JESC 2020: TG4 rinuncia allo Junior Eurovision 2020

L’emittente pubblica irlandese TG4 | Súil Eile (TG Ceathair) che trasmette molti programmi in lingua irlandese, comunemente chiamata gaelico irlandese (Gaeilge), ha confermato quest’oggi che l’Irlanda non parteciperà alla alla 18ª edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2020 che si terrà per la seconda volta in Polonia a Varsavia, che diventa così il primo Paese ad ospitare l’evento per due occasioni consecutive, il prossimo 29 novembre 2020.

La motivazione principale è dovuta al fatto che il Governo non ha inserito la Polonia nell’elenco dei paesi (Green List) verso i quali è possibile spostarsi senza la necessità di doversi mettere in quarantena al ritorno sul Paese. 

L’Irlanda ha debuttato allo Junior Eurovision Song Contest 2015, che è stato ospitato a Sofia, in Bulgaria. La rete televisiva in lingua irlandese TG4 si occupa della selezione del partecipante e della trasmissione in Irlanda. In passato TG4 aveva provato a partecipare già all’edizione 2014, ma la Broadcasting Authority of Ireland aveva negato i fondi per la partecipazione al concorso. Si ritira a partire dal 2020 a causa delle restrizioni in vigore sui viaggi da e per l’Irlanda dovute alla pandemia di COVID-19.

Irlanda allo Junior Eurovision Song Contest:

  • 2015: Aimee Banks – “Réalta na Mara” (Star of the sea), 12° – 36 punti
  • 2016: Zena Donnelly – “Bríce Ar Bhríce” (Brick by brick), 10° – 122 punti
  • 2017: Muireann McDonnell – “Súile glasa” (Green Eyes), 15° – 54 punti
  • 2018: Taylor Hynes – “IOU,” 15° – 48 punti
  • 2019: Anna Kearney – “Banshee”, 12° – 73 punti

Come era prevedibile, l’edizione 2020 dello Junior Eurovision Song Contest si sta rivelando molto difficile sul fronte della partecipazione. La pandemia di COVID-19 che ha coinvolto diverse regioni del mondo tra cui, più duramente, la Cina, l’Europa e gli Stati Uniti ancora in circolazione sta infatti consigliando molti paesi alla prudenza, soprattutto perchè si tratta di una manifestazione per bambini (dai 9 ai 14 anni) e quindi è fondamentale ridurre i rischi.

Lo Junior Eurovision Song Contest 2020 sarà la diciottesima edizione del concorso canoro per bambini e ragazzi dai 9 ai 14 anni. L’evento si svolgerà a Varsavia in Polonia, che diventa così la prima nazione ad ospitare l’evento per due occasioni consecutive. La manifestazione sarà ospitata dall’emittente pubblica polacca TVP, dopo che Viki Gabor ha conquistato la seconda vittoria polacca consecutiva con la canzone ″Superhero″. Lo spettacolo quest’edizione, si svolgerà in uno studio televisivo nella capitale polacca. L’EBU-UER, ha spiegato che la scelta di non svolgere l’evento in un’arena è dovuto all’impatto causato dalla pandemia di COVID-19, che ha coinvolto diverse regioni del mondo tra cui, più duramente, la Cina, l’Europa e gli Stati Uniti, e che infatti ha anche causato la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020, e quindi per questo motivo è stato deciso di svolgere l’evento in una sede più ristretta e non in una grande arena come si è visto negli anni precedenti, per la salvaguardia dei giovani artisti.

I due potenziali studi televisivi in corsa per ospitare l’evento, entrambi con una capienza di circa 1.500 m² sono: Studio ATM e Studio Transcolor. Entrambi gli studi sono stati utilizzati da TVP per la produzione su larga scala di talent show e spettacoli musicali. 

Durante la trasimissione Eurovision: Europe Shine a Light, è stato reso noto lo slogan ed il logo di questa edizione. Lo slogan di questa edizione è #MoveTheWorld!. Il logo di questa edizione è una grande sfera rappresentante il globo terrestre, composto da tanti fili di luci. Maciej Łopiński, portavoce di TVP, ha spiegato che l’ideazione del logo è stata sviluppata per rappresentare i valori dell’unità, della gentilezza e della cooperazione durante la pandemia globale.

Ad oggi i seguenti Paesi hanno confermato la loro partecipazione: Bielorussia, Francia, Georgia, Germania, Italia, Kazakistan, Malta, Paesi Bassi, Polonia (paese organizzatore), Russia, Serbia, Spagna ed Ucraina. Così dopo Galles ed Australia, si registrano le defezioni, motivate dalla difficoltà di spostamento causa COVID-19 anche di Irlanda e Macedonia del Nord.