Sanremo 2022: Can Yaman, Marcell Jacobs e Tommaso Paradiso co-conduttori del Festival di Sanremo 2022?

Sembra delinearsi il cast che accompagnerà Amadeus nella conduzione del Festival di Sanremo 2022.

Secondo Il Giornale insieme ad Amadeus dovrebbero esserci l’attore/modello turco Can Yaman, il velocista Marcell Jacobs e Tommaso Paradiso che calcherebbe il palco di Sanremo solo per 1/2 serate. Tra le donne girano i nomi di Simona Ventura (assente la scorsa edizione per COVID-19), di Miriam Leone e anche di Alessia Marcuzzi che però qualche indiscrezione ritiene sempre meno probabile.

Anche dovrebbe esserci Loredana Bertè, Roberto Benigni e la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. Esclusa invece la presenza di altri calciatori.

Dopo l’annuncio ufficiale delle canzoni in gara si accende la battaglia per la vittoria del Festival di Sanremo 2022. Per gli esperti di Stanleybet.it c’è una coppia di cantanti favorita: Elisa, già vincitrice nel 2001, con il pezzo “O forse sei tu”, e una delle rivelazioni del panorama musicale italiano degli ultimi mesi, Sangiovanni con il suo “Farfalle”, entrambi proposti a 6. Seguono in quota a 7 Emma, con il brano “Ogni volta è così”, e la coppia formata da Mahmood e Blanco con il loro “Brividi”.

Salgono a 10 Irama e Noemi, di nuovo in gara dopo la partecipazione della scorsa edizione  così come Fabrizio Moro, di ritorno a Sanremo dopo il trionfo del 2018 e Achille Lauro, ormai habituè dell’Ariston giunto alla terza partecipazione. A 15 si trova un gruppo formato da Michele Bravi, Le Vibrazioni, Rkomi, Ana Mena, Aka7even e Giusy Ferreri davanti alla coppia Rappresentate di Lista e Massimo Ranieri offerta da stanleybet a 20. Vale 25 volte la posta il successo di Gianni Morandi, stessa quota di Dargen D’Amico, Giovani Truppi e Highsnob e Hu. Chiudono le fila Diton e Rettore a 35 e Iva Zanicchi, ultima a 50. 

Inoltre, dopo aver condotto Sanremo Giovani, ora Amadeus è pronto per tuffarsi nella nuova avventura che lo porterà per la terza volta sul palco dell’Ariston.

Durante la conferenza stampa dei giorni scorsi, il Direttore Artistico dichiarò che avrebbe iniziato a lavorare ai dettagli dello spettacolo dopo il 15 dicembre, una volta, quindi, annunciato il cast completo e i titoli delle canzoni in concorso.

Amadeus è stato ospite di Password su RTL 102.5 condotto da Nicoletta Deponti, Cecilia Songini e Niccolò Giustini e ha parlato della sua idea di Festival commentando anche il cast e le canzoni in gara: “Qui mi sento a casa. È sempre una gioia venire in radio. Sono stato vostro collega per 5 anni, un bel periodo. Sono stato bene, ho avuto la fortuna di lavorare con il Conte Galè, sono sintonizzato con RTL 102.5 in radiovisione nel mio camerino. Ho lavorato in radio da quando avevo 17 anni.”

Ecco come il conduttore e direttore artistico della kermesse ha descritto in poche parole il cast di questo suo terzo Festival: “È un cast che accontenterà tutti. Si va da Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri che non erano in gara contemporaneamente dai tempi di Canzonissima a un diciottenne, mi viene da dire Sangiovanni, Blanco. Poi c’è anche Ana Mena, Achille Lauro, Michele Bravi. Di questo sono felice, orgoglioso. Ringrazio tutti i cantanti che hanno dato fiducia a questo festival e che hanno accettato il mio invito. Ci saranno anche i tre giovani: Yuman, Tananai e Matteo Romano.”

