
L’emittente pubblica greca ERT (ΕΡΤ Α.Ε.) ha confermato che la canzone con cui il gruppo ARGO, scelti internamente, rappresenterà la Grecia alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà in Svezia presso l’Ericcson Globe Arena di Stoccolma il 10, 12 e 14 Maggio prossimo, si intitolerà “Utopian land”.
La presentazione si terrà questo pomeriggio alle 13:30 ora locale (12:30 CET) in una cerimonia speciale presso lo Studio E (στούντιο Ε) del quarter generale dell’ERT (ΕΡΤ), dove gli ARGO, precedentemente noti come Europond, potranno finalmente presentarsti al pubblico. Inoltre, verrà rilasciata anche la clip video ufficiale, girato pochi giorni fa a Salonicco ( Θεσσαλονίκη, Thessaloniki).
Lo show andrà in onda sulla prima e seconda stazione radio dell’ERT (ΕΡΤ) – ERA 1 (Πρώτο), ERA 2 (Δεύτερο) e su KOSMOS 93.6 e trasmesso contemporaneamente con il programma «Studio 3″ condotto da Marilena Katsimi (Μαριλένα Κατσίμη) e Sila Serafini (Σίλας Σεραφείμ).
Confermata anche la presenza alla presentazione ufficiale di Giorgos Katsaros (Γιώργος Κατσαρός), il primo compositore della prima partecipazione della Grecia all’Eurovision: “Krasi, thalassa ke t’ agori mou” (Κρασί, θάλασσα και τ’ αγόρι μου; Wine, sea and my boyfriend) eseguito da Marinella (Μαρινέλλα) e Antonis Karatzikos (Αντώνης Καρατζίκος), Presidente dell’OGAE Greece (fan club internazionale dell’Eurovision Song Contest), oltre alla band Argo.

Gli ARGO sono composti dalla cantante Christina Lachana (Χριστίνα Λαχανά) e da altri cinque membri; Maria Venetikidou (Μαρία Βενετικίδου), Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης), Kostas Topouzis (Κώστας Τοπούζης), Ilias Kesidis (Ηλίας Κεσίδης) και Alekos Papadopoulos (Αλέκος Παπαδόπουλος). Inoltre, i sei componenti della band sono tutti discendenti di greci che abitavano la regione turco-orientale del Ponto (Πόντος), dalla quale i loro antenati furono costretti a scappare dopo l’armistizio di Mundanya, che chiude la più sanguinosa delle guerre che hanno coinvolto il popolo greco, quella contro i turchi dal 1919 al 1922: oltre 80 mila morti complessive fra greci e turchi, deportazioni e l’avvio di tensioni fra i due paesi che sfoceranno nella questione del controllo di Cipro del 1974 e che tuttora sono dormienti ma non sopiti.
Si tratta di un conflitto anche questo, come quello della deportazione dei Tatari di Crimea (che Jamala porterà alla ribalta a Stoccolma con il suo brano “1944”), completamente dimenticato dai libri di storia, eppure di una importanza straordinaria, visto che la Grecia ne uscì sconvolta anche a livello demografico mentre la Turchia conquistò i confini attuali. Per fare un pò di storia, il conflitto scoppiò nel 1919, quando Kemal Ataturk, a capo dell’ormai declinante impero Ottomano volle riprendersi l’Anatolia e la Tracia orientale, occupate dalla Grecia dopo l’armistizio di Murdos che chiuse la Prima Guerra Mondiale ad Est e la successiva assegnazione alla Grecia di quelle terre.
Quasi 4 anni di conflitto, cristiani massacrati dai turchi in Grecia (5000 solo nel Ponto) con un genocidio riconosciuto e massacri di turchi, sino all’armistizio e al successivo trattato che riassegnò alla Turchia quelle zone e il successivo esodo forzato dei greci che le abitavano.

La canzone con cui si esibiranno sul palco l’Ericcson Globe Arena di Stoccolma si intitolerà “Utopian Land”, ma secondo l’indiscrezioni oltre all’uso di strumenti innovativi per l’Eurovision come la lira (ποντιακή λύρα) e il tabor (νταούλι, un tamburo folk), dovrebbero presentare una canzone con due questioni di stretta attualità ma allo stesso tempo, che rimandano al passato: il problema dei migranti e la crisi economica, che come è noto in Grecia è molto sentito.
Il brano sarà eseguito in greco e nel dialetto Pontiaco, un dialetto greco parlato nel nord del Paese, Georgia, Kazakistan, Russia e in Turchia. Una canzone che secondo le prime indiscrezioni, sarà uptempo e con influenze etniche, ma molto diversa dalle hit danzerecce portate in concorso nel recente passato dalla Grecia: “Non ci saranno ballerine, provocazioni o effetti speciali, quest’anno, perché la situazione in Grecia è diversa, adesso”, ha dichiarato Dionysis Tsaknis (Διονύσης Τσακνής), presidente dell’emittente pubblica greca ERT, ex musicista.
La Grecia è stata rappresentanta nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Maria Elena Kyriakou (Μαρία-Ελένη Κυριάκου) e il suo brano “One Last Breath” (scelti attraverso una selezione nazionale come è avvenuto negli ultimi anni), classificandosi al 20° posto in Finale.
La Grecia ha partecipato per la prima volta nel 1974 (36 partecipazioni). Negli ultimi anni ha collezionato due terzi posti (2001 e 2004) e un primo posto, nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou (Έλενα Παπαρίζου). L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata presentata dal cantante Sakis Rouvas (Σάκης Ρουβάς), che 5 anni dopo ha difeso il paese ellenico a Mosca chiudendo settimo. Sono 6 le edizioni a cui non ha partecipato: 1975, 1982, 1984, 1986, 1999 e 2000). Dall’introduzione delle Semi-finali nel 2004, la Grecia insieme alla Romania e Russia, sempre è arrivata alla Finale e dal 2004 al 2011 si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica, così come nel 2013, eccepto nel 2012, nel 2014 e nel 2015. Grecia non hai mai finito l’ultima.
Essendo gli unici due paesi di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti a Cipro, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico.
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