Sanremo 2014 – Campioni: Ron con “Un abbraccio unico” e “Sing in the rain”

Ron

Tra i 14 Campioni (Big) che calcheranno il palco dell’Ariston tra il 18 e 22 Febbraio 2014, c’è Ron, è famoso per i brani “Vorrei incontrarti fra cent’anni” e “Non abbiam bisogno di parole”. Con Sanremo 2014 arriva al suo sesto Festival: ha debuttato 16enne nel 1970 con “Nada (Pa’ diglielo a Ma’)”, ci torna nel 1988 con “Il mondo avrà una grande anima”, quindi la vittoria nel 1996, nel 1998 presenta “Un porto nel vento”, per arrivare al 2006 con “L’uomo delle stelle”. Inoltre ha anche partecipato a Star Academy nel 2011. Alla kermesse festivaliera porterà due pezzi: “A un isolato da te” (testo e musica di Roberto Casalino) e “Vivendo adesso” (testo e musica di Elisa Toffoli), i due brani che anticipano l’uscita del nuovo album. L’atteso disco di inediti – prodotto da Michele Canova – uscirà per la prima volta con Sony Music nel prossimo mese di Marzo.

Ron è sicuramente uno dei nomi che spesso vengono associati all’immaginario del Festival di Sanremo, soprattutto grazie alla vittoria nel 1996 della kermesse, in coppia con Tosca, con il brano – vero e proprio tormentone ancora fischiettato ai giorni nostri “- Vorrei incontrarti fra cent’anni”.

Ron è il nome d’arte di Rosalino Cellamare, cantautore, nato a Dorno, in provincia di Pavia il 13 Agosto 1953 e cresciuto a pochi chilometri di distanza Garlasco. Il padre, pugliese, proviene da Trani e di professione commercia in olio d’oliva, mentre ad avvicinarlo all’amore per la musica è stato uno dei due fratelli, Italo, pianista che in seguito collaborerà anche in alcuni suoi dischi, ad esempio nell’album ‘Dal nostro livello’. Inizia a partecipare ad alcuni concorsi, ed il primo di una certa rilevanza è, nel 1967, la quarta edizione della Fiera della Canzone Italiana di Milano (organizzata dal maestro Angelo Camis) in cui canta la cover di “24 Mila Baci” di Adriano Celentano, Ron viene notato da un talent-scout della RCA italiana che lo mette sotto contratto (deve firmare il padre perché Rosalino è ancora minorenne, all’epoca) per la lt di Vincenzo Micocci distribuita dalla RCA.

Nel 1969 partecipa, senza ancora avere inciso un disco, al Cantagiovani, una manifestazione musicale itinerante organizzata dalla RCA, in cui si esibisce con altri artisti dell’etichetta come Gabriella FerriUgolino, i BertasChristy ed altri. Il debutto discografico avviene solo con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Nada cantando “Pa’ diglielo a Ma’“.

L’anno successivo presenta ad Un disco per l’estate una canzone scritta da Paola Pallottino e Lucio Dalla, “Il Gigante e la bambina“, che riscuote un discreto successo; incide inoltre una versione italiana di “Father and son” di Cat Stevens in italiano (“Figlio mio, padre mio“).

Nello stesso anno scrive “La storia di Maddalena“: questa canzone viene incisa da Sofia Loren ed inclusa nella colonna sonora del film ‘La mortadella‘ di Mario Monicelli (con la stessa Loren, Gigi ProiettiSusan Sarandon e Danny DeVito); Lucio Dalla userà poi l’introduzione strumentale della canzone in “L’auto targata «TO»“, dall’album ‘Il giorno aveva cinque teste‘.

Alla fine del 1971 scrive “Piazza Grande” insieme a Lucio Dalla per la musica e a Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti per il testo; Dalla la presenta al Festival di Sanremo 1972, e diventa uno dei brani più celebri del cantautore bolognese.

Partecipa ad Un disco per l’estate con il brano “Storia di due amici” su testo di Umberto Donato, paroliere calabrese di Pizzo; scrive inoltre “Oggi, domani“, sempre per Vanna Brosio, che diventa la sigla del programma televisivo Adesso musica.

Nel Febbraio 1973 pubblica il suo primo album, usando da qui in poi anche il cognome: “Il bosco degli amanti” prende il titolo dell’omonimo brano su testo di Umberto Donato. A Novembre esce ‘D’al nostro livello‘: quest’ultimo, che contiene “Era la terra mia” e “I bimbi neri non san di liquerizia“, presenta canzoni con i testi tratti dai temi di alcuni alunni di una scuola elementare di Cinisello Balsamo. Dopo il singolo pubblicato nel 1976 (“Evviva il grande amore“, canzone con testo di Mogol e musica di Gigi Rizzi, che rimarrà inedita su album), Ron interrompe la sua carriera di cantante per dedicarsi al cinema come attore. Tra il 1975 ed il 1979, infatti, interpreta i film ‘Lezioni private‘ di Vittorio De Sisti, ‘L’Agnese va a morire‘ di Giuliano Montaldo, ‘In nome del Papa Re‘ di Luigi Magni e ‘Turi e i paladini‘ di Angelo D’Alessandro, apparendo anche in singoli episodi di un paio di serie televisive, girate per la TV inglese e francese.

