ESC 2019 – Armenia: Ecco “Walking Out” di Srbuk per l’Armenia a Tel Aviv

Srbuk-Waliking-out.jpg

L’emittente pubblica armena AMPTV, primo paese ad aver annunciato il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2019, ha reso noto qualche minuto fa “Walking Out”, il brano con cui la cantante Srbuk, scelta internamente rappresenterà l’Armenia alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio prossimo, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”.

Un’apposita giuria ha valutato tutte le proposte nazionali e internazionali ed ha scelto “Walking out” scritta da Garik Papoyan / Գարիկ Պապոյան (compositore del brano armeno allESC 2014 “Not Alone”), “Lost Capital” (George Brainshaker / Hovhannes Hovhannisyan, Ashot Petrosyan / Հովհաննես Հովհաննիսյան, Աշոտ Պետրոսյան) e “tokionine” (David Badalyan / Դավիթ Բադալյան).

Presentando il videoclip, Srbruk spiega cosa l’ha colpita del brano in questione: “Quando ho ascoltato per la prima volta la melodia, ho subito avuto una chiara visione davanti agli occhi. Avvenimenti che non sono ancora diventati ricordi… ho realizzato conto che la lotta e il tracollo di emozioni dentro di me dovevano essere ben rappresentati nella mia canzone. Voglio dire a me stessa e a chiunque altro: Non ammazzare l’amore, ma non permettere che ti uccida. Abbiamo voluto trasmettere anche visivamente le emozioni dentro un cuore che ama, ma che è stato tradito. Quel momento in cui pensi di essere pieno di gioia, ma invece non riesci a respirare. Il momento in cui vuoi condividere la tua felicità, ma inizi a perdere te stesso: hai le mani legate, le emozioni ti travolgono, fai finta di voler tenere in vita il tuo amore. Ma cosa aspetti? Quanto a lungo puoi sottostare a queste regole? Queste sono le domande e le emozioni messe in mostra nel video del brano”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Srbuk (Սրբուկ, Srbuhi Sargsyan, Սրբուհի Սարգսյան) è una cantautrice pop/soul armena emergente ma di successo. I suoi miti ai quali si ispira sono Aretha Franklin, Etta James ed Ella Fitzgerald, Stevie Wonder, Ray Charles e Michael Jackson. Ha iniziato la sua carriera all’età di 4 anni sul palco del Silver Key Children Contest. A 7 anni ha iniziato a frequentare la scuola di musica Tigranyan Music School proseguendo poi alla Spendiaryan Music School. Ha studiato al Conservatorio Statale Komitas, dove si è diplomata ed ha imparato a suonare il qanun, strumento a 78 corde tipico della musica araba. Srbuhi ha ottenuto notorietà con la sua partecipazione, nel 2010-2011, alla prima edizione di X Factor Armenia (Իքս – Ֆակտոր), dove è si è piazzata seconda. Nel 2018 ha partecipato all’ottava edizione di The Voice Ucraina (Holos Krayiny, Голос країни, The Voice of the Country), dove è entrata a far parte della squadra del cantante Potap / Потап (Oleksiy Andriyovych Potapenko / Олексі́й Андрі́йович Пота́пенко), finendo quarta. Inoltre ha vinto il contest internazionale People’s Competition.

Il suo singolo di debutto, “Yete Karogh Es“, è stato anche un tormentone di rilevanti dimensioni in Armenia, avendo toccato la vetta della classifica nazionale per alcune settimane. L’ultimo suo singolo è “Half a goddess“, uscito lo scorso novemmbre 2018.

