JESC 2020: Resi noti i Paesi partecipanti allo Junior Eurovision Song Contest 2020

L’EBU-UER ha annunciato che un totale di 13 Paesi parteciperanno alla 18ª edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2020 che si terrà per la seconda volta in Polonia a Varsavia, che diventa così il primo Paese ad ospitare l’evento per due occasioni consecutive, il prossimo 29 novembre 2020. L’Italia, quest’anno, non sarà presente alla competizione.

Di seguito la lista dei 13 paesi partecipanti a questa edizione: Armenia (ARMTV), Bielorussia (BTRC), Francia (FTV), Georgia (GPB), Kazakistan (Agenzia Khabar), Malta (PBS), Paesi Bassi (AVROTROS), Russia (RTR), Serbia (RTS), Spagna (RTVE), Ucraina (UA: PBC) con Oleksandr Balabanov / Олександр Балабанов e il brano «Відкривай» (Vidkryvay, Open) e Polonia (TVP). A loro si unirà la Germania (ARD/ZDF/Kika) che gareggia per la prima volta, con Susan e il brano “Stronger with You”.

Questo è il numero più basso di partecipanti dal concorso del 2013, a cui hanno preso parte 12 paesi.

Si sono ritirati del concorso canoro per bambini e ragazzi dai 9 ai 14 anni l’Albania, l’Australia, il Galles, l’Irlanda, l’Italia, la Macedonia del Nord, il Portogallo e il Walles. La maggior parte ha citato preoccupazioni a causa delle restrizioni di viaggio a causa della pandemia COVID-19, ma spera di tornare al concorso nel 2021.

Lo spettacolo, ospitato per il secondo anno consecutivo dall’emittente pubblica polacca TVP, assumerà una forma diversa quest’anno a causa della pandemia COVID-19: la 18ª edizione dello Junior Eurovision Song Contest sarà condotto in diretta da Varsavia in uno studio televisivo, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale. Per tutelare la salute di tutti gli artisti e garantire che la competizione possa ancora svolgersi in modo equo e sicuro, tutte le canzoni in concorso saranno eseguite, invece, in uno studio in ogni paese partecipante. I presentatori polacchi introdurranno i vari collegamenti, le votazioni e l’interval art saranno dal vivo da Varsavia.

Martin Österdahl, Supervisore Esecutivo del concorso, ha dichiarato: “Le restrizioni sui viaggi e le questioni in corso relative alla pandemia di COVID-19 purtroppo non ci permettono di portare tutti gli artisti in Polonia per competere di persona allo Junior Eurovision Song Contest di quest’anno. Siamo comunque determinati a far continuare lo spettacolo e che questa competizione, che si tiene ogni anno dal 2003, debba continuare. Nonostante i cambiamenti di quest’anno, tutti i giovani di talento scelti per rappresentare i loro paesi avranno ancora le stesse possibilità di brillare, e, come da tradizione, le famiglie di tutto il mondo potranno votare le loro canzoni preferite online”.

Jacek Kurski, presidente dell’emittente pubblica polacca (TVP), ha dichiarato: “Ogni anno lo Junior Eurovision Song Contest riunisce giovani artisti, i loro cari e gli appassionati di musica di tutto il mondo. È un’innegabile celebrazione di giovani artisti che stanno appena entrando nel mondo della musica. Ecco perché è così importante creare spazi e condizioni per mostrare il proprio talento nonostante le difficoltà di quest’anno. Proprio come lo spettacolare spettacolo dell’anno scorso, TVP farà del suo meglio per offrire ai giovani artisti e alla grande famiglia internazionale dell’Eurovision un’esperienza meravigliosa e indimenticabile.”

Per garantire la continuità e l’equità della competizione, i membri EBU-UER nei 13 paesi partecipanti hanno accettato di utilizzare una disposizione di palco e una configurazione tecnica simili (similar stage layout and technical set up) per le prestazioni dei loro artisti.

Anche se i giovani cantanti non potranno incontrarsi di persona, le piattaforme digitali dello Junior Eurovision offriranno a tutti i partecipanti al concorso l’opportunità di condividere le proprie esperienze ed esibirsi insieme. Ci sarà anche la copertura dei preparativi nei loro paesi d’origine e la possibilità per i telespettatori a casa di interagire con i partecipanti.

