Italia: Fuori “Mammamia”, il nuovo singolo dei Måneskin

Dopo aver scalato le classifiche internazionali e calcato i palchi dei principali Festival estivi europei, i Måneskin tornano con questo singolo fuori da oggi 8 ottobre 2021.

“Mammamia”, è oggi finalmente disponibile, dopo che alcuni giorni fa la band ne aveva dato un inaspettato assaggio attraverso un breve video pubblicato su Tiktok.

Prodotto da Fabrizio Ferraguzzo & Måneskin, il brano è registrato in presa diretta per mantenere un suono molto ruvido.

Nonostante sia una canzone rock, richiama vibrazioni dance e da club, a partire da un potente riff di basso e una batteria incalzante. Il testo, scanzonato e leggero, parla della percezione che le persone possono avere del comportamento altrui, le cui intenzioni e pensieri sono invece completamente differenti. La band, per la prima volta, mostra il proprio lato autoironico.

“Si tratta di un brano autoironico e divertente. Lo abbiamo scritto pochi giorni dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest, per non prenderci troppo sul serio. Per noi è una canzone banger, che ci mette allegria e trasmette gioia partendo dalla parola italiana del titolo, che è uno stereotipo. C’è anche una parte più sexy (su cui gioca anche la cover con la mano che scivola dentro i jeans, ndr) in cui il ritmo cambia e regala una sorpresa a chi ascolta”, ha raccontato Damiano nell’incontro di presentazione alla stampa.

Il gruppo, intervistato da Markus Kavka e sfoggiando come sempre un ottimo inglese, ha presentato “Mammamia” in diretta da Berlino, dal mitico So36 nel quartiere di Kreuzberg, club frequentato anche da Iggy Pop e David Bowie. La canzone, per suoni e ritmo, rievoca la formula consolidata e molto apprezzata dai fan di diversi pezzi di Damiano e soci, in particolare la recente “I wanna be your slave”. È come se i quattro giovani artisti si fossero “autocoverizzati”, appunto. Nulla di male: funziona, ed è anche giusto che una band, lanciatissima a livello internazionale come i Måneskin, lavorando per trovare un sound capace di intercettare una larghissima fetta di pubblico, perseveri nel riproporlo.

Di certo, con questa uscita, i Måneskin rimangono nella propria comfort zone. Ma attenzione, non è sempre stato così. Ci sono stati episodi, prendiamo per esempio la complessa “Coraline” contenuta nel disco “Teatro d’ira – Vol. I”, in cui il gruppo ha dimostrato di avere nelle corde anche la capacità di variare e di non sedersi sul morbido. Con “Mammamia” la band ha preferito andare sul sicuro, continuando a cavalcare l’onda del successo che si stanno meritando, regalando anche titoli ai media sulle loro foto senza veli.

“Non c’è una formula, noi siamo hot e naturali, siamo italiani – sorride Damiano – cerchiamo di dare al pubblico la nostra immagine più cristallina. Quello che davvero ci riempie di orgoglio è quando i fan ci scrivono che, con la nostra musica e il nostro modo libero di vestirci, hanno trovato il coraggio di raccontarsi alle proprie famiglie o di svelare chi realmente sono. Lo diciamo sempre: siamo una band, siamo amici. Siamo felici quando qualcuno, magari ascoltandoci, decide di imparare a suonare uno strumento o di mettere su un gruppo. Credo sia fantastico”, sottolinea Victoria. Sul finale della conferenza Damiano ha salutato i giornalisti italiani connessi su Zoom con un “ci mancate”. E proprio allo spegnersi delle telecamere, ancora con il microfono acceso, ha proseguito con il sorriso “Se chiama marketing”, convinto di non essere ascoltato. Mammamia che delizioso paraculo.