  • DONATELLA RETTORE: “È un personaggio incredibile. Pensate che la seguivo da fan. Mi è capitato di seguirla, di fermarla per strada e chiederle l’autografo. Lei questo, a distanza di anni, se lo ricorda ancora. Erano gli anni ’80, l’aspettavo fuori dall’Arena di Verona. Sono felice di averla avuta anche in altri programmi, ma adesso insieme a Ditonellapiaga a Sanremo.”
  • DITONELLAPIAGA: “È una cantautrice romana molto brava, a Sanremo in coppia con Rettore, molto capace anche di scrivere non solo di interpretare. A mio avviso è una delle voci più belle. Canterà qualcosa di particolare che si chiama Chimica ma in realtà nella vita lei ha delle capacità di interpretare canzoni anche molto intense. Una bella fusione. Qualcuno dice che questa ragazza potrebbe essere l’erede di Rettore.”
  • AKA 7EVEN: “Aka 7even è un ragazzo molto intelligente, lo conosco, mi piace molto. Un’energia che ci sta benissimo a Sanremo.”
  • ELISA: “Torna dopo 21 anni sul palco di Sanremo, una gioia pazzesca. Quando mi hanno detto che avrebbe voluto farmi sentire la canzone per tornare in gara per me è stata una gioia. Si fidano gli artisti di questo Festival. I cantanti, secondo me, hanno un’importanza e visibilità maggiore se vengono in gara rispetto a quando vengono come ospiti. L’ospitata dura circa 5 minuti. Ho ufficializzato i nomi dei partecipanti il 4 dicembre: se si comincia a parlarne il 4 e si finirà il 5 febbraio a parlarne e poi ad ascoltare i brani che avranno una lunga vita. Una presenza al Festival dura mesi, non cinque minuti.”
  • EMMA: “Emma ha una canzone bellissima. Torna a Sanremo dopo dieci anni. Bellissima, con grande energia. In questi dieci anni ha fatto molto, per me è un onore poterla avere nel cast.”
  • DARGEN D’AMICO: “Dj, produttore, molto stimato dai colleghi, molto bravo e simpatico. Ci farà probabilmente ballare a Sanremo. Un cantautore molto bravo che fa rap. C’è una leggenda su di lui: non si è mai mostrato in pubblico senza occhiali da sole. Anche io l’ho incontrato sempre con gli occhiali da sole.”
  • FABRIZIO MORO: “Fabrizio è un grande poeta. La canzone che porterà a Sanremo è molto intensa.”
  • GIANNI MORANDI: “Ma vi rendete conto che Morandi verrà in gara a Sanremo? Io ancora non ci credo. A un certo punto Jovanotti ha chiamato Gianni, gli ha detto che aveva un pezzo e di farmelo sentire per vedere se poteva piacermi. Gianni mi ha chiamato dicendo che voleva candidarsi per il Festival di Sanremo dicendomi che se mi piaceva sarebbe stato disponibile. L’annuncio l’ho dato il 4 dicembre e nessuno sapeva chi avrei preso. Quando ho sentito il pezzo mi è piaciuto molto, c’era una bella energia e un bel testo, perciò quando ho ufficializzato che ci sarebbe stato Gianni Morandi ero emozionato anche io.”
  • GIOVANNI TRUPPI: “Giovanni è un grandissimo musicista, un cantautore molto bravo e molto amato in Francia. È stato paragonato a Pasolini nel modo di scrivere. Mi stupisco come in Italia non sia ancora emersa questa sua capacità, lo conosco da tempo e ho scelto quello che porterà a Sanremo. Mi piace il fatto che è napoletano e non fa nulla per correggere la sua cadenza. Mi auguro che possa diventare un pò come lo scorso anno Colapesce e Dimartino, adesso tutti li conoscono. La loro musica esiste già da tempo, sono bravissimi, auguro la stessa cosa a Giovanni.”
  • GIUSY FERRERI: “Giusy è una brava ragazza, una brava mamma. Lei è una genuina, ha l’entusiasmo di venire a cantare una bella canzone a Sanremo. Lei è abituata alle hit, non ne sbaglia una. Ha una voce inconfondibile. Non aveva dei pezzi pronti per Sanremo gli scorsi anni, ora sono contento che lo abbia.”
  • IRAMA: “Ho detto a Irama che quest’anno tutti devono essere presenti. L’anno scorso non è stata colpa sua, ha dovuto osservare la quarantena. Io l’ho detto: dovesse esserci una positività, varrà l’esibizione fatta in prova. Per cui ho detto a tutti di pettinarsi e vestirsi bene, perché non si sa mai.”
  • IVA ZANICCHI: “Non riesco a interrompere le sue canzoni quando le ascolto, una professionista.”
  • HIGHSNOB E HU: “Highsnob è un ragazzo campano, cresciuto a La Spezia e fa il rapper. Canterà in coppia con Hu, una mia vecchia conoscenza anche se è una ragazza giovanissima. L’anno scorso Hu faceva parte di Sanremo Giovani, era stata eliminata prima della parte finale e mi è dispiaciuto molto. Io, però, l’ho detto anche ai ragazzi di Sanremo Giovani: non bisogna arrendersi se non si passa subito. Questa ragazza è l’esempio: a volte si chiude una porta e si apre un portone. La canzone che interpreteranno a Sanremo è autobiografica. Per me il Sanremo attuale deve ottenere cose, appunto, attuale. Un termine che non ho mai amato è quando dicono che una canzone è sanremese: non deve esistere una canzone sanremese perché un cantante che si presenta a Sanremo deve pensare che quel pezzo avrebbe potuto farlo uscire in qualsiasi altro momento dell’anno, perciò anche lì va rispecchiata l’attualità.”
  • LA RAPPRESENTANTE DI LISTA: “Sono bravissimi. Lei è un’artista molto complessa, mi ha detto che mi stupirà. Io mi fido.”
  • LE VIBRAZIONI: “Con Francesco Sarcina l’importante è non parlare di calcio, per il resto tutto bene. Sono già stati a Sanremo due anni fa e hanno ottenuto un grande quarto posto.”
  • BLANCO E MAHMOOD: “In due anni ha conquistato tutti, non ha sbagliato un pezzo, va in vetta alle classifiche con tutti i singoli, anche contemporaneamente. Grande talento, Blanco. Una bella accoppiata con Mahmood. Rappresentano quella generazione z che a me piace tantissimo. Radio Zeta mi ha aiutato e mi aiuta spesso a conoscere cantanti che poi vado ad ascoltarmi e a scoprire e che spesso incontro perché poi mi presentano i brani per Sanremo. Ho bisogno di ascoltarla perché mi serve sapere tutte le novità.”
  • MASSIMO RANIERI: “Lui è veramente un artista. Sa ballare, sa recitare, ha una voce meravigliosa, canta in una maniera ineccepibile.”
  • RKOMI: “Ha un grande seguito tra i ragazzi, sarà a Sanremo con ‘Insuperabile‘, il titolo della sua canzone per il Festival.”
  • NOEMI: “Una canzone molto bella la sua, lei è una veterana del Festival”.”
  • SANGIOVANNI: “Per la gioia dei ragazzi c’è Sangiovanni, la sua ‘Malibu’ ha non so quanti milioni di views.”

