🇦🇹 ESC 2026: Il palco della Wiener Stadhalle di Vienna è pronto

L’emittente pubblica austriaca ÖRF ha svelato le prime immagini del palco del la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

Per dare alla Cerimonia di Inaugurazione la solennità che merita, il Presidente federale austriaco Alexander Van der Bellen ha inaugurato ufficialmente il palco della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, quest’oggi martedì 28 aprile 2026 presso la Wiener Stadthalle, la più grande location per eventi dell’Austria ed  una delle dieci arene più importanti d’Europa. Naturalmente, la Wiener Stadthalle è la sede dei grandi spettacoli dal vivo, poiché ha già dimostrato in modo convincente di essere il luogo ideale per eventi di questa portata, ospitando l’Eurovision Song Contest 2015.

Dopo che l’emittente pubblica austriaca ÖRF ha mostrato ai presenti un video in time-lapse che illustrava le due settimane di lavori di costruzione, è stato allestito uno spettacolare gioco di luci per dimostrare appieno le potenzialità tecniche del palco di Vienna 2026, nonché l’ampiezza delle opportunità creative che offre ai 35 artisti per la messa in scena delle loro esibizioni.

Intervenendo nella presentazione, la Presidente federale Van der Bellen ha descritto il più grande spettacolo di intrattenimento del mondo come una celebrazione della diversità: “L’Eurovision Song Contest dimostra quanto sia variegato il nostro continente. Mostra ciò che sappiamo fare e chi siamo, e questo è molto. Per quanto diversi possiamo essere, attraverso l’Eurovision Song Contest ci uniamo, anche quando proveniamo dalle direzioni più opposte, come attraversare un ponte”.

La costruzione della struttura del palco, di circa 2.000 metri quadrati e 210 tonnellate, ha richiesto poco meno di due settimane, con lavori in parte 24 ore su 24 e doppi turni. Nei momenti di maggiore affluenza, fino a 300 persone erano contemporaneamente impegnate nell’assemblaggio del palco e dell’impianto di illuminazione.

Sono stati utilizzati complessivamente oltre 5.000 metri quadrati di materiale riciclabile per le strutture del palco, insieme a una griglia sospesa di 816 metri di tubi d’acciaio per un peso totale di tre tonnellate.

L’impianto luci di quest’anno rappresenta una novità assoluta per l’Eurovision Song Contest: l’intera struttura è composta da LED e tecnologia laser ad alta efficienza energetica. Vengono impiegati un totale di 2.135 proiettori, oltre 8.500 LED controllabili individualmente e 80 paranchi ad alta velocità per le luci mobili.

Anche l’aspetto visivo della competizione stabilisce nuovi standard: circa 28 telecamere live saranno utilizzate nella Hall D. Per la prima volta, l’intero sistema di telecamere si basa sul sistema “ARRI Alexa 35 Cinematic LIVE Cameras”, progettato per creare un nuovo look cinematografico.

Il cuore del centro eventi è il padiglione D, che è anche la più grande location per eventi dell’Austria. Può accogliere fino a 16.000 persone. Con una lunghezza di 92 m, un’altezza di 17 m ed elementi di tribuna flessibili, il padiglione è incredibilmente versatile e può essere utilizzato nelle versioni più disparate. Dall’alto, i 10.000 m² costituiscono il tetto più grande dedicato all’intrattenimento; nella zona interna del tetto è possibile montare sul soffitto quasi 100 tonnellate di attrezzature tecniche per grandi eventi all’avanguardia. Da dicembre 2023 sono in funzione circa 3.000 pannelli fotovoltaici sul tetto del padiglione D della Wiener Stadthalle, uno dei più grandi impianti fotovoltaici urbani, con una superficie pari a 21 campi da tennis, nella location per eventi più importante dell’Austria. 

Progettato nuovamente dal Production Designer Florian Wieder e dal lighting designer Tim Routledge, il palco farà da cornice alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, che sarà trasmessa in diretta il 12, 14 e 16 maggio 2026. 

Il palco è uno degli elementi centrali dell’Eurovision Song Contest. Per il suo progetto, il designer tedesco Florian Wieder, che vive a Los Angeles, è responsabile del palco dell’ESC già per la nona volta, prende ispirazione dalla Secessione viennese e si focalizza sull’unione tra arte e funzionalità. Dopo il Düsseldorf 2011, Baku 2012, Vienna 2015, Kyiv 2017, Lisbon 2018, Tel Aviv 2019, 2020, Rotterdam 2021, nonché Malmö nel 2024 e Basel nel 2025, anche nel 2026 le artiste e gli artisti si esibiranno sul palco da lui progettato alla Wiener Stadthalle. Wieder non vanta solo anni di esperienza nell’ambito dell’ESC: da 30 anni collabora con superstar internazionali come Beyoncé, Robbie Williams, U2, Adele ed Ed Sheeran.

