
RAI Radio 2 è la radio ufficiale del festival di Sanremo 2024. Il palinsesto prevede oltre 100 ore di copertura radiofonica della manifestazione rivierasca.
Con oltre 100 ore di programmazione dedicata, Rai Radio 2 è l’unica radio ufficiale di Sanremo 2024, firmato Amadeus. Tutto il Festival in diretta, il backstage esclusivo dalla Blueroom dell’Ariston con le sensazioni a caldo dei cantanti in gara, interviste e retroscena dalla Città dei Fiori per ascoltare in diretta la musica ed entrare nel cuore, raccontare e vivere minuto per minuto le emozioni e le curiosità dell’evento musicale dell’anno, e non solo.

Da lunedì 5 febbraio a domenica 11 febbraio il palinsesto sarà dedicato giorno e notte alla 74ª edizione della kermesse, in una continua staffetta di programmi, voci e volti amati della radio. Con una grande novità: da martedì a venerdì, dopo il Festival, la diretta continua in contemporanea con Rai 1 con Fiorello e gli ospiti eccezionali di “Viva Rai2!…Viva Sanremo!” sul canale 202 del digitale terrestre. E per chi si sveglia presto, anche in replica su Rai Radio 2 da mercoledì a sabato dalle 6.30 alle 7.30.
Durante tutta la settimana, Rai Radio 2 dentro, davanti e al fianco dell’Ariston: oltre alla Blueroom tutta rossa di Radio 2 dentro l’Ariston per le dirette del Festival ed il backstage, ci sarà un Box Studio tutto nuovo in Piazza Borea d’Olmo a cui si aggiunge quest’anno anche uno spazio davvero strategico, il nuovo studio nei locali del negozio Ovs a ridosso del green carpet, a fianco del Teatro.
Ospiti e protagonisti sempre in diretta in un flusso continuo con i conduttori che si passano le chiavi del racconto per rendere gli ascoltatori protagonisti del Festival: dalle 10.30 alle 12.00 a “Radio2 Social Club”, all’Ovs Studio arrivano tutti i cantanti in gara in collegamento con Luca Barbarossa e Andrea Perroni dalla sala B di Via Asiago a Roma e Saverio Raimondo inviato speciale a Sanremo. Dalle 12.00, Tommaso Labate e Massimo Cervelli portano il loro racconto pop nella Città dei Fiori con “Non è un paese per giovani”. A seguire, alle 13.45, “La versione delle due” con Andrea Delogu e Giovanna Civitillo, con Silvia Boschero in collegamento da Roma. Alle 16.00 ancora una novità targata Sanremo 2024: il nuovo programma “Non so stare senza Sanremo” in diretta dal Box Studio con Ema Stokholma e Filippo Timi.
Avvicinandosi alla serata, dalle 20.00 “Aspettando Sanremo” con La Mario e Diletta Parlangeli ci porterà dritti dritti alla diretta del Festival. Luci accese sul palco dell’Ariston con “Sanremo24” dalla Blueroom con Ema Stokholma e Gino Castaldo per ascoltare le canzoni in gara e realizzare un backstage esclusivo con i cantanti che appena scesi dal palco passano a Radio 2.
Per la giornata finale di sabato 10 febbraio “Prendila Così” dalle 9.00 alle 10.30 con Saverio Raimondo in collegamento dallo studio Ovs e Diletta Parlangeli da Roma. A seguire fino alle 12.00, dallo stesso studio, un’inedita puntata di “Lillo e Greg 610” con Carolina Di Domenico collegata con Lillo e Greg direttamente dalla Capitale. Dalle 18.00 alle 19.30 “Grazie dei Fiori”, con Pino Strabioli sempre dallo studio Ovs, e con Alessandra Zavoli l’occhio di Colpo di Coda puntato sui tanti cani e gatti portati dai loro “umani” artisti in trasferta sanremese.
Domenica 11 febbraio il racconto del festival continua su Radio2 per l’intera giornata, con collegamenti e ospiti che commenteranno i momenti più belli e i retroscena della finale. Dalle 9.00 alle 10.00, un’altra speciale puntata di “Prendila così” e dalle 12.00 alle 13.30 “L’invasione degli Autogol” dallo studio Ovs di Sanremo.
