ESC 2017 – Romania: TVR conferma l’eventuale presenza all’Eurovision 2017

TVR

L’emittente pubblica romena TVR sarebbe pronta al grande rientro nell’EBU-UER e alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017, dopo che l’edizione scorsa del concorso è stata spedita fuori dall’EBU-UER ed stata esclusa dalla partecipazione a sole tre settimane dall’inizio del concorso a causa di un debito di 17 milioni di franchi svizzeri (15.3 milioni di euro).
Nonostante l’atteso ritorno della Romania alla kermesse non è stato ancora confermato completamente, la RTV ha confermato l’interesse a partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision di Kyiv, presentando la domanda di partecipazione preliminare. Anche se fino al 10 ottobre 2016 la RTV ha tempo per confermare la propria iscrizione definitiva o ritirarsi senza pagare la sanzione pecuniaria prevista, novità introdotta dall’EBU-UER nelle precedenti edizioni.

Inoltre va ricordato che la richiesta preliminare di partecipazione non è una conferma e, di fronte a problemi economici che purtroppo sono ancora presenti nel Paese, dovremo aspettare il prossimo Gennaio per la conferma ufficiale, che arriverà direttamente dall’EBU-UER.

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A rivelarlo il direttore generale della TVR, Irina Radu, nel corso di un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano romeno Evenimentul zilei (The event of the day, L’avvenimento del giorno), nella quale sostanzialmente si dice che nonostante la situazione drammatica dal punto di vista economico (il canale è attualmente è molto indebitato), l’emittente pubblica romena TVR vuole assolutamente tornare in concorso e per questo ha presentato la domanda di iscrizione. Questo anche nel tentativo frenare la caduta di ascolti dovuta al fatto che le produzioni televisive sono sempre meno per la mancanza di denaro per realizzarle. 

Resta ovviamente il problema di rientrare nell’organismo dell’emittenti pubbliche europee dal quale è stata espulsa lo scorso aprile e a quanto dice la Radu ci sarebbe un impegno preciso: “Anche se non siamo riusciti a tenere l’ultima riunione del consiglio di amministrazione, che avrebbe approvato (credo) la nostra partecipazione ad Eurovision- spiega-  non volevamo perdere la scadenza per la presentazione della domande e sì, dunque ci siamo iscritti. Intendiamoci, possiamo ancora ritirarci entro il 10 ottobre. Personalmente mi auguro che indipendentemente da ciò che accadrà (perchè non lo so), se paghiamo le tasse ci venga consentito di partecipare. Quest’anno è stata la prima volta che avevamo pagato in tempo, ma ci hanno eliminato e ciò non deve ripetersi.”

Anche il Governo rumeno si era mosso già in tal senso. In particolare, è stata messa in moto una vera e propria procedura legislativa d’emergenza con la quale il Parlamento rumeno ha reso possibile l’uso del denaro pubblico allo scopo di pagare il debito della TVR.

La Romania, è bene ricordarlo, è uno dei paesi a più alto potenziale di emigrati in giro per l’Europa, al pari della Turchia e già in passato la TVR aveva attuato un grande reclutamento dei connazionali sparsi per il Continente per il voto. Dunque il rientro della Romania nell’EBU-UER e nell’Eurovision Song Contest avrebbe un peso importante per il concorso.

Lo scorso 22 aprile 2016 l’EBU-UER ha escluso l’emittente pubblica romena TVR dai propri servizi, impedendo la prosecuzione della partecipazione romena alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016 tenutasi a Stoccolma, diventano la prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione.

TVR aveva aderito all’evento e per l’edizione 2016 del concorso, la Romania aveva regolarmente scelto il proprio rappresentante tramite la selezione nazionale Selecția Națională. “Moment of Silence” avrebbe dovuto rappresentare il Paese, scritta e cantata da Ovidou Anton. Il cantante promosse il proprio brano all’Eurovision In Concert ad Amsterdam, a Tel Aviv partecipando a Israel Calling, e infine a Londra, prendendo parte al London Eurovision Party. Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti nella Seconda Semi-Finale, esibizione numero 12; tuttavia, il 22 aprile 2016 l’EBU-UER ha bloccato tutti i servizi verso l’emittente a causa del non pagamento dei debiti, comportando l’esclusione del Paese dal concorso e lo slittamento di un posto in avanti di tutti i Paesi che si sarebbero dovuti esibire dopo la performance romena; ciò, non ha impedito, comunque, ai giornalisti rumeni di accreditarsi e ai fan rumeni di acquistare i biglietti per l’evento.

La Romania ha partecipato per l’ultima volta l’edizione 2015 dell’ESC tenutasi a Vienna, dal gruppo pop-rock Voltaj e il suo brano “De la capăt (All Over Again)” «From the beginning (All over again)» (scelti attraverso la selezione nazionale Selecția Națională 2015), conquistando il 15° posto in Finale. L’anno scorso è stata squalificata a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta.

Dopo aver fallito la qualificazione nel 1993, la Romania ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (17 partecipazioni, 17 finali) con il brano “Dincolo de nori” di Dan Bittman. Come miglior risultato è arrivata due volte terza: nel 2005 con “Let Me Try” di Luminița Anghel și Sistem che ottenne il primo posto nella Semi-Finale (terzo in Finale); nel 2010 con “Playing with fire” di Paula Seling și Ovi, arrivata quarta nella Semi-Finale del giovedì (terzo in Finale). La Romania, insieme con la Russia e la Grecia, dal 2004 dopo l’introduzione della Semi-Finale e dal 2008 con l’introduzione delle tre serate si è sempre classificata in Finale.

Nel 1993 la Romania, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana, dove non passò il turno.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 35 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati, selezione: Eurovision Song Contest – Unser Song 2017), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia (selezione interna), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia (Krajowe Eliminacje do Konkursu Piosenki Eurowizji 2017), Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria (selezione: Wer singt für Österreich? 2017), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia (selezione interna), Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia (selezione: EMA 2017), Russia, Cipro, Lituania, Malta (selezione: ), Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2017), Regno Unito, Repubblica Ceca, Bielorussia (selezione: Eurofest 2017), Italia, Croazia, ERI di Macedonia, Albania (selezione: 55a edizione del Festivali i këngës në RTSH), Romania (provvisorio) e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Slovacchia, assente dal 2013 e la Bulgaria. Mentre non hanno ancora annunciato (ufficialmente o ufficiosamente) la loro partecipazione a Kiev: Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Moldavia, Montenegro, San Marino e Serbia.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

La Romania ha presentando la domanda di partecipazione preliminare, ma non è una conferma e, di fronte a problemi economici che purtroppo sono ancora presenti nel Paese, dovremo aspettare il prossimo Gennaio per la conferma ufficiale, che arriverà direttamente dall’EBU-UER. Anche se lo scorso giugno, il governo era vicino ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011. 

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita della Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica. La BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco e Liechtenstein, che non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.