ESC 2021: L’Eurovision Song Contest 2021 si farà ad ogni costo, l’EBU-UER sta valutando due possibili scenari

In un’intervista all’emittente pubblica svizzera di lingua francese RTS la responsabile degli eventi EBU-UER, Nadja Burkhardt, ha rivelato come il team organizzativo della 65ª edizione stia lavorando al fine di poter svolgere l’Eurovision Song Contest 2021 valutando due possibili scenari anche nel caso di misure restrittive dovute al COVID-19.

L’Eurovision Song Contest 2021, che si svolgerà nei Paesi Bassi, a Rotterdam il 18, 20 e 22 maggio 2021 si farà, ad ogni costo, anche se potrebbe dover affrontare diverse problematiche legate agli eventuali sviluppi della pandemia di COVID-19 che ha coinvolto diverse regioni del mondo tra cui, più duramente, la Cina, l’Europa e gli Stati Uniti. 

La responsabile degli eventi EBU-UER, Nadja Burkhardt ha rivelato di come l’EBU-UER stia discutendo del COVID-19 e dei suoi possibili impatti sulla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. Inoltre ha spiegato che l’EBU-UER sta lavorando a più scenari, in simbiosi con vari esperti, per conciliare la necessità di mettere insieme le regole di prevenzione sanitaria e la creatività che guida uno spettacolo come l’Eurovision Song Contest 2021: “Stiamo lavorando insieme ad associazioni, in particolare quelle sportive e con alcuni nostri membri, come ad esempio la BBC, per sapere come essi stanno fronteggiando questa situazione e pianificando gli eventi e quali sono gli elementi che non abbiamo ancora tenuto in considerazione.

Gli organizzatori devono considerare diverse possibilità come l’idea di uno spettacolo o di una Arena che tenga conto del distanziamento sociale; cosa fare se alcune delegazioni potranno viaggiare e altre no, come rispettare le regole della competizione e le misure sanitarie; se dovesse essere ancora una misura rilevante e le misure sanitarie, naturalmente tutto deve essere preso in considerazione e questo richiede molta creatività.

Nadja Burkhardt sottolinea che ciò che potranno cambiare saranno quindi alcune dinamiche anche all’ultimo minuto, per esempio il fatto che attualmente esistono delle zone rosse dalle quali e per le quali non è possibile muoversi senza quarantena o addirittura vietate e che l’evoluzione della pandemia potrebbe cambiare questo scenario all’improvviso. L’EBU-UER sta quindi lavorando per farsi trovare pronta: “In effetti, stiamo osservando quello che sta succedendo in questo momento: da un giorno all’altro i paesi entrano nella lista rossa, è possibile viaggiare, non è più possibile viaggiare, si deve cambiare la pianificazione all’ultimo momento. Attualmente gli organizzatori stanno concretamente considerando due possibili scenari: il primo vede, nel caso la pandemia termini senza restrizioni, una versione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si svolgerebbe in modo normale, mentre il secondo, nel caso di pandemia ancora in corso, vede una versione dello show che si svolgerebbe in un contesto di contenimento totale. Questo secondo scenario comprende dei sotto-scenari: per esempio bisogna tenere conto non solo della legislazione del Paese che ci accoglie ma anche la legislazione di quelle di tutti gli altri Paesi. La nostra maggiore sfida adesso è essere in grado di passare da uno scenario all’altro anche all’ultimo momento. Stiamo lavorando per questo.”

Non è previsto, per ora lo scenario di un concorso online, che l’EBU-UER vede soltanto come ultimissima soluzione: “Prenderlo in considerazione sin da ora sarebbe come incamminarsi su una strada sbagliata, perchè sarebbe uno scenario disastroso. Cercheremo davvero di fare di tutto perché la competizione possa svolgersi sul posto.”