Luciana Littizzetto è stata troppo volgare quando ha attaccato Silvio Berlusconi a Che tempo che fa?
C’è chi l’ha criticata aspramente, affermando che è capace solo a formulare esilaranti frasi senza senso, utilizzando un linguaggio fin troppo colorito e ridondante; e chi, invece, la protegge dicendo che Luciana è così com’è, nessuno né può né deve cambiarla: quello è il suo modo di fare satira, una maniera di colpire e affondare la gente del tutto personale; poi, se piaccia o no, questo è un altro paio di maniche! Vittorio Feltri, per esempio, a L’ultima parola, non ha risparmiato di certo nessuna parola tagliente (e il titolo della trasmissione la dice lunga) sulla simpaticona:
“Ora, per far divertire bisogna dire sempre e comunque ‘mi hai rotto il c***o’? Bene, voglio far ridere anche io: dico che questa signora mi ha rotto i c***i!”.
Un’uscita infelice, nata sicuramente da del risentimento; alla fine, quando si tocca Silvio Berlusconi, si sente tirata in causa mezza Italia, e forse anche di più!
Il noto conduttore Pippo Baudo, dal suo canto, ha difeso a spada tratta la sua amica su Gente(l’intervista uscirà sulla rivista il 27 dicembre):
“Io sono sempre a favore dell’uso di un linguaggio forbito, in televisione; ma so bene che la satira da sempre ha come scopo quello di demolire nei più svariati modi. Certo, Luciana Littizzetto si è lasciata andare un po’ troppo, però lei è una comica così atipica!”.
E poi Baudo fa riaffiorare nella sua mente anche un felice ricordo, quando era ancora al timone del Festival di Sanremo:
“Avete a mente quando mi baciò davanti a tutti sul palco di Saremo 2003? Una gag indimenticabile, che di volgare non aveva assolutamente nulla, semplicemente perché lei non è una donna oscena! Sì, lei ha detto una parolaccia a Che tempo che fa, ma ha espresso solamente il suo stato d’animo su un balletto politico che non piace a tanti. Luciana, sei assolta! Ma mi raccomando: attenta ad esagerare!”.
E Lucianina darà sicuramente retta a Baudo Nazionale: in una recente intervista infatti ha dichiarato di voler essere muta come un pesce a Sanremo, che non si permetterà più di lanciare frecciatine velenose contro l’ex premier, occupato, ora come ora, a farsi una pubblicità spudorata, per molti a dir poco ridicola.
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