Un palinsesto ricchissimo a cui si aggiungono gli aggiornamenti su tutti i Social di Rai Radio 2, che racconteranno Sanremo 2024 con contenuti esclusivi, extra e backstage.
Naturalmente ci sarà una copertura su tutti i Social di Rai Radio 2 è sempre in diretta su tutte le piattaforme: radio e TV (al canale 202 del Digitale terrestre e Tivùsat), su RaiPlay e RaiPlay Sound in diretta streaming e con clip on demand, oltre a tutti i Social del canale sugli account di @rairadio2.
Aggiornamento: Perché a Sanremo non si lanciano più gli album? Solo 5 dei 30 big in gara quest’anno pubblicheranno i rispettivi dischi nella settimana del Festival.
Nel 2019 alla vigilia della finale del Festival di Sanremo, il momento di maggior hype della settimana della kermesse, 12 dei 24 big in gara – praticamente la metà – pubblicavano i rispettivi album, tra dischi di inediti, raccolte e ristampe. Nel 2017, sette anni fa, erano addirittura 21 su 28 i big che arrivavano all’Ariston per presentare un nuovo progetto discografico o per rilanciare un disco già uscito. Alla vigilia della finale del Festival di Sanremo 2024, il 9 febbraio prossimo, i big che spediranno nei negozi e sulle piattaforme i rispettivi nuovi album saranno solamente 5 su 30: praticamente un sesto del cast. Almeno, stando agli annunci fatti finora, quando mancano nove giorni all’inizio del Festival. Niente di nuovo, in realtà. Il dato di quest’anno conferma una tendenza che abbiamo provato a fotografare e raccontare, numeri alla mano, già lo scorso anno.
Loredana Berté, che torna in gara al Festival con “Pazza”, peraltro da favoritissima dopo l’ascolto in anteprima delle canzoni da parte dei giornalisti, è stata la prima ad annunciare le sue mosse discografiche: il 9 febbraio la regina del rock italiano pubblicherà la raccolta “Ribelle”, che oltre alla canzone sanremese conterrà i brani più significativi della sua carriera, partita nel 1974 – esattamente cinquant’anni fa – con l’uscita del primo, controverso album “Streaking”. Annalisa il 9 febbraio pubblicherà un repack del suo “E poi siamo finiti nel vortice”, il disco originariamente pubblicato lo scorso settembre dopo un’estate da star grazie al tormentone “Mon amour”: oltre a hit come “Bellissima”, “Ragazza sola” e “Euforia” la ristampa conterrà anche la sanremese “Sinceramente”. Ristampa anche per il romano Il Tre, che ripubblicherà il suo ultimo album “Invisibili”: ai dodici pezzi già inclusi nell’edizione originale, uscita a settembre, si aggiungerà “Fragili”, il brano che Guido Senia – questo il vero nome del rapper – presenterà sul palco dell’Ariston.
Francesco Renga e Nek proveranno a rilanciare a Sanremo il loro album congiunto “Renganek”, pubblicato a settembre, dopo il tour che quest’estate ha visto la voce di “Angelo” e quella di “Laura non c’è” tornare a unire le loro forze a distanza di cinque anni dall’operazione insieme a Max Pezzali: nel disco ci sarà naturalmente anche “Pazzo di te”, il brano che presenteranno in gara al Festival di Sanremo. Sarà invece un album di inediti quello che farà uscire l’esordiente Maninni, la grande scommessa di Amadeus: il cantautore pugliese, scartato lo scorso anno dai giovani salvo poi essere promosso dal conduttore e direttore artistico direttamente tra i big, pubblicherà “Spettacolare”, che prende il titolo dalla canzone in gara. Altri dischi usciranno una settimana dopo la fine della kermesse. Mahmood, in gara con “Tuta gold”, ha annunciato che il 16 febbraio pubblicherà il nuovo album di inediti “Nei letti degli altri”, a distanza di tre anni dal precedente “Ghettolimpo”. Lo stesso giorno arriverà “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato”, nuovo album del genovese Alfa.
