ESC 2014: Ecco tutto il programma per seguire l’ESC 2014

Emma

Sarà Emma a difendere i colori dell’Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2014 Sabato 10 maggio 2014 alle 21.00.

La competizione internazionale,  che vede in questa edizione 37 paesi in gara, si svolgerà a Copenhagen (Danimarca) e anche quest’anno la Rai trasmetterà l’evento sui propri canali. 

In particolare le semifinali del 6 e 8 Maggio saranno trasmesse in diretta alle 21:00 su Rai4 mentre la finale del 10 Maggio andrà in onda in diretta  alle 21:00 su Rai2. 

Dal 6 al 10 Maggio 2014 si svolgerà alla B&W Hallerne di Copenaghen (Danimarca), un ex cantiere navale convertito in uno studio televisivo per più di 10 mila spettatori, la 59ª edizione dell’Eurovision Song Contest, il concorso europeo della canzone che quest’anno vede affrontarsi 37 canzoni in rappresentanza delle televisioni pubbliche di altrettanti paesi europei, dall’Islanda all’Armenia, dalla Russia al Portogallo.

Per la prima volta, la Rai trasmetterà in diretta tutte e tre gli spettacoli eurovisivi (le due semifinali e la finale).

Sarà Emma la portabandiera italiana a Copenhagen: la vincitrice del Festival di Sanremo 2012 sarà in concorso con il motivo «La mia città»,  di cui è anche autrice.

Si comincia martedì 6 Maggio (ore 21.00) quando su Rai4 si aprirà il sipario sulla 1ª semifinale, che vedrà 16 canzoni sfidarsi per 10 posti in finale. Per i telespettatori italiani, il commento fuori campo è affidato alle voci di Filippo Solibello e Marco Ardemagni.

Commentatori-2014

Solibello e Ardemagni saranno a Copenaghen domenica 4 Maggio per collegarsi con il pubblico di ‘Quelli che…’ e seguire da vicino le prime prove e il primo incontro stampa di Emma, attesa quella sera sul red carpet del Palazzo Municipale di Copenaghen per il ricevimento di benvenuto offerto come tradizione dal Sindaco della città ospitante.

Giovedì 8 Maggio, sempre su Rai4 alle 21:00, è in programma la 2ª semifinale, con 15 motivi in concorso di cui 10 approderanno alla finale del sabato. 

Sempre con la telecronaca di di Filippo Solibello e Marco Ardemagni,  in questa semifinale i telespettatori italiani saranno chiamati a esprimere le loro preferenze tramite il televoto.

La serata finale, in programma sabato 10 Maggio alle 21.00, sarà trasmessa in contemporanea su Rai2 e RaiHD. A guidare il pubblico italiano nell’atto conclusivo del concorso saranno le voci fuori campo di Linus e Nicola Savino in diretta da Milano, dagli studi di ‘Quelli che…’

Ai 20 paesi che hanno superato l’ostacolo delle serate eliminatorie si aggiungono la Danimarca (paese ospitante) e i 5 «Big Five», qualificati di diritto: Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.

Il pubblico italiano sarà ancora chiamato a esprimere le proprie preferenze tramite il televoto (senza potere votare per il proprio paese). Sarà lo stesso Linus, al termine della serata, ad annunciare i punti assegnati da giuria e dal pubblico italiano alle canzoni in concorso, in collegamento con gli studi milanesi della Rai.

Seguire lo spettacolo eurovisivo sarà ancora più stimolante grazie ai social network. Utilizzando gli hashtag #eurovision e #escita gli utenti di Twitter potranno interagire con gli altri telespettatori nel primo esperimento di live twitting condotto sugli schermi televisivi italiani. 

L’Eurovision Song Contest, conosciuto un tempo come Eurocanzone o Eurofestival, è il più seguito spettacolo televisivo non sportivo del pianeta. Nel 2013 si stima che oltre 180 milioni di persone abbiano assistito all’evento: tra i partecipanti più prestigiosi della storia del passato si incontrano nomi come Julio Iglesias, Olivia Newton-John, Céline Dion, ABBA, Patricia Kaas, Anouk, Bonnie Tyler e i Blue.

