Sanremo 2021: Sono online i videoclip delle canzoni dei 20 artisti di “AmaSanremo” (Semifinali di Sanremo Giovani)

Sono online su RaiPlay i videoclip dei 20 artisti di “AmaSanremo”, semifinalisti di Sanremo Giovani, ma solo sei di loro approderanno in gara all’edizione del 2021 del Festival di Sanremo dal 2 al 6 marzo 2020 nella categoria “Nuove proposte”.

Dopo le audizioni dal vivo che hanno visto il 19 ottobre e 20 ottobre 2020 sfilare sul palco della Sala A di Via Asiago a Roma, sede di Rai Radio, i 61 selezionati tra le 961 domande di partecipazione arrivate quest’anno (a cui si sono aggiunti di diritto i vincitori del Festival di Castrocaro 2020, i Watt) – (867 cantanti singoli (336 donne e 531 uomini) e 94 gruppi) a Sanremo Giovani, il direttore artistico Amadeus (con lui nella commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis) ha annunciato i 20 semifinalisti.

I venti artisti parteciperanno alle cinque puntate di “AmaSanremo”, condotta da Amadeus, alle 22.45 su Rai1 e Radio2, da giovedì 29 ottobre a giovedì 26 novembre 2020.

Per 20 giovani artisti sarà il momento di sfoderare le armi migliori, voce, parole e musica, e tentare il grande salto verso Sanremo: dapprima nella finalissima di Sanremo Giovani – edizione 2020 del 17 dicembre dal Teatro del Casinò, in prima serata e sempre in diretta su Rai1, e poi al Teatro Ariston, nella categoria “Nuove proposte” del Festival 2021.

Il percorso a tappe dell’edizione 2020 del contest di Rai1 porterà solo 10 di loro, nella finale del 17 dicembre, ad aggiudicarsi i 6 posti in palio per la sezione Nuove Proposte del Festival 2021 e a loro si aggiungeranno i 2 artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo – edizione 2020 (clicca qui per vedere gli iscritti ad oggi). 

Saranno questi 8 giovani artisti a calcare il palcoscenico del Teatro Ariston, per arrivare fino a venerdì 5 marzo, penultima puntata del Festival di Sanremo, quando si conoscerà la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte. 

I nomi dei 20 semifinalisti, protagonisti di “AmaSanremo” (Semifinali di Sanremo Giovani), sono stati comunicati dal direttore artistico Amadeus (con lui nella Commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis) dopo le audizioni dal vivo dei 60 selezionati tra i 961 iscritti a Sanremo Giovani (a cui si è aggiunto di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro), il 19 e 20 ottobre.

In AmaSanremo, insieme ad Amadeus, ci sarà anche una giuria televisiva composta da “addetti ai lavori” della musica, dalla diversa personalità ed esperienza, che avrà il compito di votare le esibizioni:  saranno i cantanti Luca Barbarossa e Pierò Pelù. Insieme a loro ci sarà la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi ed un un quarto giudice ancora non noto (e, le anticipazioni pubblicate da TvBlog.it, quarto giurato potrebbe essere Marco Castoldi in arte Morgan, che negli scorsi anni, nella giuria di X Factor ma anche in quella di Amici di Maria De Filippi – quest’ultima esperienza molto breve, dopo aver fatto odiscutere proprio al Festival di Sanremo per l’abbandono del palco da parte di Bugo e in questi giorni, inoltre, al centro delle notizie per la sua presunta e prossima candidatura come sindaco di Milano). Sarà il loro giudizio A (con peso del 33%) sommato al Televoto (con peso del 34%) e al voto della Commissione Musicale (con peso del 33%), a decretare l’esito delle serate. 

In ogni puntata, trasmessa dalla storica Sala B di via Asiago, si esibiranno quattro concorrenti – ma solo due saranno ammessi alla fase finale – e sarà presente un cantante che ha iniziato la propria carriera a Sanremo Giovani per raccontare la propria esperienza al Festival, per dare consigli e suggerire segreti del mestiere, oltre ad eseguire alcuni dei brani che lo hanno reso celebre:  per la prima puntata, il conduttore potrà contare sulla presenza di Arisa che, oltre ad aver vinto il Festival di Sanremo due volte (nel girone giovani nel 2009 con il brano “Sincerità”, nei campioni nel 2014 con “Controvento”), l’ha persino presentato al fianco di Carlo Conti, Emma Marrone e Rocío Múñoz Morales nel 2015. Il cast sarà infine arricchito dalla presenza di un ospite “amico”, un personaggio che sarà in studio a raccontare “il suo Sanremo” in una chiave leggera. Amadeus verrà inoltre affiancato da Riccardo Rossi, mentre Ema Stokholma seguirà ogni appuntamento dalla sua postazione radio.

“AmaSanremo” è un progetto realizzato in collaborazione con Radio2 che trasmetterà l’evento e sarà presente con uno dei suoi conduttori.

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I 20 artisti di “AmaSanremo”, semifinalisti di Sanremo Giovani:

Alioth – “Titani“: Alioth è un giovane cantautore romano il cui nome d’arte è un chiaro riferimento alla stella più brillante della costellazione dell’Orsa Maggiore.“Qualche anno fa cantavo Adele e John Lennon in cameretta o davanti a pochi amici. Poi ho iniziato a scrivere, ma le parole rimanevano racchiuse in quattro mura, senza arrivare agli altri. Non so se il mio limite ero io o le pareti, ma adesso ho voglia di espormi e dire la mia con il linguaggio più universale che esista: la musica. Io sono Alioth.”, questa la presentazione di Alioth sui social. Lo scorso mese di settembre ha pubblicato un Ep che porta il suo nome, prodotto da Mario Fanizzi per PM Productions. All’interno due brani interessanti, ovvero Lava e Monteverde, quest’ultimo dedicato all’omonimo quartiere romano. 

