ESC 2020 – Ungheria: MTVA apre il termine di iscrizioni per l’A Dal 2020, ma non ne fa menzione come selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest 2020

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Dopo un lungo periodo di silenzio, l’emittente pubblica ungherese MTVA ha aperto il termine per inviare l’iscrizione per l’A DAL (THE SONG 2020), insieme alle regole, ma con una svolta decisiva: nessuna menzione dello spettacolo che fungerà da selezione nazionale ungherese per la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”, il 12, 14 e 16 maggio prossimi. Speculando che l’Ungheria potrebbe ritirarsi dalla manifestazione’ESC 2020 è iniziata oggi dopo che le regole per la prossima edizione di A Dal sono state pubblicate da MTVA.

Curiosamente, poche ore dopo che le regole per la prossima edizione di A Dal sono state pubblicate da MTVA, sono state improvvisamente rimosse, spingendo ancora a ulteriori speculazioni tra gli Eurofan. Al momento della pubblicazione di questo articolo non erano stati rimessi in linea. In ogni caso, questo è ciò che sappiamo finora.

L’A DAL (THE SONG), è tornato per un’altra stagione, con uno spettacolo ancora più lungo, che sarà trasmesso dal 18 gennaio al 7 marzo 2020, con 8 settimane di spettacoli dal vivo. Lo spettacolo che è stato introdotto con successo otto anni fa dal 2012 ed è stato utilizzato per selezionare il cantante e la rispettiva canzone ungherese dal 2012, non contengono alcun riferimento all’Eurovision Song Contest. Le regole stabiliscono anche che le canzoni in competizione non devono essere state pubblicate prima del 1° marzo 2019, il che va contro la regola del 1° settembre 2019 per l’ESC. Le altre regole (che sono state rimosse dal sito Web ufficiale di A Dal) sono le seguenti

  • Le canzoni non possono essere state pubblicate prima del 1 marzo 2019.
  • La durata di ogni brano non devono durare più di 3 minuti.
  • Gli artisti in competizione devono avere un contratto discografico e / o un contratto con un manager professionista.
  • L’età minima è di 16 anni, a partire dal 18 gennaio 2020. 
  • Gli artisti devono essere cittadini ungheresi o di lingua ungherese. 
  • Le canzoni dovranno essere in ungherese, sebbene siano accettati compositori e cantautori stranieri. 
  • Sul palco possono esserci al massimo 10 persone.
  • Le esibizioni saranno a metà-playback (voce dal vivo eseguita su una base musicale / backing track).
  • Gli artisti in competizione dovranno essere disponibili per MTVA fino alla fine di marzo.
  • Quest’anno si terrà anche una competizione acustica dell’A DAL, l‘Acoustic Song Contest (Akusztik Dalverseny) e saranno assegnati anche dei premi  ai cantanti e le canzoni in gara in A DAL 2020: , ‘Best Lyrics of A DAL 2020’ (A Dal 2020 Legjobb Dalszövege) / “Miglior testo” e il ‘New Talent of A DAL 2020’ (A Dal 2020 Felfedezettje) / “Miglior nuovo arrivato”.
  • Il premio che il vincitore riceverà consisterà nel Petőfi Musical Award, opportunità di esibirsi sulle principali fasi dei festival VOLT e STRAND, promozione in Radio Petőfi del valore di 25 milioni di fiorini (75 mila euro) e 25 milioni di fiorini in contanti (altri 75.000 euro) che devono essere spesi per la loro carriera musicale (registrazione, concerti, riprese video musicali ecc.).
  • La scadenza per l’invio delle canzoni è il 15 novembre alle 24:00 CET.

 

Come abbiamo notato nel Regolamento dell’A DAL 2020, l’Eurovision Song Contest 2020 non è affatto menzionato nelle regole né nella richiesta di iscrizione. Poiché MTVA non ha confermato la propria partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest del prossimo anno, possiamo dedurre che anche se l’Ungheria parteciperà, questa volta l’A DAL non verrà utilizzato come metodo di selezione nazionale.

