Si è conclusa ormai da qualche minuto, la conferenza stampa di chiusura della settimana festivaliera, è l’occasione giusta per commentare la vittoria de Il Volo, l’incidente della classifica sbagliata su Nek/Nina Zilli, l’intervento di Panariello, insomma tutto quello che è successo in questi cinque giorni e anche quello che verrà.
Ecco le dichiarazioni nella conferenza stampa che rispecchiano le soddisfazioni per il risultato degli ascolti della puntata di ieri sera: “10.837.000, 48,64% il dato complessivo dell’edizione 2015. È il dato di share più alto degli ultimi 10 anni, dal 2006. Il terzo più alto dal 2001. Il Festival ha avuto un costo complessivo di 15,7 milioni, per 21 milioni di ricavi pubblicitari “netti” cui vanno aggiunti 700.000 euro di incasso dalla vendita dei biglietti. Il saldo attivo della Rai è così di 6 milioni di euro. I dati ipsos dei risultati erano giusti. La tecnica per inserire le posizioni nella classifica era quella di mettere il numero di codice televoto nella posizione rispettiva. Ma a un certo punto “è scattata quella che io chiamo la sindrome di Hal 2000. Il pc si è ribellato. Ma l’inserimento del codice 02 alla posizione 09 ha generato un conflitto di numeri che ha creato questo errore. La grafica Rai vede in diretta la grafica in onda. visto l’errore è stato ricaricato il dato”. Questo il primo commento di Giancarlo Leone (direttore di Rai1).
Tiscali sui voti non accolti dal Televoto: diversi giornalisti, e non solo, hanno votato alle 00.45/55 quando il televoto era ancora aperto, ma il loro voto non è stato preso. E devo dire che capita spessissimo. A me è successo persino con Kilimangiaro, che non credo faccia i picchi di Sanremo. Risponde Leone, non Pagnooncelli: “Abbastanza particolare e inaspettata. Il numero dei televotanti è stato decisamente superiori a quelli degli ultimi anni. Tre volti in più rispetto agli altri anni, con una concentrazione negli ultimi 20 minuti (come gli scorsi anni, ndr) della somma dei voti di un’intera serata. Ergo criticità, minimali e marginali rispetto a risultato perché peraltro riguardano tutti i concorrenti non solo uno”
Carlo Conti: “Grazie alla Rai che ci ha sostenuto. Io ho avuto la fortuna di essere protagonista di questa avventura. Se ho fatto degli errori, mi dispiace: qualcuno ha notato che ho chiamato Nek Filippo, Conchita Tom, addirittura Raf col suo nome, Raffaele. Vabbè, scherzo, ma mi riferisco a quanto successo a Tv Talk con Vladimir Luxuria. Visto che lo avevo chiamato così nelle prove, l’ho chiamato così sul palco. Non mi sembrava grave. Non mi sembrava nulla di male, ma se ho offeso qualcuno mi dispiace.”
Il direttore di Rai 1 Leone vuole un Conti bis, l’annuncio ufficiale del conduttore di Sanremo 2016 ci sarà a giugno, per la presentazione dei Palinsesti 2015-16 agli investitori. Intanto prova a convincerlo.. Carlo Conti: “Datemi un po’ di tempo. Ci sono un po’ di fattori… (per il no, ndr) anche quello di battere degli ascolti record come quelli che mi dite abbiamo fatto. Magari ci torno fra due, tre, quattro, cinque o vent’anni… Comunque con Rai 1 ci ritroveremo, parleremo. Magari potrei tornare solo come Direttore Artistico e qualcun’altro alla conduzione. L’alternanza aiuta, però, ciascuno arriva con il proprio carico di energia, il suo mondo, le idee, la forza in quell’anno preciso”. In fondo Conti in conferenza stampa dimostra di avere le idee chiare sulle correzioni da fare al format: “Cosa cambierei? Scorcerei i tempi, chiamerei meno ospiti e metterei più canzoni in gara”.
Leone, del resto, ha già annunciato che i Giovani della prossima edizione saranno scelti con un talent al via a Novembre su Rai 1 (come già fece Baudo 20 anni fa) e considerato che Conti si è tanto speso per riportare la gara delle Nuove Proposte al centro del Festival non è difficile immaginare una sua riconferma alla conduzione.
Dopo aver lanciato la sfida tra le Nuove Proposte nell’access prime time, Leone e Sanremo rilanciano con un programma in striscia, una sorta di talent, al via da novembre, per selezionare i cantanti che parteciperanno alla prossima edizione del Festival di Sanremo.
“Quando ci siamo trovati a fine novembre con audizione dei 60 giovani, alla fine di quella giornata ci dicemmo “Ma questo è un programma”. Abbiamo già deciso che a novembre faremo un programma televisivo, non solo da prima serata ma anche uno sviluppo quotidiano in settimana. E verremo qua a Sanremo a farlo”, ha detto Leone.
Se ne contano quattro edizioni, dal 1993 al 1996. In pratica su Rai 1 – e in contemporanea su Radio 1 – Pippo Baudo presentava al pubblico un nutrito gruppo di giovani cantanti suddivisi in diverse serate. I primi classificatisi in ciascuna serata venivano ammessi alla categorie Nuove Proposte del Festival successivo.