Per tentare l’accesso al Festival di Sanremo 2021 ha presentato la ballata contemporanea Titani, una ballata che mescola un approccio urban a un elegante arpeggio di pianoforte: “Il mio pezzo si chiama #Titani e ci ho messo tutto me stesso: il cuore, i lividi, i silenzi e la consapevolezza che da una storia si esce sempre sconfitti a metà. Siamo Titani e abbiamo perso, ma la vita continua.”

Avincola – “Goal!: Classe ’87, Simone Avincola è uno dei cantautori più promettenti della scena romana, vincitore di numerosi riconoscimenti, come nel 2009 il Premio Stefano Rosso e nel 2010 il Premio Botteghe d’Autore aggiudicandosi anche la targa per il Miglior arrangiamento. Il suo percorso artistico si è incrociato con artisti come Edoardo de Angelis, Riccardo Sinigallia, Freak Antoni (Skiantos), Paolo Giovenchi e Fiorello con cui ha collaborato per diversi anni. A soli 21 anni pubblica un Ep di inediti, suscitando fin da subito l’attenzione della critica. Nel luglio 2013 è ospite del 35° anniversario di Folkest, il festival più importante dell’Europa mediterranea secondo il WOMEX (WOrld Music Expo), dove presenta il suo docu-film “Stefano Rosso – L’Ultimo Romano”, ricevendo il Premio di Rosa, il Premio Pivi Siae 2013 e il Premio MEI cinema 2013. Nel 2014 esce l’album “Così canterò tra vent’anni” e l’anno seguente pubblica “KM28” (Helikonia), il suo terzo lavoro in studio. Avincola ha dedicato gli ultimi due anni alla ricerca di un nuovo sound. Dall’intenso percorso musicale e umano nasce “Tra poco”, singolo uscito a gennaio 2019 per l’etichetta Leave Music. Nel dicembre 2019, con il brano Un Rider, arriva tra i dieci finalisti di Sanremo Giovani.

Thomas Cheval – “Acqua minerale“: Classe 1997, italo-francese. Giovane cantautore e pianista, è un talento compositivo e performativo emergente nel panorama musicale italiano. Finalista del team Noemi in The Voice 2015, esce nello stesso anno il suo primo EP sotto etichetta Universal, con la collaborazione di Axel Pani e prodotto da Nicolò Fragile. Nel 2016 vince il contest “Feeling the Street” (Toyota Global) come artista più cliccato al mondo, con il proprio inedito “And so it ends”. In seguito parte per una tournée in Australia, che lo porterà a registrare negli Studios 301 di Sidney, con il produttore Jason Kerrison, il brano “The Limit is the Sky”, poi acquistato da Toyota Japan, a fini promozionali. Nel Maggio 2017 esce l’inedito “La vita che aspetti” distribuito da Universal. È l’inizio della collaborazione con il produttore Marco Montanari e Luca Pellegrini, per l’avvio del progetto discografico di cui fa parte anche il singolo “Due calamite in affitto”, in uscita a breve e volto alla pubblicazione di un album di soli inediti nel corso del 2018. Tra il 2019 e il 2020 escono i brani “Io” e “Baguette”.

Chico – “Figli di Milano“: Chico, nome d’arte di Manuel Muñoz Contreras, papà cubano e mamma ragusana. Nato a Ragusa il 1º gennaio 2002, Chico vive a Milano dove frequenta l’ultimo anno della scuola secondaria di II grado. Ha già all’attivo diversi singoli e un album con l’etichetta discografica lagrandeonda ed è giovanissimo esponente della musica rap. Il padre è cubano, ballerino professionista, e gli ha trasmesso quella passione per la musica che lo ha portato a iniziare a scrivere all’età di 13 anni. “Un animale uccide solo per vivere, un uomo uccide solo per odio. Confonde la droga col sorridere e per molti l’albero della vita, ormai, è solo un podio.”, questi i primi versi scritti su un banco di scuola dopo una brutta storia capitata a un suo compagno. Nella musica di Chico c’è un inconfondibile approccio urban, in cui non mancano sfumature trap, ma anche latine e reggaeton. Attualmente vive a Milano e canta proprio delle peculiarità della città della Madonnina per quanto riguarda il delicato tema dell’integrazione. La sua etichetta è La Grande Onda, che fa capo a Tommaso Zanello AKA Piotta.