La novità principale consiste nel fatto che la prima data di rilascio fissata il 1° marzo 2019, che va contro la regola del 1° settembre per l’Eurovision Song Contest. Altro cambiamento è che MTVA chiede agli artisti di essere disponibili fino alla fine di marzo, anziché all’inizio di maggio. D’altra parte, le canzoni si adattano alla massima durata richiesta per l’Eurovision Song Contest di tre minuti e la metà delle esibizioni (ovvero il song backing) sono in playback. 

L’Ungheria è uno dei tre paesi che hanno preso parte all’ESC 2019 (gli altri due sono Armenia e Moldavia), che devono ancora confermare la loro partecipazione all’ESC 2020. Se MTVA conferma la partecipazione dell’Ungheria a Rotterdam, è probabile che la canzone e il concorrente ungherese per l’edizione 2020 dell’ESC verranno selezionati internamente, oppure MTVA offre a uno degli artisti partecipanti dell’A Dal 2020 la possibilità di rappresentare il paese a Rotterdam.

L’Ungheria è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante ungherese di etnia Rom József Pápai, conosciuto professionalmente come Joci Pápai e il brano “Az én apám” (My father) (scelti attraverso la selezione nazionale: A Dal 2019), pubblicato il 23 dicembre 2018 su etichetta discografica Origo Produkció. Scritto da Pápai stesso in collaborazione con Ferenc Molnár Caramel, il brano è stato selezionato ad A Dal 2019, processo selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest. Nella serata finale del programma è stato proclamato vincitore nella super finalissima, avendo ottenuti il maggior numero di voti dal televoto. Questo gli ha concesso il diritto di rappresentare l’Ungheria all’Eurovision Song Contest 2019, a Tel Aviv, in Israele. Qui si è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 12º su 17 partecipanti con 97 punti totalizzati, di cui 32 dal televoto e 65 dalle giurie. È risultato il più votato dal pubblico in Serbia. Si tratta della seconda partecipazione dell’artista all’Eurovision, diventano il primo cantante a rappresentare l’Ungheria per due volte, dopo che nel 2017 si è classificato 8º alla manifestazione con il brano “Origo” (Origin).

Il Paese ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994, ma già l’anno prima tentò di qualificarsi all’evento partecipando alla semifinale preliminare del 3 Aprile 1993 tenutasi a Lubiana ‘Kvalificacija za Millstreet’ (Qualificazione per Millstreet), dove non passò il turno con Andrea Szulák e il suo brano “Árva reggel” (Lonesome morning). Il risultato migliore rimane fino ad ora il 4° posto ottenuto proprio con la canzone di debutto “Kinek mondjam el vétkeimet?” (To whom can I tell my sins?), eseguita da Friderika Bayer.

L’Ungheria partecipa alla manifestazione in maniera irregolare con 17 partecipazioni (14 finali): presente dal 1994 al 1998, torna nel 2005 centrando la finale, per poi fermarsi un anno ed essere presente dal 2007 al 2009. Particolarmente tormentata la scelta per il 2009: dopo che la canzone vincente è stata squalificata, e la seconda ha rinunciato, Zoli Adok (finito terzo) ha rappresentato il paese a Mosca, fermandosi alla semifinale. Ritiratasi nel 2010, torna l’anno dopo e centra la finale con Kati Wolf e la canzone “What About My Dreams?” (Mi lesz az álmaimmal?, versione bilingue del suo brano “Szerelem, miért múlsz?”). Inoltre nel 2012 sceglie il suo rappresentante attraverso il contest A Dal. D’allora si è sempre classificata in Finale: nel 2012, 24° posto con i Compact Disco e il suo brano “Sound of our hearts” (Szíveink dallama), nel 2013, 10° posto con ByeAlex e la sua canzone “Kedvesem (Zoohacker remix)” (Dear), nel 2014 arriva un altro risultato di rilievo, il 5° posto di András Kállay-Saunders con “Running” (Rohanás), nel 2015, 20° posto con Boggie e il suo brano “Wars for Nothing” (Háborúk a semmiért) e nel 2016, 19° posto con Freddie e il suo brano “Pioneer” (Úttörő). Ha mancato la finale nel 2008, 2009 e 2019.