Italia: Roby Facchinetti e un rimpianto legato all’Eurovision

Roby Facchinetti sta rilasciando numerose interviste per presentare ‘Symphony‘, il nuovo album uscito lo scorso 26 novembre. Un disco che sta ottenendo un riscontro davvero positivo così come si evince dalle chart parziali pubblicate dai vari store digitali.

“La scintilla è stata accesa grazie al direttore d’orchestra e amico Diego Basso: in pieno lockdown, a settembre del 2020, decise di fare un concerto al Castelfranco Veneto, davanti al castello, senza pubblico. Il mondo sinfonico mi ha sempre emozionato. Ce l’ho dentro da bambino perché mia mamma ascoltava musica classica e operistica tutto il giorno. Ho accettato il concerto per reagire, per cominciare a fare qualcosa anche senza pubblico, per dire che la musica c’è, esiste.[…] Sono soddisfatto per aver realizzato questo desiderio.”

Queste le parole rilasciate durante un’intervista a Rolling Stone. L’artista per 50 anni anima dei Pooh ha parlato a 360 gradi della sua carriera musicale, rivelando un rimpianto.

Il singolo scelto per la promozione radiofonica del progetto è “Uomini Soli”, brano immortale che vinse Sanremo nel 1990: “Decidemmo di andare al festival nel 1990. A quell’epoca volevano un brano acchiapparello, che doveva arrivare al pubblico. E Uomini soli, per quegli anni, era abbastanza impegnativo. Abbiamo pensato di portare un pezzo diverso rispetto a quello che c’era in giro, con un testo di Valerio Negrini che è un capolavoro: ogni parola, ogni frase, permetterebbero di fare un altro testo a sé stante. Andammo a Sanremo con Dee Dee Bridgewater e fu una benedizione. Non pensavamo di vincere, ma per la nostra storia rappresenta qualcosa di unico, di straordinario.”

Una vittoria che avrebbe permesso ai Pooh di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, al quale, invece, andò (e vinse…) Toto Cutugno: “I Måneskin hanno vinto Sanremo e l’Eurovision Song Contest. Noi, nonostante avessimo vinto Sanremo, all’Eurovision Song Contest non andammo. Non avevamo il pezzo pronto, per immaturità, per pigrizia. Insomma, non partecipammo anche se ci dovevamo andare di diritto. Ci andò Toto Cutugno e lo vinse. E Toto ci ringrazia ancora, per questo regalo. È stata imperdonabile la nostra scelta. Tra essere o non essere presenti a una kermesse europea era meglio esserci.”