ESC 2021 – Russia: La canzone della Russia per Rotterdam2021 sarà scelta l’8 marzo?

Stando alle indiscrezioni dei media russi, 360tv.ru e gazeta.ru, la band Little Big (будет Little Big) è stata ancora una volta selezionata internamente per rappresentare la Russia in Eurovision 2021.

I media russi sottolineano inoltre che, a differenza dello scorso anno l’emittente pubblica russa C1 (Channel One / Channel 1 Russia, Первый канал, Perviy kanal, First Channel) ha deciso di non selezionare internamente il brano ma verrà effettuata una selezione nazionale televisiva, per la prima volta dal 2012, in cui Little Big presenterà diversi brani e il pubblico selezionerà il preferito.

Si attende la conferma ufficiale di Channel One e di capire quale sarà il brano che i Little Big porteranno in gara al prossimo Eurovision Song Contest 2021, ricordiamo che la Russia sarà in gara nella 1° semifinale del 18 maggio, ma sembra inoltre, sempre stando alle indiscrezioni che l’8 marzo si terrà la selezione nazionale per selezionare il brano con cui i Litte Big si esibiranno sul palco dell’Amsterdam Ahoy, presentata da un volto noto, Yana Churikova (Яной Чуриковой), commentatrice russa dell’Eurovision Song Contest. Infatti, Churikova presenta attualmente un programma settimanale su YouTube con il tema dell’Eurovision Song Contest. 

Un’ulteriore conferma è arrivata dalla cantante russa Yulia Savicheva (Юлия Савичева) – che ha rappresentato la Russia all’Eurovision Song Contest 2004 con la canzone “Believe Me”, classificandosi 11ª con 67 punti – che tramite i suoi canali social ha postato un video dove ha scritto: ” Parliamo di Eurovision, che quest’anno si svolgerà. L’8 marzo sono stata invitata allo show di qualificazione della Russia per sostenere i concorrenti e discutere dell’Eurovision con Yana Churikova. Per me è stata un’indimenticabile scuola di spettacolo e di vita. Sono diventata più forte, quindi ricordo il periodo dell’Eurovision solo con gratitudine. Ci andrò di nuovo? Non lo so… Aspetteremo e vedremo.”

I Little Big avrebbero dovuto rappresentare la Russia all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Uno”, ma la manifestazione è stata cancellata a causa della pandemia di COVID-19. Brano fedele al loro stile rave era subito balzato in cima alle previsioni dei bookmakers prima della cancellazione dell’evento. Il videoclip di “Uno” diventa il video con più visualizzazioni sul canale ufficiale dell’Eurovision Song Contest, sorpassando il videoclip di “Toy” dell’israeliana Netta. Durante l’anno hanno pubblicato altri singoli di grande successo in patria e in Europa quali “Hypnodancer” ( che nel giro di poco si ritaglia un posto nelle tendenze di YouTube di oltre 20 paesi differenti), “Tacos”, la cover del brano “Gonna Make You Sweat” (Everybody Dance Now), usata nel trailer del film Borat – Seguito di film cinema, seguita dal singolo “S*ck My D*ck 2020”. Nel dicembre 2020, partecipano al programma televisivo di capodanno Ciao, 2020!, interpretando una cover della canzone “Mamma Maria” con il nome italianizzato “Piccolo Grandi”.

Russia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv, dal cantante e attore russo che ha rappresentato la Russia all’Eurovision Song Contest nel 2016, arrivando terzo Sergey Lazarev / Сергей Лазарев con il brano “SCREAM” (Крик), pubblicato il 9 marzo 2019 su etichetta discografica CineLab Records. È stato scritto da Sharon Vaughn e composto da Filipp Kirkorov e Dimitris Kontopoulos. Il brano è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo nazionale Rossija 1 per rappresentare la Russia all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. Dopo essersi qualificato dalla seconda semifinale del 16 maggio, si è esibito per quinto nella finale del 18 maggio successivo. Qui si è classificato al 3º posto su 26 partecipanti con 370 punti totalizzati, di cui 244 dal televoto e 126 dalle giurie. È risultato il quarto più televotato, e il più popolare fra il pubblico di Albania, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Israele, Lettonia, Lituania, Moldavia, Repubblica Ceca e San Marino, nonché il più votato dalla giuria dell’Azerbaigian.

La Russia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (22 partecipazioni, 21 finali) con Youddiph (Юдифь) e il suo brano “Vechni stranik” (Вечный странник, Eternal wanderer), anche se l’Unione Sovietica stava progettando un possibile debutto nel 1987 per avvicinarsi all’Occidente. Nell’edizione del 1996 ci fu una preselezione per poter partecipare al concorso, ma la Russia fu uno dei 7 paesi che non riuscì a qualificarsi.

Dopo aver collezionato due terzi (con le t.A.T.u. (Тату) e il suo brano “Ne Ver’, Ne Boysia” (Не верь, не бойся; Don’t believe, don’t fear) e le Serebro ((Серебро) con la canzone “Song #1” (Песня #1)) e quattro secondi posti (con Alsou (Алсу) e il suo brano “Solo” (Соло) nel 2000, Dima Bilan (Дима Билан) con la canzone “Never Let You Go” (Никогда не позволю тебе уйти) nel 2006, Buranovskiye Babushki (Бурановские Бабушки, Брангуртысь песянайёс, Brangurtısь Pesjanajos, Buranovo Grannies, The Grannies from Buranovo) e il brano “Party for Everybody” (Вечеринка для всех) nel 2012 e Polina Gagarina (Полина Гагарина) con la canzone “A Million Voices” (Миллион голосов) nel 2015, ha vinto nel 2008 con Dima Bilan (Дима Билан) e il suo brano “Believe” (Поверь), acquisendo il diritto a ospitare l’edizione 2009. Seguiranno altri due secondi posti e due terzi posti.

Nel 1996 la Russia non è riuscita a qualificarsi dal turno pre-qualificazione con Andrei Kosinski (Андрей Косинский) e il brano “Ja eto ja” (Я это я, Me is me), mentre nel 1998 e nel 1999 è stata relegata a causa dello scarso risultato nell’edizioni precedenti.

Dal 2008, la partecipazione e la trasmissione dell’evento sono attribuite alternativamente ai canali televisivi pubblici Pervyĭ Kanal e Rossija 1.

Per la prima volta dall’introduzione delle semifinali, nel 2018, non si qualifica per la finale.

Per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto la cantante affetta da disabiltà Julija Samojlova, che avrebbe dovuto rappresentare la Federazione con la canzone “Flame Is Burning”. Però, il 22 marzo dello stesso anno i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova (Юлия Самойлова, Yulia Samoilova) in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Il supervisore esecutivo dell’evento Jon Ola Sand, aveva espresso la volontà di parlare con il comitato di sicurezza ucraino per posticipare il bando imposto a Samoylova, tuttavia, il 31 marzo 2017, il divieto venne reso definitivo. Dopo le controversie dovute al bando, il canale televisivo russo Pervyj Kanal annunciò ufficialmente che non avrebbe trasmesso l’evento, una decisione che equivaleva alla rinuncia della Russia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017. Precedentemente era stato annunciato da Rossija 1 e Pervyj kanal che, in caso di mancato ritiro del bando imposto dalle autorità ucraine, Julia Samoylova (Юлия Самойлова, Yulia Samoilova) avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018, cosa poi successivamente confermata.