Perché a Sanremo non si lanciano più album? Il Festival è da sempre una rappresentazione in miniatura delle dinamiche dell’industria discografica e oggi gli album non rappresentano più il centro della discografia: l’industria si basa sui singoli e il concetto di album passa spesso in secondo piano.
C’entra l’estemporaneità che caratterizza le partecipazioni dei big. Non si va più a Sanremo per presentare un progetto più ampio, ma solo una parte di esso, che si tratti di un singolo che anticipa un nuovo album, una canzone che invece completa un disco già uscito, un brano destinato a rimanere un 45 giri, o magari semplicemente per consacrare una carriera. E magari sfruttare la gigantesca vetrina sanremese per spingere le vendite dei biglietti dei concerti. “Non ho un disco pronto, non ho niente da vendere, ma voglio dare un senso a quello che ho fatto finora”, ha detto Gazzelle, che un mese dopo il Festival, l’8 marzo, darà il via da Padova al suo nuovo tour nei palasport. I Kolors, che il 3 aprile si esibiranno per la prima volta al Forum di Assago a Milano e il 20 giugno suoneranno all’Auditorium Parco della Musica, non pubblicano un disco da sette anni: “Abbiamo tante canzoni che erano partite in una forma e che oggi vogliamo colorare in modo differente. Non sappiamo dire se uscirà un progetto a breve, l’unica cosa che posso affermare è che nel 2024 uscirà tanta nuova musica”.
Aggiornamento: Amadeus ha ufficialmente invitato Jannik Sinner, fresco trionfatore agli Australian Open di tennis, a partecipare come ospite al Festival di Sanremo 2024.
Il conduttore e direttore artistico della kermesse ha pubblicato un video in cui si rivolge direttamente all’atleta altoatesino.
“Ciao a tutti da Amadeus. Sanremo si ama, Jannik Sinner si ama, questo messaggio è per te Jannik. Complimenti! Sono qui per farti pubblicamente l’invito per venire al festival di Sanremo. Tutti me lo chiedono, ovviamente c’è la grande gioia di averti a Sanremo, non devi cantare non devi ballare, devi solo prenderti la standing ovation del teatro Ariston un grande applauso da parte di tutti gli italiani che tu hai fatto impazzire in questi mesi. Vieni a Sanremo Jannik in una delle cinque sere. So che è insolito un invito, come dire, pubblico ma un campione come te deve essere abbracciato e applaudito a Sanremo.”
Il tennista risponderà all’appello di Amadeus? Quello che è certo è che in un’intervista rilasciata a poche ore dalla vittoria di Melbourne Jannik Sinner non sembrava così convinto di prendere parte alla kermesse.
“Conoscendomi, io non ci andrei. Canto malissimo, ballo peggio: sono negato. Qui a Melbourne hanno provato a farmi intonare lo Jodel… lasciamo perdere! Devo giocare a tennis io.“
Aggiornamento: Sanremo 2024, “Il Festival si Mostra“. A Forte Santa Tecla un viaggio lungo i 74 anni della manifestazione canora.
L’anno appena iniziato rappresenterà un unicum nella storia della Rai per la sovrapposizione di due ricorrenze particolarmente importanti, i 100 anni della Radio ed i 70 anni della Televisione. Tra le numerose iniziative, non poteva mancare una esposizione che prendesse spunto dalla sua trasmissione più rappresentativa: il Festival di Sanremo.
Dal 5 febbraio, in occasione della settimana del Festival, presso il Forte Santa Tecla – polo museale della città sanremese a pochi passi dal Teatro Ariston- verrà inaugurata la mostra dal titolo: “Il Festival si mostra”.
Una divertente e interessante esposizione organizzata dalla Rai che racconterà, lungo un percorso articolato in 5 sale, i 74 anni del Festival, dagli esordi del 1951 fino ad arrivare ai giorni d’oggi.
Un viaggio interattivo tra tv e radio d’epoca, tra gli abiti che hanno fatto la storia del Festival, tra suggestioni, ologrammi, proiezioni di fiori ed immagini sanremesi che hanno contraddistinto la più nota manifestazione canora nazionale.