Davide Shorty – “Regina“: Davide Shorty (Davide Sciortino) é un cantautore, beatmaker, rapper e produttore Siciliano che unisce la tecnica del rap alle melodie ed armonie del soul. Dopo aver fatto parte del gruppo Combomastas’ ed aver realizzato l’album da solista “Piccolo” (2007), il singolo “U Tagghiamu stu Palluni” (2008) e l’album “Shorty VS The Supa Produsa” (2010) nel 2010 si trasferisce a Londra per intraprendere un nuovo percorso musicale, immergendosi in una nuova lingua e in una città dall’immensa varietà culturale. Nel 2012 fonda la band Retrospective For Love. Il gruppo nasce dall’incontro con il chitarrista Alessandro La Barbera, il producer/pianista Gaba ed il bassista Agostino Collura (tutti rigorosamente palermitani). Ritrovatisi insieme a Londra ed ispirati dal sound hip hop e neo soul di artisti come The Roots, J Dilla, D’Angelo ed Erykah Badu, danno vita ad una vera e propria band, completata dalla collaborazione internazionale con la promettente cantante parigina Leslie Phillips. Nel corso di questi anni la band ha suonato in numerose venue di prestigio nel Regno Unito ed ha fatto da opening act per uno dei pionieri del neo soul, Bilal, e per la nuova promessa del neo soul, il neozelandese Jordan Rakei. “Retrospective For Love EP” (2014) è stato il loro debutto discografico tra hip-hop, soul, dub/reggae e la più pura sperimentazione seguito nel 2017 dal primo album ufficiale “Random Acitivities of A Heart” (su Wormfood Records). Dopo un 2015 pieno di concerti, tra cui il famoso festival Soundwave Croatia a Tisno ed il nuovo ed esclusivo festival siciliano Pas De Trai a San Fratello (ME), DAVIDE SHORTY partecipa alla IX Edizione di X-FACTOR, conquistando pubblico e giudici con il suo indiscutibile talento e la sua grande tecnica vocale, che gli ha permesso di muoversi agevolmente tra diversi generi musicali classificandosi al terzo posto del talent in onda su Sky Uno. Il suo EP “Davide Shorty” è composto da sei brani tra cui la hit “My Soul Trigger”, il primo singolo inedito scritto dallo stesso Davide Sciortino con Chanty e Luca Chiaravalli, in rotazione sulle radio nazionali. La canzone, caratterizzata da influenze black e anglosassoni, rispecchia appieno l’anima soul del suo interprete, espressa attraverso un’innata dote vocale. “Straniero” è il suo primo album ufficiale, in uscita il 24 febbraio per Macro Beats distribuito da A1 Entertainment, disponibile su iTunes, Spotify, in tutti i digital store e in formato cd e vinile in tutti i negozi di dischi.

Folcast – Scopriti: Folcast (nome d’arte di Daniele Folcarelli) nasce nel 2015. Inizia il suo percorso musicale all’età di undici anni. Studia chitarra sin da piccolo, fino ad ottenere la laurea in chitarra pop al conservatorio. Successivamente fonda il suo progetto artistico sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: funk, R&B, soul, blues, pop e rock, con dei lievi accenni al rap. Daniele Folcarelli, frontman del gruppo, insieme a Andrea Fusacchia, Massimo Ricciardi, Stefano Mazzuca, dopo diverse esperienze musicali, trovano la loro dimensione in Folcast. Folcast non è solo il nome d’arte di Daniele, ma funge da collante tra i componenti della band. Nel 2015 esce il loro primo EP di 4 tracce dal nome eponimo Folcast, registrato presso lo Studio Nero con la collaborazione del Bodacious Collective, prodotto dalla LDM. A febbraio del 2017 esce ‘Giovani Belli & Bravi’ singolo che presenta ‘QUESS’, album d’esordio del gruppo capitolino prodotto LDM. Nel 2019 esce ‘Cafu’, singolo che unisce funk, R&B, soul, blues, pop e rock con lievi accenni rap. A inizio 2020 inizia il lavoro sul suo secondo album, prodotto da Tommaso Colliva. In estate è l’Opening act del live di Daniele Silvestri al Festival Suoni di Marca. Il 20 ottobre 2020 sono stati selezionati tra i 20 semifinalisti di AmaSanremo.

La canzone presentata in gara da Folcast è stata scritta dal cantautore stesso per quel che riguarda il testo e da lui, Tommaso Colliva, che ha anche prodotto il brano, e Riccardo Scogna per la musica.

Galea – I nostri 20“: Un timbro profondissimo e un carisma musicale fortemente riconoscibile caratterizzano la pugliese Claudia Guaglione, in arte Galea, nasce a Barletta il 21/03/2000. Abituata alla musica sin da piccolissima, canta da sempre, suona la chitarra da autodidatta da poco più di tre anni e scrive canzoni di suo pugno. Nel frattempo impara a suonare anche l’ukulele e il pianoforte. Nel 2017 ha partecipato al talent musicale “XFactor”, classificandosi tra le prime 12 concorrenti “Under Donna”. A maggio del 2019 si esibisce nella prima edizione del Tedx di Barletta, dal tema “Terra”. A giugno 2019 vince il Songwriting Camp promosso da Sony Atv/Puglia Sounds e pubblica il suo primo singolo, Diverso. Questo brano si colloca in un’atmosfera dal sapore estivo che ricorda quella italiana anni ‘70 in cui la narrazione trova il suo fuoco, nel confronto con le fragilità che possono diventare punti di forza grazie all’interazione con l’altro. Nel frattempo porta avanti il suo percorso di contaminazione musicale scrivendo anche con altri artisti pugliesi tra cui Enea Vlad. A novembre esce il suo secondo singolo, , brano dall’impronta indie folk che parla di promesse, nuovi inizi e speranze di cambiamento. Il suo progetto cerca di avvicinarsi alle sonorità indie rock delle voci femminili anglo-americane (Phoebe Bridgers, Clairo, Lana Del Rey), senza rinunciare alle influenze del nuovo cantautorato italiano.

Il brano selezionato per Sanremo Giovani si chiama I nostri 20, la produzione artistica è affidata ad Antonio Filippelli e racconta il tentativo di racchiudere in una canzone l’essenza di cosa significhi avere vent’anni, di avere la fortuna di passarli insieme a qualcuno di importante, di quei legami fortissimi e inspiegabili propri della giovinezza.

Gaudiano – Polvere da sparo“: Gaudiano nasce a Foggia il 3 dicembre del 1991, da madre docente di lettere e papà ingegnere. Ed è proprio suo padre ad iniziarlo alla musica, regalandogli una chitarra per il suo quindicesimo compleanno. Dopo il diploma, si trasferisce a Roma per approfondire gli studi musicali. Vive alcune soddisfacenti esperienze nell’ambito del teatro musicale e decide di concentrarsi sulla sua musica. Negli ultimi tre anni ha accompagnato verso la fine terrena suo padre, che ha lottato senza rancore e con estrema dolcezza contro un tumore al cervello. Si definisce “un reduce di guerra salvato dalla musica”. L’esperienza traumatica lo induce a trasferirsi a Milano, dove trova ispirazione per la produzione dei suoi brani, che registrerà insieme al producer Francesco Cataldo. Il 25 settembre 2020 debutta con un “45giri digitale”, con all’interno un lato A, “Le cose inutili”, singolo di punta dell’esordio scritto durante lockdown, e un lato B, “Acqua per occhi rossi”. Si presenta a Sanremo Giovani con “Polvere da sparo”, brano ispirato dalla perdita del suo amato Papà.