Amadeus parla delle canzoni che ha ricevuto e di quanto è stato difficile scegliere: “I brani presentati a Sanremo giovani sono stati oltre 700 de quelli ad Area Sanremo oltre 400 di cui 21 sottoposti al giudizio di Amadeus. Ascolto le canzoni più volte, guardo i video e mi leggo la biografia. Dei Big quest’anno circa 330, di questi ne ho presi 22. Le canzoni le ascolto in qualsiasi momento perché devo assimilarle tanto, non deve ascoltarle nessuno, è una decisione che prendo da solo. È la cosa più importante e anche più difficile del Festival secondo me. Ci tengo a non sbagliare la composizione dei cantanti in gara, per me Sanremo parte da lì. Le canzoni le ascolto ovunque: a casa, in macchina è fondamentale. Lavoro a Roma, vivo a Milano e spesso faccio avanti e indietro in macchina. Nel momento in cui ascolto una canzone mentre guido, mi accorgo se ho voglia di alzare il volume o se mi distraggo. Se ascolto una canzone e penso ad altro e la canzone è finita, allora vuol dire che forse non mi ha catturato. Mi prendo la responsabilità da solo delle canzoni che porto a Sanremo. Ho un amico autore, Massimo Martelli, con il quale condivido a volte dei pensieri, ma lui mi dice sempre che cambio idea. Io cambio spesso idea: faccio una lista, gliela mostro, dopo quattro giorni la lista è diversa. Lui mi dice che devo pensare da solo. Quando arriva la mia lista definitiva per me metà Sanremo è fatto. Quanto ci vuole per avere la lista? Un mese e mezzo circa. Ho parlato con tutti i partecipanti, non hanno il pensiero della classifica. Ognuno viene per portare la propria musica e per farla conoscere al pubblico nella manifestazione più importante che abbiamo.”