Aggiornamento: È uscito oggi, venerdì 8 ottobre, il nuovo singolo dei Måneskin, “Mammamia”. La band capitanata da Damiano David e Victoria De Angelis, che ha presentato il brano con una diretta da Berlino ha salutato la pubblicazione con un post lanciato poche ore fa sui propri canali social:

Lo scatto – ovviamente d’epoca – ritrae il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page, con un particolare aggiunto tramite fotoritocco, ovvero la fibbia della cintura, la stessa che appare sulla copertina del nuovo singolo:

La stessa operazione – con il medesimo, ironico commento: “Gli haters diranno che è Photoshop” – è stata ripetuta con altre immagini universalmente note, come quelle del David di Michelangelo e Madonna (di qualche anno fa):

Se a unire la band di “Zitti e buoni” e il capolavoro del Rinascimento conservato a Firenze è giusto il nome del cantante, l’addetto alle sei corde della leggendaria band di “Good Times Bad Times” è collegato ai Måneskin tramite sua figlia Scarlet Page, classe 1971, che lo scorso maggio – subito dopo la vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest – ammise di avere un debole per il gruppo romano, in particolare per il chitarrista Thomas Raggi.

Aggiornamento: “Mammamia”, il singolo dei Maneskin pubblicato ieri, 8 ottobre, debutta alla posizione #24 della Classifica Global di Spotify, la più alta new entry della settimana. Sono 2.223.850 gli stream realizzati in un solo giorno, di cui quasi 400’000 solo nel nostro paese.

Il pezzo raggiunge così “Beggin’” e “I Wanna Be Your Slave”, già presenti rispettivamente alle posizioni #13 e #38 della top 50.

Il singolo è entrato in classifica di 34 paesi e conferma il record italiano di tre brani nella classifica mondiale.

“Mammamia” è il più alto debutto in classifica fra le nuove uscite e il più alto di sempre per la band.

Prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e dagli stessi Måneskin, il brano è registrato in presa diretta per mantenere un suono molto ruvido.

Nonostante sia una canzone rock, richiama vibrazioni dance e da club, a partire da un potente riff di basso e una batteria incalzante. Il testo scanzonato parla della percezione che le persone possono avere del comportamento altrui, le cui intenzioni e pensieri sono invece completamente differenti.

La band per la prima volta, mostra il proprio lato autoironico.

“Mammamia”, la velata accusa di plagio. Piccolo neo in questa giornata trionfale per Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan è la velata accusa giunta dalla sedicente cantante Wanda Fisher. Secondo quanto riportato da numerose testate, il nuovo singolo della rockband vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2021 ricorderebbe nel ritornello “Favolosa“, uno dei suoi ultimi brani. Un’accusa che non ha trovato spazio e che francamente non merita nemmeno troppa attenzione.

‘A causa della situazione attuale, Vivo Concerti comunica che sono posticipate al 2022 le doppie date di Milano e Roma dei Måneskin, previste a dicembre 2021.’ Questo il testo del comunicato del promoter della band romana per annunciare lo spostamento dei live del gruppo al prossimo anno.

Il concerto previsto al Mediolanum Forum di Assago, nelle vicinanze di Milano, per il 18 dicembre è riprogrammato per il 23 marzo 2022, mentre quello del 19 dicembre è riprogrammato per il 5 aprile. Le due date al Palazzo dello Sport di Roma previste inizialmente per il 14 e 15 dicembre sono invece riprogrammate per il 12 e 13 aprile 2022.

