
È iniziato il conto alla rovescia dell’Eurovision Song Contest 2020 e dal capodelegazione di San Marino arrivano le prime informazioni.
Alessandro Capicchioni, sul quotidiano Repubblica.sm, spiega come il fenomeno ESC sia cambiato negli anni e abbia fatto scoprire anche San Marino, ‘minuscola entità invisibile ai grandi numeri’.

In attesa di scoprire qualcosa in più della partecipazione sammarinese, che lo scorso anno è arrivata 19ª, un risultato storico per la piccola Repubblica, Capicchioni spiega come a Rotterdam 2020 siano iscritti solo 41 Paesi: “Un trend in ribasso – si legge – per motivi prettamente economici”. L’EBU-UER ha fissato un numero massimo di partecipanti, 43, ma soprattutto non fa sconti ai Paesi meno virtuosi. Anche San Marino, pur ben accetta, è in difetto per la mancanza di una sede adatta a ospitare, “oggi, conferma il capodelegazione, condizione necessaria per iscriversi”. Insomma una partecipazione tutt’altro che scontata: “Noi abbiamo vinto per due volte a modo nostro – ricorda Alessandro Capicchioni – nel 2014 e 2019, con Valentina Monetta e Serhat. Serve accortezza ma anche fortuna”, conclude.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.