ESC 2015: Conferenza stampa di presentazione di Loïc Nottet il 19 Novembre

Loïc Nottet

L’emittente pubblica belga di lingua francese, RTBF, che si alterna anno dopo anno con la VRT, l’emittente di lingua fiamminga, ha annunciato oggi che terrà una conferenza stampa di presentazione mercoledì 19 Novembre (data provvisoria) presso la sede RTBF a Bruxelles per presentare ufficialmente il rappresentante belga alla 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2015, Loïc Nottet.

All’inizio di questo mese la RTBF ha confermato che Loïc Nottet era stato scelto tramite una selezione interna per rappresentare il Belgio alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2015 che si terrà in Austria, il 19, 21 e 23 Maggio 2015 presso la Wiener Stadhalle – Halle D, di Vienna.

Ancora una volta, dopo Roberto Bellarosa nel 2013, la RTBF ha utilizzato The Voice Belgique per scegliere il proprio rappresentante all’Eurovision 2015. Nottet dunque correrà sulle orme di Bellarosa, pure lui uscito dal talent show, anche se Roberto Bellarosa vinse la sua edizione, mentre Nottet è arrivato in finale. Bellarosa regalò poi un dodicesimo posto in finale al Belgio col brano “Love kills, migliorando notevolmente una performance che al momento della presentazione del brano non aveva entusiasmato vocalmente.

Loïc Nottet è arrivato secondo nell’edizione di quest’anno del talent, la terza, dove ha colpito il pubblico con la sua interpretazione di “Diamonds” di Rihanna. Nottet, il terzo francofono di fila in gara per il Belgio, è il secondo artista scelto per il prossimo ESC, dopo il montenegrino Knez.

Il giovane interprete è il secondo artista uscito dalla terza edizione del Talent Show ‘The Voice Belgique’ in gara a Vienna, visto che si sa già che anche il rappresentante della Russia verrà scelto così (sarà il vincitore dell’edizione in corso). Ancora in attesa del debutto discografico con la casa discografica, la Sony Music Entertainment, qui sotto potete ascoltare la sua cover di “Love me again” di John Newman cantata durante lo show. 

Il brano con cui Loïc Nottet si esibirà in Austria verrà rilasciato successivamente. 

La RTBF ha comunicato che la conferenza stampa di presentazione dell’artista e del progetto si terrà entro la fine del mese, durante la quale verranno rivelati i dettagli sulla partecipazione di Loïc. 

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Copenhagen, da Axel Hirsoux con il suo brano “Mother“, non raggiungendo la Finale e ottenendo un 14° posto in Semi-finale. 

La scelta di Axel Hirsoux (anche lui reduce da The Voice, ma sempre quello fiammingo) è stata tramite la selezione nazionale belga, Eurosong 2014, organizzato dalla televisione nazionale fiamminga, VRT, e ha ricevuto oltre il 50% dei voti e 4 volte il massimo di 12 punti dalla giuria internazionale. 

Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (56 partecipazioni, 48 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim. 

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Nel 2010 torna in finale, conquistando il 6º posto con Tom Dice. L’anno scorso con “Love kills” di Roberto Bellarosa, si è posizionato dodicesimo.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.