Gaudiano si presenta a Sanremo Giovani con “Polvere da sparo”, brano ispirato dalla perdita del suo Papà.

Gavio – La mia generazione“: Gianfrancesco Cataldo, in arte “Gavio“, cantautore di San Giorgio del Sannio. Gavio si è avvicinato alla musica grazie a suo padre all’età di dieci anni, imparando a suonare la chitarra; negli anni ha iniziato a scrivere delle frasi per i suoi accordi. Ha iniziato ad esibirsi nei pub della zona da quando aveva già quattordici anni e dopo poca iniziale fiducia in un ragazzo così giovane, le sue canzoni sono iniziate ad essere canticchiate nel suo paese. La determinazione nello scrivere e comporre le canzoni lo porta a formare il suo primo ed unico gruppo i Tèssares, che lo accompagna (spesso ma non sempre) in tutte le sue esibizioni, sia dal vivo che in studio. Si è diplomato nel 2016 presso il liceo musicale di Benevento, con il liceo musicale riesce a suonare in molti teatri, tra i tanti quello più importante per lui è proprio il teatro San Carlo di Napoli. Ha alle spalle una breve ma intensa carriera fatta di tanti importanti e gratificanti traguardi (dalla partecipazione a The Voice of Italy su Rai 2 uscendo alle Battle nel team di Emis Killa alla vittoria assoluta a Musicultura nel 2016 con il brano “Marta”, il brano è scritto contro la violenza sulle donne) che hanno costituito un iter artistico di tutto rispetto convincendo la commissione artistica del Festival della Canzone italiana a convocarlo per le audizioni del prossimo 3 novembre presso il Teatro delle Vittorie della Rai di Roma dove Gavio concorrerà con 65 artisti provenienti da tutta la penisola giocandosi un posto sull’ambito palcoscenico dell’Ariston. Gavio si presenterà alle audizioni con un brano inedito inciso di recente “La mia generazione”, una canzone che, come ha spiegato il cantautore nell’intervista, vuole restituire uno spaccato emozionale e sociale della sua generazione.

Ginevra – Vortice“: La giovane cantautrice Ginevra Lubrano, classe 1993, nata a Torino. Ginevra scrive canzoni da sempre. Ha scritto il suo primo brano a sedici anni, per decidere a quel punto di non smettere più. Dopo il liceo ha fatto il CPM, nota scuola di musica di Milano. Nel 2019 GINEVRA pubblica con Peermusic Italy e Factory Flaws il suo EP d’esordio: “RUINS”. L’EP, scritto e cantato in inglese, desta l’apprezzamento di critica e pubblico, permettendole di suonare un po’ ovunque in giro per l’Italia. Tra gli altri, calca i palchi di MI AMI Festival, Linecheck Festival e il Liverpool Sound City (UK). In seguito nasce il nuovo capitolo del progetto, tutto in italiano, pubblicato da Asian Fake. Il cambiamento viene dall’esigenza di esprimersi e svelarsi fino in fondo, comunicando nella stessa lingua con cui pensa, parla, vive quotidianamente. Pubblica il primo EP in itailano Metropoli composto da sei tracce: MetropoliMostri e Sconosciuti ai quali si aggiungono i tre inediti Uragano, Rajasthan Marte

In Vortice Ginevra è alla ricerca di sicurezza e di contatto e lo fa con un’ambientazione suggestiva che sorregge un testo diretto ed espressivo.

HU – Occhi Niagara“: Federica Ferracuti, in arte HU, classe 1994 originaria delle Marche, si avvicina alla musica quando aveva 12 anni, intraprendendo un percorso di studi di chitarra jazz e composizione, per una durata di 10 anni. Studia in parallelo come autodidatta pianoforte, violoncello, basso e batteria. Frequenta le realtà locali, collaborando con diversi gruppi come arrangiatrice e turnista (mettendo piede sui palchi come il Teatro degli Arcimboldi/Le Scimmie a Milano) per poi iniziare a girare con il suo primo progetto solista nel 2010. Si avvicina presto al mondo dell’elettronica, legandosi alle prime forme di musica elettronica e in particolare a Ligeti, Xenakis, Cage e Stockhausen. In parallelo, nel 2013 intraprende gli studi di musica elettronica e composizione classica presso il Conservatorio Rossini di Pesaro. Si avvicina così al mondo della programmazione informatica e della composizione algoritmica studiando le varie sintesi e sistemi complessi di live electronics su Csound e Max/msp. HU è il progetto artistico che prende vita nel 2017, vede uno sviluppo lento e graduale; il nome deriva dal nome di una divinità egizia non personificata che rappresentava la forza motrice della creazione e la capacità di pensiero e di parola concessa agli uomini. Federica conosce Christian Campobasso, producer e batterista originario di Bari con cui inizia un sodalizio artistico in studio e sui palchi, che nel giro di poco tempo, diventa parte attiva di HU. Nel 2019 è parte della compilation Friends #1 di Kadosh & Ivory con il brano You and me insieme ad Armonica e nel 2020 pubblica il singolo Neon con 11.11 Records. Due settimane fa entra a far parte della Warner Music Italy.