Nel 1978 torna ad incidere, dopo il passaggio alla Spaghetti Records: “Occhi verdi mari calmi“, questo il titolo del brano, partecipa all’edizione di quell’anno del Festivalbar, con risultati modesti (pur anticipando le sonorità sviluppate nei dischi seguenti).

Nel 1979 Lucio Dalla e Francesco De Gregori lo chiamano per curare gli arrangiamenti del loro tour Banana Republic, che raccoglierà centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d’Italia e dal quale verranno tratti un disco e un film. Durante questi concerti, viene data la possibilità a Ron di esibirsi come solista in “I ragazzi italiani” e “Come va”.

Nel 1980 esce l’album ‘Una città per cantare‘, il primo lavoro che esce con il nome d’arte di Ron, che contiene la canzone omonima, versione italiana del brano “The Road” del cantautore statunitense Danny O’ Keefe, già incisa nel 1977 dal californiano Jackson Browne, ed altri brani scritti con Dalla, tranne “Nel deserto” con testo di De Gregori e “Mannagia alla musica“, interamente di De Gregori.

Sempre nel 1980 pubblica un Q-Disc dal titolo ‘Q concert’, con Goran Kuzminac e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni e l’inedito scritto insieme, ovvero “Canzone senza inganni“; al disco fa seguito una tournée dei tre artisti.

Il 1981 è l’anno di ‘Al centro della musica’, che ripete il successo del disco precedente e che contiene “Si andava via“, con un testo scritto dal cantautore Renzo Zenobi.

Il 1982 è l’anno della vittoria al Festivalbar con “Anima“, contenuta nel disco ‘Guarda chi si vede’, registrato negli Stati Uniti. Sempre del 1982 è l’album ‘Tutti cuori viaggianti’, contenente “Hai capito o no?“, versione italiana di “I Can’t Go for That (No Can Do)” del duo Daryl Hall & John Oates. L’album (cui partecipano gli Stadio, Lucio Dalla eGianni Morandi) viene registrato dal vivo in studio, di fronte ad un pubblico di soli ammiratori e giornalisti.

Nel 1983 esce l’ottimo ‘Calypso‘, che include “Sogno” e “Per questa notte che cade giù” e vede la partecipazione di Jimmy VillottiMauro Malavasi e due componenti degli Stadio ovvero Ricky PorteraFabio Liberatori.

Il successivo singolo “Joe Temerario” (1984) diventa sigla di Domenica In e viene usato da Mario Monicelli all’interno della sua pellicola ‘Speriamo che sia femmina‘, nella quale Ron compare anche nella parte di se stesso. Fanno seguito due raccolte di successi a breve distanza l’una dall’altra.

L’album successivo, del 1985, si intitola semplicemente ‘Ron‘, e contiene le intense “Parliamo un pò di te” e “Caterina” nel quale duetta con l’esordiente Angela Baraldi. Nell’anno 1986 è la volta di ‘È l’Italia che va‘ (trainato dal successo del singolo omonimo) a cui seguirà, nel 1988, ‘Il mondo avrà una grande anima‘, sua seconda antologia dal vivo, con l’inedito omonimo presentato a Sanremo.

Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, ad un giovane esordiente, Biagio Antonacci, ed al suo primo album: ‘Sono cose che capitano‘ nel quale anche la voce di Ron è presente nel duetto contenuto nella canzone che dà il titolo all’album.

Nel 1990 scrive “Attenti al lupo“, inizialmente intitolata “La casetta”, che viene incisa da Lucio Dalla per l’album ‘Cambio‘ vendendo un milione di copie.

Un nuovo contratto discografico firmato con la WEA e il cantautore è pronto ad affrontare gli anni novanta con un disco intitolato ‘Apri le braccia e poi vola‘, lanciato dal singolo “Un momento anche per te” destinato ad avere un buon successo commerciale.

Nel 1992 pubblica un nuovo album, ‘Le foglie e il vento‘, che riscuote ancora una volta un enorme successo. Molti i brani scelti come singoli, tra i quali “Non abbiam bisogno di parole” (che diventa una delle sue canzoni più famose) e “A un passo dai miei sogni“. Due anni dopo è la volta di ‘Angelo‘, con i singoli “Sono uguale a te“, “Tutti quanti abbiamo un angelo” e “Il sole e la luna“.

Nel 1996 al Festival di Sanremo vince con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” cantata in coppia con Tosca. Per l’occasione esce una nuova raccolta con alcuni dei suoi brani rivisitati con nuovi arrangiamenti, e con “Ferite e lacrime“, versione italiana di un successo dei Ten Sharp del 1992 intitolato “You“. “Ferite e lacrime” sarà il singolo scelto per la stagione estiva.

Nel Dicembre del 1996, Ron partecipa al Concerto di Natale in Vaticano con il brano inedito “Natale tutto l’anno“.

Nel 1997 esce l’album ‘Stelle‘ e nel 1998 torna a Sanremo con il brano “Un porto nel vento“.