Aiutandoci con le risorse online recuperiamo così l’edizione Sanremo Giovani 1993, in onda dal Teatro Ariston cui parteciparono 42 artisti alle prime armi, divisi tra Interpreti e Cantautori: tre serate condotte da Jo Squillo e Pippo Baudo che videro passare al Festival di Sanremo 1994 18 Nuove Proposte, tra cui Giorgia, Irene Grandi.
Nel novembre 1994 il format fu riproposto: 33 canzoni/artisti presentati dal Teatro Ariston su Rai 1 il 17 e il 24 novembre. Di questi furono ammessi a Sanremo 1995 16 artisti (tra gruppi, interpreti e cantautori). Tra loro I Neri Per Caso, che cantarono ‘Donne’, Daniele Silvestri, Gianluca Grignani, Massimo Di Cataldo.
Terza edizione del format l’anno successivo: a Sanremo Giovani 1995, in onda il 7 e l’8 novembre, sempre su Rai 1 dal teatro Ariston, parteciparono 28 canzoni/artisti e a Sanremo 1996 ne arrivarono 14, tra cui i Jalisse, gli O.R.O, Petra Magoni, Marina Rei, Syria, Carmen Consoli.
Quarta e ultima edizione nel 1996, con cambio di conduzione: furono Claudio Cecchetto e Simona Ventura a condurre le due serate in onda il 13 e il 14 novembre sempre dall’Ariston di Sanremo, con 24 canzoni in gara e 12 ammesse a Sanremo 1997.
Tra i giovani Niccolò Fabi, Alex Baroni, Paola e Chiara e Paolo Carta, poi dedicatosi essenzialmente alla chitarra e alla produzione (e oggi noto anche come compagno di Laura Pausini).
La formula del ‘Sanremo Giovani 2015’ sarà probabilmente più ‘talent’ di quella di allora, visto che si è anche già parlato di una striscia di daytime. L’idea, però, non è proprio innovativa. .
Graduatoria finale: Dati della finale a 3.
- Televoto: Il Volo al primo posto col 56%; secondo nek 33% e Malika 11%
- Esperti: primo posto Malika 39,58%, Nek col 36%, Volo 22,9%.
- Giuria Demoscopica (300 persone che ascoltano musica): Nek, Il Volo, Malika, con decimali di differenza.
Fatti i pesi, si è generata la classifica finale a 3: Il Volo 39,05%, Nek 35.38% e Malika 25.56%.
Il trio dei vincitori de Il Volo (Piero Barone 21enne di Agrigento, Ignazio Boschetto 20enne bolognese, e il neo 20enne abruzzese Gianluca Ginoble: “Non ce l’aspettavamo questo riscontro, abbiamo avuto tante esperienze all’estero ma è un sogno che diventa realta, da italiani non vedevamo l’ora di mostrare come siamo cambiati e cresciuti in 6 anni fisicamente, culturalmente, musicalmente. Ora vorremmo condividere di più la nostra musica con gli italiani e fare più concerti. Abbiamo letto alcune recensioni critiche… dobbiamo rispettarle ma il popolo è dalla nostra parte. Abbiamo avuto voti come 1, 2, 3? Anche Andrea Bocelli fu massacrato dalle critiche e oggi è il numero 1 al mondo. Se le critiche fanno questo effetto massacrateci pure! Rispettiamo i generi musicali di tutti, speriamo che anche gli altri rispettino il nostro. Se dovessimo cantare pop ce ne sono di migliori di noi. Grande amore è una canzone pop cantata in un modo classico, per farci conoscere un po’ di più. Ma cantiamo anche Beautiful day degli U2. Dedichiamo la nostra vittoria a chi lavora con noi, a partire dal manager Michele Torpedine e dalla casa discografica Sony, e poi alle nostre famiglie che ci hanno sempre appoggiato. Parteciperemo all’Eurovision Song Contest. Sicuramente ci ha premiato il televoto”.
Nek arrivato 2°: “Non mi sarei mai immaginato di scendere di nuovo in campo qui 18 anni dopo con una canzone poco festivaliera. Il grande privilegio per me è stato consegnare il pezzo a chi ad oggi ne ha fatto un ottimo uso. E la canzone va fortissima in radio, meglio di così… Io per quel poco che ho conosciuto Il Volo, e sapendoli importantissimi a livello internazionale, sapevo che riproponevano canzoni classiche. In realtà incuriosisce il fatto di come si muoverà il loro futuro. Sono ca*zi per loro”.
Malika Ayane che ha chiuso al 3° posto: “Sono senza parole, ogni critica mi ha fatto crescere. Quelli de Il Volo sono determinati e hanno una sicurezza che io no ho più, loro hanno la possibilità grande di dimostrare cosa fare”.
Il Volo all’Eurovision Song Contest. Conti: “Non solo ci daranno soddisfazione a Vienna ma questa canzone girerà sicuramente in tutto il mondo”. Arisa: “Credo che la loro vittoria dipenda anche dal sogno che il pubblico di Rai 1 ha vissuto con loro dall’inizio. Io, se non ci fosse stato il Volo, che era una cosa a sé, nel podio avrei inserito anche Annalisa”. Applausi dalla sala stampa. I preferiti di Emma: “Mi è dispiaciuta l’uscita di Anna Tatangelo; per simpatia umana e gradimento artistico complimenti al Volo, ma sarei stata felice anche per Malika Ayane. Tifavo per lei”. Rocìo: “Avrei scelto Malika.

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