I Desideri – Lo stesso cielo“: Giuliano e Salvatore Iadicicco, meglio conosciuti come I Desideri, sono un giovanissimo duo di fratelli da Marcianise, in provincia di Caserta, hanno il sogno di diventare dei bravi cantanti e imporsi, così, sulla scena musicale italiana. All’anagrafe sono Salvatore e Giuliano, sono fratelli e vengono dalla provincia di caserta. Il più grande è Salvatore che ha 21 anni mentre Giuliano ne ha 20. La passione per la musica gli è stata trasmessa dal padre, che a sua volta è un cantante neomelodico, Nico Desideri, noto cantante neomelodico molto apprezzato non solo nella zona del casertano ma anche nei dintorni di Napoli. Proprio Nicola, infatti, ha aiutato i suoi due figli a inserirsi nel mondo della musica. All’inizio Salvatore e Gianluca hanno avuto la possibilità di lavorare con il padre tramite alcuni duetti. La popolarità, però, è giunta quando il rapper napoletano Clementino ha deciso di collaborare con loro, dopo è arrivata anche la firma della colonna sonora di Gomorra – La serie 2 fino a che l’etichetta discografica Sony non si è accorta di loro due e ha deciso di produrre il loro primissimo album dal titolo #Uagliò. Tra le loro canzoni più celebri c’è Made in Sud diventata anche colonna sonora della pellicola cinematografica La scuola più bella del mondo diretto da Luca Miniero, altre canzoni famose del duo però sono anche “L’ammor è ammore”, “Hey zio” e “Al buio” c’è Made in Sud diventata anche colonna sonora del film La scuola più bella del mondo diretto da Luca Miniero. I Desideri hanno anche vinto, grazie a #Uagliò il Wind Summer Festival, nella categoria Nuove Proposte.

Il brano de I Desideri è un singolo molto contemporaneo che affronta il tema dei leoni da tastiera.

Le Larve – “Musicaeroplano“: Le Larve è la band dell’autore Jacopo Castagna, la formazione è composta da Francesco Maras (ex about wayne) alla batteria, Stefano Maura alla chitarra e Mattia Micalich al basso. Jacopo Castagna inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo giovanissimo. A solo 9 anni fa il suo esordio come doppiatore, un lavoro che ancora oggi porta avanti parallelamente a quello di cantautore. La musica entra nella sua vita a 12 anni e da allora milita in diversi progetti sia nelle vesti di batterista che in quelle di pianista. In seguito amplia le sue doti di polistrumentista dedicandosi allo studio della chitarra. Da quel momento inizia a scrivere le sue prime canzoni e sceglie un nome d’arte sicuramente particolare, Le Larve. Il cantautore porta avanti il suo percorso musicale in totale indipendenza fino al 2015 collezionando un buon numero di concerti nella capitale, eventi che lo portano all’attenzione di LDM, una piccola etichetta indipendente con cui nel 2016 pubblica l’album d’esordio Non sono d’accordo con la produzione di Giovanni Pallotti e Davide Sollazzi, musicisti già al lavoro con Calcutta, Marco Mengoni, Francesca Michielin e Jeff Beck, tra i tanti. Da quel momento l’attività live di Le Larve non si ferma più e lo porta a condividere il palco con diversi artisti italiani, da Lodo Guenzi a Gazzelle, da Chiara Dello Iacovo a Mirkoeilcane.Nel 2018 si stacca da LDM e conosce il produttore Davide Maggioni con cui firma un contratto di management, arrivando così all’attenzione della Universal Music Italia. Attualmente è al lavoro sul suo secondo album che conterrà anche i singoli Semplice e Lunedì.

M.E.R.L.O.T – Sette volte“: MERLOT (M.e.r.l.o.t) è il nome d’arte di Manuel Schiavone, artista nato il 20 febbraio 1998 e cresciuto a Grassano, in Basilicata. Nel 2017 si trasferisce a Bologna dove inizia a muovere i primi passi nella musica, passando dalle sonorità acustiche a quelle elettroniche grazie al sostegno di Eyem. Nel 2020 compone il primo singolo “Ventitre”, che conquista Spotify e raggiunge in poco tempo quasi quattro milioni di stream su Spotify, rivelandosi come uno dei talenti più interessanti. Segue “Signorina”, brano dalle sonorità solari e positive. Nel 2020 pubblica Sparami nel Petto, il primo per Virgin Records, a cui segue Lacrime da Bere. Il 20 ottobre 2020 è stato selezionato per le semifinali di AmaSanremo, le nuove proposte di Sanremo 2021, col brano “Sette volte”.

Murphy – Equilibrio“: Murphy, eclettico artista classe 1994, è originario della provincia di Salerno. Si avvicina subito al mondo dell’arte, cominciando come DJ di un collettivo della sua città. Ciò lo porta fin da ragazzino ad avere un contatto strettissimo con la musica. La sua identità artistica spazia tra rap, soul, black music, house, rock e musica elettronica. Si avvicina al mondo della produzione e della scrittura, formando con gli amici il collettivo OBE, con il quale pubblica il suo primo lavoro in studio Rough Pages Volume 1. Successivamente si trasferisce a Milano, dove continua la sua crescita artistica e musicale con la pubblicazione di vari singoli e collaborazioni. L’ambiente urban che ha da sempre caratterizzato la sua musica, resta una costante nel suo universo artistico. L’ultimo singolo pubblicato è “Guardami” (Elektra Records / Warner Music Italy), caratterizzato da un’atmosfera malinconica e quasi onirica.

“Sono qui dopo quasi 10 anni di musica, di viaggi, di scelte, di errori, di tonfi, di risalite, di rivincite e di scommesse, a scrivere sulla mia pagina Instagram che un altro passo nel mio percorso è stato fatto. Sono tra i 20 semifinalisti di Sanremo Giovani e sono felice, come poche volte. Il sacrificio viene ricompensato, il lavoro duro e la dedizione sono un’arma, non tutti capiranno chi sei e cosa vuoi ma ho imparato che tutti riconoscono la tua fiamma. Adesso mi sento più leggero, più creativo e ringrazio tutte le persone che hanno permesso che ogni passo avesse un peso.”, queste le parole postate sui social da Murphy per descrivere l’emozione per l’imminente partecipazione ad AmaSanremo.