Fino ad oggi 41 dei 41 concorrenti in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest sono stati selezionati: dopo Jonida Maliqi con “Ktheju tokës” (Return to the land) per l’Albania; Srbuk (Սրբուկ) con “Walking out” per l’Armenia; Kate Miller-Heidke con „Zero gravity” per l’Australia; PÆNDA con “Limits” per l’Austria; Chingiz Mustafayev (Çingiz Mustafayev / Çingiz Fuad oğlu Mustafayev) con “Truth” per l’Azerbaigian; Eliot (Eliot Vassamillet) con “Wake up” per il Belgio; ЗЕНА (Zena) con “Like it” per la Bielorussia; Roko con “The dream” per la Croazia; Tamta (თამთა, Τάμτα) con “Replay” per Cipro; Lake Malawi con “Friend of a friend” per la Repubblica Ceca; Leonora con “Love is forever” per Danimarca; Victor Crone con “Storm” per l’Estonia; Darude feat. Sebastian Rejman con “Look away” per la Finlandia; Bilal Hassani (بلال حسني) con “Roi” per la Francia; Oto Nemsadze (ოთო ნემსაძე) con il brano “Sul tsin iare” (სულ წინ იარე, Always Go Forward) per la Georgia; S!sters con “Sister” per la Germania; Katerine Duska (Κατερίνα Ντούσκα) con “Better love” per la Grecia; Joci Pápai con “Az én apám” (My father) per l’Ungheria; Hatari con “Hatrið mun sigra” per l’Islanda; Sarah McTernan con “22” per l’Irlanda; Kobi Marimi (קובי מרימי‎) con “Home” per l’Israele; Mahmood con “Soldi” per l’Italia; Carousel con “That night” per la Lettonia; Jurijus con “Run with the lions” per la Lituania; Tamara Todevska (Тамара Тодевска) con “Proud” per la Macedonia del Nord; Michela Pace con “Chameleon” per Malta; Anna Odobescu con “Stay” per la Moldavia; D-Moll con “Heaven” per il Montenegro; Duncan Laurence con “Arcade” per i Paesi Bassi; KEiiNO con “Spirit in the sky” per la Norvegia; Tulia con “Fire of love (Pali się)” per la Polonia; Conan Osíris con “Telemóveis” per il Portogallo; Ester Peony con “On a Sunday” per la Romania; Sergey Lazarev (Сергей Лазарев) con “Scream” per la Russia; Serhat con “Say na na na” per il San Marino; Nevena Božović / Невена Божовић con il brano “Kruna (Круна, Crown) per la Serbia; Zala Kralj & Gašper Šantl con “Sebi” per la Slovenia; Miki (Miki Núñez) con “La venda” per la Spagna; John Lundvik con “Too late for love” per la Svezia; Luca Hänni con “She got me” per la Svizzera; e Michael Rice con “Bigger than us” per il Regno Unito.  

Inoltre, in seguito al rifiuto di MARUV (Anna Korsun / Ганна Корсун) con “Siren Song” di rappresentare il proprio Paese all’evento, a causa di alcune controversie riguardanti il contratto con l’UA:PBC, in cui si impegnava a non esibirsi in Russia per poter rappresentare il Paese all’Eurovision Song Contest, le impediva inoltre di improvvisare durante le sue performance e di comunicare con i giornalisti senza il permesso dell’emittente, pena una multa di 2 milioni di grivnie, inoltre la televisione non le avrebbe garantito alcun supporto economico, non coprendo nemmeno le spese connesse al viaggio per Tel Aviv, e dopo che anche la UA:PBC avrebbe scelto un altro artista tra i finalisti del Vidbir, rivolgendosi quindi alle Freedom Jazz (seconde classificate) e poi ai Kazka (terzi), si sono rifiutati di sostituirla, il Paese decide di ritirarsi dalla manifestazione il 27 febbraio 2019.

Con la canzone dell’Armenia, appena rivelata, sono 40 i paesi che hanno presentato le loro proposte per l’Eurovision Song Contest 2019. Tutti i brani devono farlo entro domenica 10 Marzo, che è la data limite per la presentazione delle Canzoni.

