Ecco un resoconto di come si è svolta la prima serata dell’edizione numero 64 del Festival di Sanremo.
Dopo il caos in sala, le proteste e gli inconvenienti tecnici parla la musica. Quella di Fabrizio De André che oggi avrebbe compiuto 74 anni. Ligabue accompagnato da Mauro Pagani riporta il Festival a quello che è o dovrebbe essere: un evento musicale. Insieme rileggono Creuza de ma. La platea in silenzio ascolta e alla fine applaude. Si comincia con la gara e questo l’ordine di apparizione dei Campioni previsto:
Arisa (‘Lentamente (il primo che passa)’ e ‘Controvento‘): Il primo brano di grande raffinatezza senza troppa immediatezza. Arisa ha voce e talento ma il brano decolla lentamente (36%). Il secondo un brano pop avvolgente, piacevole, con una melodia riconoscibile ma non scontata (64%). Ed è quest’ultimo ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Frankie Hi-NRG MC (‘Un uomo è vivo‘ e ‘Pedala‘): La prima canzone con una discreta linea di basso, ritmo vellutato, testo che scorre via liscio (). La seconda reggae, dub, frequenze basse potenti e fiati mariachi style, ma è uguale a “Golden Hen” di Tenor Sawaka Clive Bright (). Ed è quest’ultima ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Antonella Ruggiero (‘Quando balliamo‘ e ‘Da lontano‘): Il primo brano ha una base ritmica leggera, fisarmonica e violino. Intensa ma non accessibile al primo ascolto (32%). La seconda una ballad di classe senza un vero crescendo. Piacevole e raffinata (68%). Ed è quest’ultima ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots (‘Tanto ci sei‘ e ‘Liberi o no‘): Il primo un pezzo d’atmosfera, Seventies, con incursioni gospel (37%). Con il secondo sale il ritmo. Bob Cornelius Rifo mascherato come sempre va di chitarra elettrica. L’unica vera nota originale della serata. Pura potenza dance nel ritornello (63%). Ed è quest’ultimo ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Cristiano De Andrè (‘Invisibili’ e ‘Il cielo è vuoto‘): Intrigante la prima canzone d’autore. Colpisce nel segno la strofa parlata (47%). Mentre grande intensità nell’interpretazione per una ballata vibrante che cresce e cresce (53%). Ed è quest’ultima ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Perturbazióne (‘L’Italia vista dal bar’ e ‘L’unica‘): La prima canzone ha un discreto respiro melodico (26%). La seconda una canzone pop e synth, con accenni di R&B. Raffinati e tecnicamente ineccepibili (74%). Ed è quest’ultima ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.
Giusy Ferreri (‘L’ amore possiede il bene’ e ‘Ti porto a cena con me‘): Il primo un brano a tinte pop con una ritmica martellante che non scalda (43%). Il secondo un pezzo d’atmosfera, potente quanto basta e ben interpretato (57%). Ed è quest’ultimo ad aver superato la preferenza del pubblico e della giuria.








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