ESC 2014: È ormai ufficiale! Emma per l’Italia

EMMA MARRONE

La RAI annuncia che sarà Emma, l’artista di Firenze a difendere i colori dell’Italia al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà in Danimarca, precisamente a Copenhagen tra il 6 e il 10 maggio prossimi.  

Grande attesa per il nome che avrebbe rappresentato l’Italia all’ESC 2014 di Copenaghen. La conferma arriva oggi dal sito ufficiale Facebook della RAI, ecco l‘annuncio: Benvenuta a bordo Emma! Hai conquistato l’Italia, andiamo a prenderci l’Europa! / Welcome on board Emma! You enchanted Italy, let’s go conquer Europe!

Quelle che prima erano soltanto voci di corridoio e rumor, adesso si sono trasformati in realtà. La notizia era trapelata ieri, quando la cantante è stata ospite all’Edicola Fiore di Fiorello. Emma Marrone, dopo uno straordinario 2013 fatto di successi, colpi di scena, una vita privata con annessi tumulti e cambiamenti, è riuscita in un’importante impresa.

La competizione internazionale, che vede in questa edizione 37 paesi in gara, si svolgerà a Copenhagen (Danimarca) e anche quest’anno la Rai trasmetterà l’evento sui propri canali. In particolare le semifinali del 6 e  8 Maggio saranno trasmesse in diretta su Rai4 mentre la finale del 10 Maggio in diretta su Rai2 e dove Emma è già ammessa di diritto alla finalissima. 

Secondo indiscrezioni trapelate in rete – ma non ancora confermate ufficialmente dalla Rai – la canzone che porterà in gara sarà l’inedito tratto dal suo terzo disco di inediti “Schiena VS Schiena”, intitolato “La mia città”, una brano rock con tratti punk e un fortissimo sapore anni ’80, un pezzo di cui Emma è anche autrice. Il mood musicale è quello segnato da Brando, suo attuale produttore e uno dei primi che tramite Twitter ha insinuato la notizia quando i tempi erano ancora piuttosto acerbi.

In attesa di comunicati ufficiali della Rai sul brano scelto, ricordiamo che qualsiasi brano pubblicato prima dell’1 Settembre 2013 non può essere considerato valido per l’ESC e il singolo “La mia città” è l’unico suo pezzo inedito della tracklist a rispettare i limiti temporali richiesti dal regolamento.

È la prima volta da quando l’Italia è tornata a gareggiare all’Eurovision Song Contest, in cui viene selezionata un’artista che non ha partecipato all’ultimo Sanremo (pur avendolo vinto nel 2012). Nessuna regola prevede alcum obbligo di selezionare l’artista attraverso una gara canora. 

Emma Marrone sarà la prima salentina (leccese) nella storia a rappresentare l’Italia all’ESC, la settima pugliese dopo Franca Raimondi, Domenico Modugno (3 volte),  Nicola Di Bari, Anna Oxa, tutti della provincia di Bari, Al Bano (2 volte), brindisino e Raf, nato in provincia di Foggia. Peraltro, tutti artisti, ad eccezione dello “zero” del 1966 di Modugno, che si sono piazzati nei primi 10 con due podi: Modugno 58 e Tozzi-Raf 87), mentre è la seconda cantante consecutiva uscita da un talent show a prendervi parte, dopo Marco Mengoni, che rappresentò l’Italia all’ESC nel 2013.

L’avventura danese arriva dopo un anno di successi professionali per Emma, che nel 2013 ha visto il suo album “Schiena” raggiungere le 120mila copie vendute e conquistare il doppio disco di platino. 

Emma lancia il 9 Aprile 2013 “Schiena”, il suo terzo album di inediti. In quei giorni la sua visibilità è già piuttosto forte perché da qualche settimana è annuciata come protagonista nel cast del serale di «Amici» in qualità di giudice (la prima puntata, va in onda il 6 aprile su Canale 5). Il primo singolo estratto è “Amami”, diffuso il 22 Marzo. La canzone otterrà il disco di platino con 30 mila singoli digitali venduti.

Il programma di Maria De Filippi finisce a inizio giugno ma l’onda che solitamente in questi casi tende ad affievolirsi a tv spenta, questa volta è lunga: a giugno lancia un secondo singolo, “Dimentico tutto”, scritto per lei da Nesli. In quel periodo le radio smettono definitivamente di ignorarla. Anche questo secondo brano supera i 30 mila download digitali, altro pezzo certificato disco di platino.

In questo periodo arriva a una nuova conferma che non la rende ormai più figlia della televisione o un inciampo collaterale del gossip, ma un talento che oltre a fare le canzoni e i suoi live (come tutti) riesce a dare longevità mediatica ai suoi album. 

Arriviamo l’11 Ottobre e viene rilasciato alle radio il brano “L’amore non mi basta”. Se pensate che i contatti di un video di Youtube non contino niente, andate oltre, ma arrivare a superare 4 milioni di contatti con un terzo singolo in videoclip è quasi fantascienza, almeno in Italia. Inarrestabile, ci arriva e li supera.

Lo “Schiena Tour” parte un mese dopo, siamo al 16 novembre 2013. Per la prima volta Emma entra nei palazzetti e vende 85 mila biglietti arrivando al sold out in 7 città (Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Padova, Acireale) su 15 date complessive.

