ESC 2020 – Belgio: VRT conferma la partecipazione all’ESC 2020

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L’emittente nazionale di lingua fiamminga VRT, che si alterna anno dopo anno con l’emittente pubblica belga di lingua francese RTBF ha confermato quest’oggi la propria partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”.

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente belga per l’edizione 2020 dell’ESC non è ancora dato sapere, ma sembra essere legato nuovamente ad una selezione interna. Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante belga Eliot Vassamillet, conosciuto anche semplicemente come Eliot e il suo brano “Wake Up”, scelti internamente, pubblicato il 28 febbraio 2019 su etichetta discografica Sony Music Entertainment Belgium. Il brano è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo della regione belga della Vallonia, RTBF, per rappresentare il paese all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. È stato scritto e composto da Pierre Dumoulin, già autore di “City Lights”, il brano che nell’edizione del 2017 ha regalato al Belgio un 4º posto. A Tel Aviv è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 13º su 17 partecipanti con 70 punti totalizzati, di cui 20 dal televoto e 50 dalle giurie.

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (61 partecipazioni, 51 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016 e 2017.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.