Per l’Italia, hanno preso parte al concorso i nomi più prestigiosi della nostra scena musicale, tra cui Domenico Modugno e Al Bano e Romina Power, i Ricchi e Poveri , Gianni Morandi., Franco Battiato e Alice, Umberto Tozzi  e Mia Martini. Abbiamo vinto due volte, nel 1964 , proprio a Copenaghen, con Gigliola Cinquetti e nel 1990 con Toto Cutugno. Gli ultimi rappresentanti italiani sono stati Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013).

Sono attesi a Copenhagen circa 2000 giornalisti e fans accreditati in rappresentanza di  media di oltre 80 paesi diversi. Il paese vincitore del concorso viene tradizionalmente invitato a organizzare l’edizione successiva.

Emma Marrone: Per EMMA la musica è stata da subito un’esigenza fisiologica. “Come il bere, il dormire, il nutrirsi, non posso farne a meno”, scriverà lei stessa nella sua tesina della maturità.
 E alla musica si è dedicata da subito, seguendo dapprima suo padre, nelle serate di piazze e nei locali che faceva con il suo gruppo ed iniziando a salire sul palco per cantare, accompagnata dalla band, alcuni classici di Mina. 

All’inizio degli anni 2000 la scena musicale del Salento è in totale fermento: Negramaro, Aprés la Classe sono solo due delle band che vanno per la maggiore, e che EMMA frequenta attivamente in quegli anni. Una serie di coincidenze la portano a Roma, dove si presenta ai provini per AMICI e supera la prima selezione per partecipare al programma. 

Il resto è storia: EMMA vince l’edizione del 2010 di AMICI, esce il suo primo album intitolato Oltre, uno splendido biglietto da visita per questa giovane e grintosa artista. L’album è da subito al 1° posto della classifica degli album su iTunes e stabilisce immediatamente un altro record entrando direttamente al n. 1 della classifica di vendita. dell’anno. L’estate 2010 la vede impegnata in un tour di successo che tocca tutta Italia mentre già prepara il nuovo album in studio. A me piace così esce ad Ottobre del 2010 ed è un disco rivelazione che mostra ora un’interprete a tutto tondo e per il quale ha raccolto intorno a sé grandi autori italiani per dodici brani dagli arrangiamenti vari e sorprendenti che abbracciano un’intera generazione di ragazzi e ragazze. 

A Febbraio partecipa insieme ai Modà al Festival di Sanremo 2011 con il brano Arriverà, classificandosi al secondo posto, dietro Roberto Vecchioni e il 16 febbraio 2011 viene pubblicato A me piace così Sanremo Edition, già disco di platino a fine dello stesso mese. Il 29 maggio 2011 viene chiamata ad aprire la finale della Coppa Italia 2010-2011 allo Stadio Olimpico di Roma cantando l’inno nazionale italiano. All’intensa attività discografica si aggiunge il nuovo tour di Emma: A me piace così Tour, anticipato dall’apertura di 3 date di Gianna Nannini e a giugno di due date di Vasco Rossi a San Siro. 

La cantante viene premiata ai Wind Music Awards 2011  per le vendite di  A me piace così, doppio disco di platino e per le vendite in digitali del singolo in collaborazione con i Modà, Arriverà, certificato multiplatino. Il 20 settembre pubblica il nuovo album Sarò Libera, 13 tracce inedite di particolare carica emotiva prodotto da due grandi nomi della musica italiana, Dado Parisini e Celso Valli. Il disco entra direttamente alla prima posizione della classifica di vendita e in poche settimane raggiunge il traguardo del disco d’oro. Sarò Libera mostra chiaramente la maturazione artistica e vocale di Emma toccando argomenti delicati e di attualità che spaziano dalla piaga moderna dell’anoressia (Acqua e ghiaccio) all’affermazione di sé (Non sono solo te), passando per storie d’amore e di vita vissuta come Tra passione e lacrime, Senza averti mai, Protagonista o Cercavo Amore. 