Il tour si chiude a inizio dicembre e di lì a poco partono i bilanci di fine anno: è suo il quinto album più venduto del 2013, così come è la prima donna in classifica con il dato più alto di vendite in Italia. Nella classifica Fimi, a oggi, è presente con “Schiena” da 40 settimane (6 con il repackaging) di cui 30 in top 10.

Emma Marrone si riconferma l’artista emergente più amata dal pubblico: a fine 2013 è la quinta artista italiana più amata su Facebook e la sesta con più follower su Twitter. Non solo social: nella nostra indagine di marzo scorso (quindi prima del lancio di “Schiena”), Emma è anche la settima artista più ascoltata su Spotify nel nostro Paese. I suoi brani, secondo quanto riportato da Last.Fm, sono stati ascoltati più di 350 mila volte.

Dal 2010, ha ottenuto in 3 anni 10 dischi di platino per i suoi album e per l’Ep d’esordio, arrivando a vendere in totale più di mezzo milione di copie, il tutto nel bel mezzo della crisi discografica italiana e mondiale.

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L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö, da Marco Mengoni con il suo brano “L’essenziale”, raggiungendo il 7° posto in finale.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. L’Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)”, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992″. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma. La RAI, dopo il 1997 con i Jalisse  e la canzone “Fuimi di parole”, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione per molto tempo. Vane furono infatti le proteste di Annalisa Minetti e delle case discografiche, che nel 1998 volevano prendere parte all’edizione di quell’anno. Da allora però, nessuna motivazione venne più addotta dalla RAI. 

Nel Dicembre 2010 arriva la conferma ufficiale che l’Italia prenderà parte all’edizione 2011 dell’ESC dopo 14 anni di assenza, e gareggerà direttamente in finale essendo stata inserita dall’EBU-UER nei ‘BIG 5′ (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia), cioè tra i paesi maggiori contributori delle attività dell’ente, anche si è il membro che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 39 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi.

Dal suo ritorno all’ESC 2011, l’Italia ha scelto i suoi rappresentanti all’ESC attraverso il Festival di Sanremo: Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013). Infatti, il Festival di Sanremo ha spesso rappresentato la gara di preselezione italiana all’ESC, Molte delle partecipazioni italiane sono canzoni che hanno vinto Sanremo, o comunque interpretate dai vincitori dell’edizione più recente dello stesso. Anche se la vittoria o il piazzamento ad una manifestazione canora nazionale non è un requisito necessario per gareggiare all’ESC, in quanto il regolamento non pone particolari vincoli di selezione (ad esempio, nel 1991 la RAI scelse internamente Peppino di Capri).

Dal 1956 al 1966, per regolamento, la canzone vincitrice di Sanremo ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest (ciò è successo anche nel 1972, nel 1997 e nel 2013).Dal 1967 al 1969 (ma anche nel 1987, 1989 e nel 1993) l’interprete vincitore del Festival ha presentato una canzone inedita come partecipazione all’ESC. Nel 1988, 1990 e 1992 sono invece i cantanti secondi o terzi classificati del Festival, che hanno partecipato all’ESC con una canzone inedita.

Nella prima metà degli anni settanta le partecipazioni italiane sono state collegate non più al Festival di Sanremo, bensì a Canzonissima: chi vinceva questa manifestazione partecipava di diritto all’Eurovision Song Contest con una canzone inedita, sebbene questo requisito non fosse necessario per la partecipazione.

Per quanto riguarda l’edizione 1984 Franco Battiato ed Alice partecipano in quanto vincitori della manifestazione Azzurro 1983.

Per l’edizione 2011, la RAI ha delegato la scelta del concorrente italiano, precisamente ad una commissione composta tra gli altri da Gianni Morandi, Gianmarco Mazzi, il direttore di Rai 1 Mauro Mazza e il direttore di Rai 2 Massimo Liofredi. La scelta avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011 è caduta sul giovane Raphael Gualazzi (vincitore per altro della categoria Giovani); l’annuncio è stato dato nel corso della puntata finale della manifestazione. Gualazzi, ha raggiunto il 2º posto in finale e ha ricevuto per quattro volte i 12 punti ma in televisione lo show è stato seguito da 1,2 milioni di persone (6,5% di share).

Per l’edizione 2012 la RAI ha fatto la stessa cosa dell’anno precedente scegliendo una concorrente del Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli (7° posto con il brano “Per sempre”), che con la versione bilingue di “L’amore è femmina (Out of Love)” è arrivata nona, mentre gli ascolti sono leggermente migliorati con 1,3 milioni e 7,43% di share.

Per l’edizione 2013, il metodo è stato lo stesso, ma la scelta ricade sul vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni con il brano “L’essenziale”, rendendolo il primo artista italiano arrivato all’Eurovision Song Contest da vincitore del Festival dai tempi sopra narrati dei Jalisse. Mengoni conquista il settimo posto (terza top 10 di fila per l’Italia). La semifinale, che rispetto a 2011 e 2012 ha una migliore copertura del territorio, pur se ancora vacante in alcuni territori, raggiunge 150.000 spettatori e lo 0,65% di share. Anche la finale migliora gli ascolti con 1,9 milioni e 9,17% di share.