Nova – Giovani noi“: Nova, ovvero Davide Ferlito, è un rapper-trapper siciliano originario di Catania, di 24 anni. È passato un anno da quando Nova, a causa di un problema di salute, fu costretto a lasciare X Factor. Successivamente provò la carta di Italia Sì con il brano Resta, con l’obiettivo di conquistare il pass per il Teatro del Casinò per Sanremo Giovani. Obiettivo fallito, ma l’artista che aila trap unisce melodie pop ci riprova con AmaSanremo. Inizia la sua passione per la musica fin da piccolo dove si è esibito raccontarsi su basi Rap & Hip-hop. Un mix tra cantautorato italiano e Hip-Hop ed ha iniziato a lavorare nell’attività di famiglia. In una vecchia intervista a musicaccia.com ha svelato: ” “Ho sempre avuto questa passione, fin da piccolo mi dilettavo a scrivere testi. Così un giorno mi son detto che se non ci avessi provato me ne sarei pentito. Ed eccomi qui!” Poi ha aggiunto: “Ad oggi, sto per intraprendere un rapporto importante. Non mancheranno le collaborazioni con altri artisti e con la voglia di mettermi in gioco spero di farmi conoscere ed emozionare il mio pubblico”. Su Youtube è possibile ascoltare le sue esibizioni. Il suo primo singolo, pubblicato sul suo canale Youtube nell’estate del 2017, “Capirai“ ha avuto circa 32mila visualizzazioni. Lo scorso anno ha stupito a X Factor con una personale rivisitazione di Scusa di Izi, che ha raccolto il favore di Sfera Ebbasta. Attualmente fa parte della scuderia Orange Italy, etichetta diretta dal producer Paolo Muscolino.

Scrima – Se ridi“: SCRIMA (Federico Scrima) è un artista indie pop, dalle influenze anni ’70 e ’80. Nel 2020 è tra i finalisti di Sanremo Giovani. SCRIMA (Roma, 1993) è un cantautore indie nato e cresciuto nel quartiere popolare “Giardinetti” di Roma, ha frequentato il conservatorio Santa Cecilia a Roma. Ha stretto un sodalizio artistico con Alessandro Forte (Galeffi, Aiello), suo attuale produttore, che lo ha avviato al percorso musicale. Il suo singolo di maggior successo, “SOFIA”, conta quasi 800 mila ascolti su Spotify. Singoli come “Sofia”, “Elisa” e “E Noi” lo hanno portato ad esibirsi su vari palchi romani, tra cui Largo Venue, Atlantico in apertura a Galeffi, ma anche l’Ippodromo San Siro e il Teatro Principe a Milano. SCRIMA fa parte della scuderia di talenti HOKUTO EMPIRE. Nel 2020 pubblica il suo primo album, “Fare schifo”. Nel suo album d’esordio, uscito il 17 gennaio 2020 c’è anche la firma di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, e la collaborazione di Mameli.

“Ci sono stati giorni in cui ho pensato che la musica non potesse darmi quello che mi aspettavo. Ora come non mai so che e’ tutta la mia vita. Sono tra i 20 artisti che si giocheranno Sanremo Giovani e ancora sto sognando… Vi voglio bene”, queste le parole postate sui social da Scrima, dopo aver appreso di essere tra i 20 di AmaSanremo.

Sissi – Per farti paura“: Silvia Cesana, in arte Sissi, ventenne di Merone, in provincia di Como. Appassionata di musica fin da bambina, ha coltivato subito il suo talento dedicandosi al canto. La sua prima grande occasione è stato l’arrivo alla Sugar di Caterina Caselli, che l’ha messa sotto contratto e le ha permesso di collaborare con un artista e produttore di grande livello come Fortunato Zampaglione. Nella sua giovanissima carriera ha già all’attivo tre singoli, disponibili su Spotify. Si è fatta conoscere dal grande pubblico prendendo parte a X Factor 13. Durante le Audizioni ha presentato il brano “Dal verde”, tratto dall’album Mainstream di Calcutta, ottenendo addirittura una standing ovation del pubblico, oltre a un milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Sissi è appassionata di rap, soul e r&b e la sua musica è ricca di contaminazioni e influenze diverse. I punti di riferimento sono David Bowie e Marc Bolan, ma soprattutto Amy Winehouse. Durante l’estate 2019 Sissi ha accompagnato Rkomi nel Dove Gli Occhi Non Arrivano Tour. Ad aprile 2020, in pieno lockdown, ha pubblicato il singolo Sento (Sugarmusic), a cui è seguito Versus.