Il 2012 la vede in gara e vincitrice della 62esima edizione del Festival di Sanremo col brano scritto da Kekko Silvestre dei Modà ‘Non è l’inferno’ e Sarò Libera Sanremo edition viene certificato dopo poco doppio platino e per questo premiato ai Wind Music Awards. Il singolo “Cercavo Amore ”diventa una delle hit dell’estate 2012 e il tour partito in Luglio e terminato a Dicembre registra sold out in tutte le date e la partecipazione di oltre 160.000 spettatori. 

Il 2013 la vede impegnata nella registrazione di “Schiena” il nuovo album di inediti in uscita il prossimo 9 Aprile e anticipato il 22 marzo dal singolo “Amami” di cui è lei stessa autrice di testo e di musica. Reduce da un tour di 46 date con oltre 170.000 biglietti venduti, Emma torna con undici nuovi brani inediti che rappresentano una vera e propria rinascita artistica all’insegna di grinta e di una sensuale femminilità e per i quali anche in questo caso ha collaborato con autori affermati ma soprattutto con giovani emergenti, avvalendosi della preziosa collaborazione di  Mylious Johnson, già batterista di star internazionali (Madonna e Pink) e Brando, produttore dell’album.  

La Storia dell’Eurovision Song Contest: Nell’Ottobre 1955, lo svizzero Marcel Besençon,  al vertice della EBU/UER,  il consorzio europeo delle aziende radiotelevisive pubbliche, cercava un metodo semplice e popolare per legare la sperimentazione di nuove tecniche di trasmissione televisiva simultanea. Ispirato dal crescente successo che il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, creato nel 1951 ma trasmesso in diretta televisiva solo una volta, aveva riscosso, inventò l’Eurovision Song Contest, o, come si chiamava allora, il “Gran Premio Eurovisione della Canzone”: come nelle coppe europee di calcio, i campioni nazionali della canzone di ogni paese si sarebbero confrontati davanti alle telecamere. Per la prima volta, inoltre, veniva sperimentata la diretta televisiva paneuropea di un evento non sportivo. Anche da un punto di vista simbolico l’impatto fu enorme: popoli in guerra fino a pochi anni prima si univano nel seguire un programma di varietà, agitando la propria bandiera a sostegno di una canzone.

Il successo fu immediato, e, anno dopo anno, il concorso crebbe, accogliendo nuove nazioni da un lato e sperimentando le nuove frontiere della tecnica televisiva. Dal colore, introdotto nel 1968, alla trasmissione delle votazioni via satellite, al voto telefonico, che fa la sua apparizione per la prima volta nella seconda parte degli anni Novanta. Complessi e cantanti come gli Abba (campioni nel 1974 in rappresentanza della Svezia) o Cèline Dion (vincitrice nel 1988 per i colori svizzeri) godettero della loro prima notorietà internazionale proprio sul palco eurovisivo.

L’Italia riuscì a primeggiare due volte: la prima, nel 1964, quando una giovanissima Gigliola Cinquetti bissò l’affermazione sanremese portando “Non ho l’età” a trionfare a Copenaghen; la seconda vittoria tricolore ruppe un digiuno di ventisei anni, grazie a Toto Cutugno, che nel 1990 capovolse i pronostici della vigilia portando sul tetto d’Europa la sua “Insieme: 1992” composta per l’occasione.

In seguito ai cambiamenti politici europei conseguenti alla caduta del muro di Berlino prima e alla disgregazione dell’Unione Sovietica alcuni anni più tardi, il numero dei paesi partecipanti alla manifestazione raddoppiò, accogliendo i paesi della nuova Europa, pronti a festeggiare con entusiasmo la loro indipendenza o la ritrovata libertà. Nello stesso tempo, la formula del concorso mostrava segni di stanchezza. Gli impianti sede della manifestazione, e lo stesso pubblico composto da poche centinaia di invitati spesso svogliati, si dimostravano poco alla volta inadeguati a sostenere la manifestazione. Le stesse canzoni in gara, una volta conclusa la serata finale, faticavano ad entrare nelle classifiche di vendita, e l’insieme di tante canzoni così diverse le une dalle altre risultava lontano dall’essere armonico.