Nelle ultime ore si è parlato di una possibile partecipazione di Tommaso Paradiso in veste di ospite o addirittura di co-conduttore: “Muto sono. Non dico nulla. A me piace quando si vocifera. A me piace quando si vocifera. Credo di essere stato già sul palco prima ancora di iniziare con almeno trenta signore dello spettacolo e non solo, anche tanti amici. È giusto che accada questo: Sanremo appartiene a tutti e tutti devono dire ciò che pensano. Io né confermo né smentisco.”

Già fatto la prova dei vestiti? “Ho scelto i tessuti. I vestiti li faccio scegliere a mia moglie, perché sono anche daltonico un po’, infatti vesto sempre di nero e blu. Devo vedere i colori decisi: il giallo deciso lo vedo, i colori pastelli mi incasinano un po’. Indosserò due abiti a sera.”

A parte Bugo e Morgan, è successo un litigio che non abbiamo saputo? “No, devo dire che a Sanremo se si discute bisogna farlo sul palco. Io mi arrabbio se lo fanno dietro le quinte. L’anno scorso c’era un grande clima. Quando c’è il Festival lo dico, non vado neanche in bagno. Se succedesse un problema tecnico qualunque, cosa farei? Non posso mai muovermi. Quando è accaduta la discussione tra Bugo e Morgan ero lì dietro, ho capito che il testo non era quello ma pensavo si fosse dimenticato le parole. Quando Bugo andò via ho capito, Fiorello in quel momento stava dormendo dietro le quinte, eravamo quasi a fine serata. Si è svegliato di colpo, non sapeva cosa fosse successo e ha scelto di entrare sul palco per improvvisare.”

Ci sono dei divieti assoluti al Festival di Sanremo? “Considero che i cantanti sono degli artisti e gli artisti non vanno limitati. Non censuro mai nessun brano, neanche censuro il modo in cui presentare una canzone. Reputo tutti molto intelligenti, loro sanno cosa fare: se c’è qualcosa che va in una direzione di provocazione è chiaramente un momento di spettacolo, non c’è volgarità né qualcosa fuori luogo. Anche questo è Sanremo, oggi. Sanremo deve rispecchiare quella che è la caratteristica e la personalità dei cantanti in gara.”

La giuria demoscopica di quest’anno. “Sarà una giuria demoscopica più ampia, saranno in mille. Ci sono più modalità di voto, saranno presenti anche le radio e anche loro voteranno. Perché la radio non può votare? Non è possibile che in un luogo in cui si fanno canzoni che poi andranno in radio, non ci siano le radio. La radio deve avere il diritto di dire la sua all’interno del Festival. Ci sarà il pubblico a casa, fondamentale, ricordiamo che l’anno scorso il televoto ha dato la vittoria ai Måneskin e questo è importante. Non c’è un modo per vincere Sanremo. I Måneskin? Sono un gruppo che era già sul trampolino di lancio, io non ho meriti per il loro successo, ho solo scelto la loro canzone. Ora sono ricercatissimi.”

Nelle ultime ore sui social e in particolare su Twitter si è diffuso l’hashtag #MengoniSanremo! Il cantautore, che due settimane fa ha pubblicato l’album ‘Materia (Terra)’, è quindi candidato a un posto sul palco del Teatro Ariston.

Tutto questo dopo un misterioso post pubblicato su Instagram: “Mi ha appena chiamato Amadeus! Stiamo preparando qualcosa per voi!”

Marco Mengoni ha partecipato in gara al Festival di Sanremo due volte. Nel 2010 con “Credimi Ancora”, conquistando il terzo posto e tre anni dopo con “L’Essenziale”, brano che, un po’ a sorpresa, vinse la kermesse.

L’artista ha, poi, partecipato più volte al Festival in veste di ospite. Nel 2014, per esempio, fece commuovere il pubblico con una struggente interpretazione di Ciao Amore Ciao di Luigi Tenco.

Marco Mengoni ha sempre riservato parole al miele nei confronti di Sanremo e non sarebbe un’utopia vederlo sul palco dell’Ariston come ospite, magari per tutte e cinque le serate, così come nel 2020 Tiziano Ferro e nel 2021 Achille Lauro.

Il cantautore la scorsa settimana è stato ospite di Propaganda Live su La7. Durante la serata ha espresso la sua preferenza sul Festival, svelando il nome dell’artista per cui fa il tifo.