Continua Martin Österdahl: Riunire le famiglie è una missione fondamentale dei media di servizio pubblico e nell’adeguare lo Junior Eurovision Song Contest ai tempi in cui viviamo attualmente, ci impegniamo a garantire che tutti i partecipanti quest’anno, dai giovani cantanti di tutta Europa al pubblico di a casa, possano godere di un’esperienza positiva e unificante. Siamo grati a tutti i nostri colleghi di TVP per aver raccolto la sfida di affrontare un’ambiziosa produzione televisiva internazionale in diretta che viaggerà per il mondo, oltre a ‘Move The World!’.”

La diciottesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2020 sarà trasmesso in diretta da Varsavia in Polonia – che diventa così la prima nazione a ospitare l’evento per due occasioni consecutive – il 29 novembre 2020 e inizierà alle 17:00 CET. Maggiori dettagli sulla 18ª edizione dello Junior Eurovision Song Contest saranno rivelati nelle prossime settimane.

Lo spettacolo quest’edizione, si svolgerà in uno studio televisivo nella capitale polacca. L’EBU-UER, ha spiegato che la scelta di non svolgere l’evento in un’arena è dovuto all’impatto causato dalla pandemia di COVID-19, che ha coinvolto diverse regioni del mondo tra cui, più duramente, la Cina, l’Europa e gli Stati Uniti, e che infatti ha anche causato la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020, e quindi per questo motivo è stato deciso di svolgere l’evento in una sede più ristretta e non in una grande arena come si è visto negli anni precedenti, per la salvaguardia dei giovani artisti.

I due potenziali studi televisivi in corsa per ospitare l’evento, entrambi con una capienza di circa 1.500 m² sono: Studio ATM e Studio Transcolor. Entrambi gli studi sono stati utilizzati da TVP per la produzione su larga scala di talent show e spettacoli musicali.

Durante la trasimissione Eurovision: Europe Shine a Light, è stato reso noto lo slogan ed il logo di questa edizione. Lo slogan di questa edizione è #MoveTheWorld! / #RuszŚwiatem (Muoviamo il Mondo!). Il logo di questa edizione è una grande sfera rappresentante il globo terrestre, composto da tanti fili di luci. Maciej Łopiński, portavoce di TVP, ha spiegato che l’ideazione del logo è stata sviluppata per rappresentare i valori dell’unità, della gentilezza e della cooperazione durante la pandemia globale.

Sarà anche la prima manifestazione EBU-UER ad avere Martin Österdahl come supervisore esecutivo, succedendo a Jon Ola Sand subito dopo l’Eurovision Song Contest 2020.

Albo d’oro dei vincitori allo Junior Eurovision Song Contest:

  • 2003: Croazia (Dino Jelusić: “Ti si moja prva ljubav”)
  • 2004: Spagna (María Isabel: “Antes muerta que sencilla”)
  • 2005: Bielorussia (Ksenia Sitnik: “My vmeste” / “Мы вместе”)
  • 2006: Russia (Tolmachevy Sisters: “Vesenniy Jazz” / “Весенний джаз”)
  • 2007: Bielorussia (Alexey Zhigalkovich: “S druz’yami” / “С друзьями”)
  • 2008: Georgia (Bzikebi: “Bzz..”)
  • 2009: Paesi Bassi (Ralf Mackenbach: “Click Clack”)
  • 2010: Armenia (Vladimir Arzumanyan: “Mama” / “Մամա”)
  • 2011: Georgia (CANDY: “Candy Music”)
  • 2012: Ucraina (Anastasiya Petryk: “Nebo” / “Небо”)
  • 2013: Malta (Gaia Cauchi: “The Start”)
  • 2014: Italia (Vincenzo Cantiello: “Tu primo grande amore”)
  • 2015: Malta (Destiny Chukunyere: “Not My Soul”)
  • 2016: Georgia (Mariam Mamadashvili: “Mzeo”)
  • 2017: Russia (Polina Bogusevich: “Wings”)
  • 2018: Polonia(Roksana Węgiel: “Anyone I Want to Be”)
  • 2019: Polonia (Viki Gabor: “Superhero”)

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