
L’emittente pubblica sammarinese San Marino RTV protesta contro il nuovo sistema di conteggio dei voti introdotto dall’EBU-UER dopo 40 anni da questa 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.
Dopo la decisione di far esibire i BIG 5 e il paese ospitante anche nelle Semifinali, arriva la modifica nel sistema di votazione e nella fase di annuncio dei voti.
Da quest’anno, i risultati delle giurie e quelli del pubblico di ogni paese saranno presentati separatamente. Questo significa che riceveranno punti sia i primi 10 paesi votati dalle giurie sia i primi 10 premiati dal televoto, aggiungendo emozione per centinaia di milioni di spettatori in Europa e oltre.
Se ne parlava sin dal 2012, ma ora la decisione è stata ufficializzata. Lo scorso 18 Febbraio l’EBU-UER (European Broadcasting Union, Union européenne de radio-télévision) e l’emittente pubblica svedese SVT (Sveriges Television AB) hanno cambiato radicalmente il sistema di votazione dell’Eurovision Song Contest in modo pesante per la prima volta dal 1975, anno in cui fu introdotto il punteggio da 1 a 12. Non ci sarà più la media ponderata di peso 50% a testa fra giurie e televoto per ciascun paese, ma giuria e televoto in ogni nazione assegneranno due set diversi di voto.
Le modifiche riguardano anche San Marino la cui votazione avviene esclusivamente tramite giuria, non avendo la possibilità di attivare il televoto per motivi tecnici e di statistica dato il basso numero di abitanti.
Da questa edizione, alla preferenza espressa dagli esperti, per i paesi che non utilizzano il televoto o, che per qualsiasi ragione, non abbaino un risultato valido del televoto, i punti assegnati dal paese saranno calcolati prendendo come base di riferimento il voto degli spettatori di un gruppo di paesi selezionato in precedenza. Questo voto verrà conteggiato come fosse il televoto dei sammarinesi. Questi gruppi e la loro composizione saranno stati definiti e approvati in precedenza dalla EBU-UER e dal Reference Group.
A seguito dell’introduzione delle nuove regole di voto, il Direttore Generale dell’emittente pubblica sammarinese San Marino RTV, Carlo Romeo, ha «espresso il suo dissenso»: “Alla luce delle nuove regole per le votazioni dello Eurovision Song Contest, non possiamo non notare che i piccoli stati ancora una volta sono discriminati per quanto riguarda il voto. Non solo, ma anzi questa discriminazione viene formalizzata. Non è tollerabile inoltre, e non è detto che la Radiotelevisione sammarinese sia più disposta a tollerarlo dal prossimo anno, che tali decisioni vengano semplicemente comunicate e non discusse con le televisioni interessate. Tutto ciò è a nostro avviso, ripeto, inaccettabile”.
In particolare, San Marino RTV protesta contro il fatto che, con queste nuove regole, il paese ha diritto ad esprimere solo il 50% del proprio voto mentre il restante 50% è affidato a telespettatori di altri paesi.
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