Wrongonyou – Lezioni di volo“: Wrongonyou, pseudonimo del trentenne musicista Marco Zitelli (Roma, 1990), inizia come chitarrista in una band in Georgia negli USA. In seguito nel 2013 comincia a pubblicare brani su SoundCloud. Viene poi scoperto da un professore di sound design di Oxford, che lo invita a registrare nello studio dell’università; qui pubblica la sua prima demo intitolata Hands. Dopo aver firmato per l’etichetta Carosello Records e pubblica i singoli RodeoKiller e The Lake, brano entrato nella Top Viral 50 di Spotifyed stato suonato dai più importanti network nazionali. Il  18 novembre 2016 pubblica l’EP The Mountain Man. Nel 2017 si è esibito su La7 durante il programma Propaganda Live. Nel 2017 ha recitato nel film Il Premio per il quale ha anche realizzato la colonna sonora, che ha ricevuto una candidatura ai Nastri d’argento 2018 nella sezione miglior canzone originale. Nel 2017 Wrongonyou pubblica il singolo I don’t Want To Get Down, apripista del nuovo album Rebirth prodotto anche da Michele Canova, uscito nel marzo 2018. Nel 2018 effettua una tournée a livello nazionale e internazionale, con esibizioni al South by Southwest, al Primavera Sound, Eurosonic Noorderslag e Europa Vox. A ottobre 2019 è ospite della trasmissione radiofonica Radio2 Social Club su Rai Radio 2. Nello stesso anno firma per etichetta Warner/Chappell Music. Nell’autunno 2019 pubblica Milano Parla Piano, il primo album in italiano. Recentemente ha collaborato con i Legno per il singolo Hollywood.Tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020 intraprendere una serie di concerti a livello nazionale, aprendo anche cinque date a Mika.

“È successa una cosa bella! Sono nei 20 semifinalisti per Sanremo Giovani! Parteciperò ad AMASANREMO su Rai1 e nel frattempo sto preparando tanta musica nuova! DAJE TUTTA!”, questo il messaggio postato da Wrongonyou per descrivere l’emozione per l’approdo ad AmaSanremo.

Greta Zuccoli – Ogni cosa sa di te“: Greta Zuccoli è una 22enne cantautrice napoletana che all’età di 14 anni si avvicina allo studio del canto moderno presso la Scuola Musicisti Associati, spaziando nei diversi generi musicali. Sedotta dalla voce della celebre Norah Jones, scopre un’attitudine per il canto jazz grazie al contributo del maestro Carlo Lomanto.  Attualmente frequenta il secondo anno di canto jazz presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, sotto la guida della maestra Giuppi Paone. Vocalmente versatile, si affaccia alle sue prime esperienze musicali con progetti che la vedono interprete e cantautrice, manifestando una spiccata tendenza all’uso della lingua inglese che sente più affine al suo stile ed alle sue interpretazioni. Attratta dalla musica folk-pop britannica, si unisce in un trio a due amici conosciuti alla Scuola Musicisti Associati, creando il gruppo Greta & the Wheels: Emiliano Attolini, che la accompagna alle chitarre, e Lorenzo Campese, tastiere e voce. Ha recentemente pubblicato una curiosa cover di Grazie dei Fior, scelta da Pino Strabioli per l’omonimo programma televisivo. Da ricordare con orgoglio il duetto con Damien Rice e quelli con Diodato, durante la recente tournée estiva.

“Sono tra i 20 semifinalisti di Sanremo ed è davvero un’emozione grande. Grazie a tutti per gli splendidi messaggi che sto ancora ricevendo. Il vostro supporto è importantissimo e significa tanto per me in questo momento. Grazie soprattutto ad @insta.otr e tutte le persone che mi stanno accompagnando in questa avventura. Adesso, al lavoro!!”, questo il messaggio di Greta Zuccoli postato sui social.

#AmaSanremo #Sanremo2021#SanremoGiovani

Gli aspiranti Big di Sanremo 2021 si stanno presentando e stanno inviando le proprie proposte in vista della prossima edizione della kermesse canora. Amadeus racconta al settiminale TV Sorrisi e Canzoni di aver già ricevuto 50 canzoni da parte degli aspiranti Campioni e sta procedendo ai primi ascolti.

Intervistato da TV Sorrisi E Canzoni, a pochi giorni dall’avvio di AmaSanremo, Amadeus svela anche i primi dettagli sull’ascolto delle canzoni dei Big di Sanremo 2021. Questo è il periodo dell’anno in cui il direttore artistico del Festival di Sanremo trascorre 24 ore al giorno con le cuffie sulle orecchie per ascoltare le canzoni che gli vengono proposte.