È del 1999 il 14º album di Ron: ‘Adesso‘, scritto interamente in una baita di Livigno.

Il 27 Febbraio 2000, Ron festeggia i 30 anni di carriera con l’uscita di un doppio album (contenente duetti con Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Tosca, Lucio Dalla e Jackson Browne) ed una trasmissione televisiva a lui interamente dedicata intitolata ‘Una città per cantare’, un prime time tra amici per celebrare i suoi tanti successi e l’album celebrativo che raccoglie anche uno dei suoi grandi successi, “Vorrei incontrarti tra cent’anni” col quale vince, in coppia con Tosca, Sanremo 1996.

Nel 2001 incide la hit “Sei volata via“, uscita dalla penna di Jovanotti. Nell’album che esce a breve distanza, intitolato ‘Cuori di vetro‘, sono incluse canzoni scritte in collaborazione con Francesco De GregoriRenzo ZenobiRenato ZeroGianluca Grignani e Carmen Consoli.

Nel 2002 intraprende una serie di concerti assieme a Pino DanieleFrancesco De Gregori e Fiorella Mannoia; usciranno un doppio album e un DVD a ricordo degli stessi.

Esce nel Febbraio del 2004 ‘Le voci del mondo‘, album concetto ispirato all’omonimo romanzo di Robert Schneider con musiche di Ron e testi di Alfredo Rapetti (in arte Cheope).

Nell’Ottobre del 2005, esce, in allegato al Corriere della Sera, l’album ‘Ma quando dici amore‘, contenente 13 duetti con 14 grandi artisti della musica italiana e internazionale (AnggunClaudio BaglioniSamuele BersaniLoredana BertèLuca CarboniCarmen ConsoliLucio DallaElisaJovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca) ed una traccia rom con Renato Zero. L’intero ricavato della vendita dell’album, viene devoluto all’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, il cui presidente è il suo caro amico Mario Melazzini. Per dare ancora maggiore visibilità al progetto, nel 2006torna al Festival di Sanremo con il brano “L’uomo delle stelle“.

Nel maggio del 2007 esce il singolo “L’amore è una bombola di gas” e comincia una lunga serie di concerti che lo porta da un capo all’altro della penisola. È sempre dello stesso anno, la collaborazione con Ivana Spagna e Tristan B – artista maltese – per l’album di quest’ultimo.

Nell’Ottobre del 2007 esce l’album ‘Rosalino Cellamare – RON – in concerto’, registrato dal vivo con l’accompagnamento dell’Orchestra Toscana Jazz. L’album, trainato dall’unico inedito Canzone dell’acqua, il cui testo è di Renzo Zenobi, è anche un DVD, dove, passeggiando per Garlasco, paese dove Ron ancora vive, viene intervistato da Natasha Stefanenko. Nel 2007 prende parte ad un tour di Lucio Dalla; al tour prendono parte anche i Kataklò in alcuni spettacoli per la regia di Pepi Morgia.

È del maggio del 2008 il suo album di inediti ‘Quando sarò capace d’amare’, che prende il titolo da una canzone di Giorgio Gaber del 1994. L’album contiene 10 canzoni scritte con importanti collaboratori come NeffaRenzo ZenobiKaballà e suonate con Lucio Dalla e Alex Britti.

Nell’aprile 2009 ha partecipato all’incisione del brano “Domani 21/04.09” di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila.

Nello stesso anno ha cantato nell’ultimo album di Claudio Baglioni ‘Q.P.G.A.‘, nella canzone “Mia libertà“.

Nel 2010 partecipa all’incisione dell’album ‘È già domenica‘ degli Statuto duettando con Oscar Giammarinaro, leader della band, nel brano “Una città per cantare“, canzone che lo stesso Ron ha composto ed interpretato, a cui la band torinese ha voluto rendere omaggio; mentre l’11 Febbraio 2011 continua la sua collaborazione con gli Statuto partecipando alla registrazione del live Undici, durante un concerto all’Hiroshima mon amour.

Nell’autunno 2011 ha partecipato come tutor al talent show di Rai 2 ‘Star Academy’, chiamato a sostituire X Factor ma durato appena tre puntate in prima serata, con finalina pomeridiana mesta e tristanzuola. Il cantautore era stato chiamato a ricoprire il ruolo di tutor, ma l’avventura terminò anticipatamente.

Inoltre Ron è stato recentemente più volte ospite di ‘Io Canto’, il baby talent di Canale 5 e ancor prima di ‘Amici 2013’.

Il 29 Gennaio del 2013 pubblica ‘Way Out ‘un albume che raccoglie 12 cover di cantautori angloamericani come John MayerDavid GrayK’naanBen Howard,Damien RiceJamie CullumAmos LeeMichael KiwanukaThe WeepiesAlexi MurdochThe Boy Who Trapped The Sun e Badly Drawn Boy. L’album è stato registrato a Garlasco, in presa diretta, presso la sua abitazione.

Il 18 Dicembre 2013 viene annunciata da Fabio Fazio la sua presenza al Festival di Sanremo 2014 con i brani “Un abbraccio unico” e “Sing in the rain”.