Per qualche anno, solo l’entusiasmo dei nuovi concorrenti sembrò tenere in vita l’Eurovision Song Contest: l’Italia si chiamò fuori nel 1997, e i paesi fondatori rimasti sembravano ormai trasmettere a malincuore quello che appariva uno stanco rito di primavera. I partecipanti parevano fare quasi a gara per evitare che fosse la propria canzone ad affermarsi: come la Coppa America di vela, al vincitore dell’Eurovision spetta tradizionalmente l’onore, e l’onere, di organizzare l’edizione successiva.

Qualcosa cambiò nel 2001, quando i responsabili della televisione danese scommisero sulla popolarità della manifestazione decidendo di ospitarla al Parken, un impianto sportivo coperto capace di ospitare 36.000 spettatori. Il pienone registrato fece respirare gli amministratori di Copenaghen: fu una boccata d’aria necessaria per tenere in vita lo spettacolo, non sufficiente per garantirne il definitivo rilancio.

Perché l’Eurovision cambiasse definitivamente pelle, dovevano passare appena pochi anni: il diffondersi delle nuove tecnologie assicurò allo spettacolo quel seguito che in tempi recenti era mancato. Con l’ulteriore aumento del numero dei paesi in concorso l’Eurovision Song Contest raddoppiò il numero dei suoi telespettatori, diventando l’evento televisivo non sportivo più seguito del mondo. Con la vittoria nel 2009 del norvegese Alexander Rybak e soprattutto con l’affermazione successiva della tedesca Lena, le canzoni dell’Eurovision rientrarono nelle charts europee: non è un caso se “Satellite”, motivo campione d’Europa nel 2010, riesce a vincere la sfida a distanza con “Waka Waka” diShakira, risultando più venduto della canzone simbolo dei mondiali di calcio nella stragrande maggioranza dei paesi d’Europa.

L’utilizzo di Internet in supporto a quello che è, e resta, un grande evento televisivo, ha moltiplicato le potenzialità e il dinamismo dell’Eurovision Song Contest, creando una comunità di fan e sostenitori appassionata all’evento per tutto il corso dell’anno. Le tecnologie sceniche e degli effetti speciali assicurano una resa mozzafiato: gli impianti scelti per ospitare le serate finali del concorso assicurano una spettacolarità mai raggiunta in precidenza.  Non ultima, la qualità musicale si è drasticamente livellata verso l’alto. La musica è tornata a diventare un motivo di confronto positivo tra i diversi paesi europei, dalla piccola San Marino alla grande Russia, in una varietà  di generi che vede competere il crossover lirico della Francia, il rock della Turchia, il quartetto vocale pop del Regno Unito, il mainstream della Svezia e la dance della Germania, oltre al sofisticato jazz con cui Raphael Gualazzi riporta in concorso l’Italia e con cui ottiene il secondo posto nella classifica.

Nel 2012 l’Eurovision Song Contest si svolge a Baku, capitale dell’Arzebaigian, vincitrice dell’edizione 2012 con il duo composto da Ell & Nikki. L’Italia viene rappresentata da Nina Zilli con il brano “L’amore è femmina (Out Of Love)”, che ottiene la nona posizione.

L’edizione 2013, si svolge in Svezia, a Malmö, grazie alla vittoria del 26 maggio 2012 a Baku della candidata svedese Loreen che con 372 punti ha portato il brano “Euphoria” in cima alla classifica e consegnato alla Svezia una vittoria che mancava dal 1999. L’Italia viene rappresentata da Marco Mengoni, che oltre a concorrere per l’Italia, ha anche vinto il Festival di Sanremo con il brano “L’essenziale”. Inoltre, lo ha reso il primo artista italiano arrivato all’Eurovision Song Contest da vincitore del Festival dai tempi sopra narrati dei Jalisse.

Appuntamento, quindi, a martedì 6 Maggio e giovedì 8 Maggio su RAI 4, alle ore 21:00, per le Semi-Finali e a sabato 10 Maggio su RAI 2 e RAI HD, sempre alle ore 21:00, per il Gran Finale dell’ESC 2014.

(Tratto da: www.eurovisionsongcontest.rai.it)