Italia: Al Bano fuori dall’Ucraina dopo l’inserimento in lista nera come minaccia alla sicurezza nazionale – Aggiornato

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Al Bano fuori dall’Ucraina per volere del Ministero della Cultura.

Queste le ultime notizie trapelate sul futuro internazionale dell’artista, che è stato ufficialmente inserito in una lista di 147 persone con la quale si bandisce l’ingresso a personaggi che rappresentino un pericolo per la sicurezza nazionale.

L’elenco dei sospettati è stato aggiornato su richiesta del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale dell’Ucraina. Oltre ad Al Bano, nella black list comparirebbero anche altre 146 persone che il Ministero della Cultura ritiene di dover tenere lontano dai confini nazionale.

Non è un mistero che la notorietà dell’artista si spinga ben oltre l’Italia, con un nutrito pubblico di sostenitori anche in Russia conquistato ai tempi dell’Unione Sovietica. Altrettanto nota la sua simpatia per Vladimir Putin, sottolineata nel 2017 quando dichiarò di essere stato l’unico artista a esibirsi per i 100 anni del Kgb alla presenza del presidente russo: “Lo sostengo da tempi non sospetti. È un grande. Ha un senso religioso della vita. Ha il pugno di ferro e non ci vedo nulla di male… Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina” – spiega il cantante rimasto esterrefatto dalla notizia – è inaccettabile che proprio io, che canto da sempre la pace, venga trattato come un terrorista!.”.

Non sono comunque noti i motivi per i quali si sia scelto di inserirlo nella lista nera, probabilmente per le idee politiche invise all’attuale governo ucraino. L’artista rimane comunque in lista nera e non ci sarà verso di farlo entrare in Ucraina se non con un nulla osta da parte di coloro che lo hanno volutamente inserito in black list.

Intanto, Al Bano non sembra essere intenzionato ad appendere il microfono al chiodo nonostante precedenti dichiarazioni. La sua carriera potrebbe quindi durare ancora per molti anni e al fianco di Romina Power, che ha ritrovato sul palco a diversi anni dalla separazione con la quale hanno messo fine alla famiglia che avevano creato insieme. I due continuano a tenere concerti in tutto il mondo e con grande successo, così come si intuiva dall’affetto mai mancato da parte del pubblico.

Anche altri cantanti eurovisivi hanno subito le conseguenze della ferrea politica ucraina: nel 2017 la russa Julia Samoylova fu bannata per tre anni dal territorio nazionale per aver messo piede nel 2015 in Crimea, mentre quest’anno a pagarne le conseguenze è stata soprattutto Maruv.

Inoltre, Toto Cutugno in concerto a Kiev il 23 marzo 2019. Ma arriva la richiesta di divieto di ingresso in Ucraina. 

Si torna a parlare dell’Ucraina e di un altro nome finito nella fantomatica “black list”. Dopo Al Bano è la volta di Toto Cutugno. Secondo quanto riportato dall’Ansa, alcuni deputati avrebbero chiesto a Vasily Gritsak, capo dei servizi di sicurezza, di impedire l’ingresso nel Paese all’artista italiano.

Il motivo alla base di questo divieto? Le presunte posizioni filorusse di Cutugno.

Per ora, nessuna replica sulla pagina Facebook del cantante che, però, pochi giorni fa, ha annunciato il suo prossimo concerto a Kiev, proprio in Ucraina, accompagnato da un’orchestra sinfonica.

Aggiornamento – Mentre Al Bano chiede i danni ed esorta l’intervento del Ministro degli Interni, mentre Toto Cutugno annuncia che giovedì andrà comunque in Ucraina per un concerto; si allunga la lista dei presunti personaggi sgraditi all’Ucraina. Secondo quanto rivelato questa mattina a Storie Italiane dalla conduttrice Eleonora Daniele, infatti, nella lista black list ci sarebbero anche Pupo, i Ricchi e Poveri e Riccardo Fogli.

I cantanti sarebbero stati “condannati” perché grandi amanti della Russia, dove tengono spesso dei concerti. Pupo, in particolar modo, sarebbe colpevole di aver fatto un videomessaggio di auguri a Putin e di aver tifato la Russia agli ultimi mondiali. Riccardo Fogli – secondo la conduttrice – “sarà ignaro di tutto in questo momento, non gli avranno detto niente di tutta questa faccenda (…) Ma allora devono togliere tutti i cantanti che hanno fatto i concerti in Russia”.

Al Bano chiederà i danni all’Ucraina per averlo inserito nella lista nera. E minaccia il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo.

Lo staff del cantante ha fatto sapere che Al Bano intende prendere dei provvedimenti in seguito alla decisione del ministero della Cultura ucraino di inserirlo nella lista nera di coloro che risultano per Kiev una minaccia alla sicurezza nazionale, per ragioni che non sono state chiaramente esplicitate ma che è probabile risiedano nelle simpatie manifestate da Albano Carrisi nel corso degli anni nei confronti della Russia. L’artista, si legge nella nota, “con il suo avvocato Cristiano Magaletti, minaccia di ricorrere a Strasburgo dinanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo ed invita il nostro Ministro degli Esteri ad intervenire immediatamente per vie diplomatiche, tramite l’ambasciatore ucraino, per ottenere l’immediata cancellazione del nome dell’artista dalla relativa black list”. Non solo: il cantante pugliese è intenzionato a richiedere un risarcimento al Paese. Prosegue infatti la nota: “Al Bano intende altresì richiedere un risarcimento danni all’Ucraina, le cui somme saranno devolute in beneficenza ad un Ente benefico Ucraino”.

Queste invece le parole dell’avvocato Magaletti: “Non ci fermeremo: andremo sino a Strasburgo perché questo può diventare un pericoloso precedente. Al Bano è cittadino del mondo ed amico di tutti, deve essere libero di andare in Ucraina; chiediamo al nostro Governo di intervenire immediatamente perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana”.

Nella black list ucraina Al Bano non è il solo. Anche l’ex Pink Floyd Roger Waters è finito nell’elenco e un gruppo di deputati ucraini ha chiesto nei giorni scorsi che Toto Cutugno venisse anch’egli considerato ospite sgradito.