I biglietti precedentemente acquistati restano validi per le nuove date. Questo il calendario aggiornato:

  • Domenica 20 marzo – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena
  • Martedì 22 marzo – Assago (MI) @ Mediolanum Forum
  • Mercoledì 23 marzo – Assago (MI) @ Mediolanum Forum – recupero del 18 dicembre 2021
  • Sabato 26 marzo – Napoli @ PalaPartenope
  • Domenica 27 marzo – Napoli @ PalaPartenope
  • Giovedì 31 marzo – Firenze @ Nelson Mandela Forum
  • Venerdì 1 aprile – Firenze @ Nelson Mandela Forum
  • Domenica 3 aprile – Torino @ Pala Alpitour
  • Martedì 5 aprile – Assago (MI) @ Mediolanum Forum – recupero del 19 dicembre 2021
  • Venerdì 8 aprile – Bari @ PalaFlorio
  • Martedì 12 aprile – Roma @ Palazzo dello Sport – recupero del 14 dicembre 2021
  • Mercoledì 13 aprile – Roma @ Palazzo dello Sport – recupero del 15 dicembre 2021
  • Sabato 23 aprile – Verona @ Arena di Verona
  • Sabato 9 luglio – Roma @ Circo Massimo

I biglietti sono disponibili su vivoconcerti.com e in tutte le rivendite autorizzate. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

I Måneskin tra i candidati ai francesi NRJ Music Awards come “gruppo internazionale dell’anno”. Sono state svelate oggi, 11 ottobre, le nomination dell’edizione 2021 degli NRJ Music Awards, manifestazione nata nel 2000 e organizzata dalla stazione radio francese NRJ in collaborazione con la rete televisiva TF1.

In una delle categorie degli Awards, precisamente quella dedicata al “gruppo o duo internazionale dell’anno”, spunta il nome di una band italiana: i Måneskin.

Il quartetto romano, che continua a cavalcare l’onda del successo internazionale raggiunto soprattutto grazie alla vittoria dello scorso maggio all’Eurovision Song Contest con “Zitti e buoni”, è in lizza nella categoria “Groupe / Duo international de l’année” insieme a Coldplay, Imagine Dragons, Maroon 5 e Silk Sonic – progetto di Bruno Mars e Anderson .Paak, che pubblicheranno il loro nuovo album “Leave the door open” il prossimo 12 novembre.

La band capitolina capitanata da Damiano David ha pubblicato lo scorso 8 ottobre il singolo “Mammamia”, promosso nei giorni scorsi sui social con una serie di immagini ritoccate di artisti del calibro di – tra gli altri – Jimmy Page e Madonna.

Aggiornamento: Si allunga il calendario di appuntamenti all’estero per i Måneskin: la band capitanata da Damiano David è stato confermata nel cast dell’ALTer Ego 22, evento organizzato da iHeart Radio al quale sono già stati confermati artisti di altissimo profilo internazionale come Coldplay, Twenty One Pilots, Imagine Dragons, Kingos of Leon, Willow e All Times Low.

La maratona musicale si terrà il prossimo 15 gennaio al Forum di Los Angeles, storica venue che a partire dai primissimi anni settanta ha ospitato le esecuzioni di artisti leggendari come Crosby, Stills, Nash & Young, Rolling Stones, David Bowie, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Elvis Presley, Paul McCarney, Eagles e Alice Cooper: i set annunciati saranno trasmessi dalla piattaforma iHeart (solo audio) e – anche in video – da LiveXlive.

Nel frattempo il quartetto capitolino ha annunciato per il prossimo martedì 19 ottobre la clip ufficiale abbinata al nuovo singolo, “Mammamia”:

I Måneskin, sui propri canali social, hanno offerto ai fan qualche anticipazione della clip, compreso un breve spezzone video e uno scatto che li ritrae nei panni di vampiri:

Aggiornamento: “Mammamia”, questi Måneskin. La band romana conquista questa settimana la copertina di “I wanna rock”, la playlist dedicata alle migliori uscite internazionali del genere, sia di vecchia che di nuova scuola. E lo fa con “Mammamia”, appunto, il suo ultimo singolo uscito poco più di una settimana fa, 12,9 milioni di stream ad oggi su Spotify. Guidano una raccolta di canzoni che mette insieme esponenti della nuova scena come i Bring Me the Horizon e i Nothing But Thieves e giganti come gli AC/DC.