  • Amadeus, è così anche per lei? «E come no? Nelle ultime due settimane ho vissuto praticamente con le cuffiette sempre nelle orecchie. Pensi che quest’anno sono arrivate 961 proposte dai giovani. Un record. Le ho ascoltate e riascoltate tutte con attenzione. Poi ne ho dovute scegliere 60. E ora c’è la seconda fase nella quale arriveremo a 20. Come me stanno facendo gli altri componenti della Commissione musicale».
  • Chi sono? «Massimo Martelli, Gianmarco Mazzi, il maestro Leonardo De Amicis, che è il maestro residente del Festival di Sanremo, e il vicedirettore di Raiuno Claudio Fasulo. È importante dire che non ci siamo divisi i pezzi da ascoltare: ognuno di noi li ha esaminati tutti e 961».
  • Come avete lavorato alla selezione? «Ognuno di noi si è segnato le proprie impressioni, poi ci siamo riuniti e abbiamo discusso. Non siamo stati daccordo su tutto, come è giusto che sia. Siamo cinque, un numero dispari proprio per decidere a maggioranza quando è stato necessario votare. È stato difficile perché il livello è molto alto».
  • Dal 29 ottobre conosceremo i 20 artisti nel suo nuovo programma “AmaSanremo”? «Sì. È un esperimento che ho voluto per valorizzare i giovani. Il Festival di Sanremo deve guardare al presente e al futuro, deve investire su di loro. Perché i giovani di oggi saranno i Big di domani».
  • Come sarà il programma? «Non un tradizionale show televisivo istituzionale da “Signore e signori buonasera”. Piuttosto un’atmosfera confidenziale da club, nella seconda serata di Raiuno. Una vera seconda serata, che comincia alle 22.45. La durata sarà di 60 minuti e saremo nello Studio B di via Asiago, nel tempio della radio. Accanto a me ci sarà Riccardo Rossi, compagno di viaggio per tutte e cinque le puntate, e una giuria di quattro esperti musicali: Piero Pelù, Luca Barbarossa, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e un quarto giudice ancora da definire. E poi ogni settimana c’è un ospite musicale: si parte con Arisa».
  • E dopo le cinque puntate? «Arriveremo a scegliere i 10 che porteremo alla serata “Sanremo Giovani” in onda il 17 dicembre dal teatro del Casinò di Sanremo. Da lì usciranno i sei che arriveranno,con i due di Area Sanremo, all’Ariston a marzo».
  • Stanno arrivando anche le proposte dei Big? «Sì. le cuffiette sono ancora nelle orecchie (ride). Sto cominciando ad ascoltare i loro pezzi, che arrivano numerosi. Oggi siamo già a circa 50, il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E c’è tempo per proporli fino a fine novembre. Sono felice, c’è una grande voglia di ripartenza nella musica. D’altra parte però sarà ancora più complicato scegliere…».
  • E Fiorello lo sente? «Certo, ma non parliamo mai di lavoro. Mi bastano pochi minuti con lui, mi fa fare due risate e subito una giornata magari pesante si alleggerisce. Quanto a Sanremo, da qui a marzo è lunga».
  • Si parla di un possibile slittamento del Festival, a causa dei contagi. «Noi stiamo lavorando come se non ci fosse il problema Covid, per offrire al pubblico una trasmissione che sia un evento. Perché Sanremo è un evento. Il Festival non si può fare con un teatro Ariston vuoto. La Rai deve organizzarsi per ospitare le persone in teatro, seguendo certamente un protocollo di sicurezza, effettuare tamponi, riorganizzare le zone dell’Ariston, come pure la sala stampa. Non possiamo pensare a un Festival sottotono, dobbiamo lavorare tutti perché lo spettacolo di marzo sia degno di un Sanremo della rinascita».
  • Dal 26 ottobre anche sua moglie Giovanna sarà in televisione con “Detto fatto”. Vi litigherete il telecomando? «Per carità (ride). Io le cedo completamente il controllo perché guardo pochissima televisione. A maggior ragione da ora fino a dicembre, quando comunicherò i Big in gara, perché avrò sempre le cuffiette con la musica!». 
  • La guarda Giovanna in tv? «Sì, certo». 
  • Cosa le dice? «Mi piace perché è naturale, solare, esattamente come nella vita. La trovo brava perché ha una spontaneità che riesce a portare in televisione».
  • E Giovanna a lei che cosa dice? «È benevola. Mi critica solo per la mia pigrizia nel curare l’aspetto esteriore, ci bado poco. “Sono passati due mesi: cambiati la giacca dei Soliti ignoti!” mi dice. E io: “Ma sto tanto bene con questa…”. Fosse per me metterei lo stesso abito per tutto l’anno. Per non parlare dei colori: ho sempre il blu addosso».
  • Con il pubblico condividete anche alcuni momenti della vostra vita privata: siete gli unici ad avere un account Instagram insieme. «Se vuoi avere i social poi li devi coltivare. Io nasco analogico e non sono capace di fare le foto, di postarle. Fa tutto Giovanna. A volte mi chiede: “Perché non hai messo il cuoricino?”. E io: “Ma dove?”. E magari passo una settimana senza collegarmi. D’altronde l’account è Giovanna Civitillo e Amadeus, io vengo dopo. Sono solo un accessorio… come i cerchi in lega sulla macchina (ride)».

Amadeus ricorda che le richieste di partecipazione alla categoria Big di Sanremo 2021 (Campioni) possono essere inviate fino alla fine del mese di novembre. I 50 che si sono già mossi non sono che i primi di un lungo elenco di probabili Big in gara e il percorso selettivo è ancora molto, molto lungo.

La 71ª edizione del Festival di Sanremo si svolgerà dal 2 al 6 marzo 2021. I nomi dei 20 Big in gara verranno comunicati durante la serata di “Sanremo Giovani” in onda il 17 dicembre su Raiuno, da cui usciranno anche i sei cantanti che, uniti ai due di Area Sanremo, saliranno sul palco dell’Ariston nella categoria Nuove proposte. «Tra le novità più importanti» spiega Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival, «c’è innanzitutto quella che riguarda proprio i Giovani: non ci sono più le sfide dirette, ma una classifica dei quattro giovani in gara per ogni serata: i primi due vanno avanti e gli ultimi due si fermano». Nella finale del venerdì sarà proclamato il vincitore delle Nuove proposte, scelto dalla Giuria demoscopica, dalla Giuria della Sala stampa e dal Televoto.

Per quanto riguarda le votazioni, c’è un’altra novità: «Torna, nelle prime due serate del martedì e del mercoledì, il Televoto, che si affianca alla Giuria demoscopica. Mi piace che il pubblico da casa entri subito in gioco» prosegue Amadeus. C’è poi l’ultima novità: la serata della canzone d’autore. «Il giovedì i Big in gara proporranno un brano a scelta tra l’infinito repertorio della canzone italiana, non necessariamente legato al Festival di Sanremo» dice il direttore artistico. «L’idea è che nel Festival 70+1 come lo chiamo io, quello della “rinascita” dopo il terribile periodo che stiamo vivendo, si riscopra quanta bella musica d’autore sia stata realizzata nel nostro Paese. Ognuno dei cantanti in gara potrà scegliere il brano che vuole, riarrangiarlo e proporlo da solo o accompagnato da chi desidera. Le esibizioni verranno giudicate dall’orchestra e questi voti entreranno nella classifica generale. Penso infatti che oltre alla canzone inedita che portano in gara, gli artisti possano essere valutati anche per la capacità di interpretare e arrangiare altri brani».

Per concludere, nella serata finale di sabato saranno le tre giurie, Demoscopica, Sala stampa e Televoto, a scegliere finalmente il vincitore del Festival di Sanremo 2021.