Sanremo 2015: Ecco le analisi della Stampa sull’elenco ufficiale dei 20 Big a Sanremo 2015

Sanremo-2015

Ecco le analisi della Stampa sull’elenco ufficiale dei 20 Big scelti da Carlo Conti e dalla commissione musicale per il Festival di Sanremo 2015.

Mario Luzzatto Fegiz sul ‘Corriere della Sera’: “Depotenziamento del televoto. Nella finale conterà solo per il 40% e sarà sovrastato da una sorta di olimpo, composto in parte da esperti noti e ufficiali e in parte da esperti non conclamati ma scelti fra persone che hanno comprato disdchi o assistito a concerti nell’ultimo anno. Una scelta che sembra voler in qualche modo penalizzare quelli dei talent, cresciuti a pane e televoto, sempre favoriti da unabase di fan televotanti e fedeli, rotti a tutte le scaltrezze della tifoseria telematica”.

Andrea Laffranchi sul ‘Corriere della Sera’: “Se macedonia è i gusti base sono gli anni 90 e i talent. I Dear Jack, fenomeno teen, arrivano dall’ultimo Amici ma hanno già riempito il Forum. Lorenzo Fragola ha vinto X Factor giovedì: il rischio è che la fretta lo penalizzi come era accaduto a Chiara Galiazzo due anni fa. La rossa ha fatto tesoro degli errori e ci riprova quest’anno. Un’altra rossa ex talent è Annalisa: voce chic in fase di ‘poppizzazione’ (operazione rischiosa). In gara anche Moreno, rapper vincitore diAmici 2013, che deve riprendersi dal flop dell’ultimo album, e Il Volo, i tre tenorini scoperti da Ti lascio una canzone, che funzionano più all’estero che da noi”.

Marinella Venegoni su ‘La Stampa’: “Il 25% del cast è di provenienza talent show, mecca di ogni aspirante alla gloria. La culla si conferma Amici di Maria De Filippi: a partire da Annalisa, non nuova al palcoscenico sanremese, per arrivare ai Dear Jack amatissimi dalle ragazzine fino al rapper Moreno. Chiara Galiazzo è la vincitrice di X Factor 6, mentre Lorenzo Fragola lo ha vinto solo due giorni fa. La domanda che correva su Twitter aveva un senso: come ha fatto Fragola a candidarsi fra i Big quando ancora non era che uno speranzoso concorrente? Non ha peccato un po’ di presunzione? E’ appunto uno dei misteri sanremesi. Si rileva l’assenza di un esponente The Voice: come mai? La lottizzazione dei talent è saltata perché suor Cristina non ha presentato canzoni, ha spiegato Conti. E amen. Carte in regola ha Il Volo, il trio lirico/leggero partito ragazzino da Ti lascio una canzone della Clerici e arrivato nelle classifiche yankee di Billboard senza diventare famoso in Italia

Paolo Giordano su ‘Il Giornale’: Dunque (anche) a Sanremo va in scena il ribaltone. Dal tentativo di aprire alla canzone d’autore più di nicchia, alla canzone popolare più pura. Il lato meno festivaliero possibile, ossia quello rap, è filtrato e smussato perché Moreno non ha mai i toni arroganti o accusatori del «dissing». C’è lo squadrone di ex partecipanti ai talent show, qualcuno freschissimo di vittoria a X Factor, come Lorenzo Fragola (è stato possibile iscriverlo perché i termini sono scaduti venerdì, ossia il giorno dopo la finale del talent di Sky), poi Chiara Galiazzo, altra vincitrice, Annalisa che ha giocato per la vittoria ad Amici, Il Volo, ormai famosi in tutto il mondo ma nati alla corte di Antonella Clerici a Ti lascio una canzone, e soprattutto i Dear Jack, che arrivano da Amici ma sono il fenomeno musicale dell’anno per rapidità di successo e copie/biglietti venduti. Pur non avendo scelto la formula stile I migliori anni, Conti ha messo in fila un vero cast nazionalpopolare, nella speranza di intercettare il vero tesoro per qualsiasi show: ossia gli ascolti”.

Marco Molendini su ‘Il Messaggero’: “Assoldata una robusta fetta di reduci dai talent: Annalisa, Chiara, Moreno, testimoni di come il pubblico di quel genere di spettacoli sia soggetto a facile evaporazione, e Il Volo, i tenorini di Ti lascio una canzone, che hanno fatto strada negli Stati Uniti ma da noi non hanno mai cavalcato una hit. Ci sono ancora i Dear Jack, l’ultima invenzione di Amici, che hanno fatto strage di ragazzine e hanno il compito di portarle in dote al rito festivaliero. E c’è Fragola, per Conti una sorta di ciliegina sulla sua torta festivaliera, pescato in extremis”.

Stefano Mannucci su ‘Il Tempo’: “Con tutte le sue manie di grandezza, Fazio aveva almeno avuto il coraggio di buttare nella mischia gli eroi del rock alternativo italiano: Carletto ne ha fatto piazza pulita, riposizionando ilFestival su una Terra di Mezzo (in senso strettamente tolkieniano) dove la quota talent è al centro dei riflettori (e questo è sensato), ma alcuni dei prescelti pochi hanno a che fare con la grande qualità musicale. Per la vittoria si profila un derby talentaro fra i Dear Jack e Lorenzo Fragola, fresco trionfatore di X Factor. Con i fan club a farsi venire la sindrome del pollicione a suon di televoto, non dovrebbe esserci partita per gli altri, compresi gli altri reduci dei concorsoni sul piccolo schermo, come Chiara o Annalisa, eccezion fatta forse per i due rapper, il più moderato Moreno e lo spavaldo Nesli (che hanno sbaragliato il campo dalla concorrenza diRocco Hunt e Clementino)”.

Federico Vacalebre su ‘Il Mattino’: “Dall’universo dei talent arrivano Annalisa e Chiara e per entrambe è già un ritorno-prova d’appello dopo le opache prestazioni nel 2013, e due dei possibili vincitori annunciati, ma soprattutto i Dear Jack, secondi ad Amici e sensazione giovanilista dell’anno, e Lorenzo Fragola, fresco vincitore di X Factor. Disastrosa la scelta sul fronte del rap con Moreno. I tre tenorini di grazia del Volo provano a sfondare anche in Italia, sognando di seguire le orme diBocelli e della sua Con te partirò”.

Marco Mangiarotti su ‘Qn’: “Un bel gruppo di ex talent. I Dear Jack, oltre 100mila copie e due Forum, contro Lorenzo Fragola, Chiara, Moreno (molte copie del primo album rap pop, meno il secondo), Annalisa (un’interprete elegante), i tre tenori del Volo (arrivano da un successo mondiale)”.

Renato Tortarolo su ‘Il Secolo XIX’: “Il rischio di consegnarsi al televoto dei talent-dipendenti è troppo alto. Il talento di Chiara rischiava di deragliare per aver fatto ttoppo la testimonial e poco la cantante. Lorenzo è il bradpittino de noantri. C’è più Amici che X Factor”.

(Trato da: Soundsblog)