L’Armenia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona dal cantante armeno con cittadinanza russa Sevak Khanagyan (Սևակ Խանաղյան, Сева Ханагян) e la canzone “Qami” (ՔամիWind), scritta da Khanagyan stesso con Anna Danielyan e Viktorya Maloyan (scelti attraverso la selezione nazionale armena per l’Eurovision Song Contest, Depi Evratesil 2018 (Դեպի Եվրատեսիլ, Towards Eurovision) e pubblicato il 16 gennaio 2018. Nella serata finale del programma è stato proclamato vincitore del programma, avendo ottenuto il massimo dei punteggi da parte della giuria e del pubblico. Questo gli ha concesso il diritto di rappresentare l’Armenia all’Eurovision Song Contest 2018, a Lisbona, in Portogallo. L’artista si è esibito nella prima semifinale dell’8 maggio 2018, competendo con altri 18 artisti per uno dei dieci posti nella finale, mancando la qualificazione alla finale del 12 maggio, classificandosi quindicesimo con 79 punti.

Il paese ha debuttato all’ESC 2006 (12 partecipazioni, 10 finali) con la canzone “Without Your Love” (Առանց քո սիրո) cantata da André (Անդրե), raggiungendo il 8° posto nella classifica finale. Stesso risultato è stato ottenuto nel 2007 con la canzone “Anytime You Need” (Ցանկացաց ժամանակ քեզ պետք է) eseguita da Hayko (Հայկո). L’anno dopo ottiene la migliore prestazione con la canzone “Qélé, Qélé” (Քելե Քելե),di Sirusho (Սիրուշո) (diede i voti nel 2007 e nel 2009) che arriva quarta e prende il maggior numero di 12 punti. Nel 2009 con il brano “Jan Jan” (Ջան Ջան) di Inga & Anush (Ինգա և Անուշ) conquistano la quarta finale di fila e il 10° posto, l’anno dopo con la canzone “Apricot Stone” (Ծիրանի Կորիզ) di Eva Rivas (Եվա Ռիվաս) arriva settima.

La serie di buoni risultati si ferma nel 2011, quando il brano “Boom Boom” (Բում Բում) di Emmy (Էմմի) non raggiunge la finale. Nel 2012 non partecipa, dopo essere stata sorteggiata nella seconda semifinale, a causa delle mancate condizioni di sicurezza (dato che la manifestazione si tiene in Azerbaigian, a causa dello stato di guerra latente con lo stesso stato); l’EBU-UER la sanziona per questo ritiro tardivo con il pagamento della quota di partecipazione più un ulteriore 50% e l’obbligo di trasmissione di tutte e 3 le serate. Nonostante ciò non sia stato fatto (in quanto ha trasmesso solo la serata finale), il Paese torna nella competizione nel 2013 con il brano “Lonely Planet” (Միայնակ մոլորակ) dei Dorians (Դորիանս),  raggiungendo il 18° posto nella classifica finale.

Nel 2014 l’Armenia ha raggiunto la top 10 dopo 4 anni con Aram Mp3 (Արամ Mp3) e il suo brano “Not Alone” (Միայնակ չէ), raggiungendo il 4° posto in Finale, diventando così per la seconda volta il miglior risultato di sempre nella manifestazione; nel 2015 il supergruppo Genealogy composto dai membri discendente da persone vittime del genocidio armeno avvenuto nel 1915 con il brano “Face the Shadow” (Առերեսվի՛ր ստվերին), si sono piazzati al sedicesimo posto in Finale e nel 2016 la cantante e modella Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան) e il suo brano “LoveWave” (Սիրո ալիք) ha ottenuto 249 punti, regalando all’Armenia un dignitoso settimo posto su 26 partecipanti. Iveta è stata la settima più televotata della serata con 134 punti; ha vinto il televoto in Francia, Georgia e Russia. È inoltre risultata la decima preferita dalle giurie, che le hanno attribuito 115 punti, tra cui un massimo di 12 punti da Bulgaria, Russia e Spagna. Ha mancato la finale due volte, nel 2011 e nel 2018.