
Marco Mengoni torna in radio con un nuovo singolo “Cambia un uomo”, che segue il successo di “Ma Stasera“.
Esce oggi il suo nuovo singolo di Marco Megoni, “Cambia un uomo”, nel testo c’è un invito ad accettarsi per come si è, tra pregi e difetti, imparando a perdonarsi tutte le volte che non si riesce ad andare oltre i propri limiti, abbracciare con gioia il cambiamento, affrontare con coraggio le nostre paure più grandi. Messaggio che è reso ancora più intenso e commovente dalla matrice gospel del pezzo, che richiama molto le sfumature R&B tipiche degli anni ’60. Sound che si sposa alla perfezione con la voce morbida e calda di Mengoni, che fa suonare il brano come una riflessione, una preghiera di speranza che arriva dal profondo dell’anima e dei sentimenti.
Dopo aver incuriosito per giorni i fan di tutta Italia, pubblicando su Instagram, TikTok e sugli altri canali social ufficiali, alcuni spezzoni dedicati al nuovo singolo ed al suo videoclip, finalmente alla mezzanotte di oggi, venerdì 29 ottobre, è in radio su tutte le migliori emittenti radiofoniche e in digitale sul mercato dello streaming musicale il nuovo singolo dell’artista di Ronciglione che segue il successo estivo di “Ma Stasera” ed apre la strada al nuovo album di inediti.
“Ma stasera”, che era invece prodotta da Tino Piontek, il dj tedesco dietro al progetto Purple Disco Machine, mentre all’inizio dell’anno era uscita “Venere e Marte”, in duetto con Frah Quintale, prodotta da Takagi & Ketra.
Un brano intenso, profondo e avvolgente, dalla matrice soul gospel su un tappeto dal sound anni ’60 e l’andamento tipico dell’R&B su cui poggia la voce di Mengoni su un testo scritto dallo stesso Marco con Daniele Magro.
La produzione è di MACE, producer multiplatino, e Venerus, eclettico cantautore, polistrumentista e produttore. Due dei migliori produttori e musicisti della scena italiana contemporanea al servizio di una delle voci più interessanti del pop tricolore. È della coppia che ha rinnovato l’urban pop italiano, già dietro a successi recenti come “La canzone nostra” e “Senza fiato”. Nel testo di “Cambia un uomo” di Marco Mengoni c’è l’invito ad accogliere i cambiamenti dinanzi ai quali ci pone la vita, affrontandone le paure.
“Fosse l’ultima notte che abbiamo sai / io con tutte le altre la cambierei / perché solo nel perdono cambia un uomo”, canta Mengoni che torna più di due anni dopo l’ultimo disco di inediti, pronto a conquistare gli stadi. Già annunciato il suo debutto la prossima estate.

“Cambia un uomo” è stato scritto dallo stesso Mengoni insieme a Daniele Magro. Per alimentare le aspettative dei fan il cantante e il suo staff hanno elaborato una campagna promozionale basata su affissioni a Milano in cui compaiono frasi del testo – “fosse l’ultima notte che abbiamo sai / io con tutte le altre la cambierei / perché solo nel perdono cambia un uomo” – e anteprime video nelle grandi stazioni dove la cover del singolo prende vita. Mengoni ha poi offerto un’anticipazione di “Cambia un uomo” sul suo profilo TikTok in cui, dallo studio di registrazione, ha fatto ascoltare alcuni secondi del brano, dalla matrice soul e gospel, caratterizzato da un suono corposo che strizza l’occhio alle atmosfere black degli Anni ’60.
Mengoni ha annunciato due date in programma negli stadi la prossima estate, i primi della sua carriera, partita con la vittoria a “X Factor” nel 2009: si esibirà il 19 giugno 2022 allo Stadio San Siro di Milano e il 22 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.
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Aggiornamento: È uscito il nuovo singolo di Marco Mengoni, “Mandare tutto all’aria”, in cui malinconia e ritmo si fondono. Ballare sulla malinconia. Un movimento che porta a uscire da sé, dalle proprie abitudini, dalla ciclicità di una vita che a volte sembra una gabbia. “Mandare tutto all’aria”, il nuovo singolo di Marco Mengoni, fotografa la possibilità di far saltare i piani e di cambiare strada, racconta la voglia di azzerare tutto per ridisegnare il proprio percorso.
È una canzone che mette al centro la libertà. Inquietudine e nuovi orizzonti, anche sonori, si fondono e l’opportunità di cambiare le cose appare proprio a un passo, ma va agguantata. Firmato da Marco Mengoni insieme a Edoardo D’Erme (Calcutta qui cura la produzione mentre in “Fuoco di paglia”, contenuto in “Maya” di Mace e cantato da Mengoni, Frah Quintale e Gemitaiz, è in veste di autore, proprio come nel pezzo “Due nuvole” contenuto in “Materia (Prisma)”), Davide Petrella e Andrea Suriani, il brano rivendica una matrice cantautorale e al contempo si contraddistingue per la sua dinamica up con sonorità elettroniche: bpm alti e cassa dritta fanno da contraltare a una nota malinconica, fortemente presente pure nel testo, un tratto percepibile anche in molti lavori di giganti come per esempio The Weeknd.
È un pezzo estremamente radiofonico, dal gusto retrò, ma allo stesso tempo fresco. L’essenza ritmica, armonica e melodica di “Mandare tutto all’aria” si basa sull’utilizzo di sintetizzatori, drum machine, tracce sequenziate e campionatori. Il brano è stato prodotto da Calcutta (quella di “producer per altri” è una veste non così comune per il cantautore di Latina) insieme a Giovanni Pallotti e Andrea Suriani.
Mengoni ha collezionato 15 anni di carriera, 85 dischi di platino e 2.9 miliardi di stream audio e video. Tra i successi più recenti annovera l’album Materia (Prisma), ultimo capitolo della trilogia Materia e certificato sei volte platino, il brano Due Vite, vincitore della 73esima edizione del Festival di Sanremo, e il duetto Pazza musica con Elodie.
Marco Mengoni sarà protagonista nell’estate del 2025 di un tour negli stadi italiani, che segue quello tutto esaurito del 2023, stesso anno di uscita dell’ultimo album “Materia (Prisma)”, culminato con uno show al Circo Massimo. Questo tour segnerà un nuovo capitolo dell’esperienza musicale del cantautore e allo stesso tempo vuole racchiudere tutti i suoi 15 anni di carriera. Il tour, per un totale di 12 appuntamenti live, conta già il sold out della data di Napoli, della prima data di Bologna e della seconda data di Messina.
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