Il concept attinge al linguaggio visivo della Secessione viennese, un’associazione di artisti fondata nel 1897 a Vienna attorno a Gustav Klimt, che incarna la rottura delle vecchie convenzioni. Non si tratta di citazioni storiche, ma della traduzione contemporanea di un atteggiamento: il coraggio di rinnovarsi, l’apertura alla creatività radicale e una nuova libertà di progettazione. Il cuore del palco è una superficie LED a forma di foglio piegato con linee curve e organiche. In quanto “foglio bianco”, è un simbolo di origine, potenziale e progettazione condivisa. Un arco sinuoso, che simboleggia il movimento musicale e il legame emotivo, abbinato a una struttura scenica di illuminazione dorata dall’aspetto abbozzato, incornicia entrambi i lati del palco, creando un ponte visivo tra la modernità tecnologica e l’eleganza classica, completa il design. La combinazione di questi elementi mira a unire il DNA dell’Eurovision Song Contest con quello della città ospitante Vienna.

La Green Room – l’area in cui gli artisti attendono durante gli spettacoli dal vivo, prima la loro grande esibizione e poi il risultato delle votazioni – si ispira a un tradizionale caffè viennese. È inoltre collegata per la prima volta direttamente al palcoscenico tramite un passaggio, permettendo al vincitore di attraversare il pubblico durante la “passerella della vittoria”. In questo modo è possibile un “winners walk” tra il pubblico. Per lo show, i registi Michael Kögler (tra cui Hahnenkammrennen di Kitzbühel ed ESC 2015 a Vienna) e Robin Hofwander (tra cui ESC 2025 a Basilea) si ispirano all’estetica di Hollywood: verranno utilizzate telecamere ARRI, normalmente impiegate per produzioni cinematografiche.

Tim Routledge, già autore dello spettacolo di luci dell’ESC 2023 a Liverpool e dell’ESC 2025 a Basilea, è responsabile dello spettacolo di luci. La sigla dell’ESC 2026 sarà composta da Dorothee Freiberger (membro del team di produzione di “Rise Like a Phoenix”, il brano vincitore di Conchita Wurst nel 2014 e della sigla dell’ESC 2015 di Vienna) e Martin Gellner (membro del team di produzione di “Hans Zimmer Live”). I due riprendono temi scelti da “Il flauto magico” di Mozart unendo così il classico orchestrale a elementi musicali contemporanei.

Da venerdì 24 aprile 2026, presso la Stadthalle di Vienna, si stanno svolgendo le prove tecniche con i sostituti dei 35 partecipanti, con fino a 11 ore di prove al giorno.

Conclusa la Cerimonia di Inaugurazione del palco, inizieranno le prove del Live Show con i due paesi ospitanti di Vienna 2026. Da sabato 2 maggio 2026, prenderanno il via le prove ufficiali di scena con gli artisti della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

Ora, finalmente, il countdown entra nella sua fase più delicata. 

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026 e sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, e Emily Busvine dalla Green Room. Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. 

Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.

Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.

Quanto sarà politico l’ESC di Vienna? Solo su questa questione si potrebbe scrivere un articolo o addirittura un intero libro. I conflitti sulla partecipazione di Israele, già sorti negli anni precedenti, sono diventati ancora più presenti. I Paesi Bassi, la Spagna, la Slovenia, l’Irlanda e l’Islanda quest’anno boicottano l’ESC. Anche il vincitore svizzero dell’ESC 2024, Nemo, ha criticato la partecipazione di Israele e ha simbolicamente restituito il suo trofeo.

Questa settimana, un appello al boicottaggio è stato lanciato da circa 1000 artisti che si sono uniti sotto lo slogan “No Music For Genocide”. Tra loro figurano nomi come Amyl and The Sniffers, Björk, Ben Howard, Cameron Winter (Geese), Clairo, Fontaines D. C., Japanese Breakfast, Massive Attack, Paul Weller, Paramore, Sigur Rós, Wet Leg e Wolf Alice.

I politici viennesi sono ancora relativamente tranquilli riguardo alle prossime proteste. Gli eventi precedenti si sono svolti senza incidenti. Vienna è considerata abbastanza favorevole ai manifestanti, quindi si può presumere che molte manifestazioni saranno autorizzate. Tuttavia, questo significa anche che saranno tenute sotto controllo da un grande contingente di polizia.

Rispondi