ESC 2018 – Bosnia ed Erzegovina: BHRT non parteciperà a Lisbona 2018

DKBC2MAWAAAZq_U.jpg

L’emittente pubblica bosniaca BHRT ha annunciato che la Bosnia ed Erzegovina non tornerà alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us), per problemi finanziari e a causa dell’estremamente critica situazione della BHRT.

La conferma è arrivata oggi dalla BHRT tramite il proprio account Twitter

L’emittente bosniaco è stato costretto a rimanere fuori dalla competizione ancora una volta a causa della difficile situazione finanziaria che sta attualmente affrontando, giusto due anni dopo il ritorno in gara. Proprio il mese scorso era stato confermato che la loro partecipazione era improbabile.

BHRT  rischia di diventare il primo paese europeo senza un servizio pubblico radiotelevisivo nazionale, segnata dalla fortissima frammentazione politica che ha spaccato il servizio pubblico bosniaco nella sua forma attuale – BHRT, RTVFBiH  in lingua croata e bosniaca e RTRS, la tv dei serbi di Bosnia -, bloccando anche le riforme alla legge sui media inizialmente previste. In questo contesto, BHRT ha accumulato debiti per circa 20 milioni di euro nel corso di molti anni. L’evasione del canone, un sistema di raccolta debole e consistenti arretrati di pagamento dai partner televisivi regionali hanno esposto BHRT alla minaccia di una imminente chiusura. Il modello per la raccolta del canone in Bosnia- attraverso bollette telefoniche – è scaduto un anno fa e il Governo non è stato in grado di accordarsi su una soluzione a lungo termine per il finanziamento del servizio pubblico.

Il paese è tornato al concorso nel 2016 con il sostegno di sponsor privati e il sostegno finanziario dei paesi cantanti in gara. Tuttavia quest’anno BHRT non è stata in grado di garantire la sponsorizzazione necessaria per competere a Lisbona, in Portogallo.

Così Bosnia ed Erzegovina si unirà a Lussemburgo, Monaco, Andorra, Slovacchia, Liechstentein e Turchia i quali hanno già confermato la loro assenza alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest in Lisbona.

La Bosnia ed Erzegovina è tornata al concorso nel 2016 dopo un’assenza di tre anni a causa di motivi finanziari. Il paese ha partecipato alla scorsa edizione tenutasi a Stoccolma, grazie a una munifica sponsorizzazione che ha consentito a i cantanti bosniaci Dalal e Deen in collaborazione con la violoncellista croata Ana Rucner e il rapper bosniaco Jala (scelti attraverso una selezione interna) di portare in scena “Ljubav Je” (Love is, L’amore è). All’Eurovision Dalal & Deen feat. Ana Rucner & Jala si sono esibiti per diciassettesimi nella Prima Semi-Finale, ma nonostante una straordinaria performance non si sono qualificati per la Finale.

Dalal Midhat-Talakić, Fuad Backović ‘Deen’, Ana Rucner e Jasmin Fazlić Jala sono arrivati ottavi nel televoto con 78 punti e quattordicesimi nel voto della giuria con 26 punti; in totale hanno accumulato 104 punti, piazzandosi undecisimi su diciotto partecipanti. Il singolo è stato messo in commercio sulle piattaforme digitali il 30 marzo 2016 su etichette discografiche Tempo Production e Universal Music Denmark.

La Bosnia ed Erzegovina ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993 (qualificata nella preselezione di Lubiana, “Kvalifikacija za Millstreet”), dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava (per quattro volte una canzone bosniaca fu la scelta della Jugoslavia per l’ESC: nel 1963, 1974, 1976 e nel 1981). Da allora ha partecipato ad ogni edizione (19 partecipazioni, 18 finali), tranne che nel 1998 e nel 2000 per i bassi risultati ottenuti l’anno prima, fino al 2012.

Nel 1993 la Bosnia ed Erzegovina, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana: si classificò al secondo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.

Dall’introduzione delle Semi-Finali, è l’unico paese dell’ex-Jugoslavia ad essere sempre arrivato alla finale. Il miglior risultato della Bosnia-Erzegovina all’Eurovision è stato un terzo posto nel 2006 con “Lejla” cantata da Hari Mata Hari. Il peggiore è stato proprio quello della passata edizione, dato che in 19 partecipazioni questo è stato l’unico mancato approdo in finale. Tra le partecipazioni recenti, è da ricordare quella di Dino Merlin nel 2011: la sua “Love in Rewind” finì sesta, ma fu la canzone che ricevette il maggior numero di 12 punti (5).

Si è ritirata per problemi economici dell’emittente pubblica nel 2013 e nel 2014. È ritornata nell’edizione 2016 a Stoccolma, quattro anni dopo l’ultima partecipazione, ma per la prima volta dall’introduzione delle semifinali non si è qualificata per la serata finale.

A partire dal 2017 si ritira nuovamente dalla manifestazione sempre a causa per problemi economici.

Al momento il numero di Paesi che hanno già confermato la loro presenza al concorso salirebbe a 35 dopo il Portogallo (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e tra questi notiamo notiamo la Russia, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nelle prossime settimane.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita San Marino, che non ha confermato la partecipazione dopo la grande delusione dell’ultimo posto in semifinale della passata edizione, Ungheria, ERI di Macedonia e Moldavia.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; il Liechtenstein, che non debutterà in questa edizone; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia, che ha annunciato di non voler tornare a partecipare alla manifestazione; Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente pubblica oltre per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2018. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2017. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2017 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Portogallo), si svolgerà a fine gennaio