A un giorno dalla sua uscita, lo scorso 8 ottobre, “Mammamia” dei Maneskin ha debuttato alla 24esima posizione della classifica Global di Spotify, relativa ai brani più ascoltati ogni giorno sulla popolare piattaforma di streaming: è stata la più alta new entry di quella settimana. Il brano ha così raggiunto “Beggin'”, finita nelle classifiche americane anche grazie al successo che sta ottenendo su TikTok (ammontano a oltre 670 i milioni di stream della cover dei Four Seasons proposta da Damiano David e soci ai tempi di “X Factor” ma riscoperta dopo la vittoria del gruppo all’Eurovision Song Contest con “Zitti e buoni”) e “I wanna be your slave”, quest’ultima presente nella playlist “I wanna rock” nella versione in duetto con Iggy Pop. 

Prodotta dagli stessi Maneskin insieme al loro manager e produttore Fabrizio Ferraguzzo, “Mammamia” è la prima canzone inedita pubblicata dal quartetto dopo l’uscita dell’album “Teatro d’ira – Vol. 1”, spedito nei negozi lo scorso marzo subito dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2021 con “Zitti e buoni”. Il brano, come le canzoni del disco, è registrato in presa diretta per mantenere un suono ruvido: nonostante i chitarroni, il sound richiama vibrazioni dance e da club, a partire da un potente riff di basso e una batteria incalzante.

Un bel connubio tra elettronica e rock è anche “Die4u”, il singolo dei Bring Me The Horizon, che anticipa il nuovo progetto discografico della formazione capitanata dal cantante Oliver Sykes, già una solida realtà della nuova scena rock britannica (la band ha alle spalle già sei album in studio, dall’esordio del 2006 con “Count your blessings” a “Amo” del 2019).

Un assaggio di quello che sarà il loro prossimo lavoro dopo l’Ep “Post Human: Survival Horror”, uscito un anno fa (e registrato in parte anche in Italia, ai Fonoprint Studios di Bologna), i Bring Me The Horizon l’affidano a questo pezzo che parte come una canzone trap, tra sintetizzatori e atmosfere rarefatte, ma che poi rivela la sua vera natura metalcore. Il singolo è accompagnato dal relativo videoclip ambientato in un club di un futuro distopico à la “Blade Runner”.  

Dal Regno Unito arrivano anche i Nothing But Thieves, a dimostrazione che la scena d’oltremanica è vivissima. “Futureproof” è il singolo estratto dal loro ultimo Ep, “Moral Panic II”: sound crudo, duro, tutto chitarre-basso-batteria. Da ascoltare dal vivo. Segnate in agenda: Conor Mason e soci suoneranno in Italia la prossima primavera, il 3 aprile 2022 al Fabrique di Milano, e poi di nuovo il 24 agosto a Romano d’Ezzellino, in provincia di Vicenza. In scaletta, i brani del dittico “Moral panic” e “Moral panic II”, il disco e l’EP pubblicati a distanza di un anno l’uno dall’altro, il primo nel 2020, il secondo lo scorso luglio. 

Bello il nuovo che avanza, ma guai a dimenticare le grandi leggende del passato. Con il videoclip del singolo “Through the mists of time” gli AC/DC ci vogliono dire una cosa ben precisa: non saranno mai pezzi da museo.

Con la potenza dei riff di Angus Young e soci statue e busti crollano. E gli occhi delle protagoniste di dipinti come la “Gioconda”, la “Ragazza col turbante” e addirittura “La nascita di Venere” sono tutti per Brian Johnson, Cliff Williams, Angus Young, Phill Rudd. C’è anche il fantasma di Malcolm Young, scomparso nel 2017: è stato recuperando le varie idee abbozzate negli ultimi anni di vita che Angus ha trovato le basi sulle quali costruire le canzoni di “Power Up”, l’ultimo album della band, uscito lo scorso anno a distanza di sei anni dal precedente “Rock or bust”. E non finisce qui (si spera).