Sanremo 2021: Ecco l’ordinanza anti-assembramento davanti all’Ariston e agli alberghi – Aggiornato

Il Festival di Sanremo 2021 si avvicina rapidamente e dopo le polemiche sulla presenza del pubblico all’Ariston, tutto sembra essere pronto per il via del 2 marzo. I cantanti si esibiranno con la platea vuota, offrendo lo show solo ai telespettatori da casa. Il direttore artistico Amadeus non verrà quindi accontentato, privilegiando la sicurezza e le misure restrittive per il contenimento della pandemia.

L’estetica del Festival di Sanremo cambierà non solo all’interno dell’Ariston (dove non ci sarà il pubblico e le misure anti-Covid saranno ferree), ma anche all’esterno.

I tradizionali assiepamenti davanti al teatro e nelle vie adiacenti – magari alla ricerca di un selfie, di un autografo o di un’inquadratura televisiva – saranno solo un folcloristico ricordo. A sancirlo formalmente, alcune ordinanze che verranno emesse dal Comune di Sanremo a motivo dell’emergenza sanitaria.

La necessità di predisporre norme specifiche è stata ribadita ieri nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in Prefettura ad Imperia. A seguito dell’incontro si è pertanto deciso di evitare di blindare totalmente la Città dei Fiori (istituendo delle “zone rosse”, ad esempio) ma di procedere con ordinanze mirate per regolare l’affluenza nelle aree più esposte al rischio di assembramenti.

Al centro delle attenzioni, chiaramente, ci sarà il teatro Ariston, che già in passato – ma a motivo delle norme anti-terrorismo – era stato blindato. In quel caso (correva l’anno 2016), gli accessi alle adiacenze del teatro erano stati regolamentati e l’intera zona posta sotto l’attenta vigilanza delle forze dell’ordine. In questo caso, invece, verrà indetto un divieto di sosta dei pedoni nei pressi dell’Ariston proprio per evitare il tipico accalcamento di persone che si verificava in particolare dal venerdì (durante la settimana la situazione è sempre stata più tranquilla).

Il divieto di sosta per i pedoni sarà valido anche in corrispondenza degli alberghi, per scongiurare l’adunarsi di fan in attesa del cantante o del vip di turno. Va comunque considerato che, in un’Italia ancora ferma per l’emergenza Covid, non ci sarebbero state comunque grandi folle.

I ristoranti di Sanremo – un tempo pieni sino a tarda ora – quest’anno potranno effettuare servizio mensa per i dipendenti Rai al prossimo Festival. I ristoratori interessati potranno stipulare un contratto di convenzione di mensa aziendale con la Rai.

Inoltre, sono terminate domenica scorsa le prove dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, in trasferta a Roma, per l’ormai classico appuntamento con i cantanti del Festival della Canzone. Per il 18° anno consecutivo, 32 Maestri dell’orchestra matuziana hanno lavorato per 13 giorni, per provare le canzoni, all’interno degli studi ‘De Paolis’, noleggiati nella capitale dalla Rai.

Oltre ai Maestri anche un’accompagnatrice, come richiesto dalla tv di Stato, per occuparsi anche della logistica dell’orchestra. Anche se si tratta della 18a ‘trasferta’ romana per il Festival, quella di quest’anno è stata la più particolare, per le ovvie restrizioni e controlli a causa del Covid-19. Nei 13 giorni di lavoro, infatti, i componenti della Sinfonica sono stati sottoposti a un totale di quattro tamponi ciascuno ed hanno lavorato durante le prove con la mascherina.

I lavoro ha visto un impegno di circa 9 ore al giorno, la prima settimana al mattino e al pomeriggio e, nella seconda, il pomeriggio e la sera. Tempi decisamente più lunghi, rispetto agli anni scorsi, per ottemperare al protocollo anti Covid. Ad ogni esibizione, infatti, i Maestri dovevano abbandonare lo studio per consentire la sanificazione dello stesso e poi rientrare per quella successiva.

I Maestri, che da lunedì stanno trascorrendo alcuni giorni di riposo, torneranno a provare lunedì prossimo, ovviamente all’Ariston, dove riprenderanno a suonare per lo spettacolo previsto dal 2 al 6 marzo. Sabato prossimo, per tutti è previsto un nuovo tampone, che sarà ripetuto lunedì e comunque per tutta la durata delle prove e, quindi, della settimana festivaliera. Tutti i partecipanti al Festival (cantanti, musicisti, addetti ai lavori e altro) saranno infatti sottoposti a test i continuazione per cercare in tutti i modi di prevenire e isolare eventuali contagi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come è ormai tradizione sanremese, a pochi giorni dalla nuova edizione del Festival il Comune ha omaggiato l’ultimo vincitore con l’installazione della targa nella ‘hall of fame’ di via Matteotti, installazione amatissima dai turisti.

Questa mattina il personale del Comune ha installato la targa di “Fai rumore” di Diodato, brano vincitore dell’ultima edizione del Festival.