Un progetto realizzato dalle Direzioni Comunicazione ed Intrattenimento Prime Time in collaborazione con la Direzione Teche e Produzione TV (Museo della Radio e della Tv Rai di Torino), e con la partecipazione del Comune di Sanremo, della Direzione Regionale Musei Liguria, e di Rai Pubblicità.
Sarà possibile visitare l’esposizione da lunedì 5 febbraio con i seguenti orari: lunedì 5 dalle 15.00 alle 20.00; da martedì 6 a sabato 10 dalle 10.00 alle 20.00; domenica 11 dalle 10.00 alle 18.00. L’ingresso alla mostra sarà gratuito.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con The Mall Sanremo.

Aggiornamento: Una striscia quotidiana che porta il pubblico alla scoperta delle curiosità della settantaquattresima edizione del Festival di Sanremo: è “PrimaFestival”, in onda già da sabato 3 febbraio alle 20.30 su Rai 1, per l’ottavo anno consecutivo. Padrone di casa d’eccezione del programma che precede la diretta del Festival della Canzone Italiana dal Teatro Ariston, sono Paola e Chiara, le sorelle pop dalle mille hit di successo che tornano a Sanremo come conduttrici, in una veste tutta nuova. E per confermare la sempre crescente attenzione al mondo dei giovani, le sorelle Iezzi saranno affiancate dagli inviati Mattia Stanga e Daniele Cabras, star del web e dei social, con milioni di followers, alla loro prima esperienza in prima serata Tv.
La squadra – che porterà il pubblico al centro dell’evento televisivo più importante d’Italia – sarà in diretta subito dopo il Tg1, dal cuore pulsante di Sanremo, nel glass box tutto nuovo a pochi metri dal Teatro Ariston. Da qui i telespettatori potranno vedere cosa sta accadendo, l’emozione dietro le quinte e scopriranno anche che succede tra le pagine dei social e tutto ciò che ruota intorno al Festival. Nella serata di lunedì 5 febbraio, in particolare, il “PrimaFestival” accenderà la settimana sanremese in diretta dal carpet con la presentazione di tutti gli artisti in gara.
Gli autori di “PrimaFestival” sono Walter Santillo, Alessio Tagliento e Tania Carminati. La regia è di Fabrizio Alaimo Guttuso.

Aggiornamento: Stefano Vicario: “Quando la telecamera diventa musica”. Il regista di Sanremo 2024: “Mai così vicini all’emozione di chi canta”.
“Dodici telecamere come altrettanti tasti di uno strumento, per far risuonare la musica nelle immagini, cogliendo la temperatura emotiva delle interpretazioni. Anche con un formidabile aiuto che arriva dalla tecnologia, messa a punto dalla Rai. Per questo, dico che mi sento un po’ come un orchestrale aggiunto”. Così Stefanio Vicario – che firma per la nona volta la regia del Festival di Sanremo – sintetizza il suo lavoro che porterà i telespettatori dentro il Teatro Ariston e “vicino” ai cantanti, per apprezzarne al meglio l’interpretazione delle canzoni. “Una nuova prospettiva – aggiunge Vicario – capace di offrire suggestioni ed emozioni grazie a due telecamere stabilizzate con tecnologia 4K sviluppate dalla Rai, estremamente versatili. Di solito vengono utilizzate per le clip musicali, mentre noi le utilizzeremo in diretta, con un effetto davvero unico rispetto alla ‘vicinanza’ con gli artisti, mai così forte. Un linguaggio nuovo al quale gli stessi operatori Rai hanno collaborato con entusiasmo”.
Altra novità, una telecamera montata su un palo telescopico che “interagirà” con gli elementi scenografici posteriori, offrendo una visione inedita: “Per me – conclude Vicario, che alla regia unisce la passione per la scrittura, tradotta nel suo secondo libro con la storia di un ‘barbone’ investigatore, in uscita proprio durante il Festival – è stato fondamentale lavorare a stretto con contatto con gli scenografi Gaetano e Maria Chiara Castelli per ‘progettare’ i punti di vista, che devono essere in grado di cambiare sera dopo sera, senza ripetersi ma ‘aderendo’ come un abito tagliato su misura per chi sarà su quel palco. Per me e per tutta mia squadra, una sfida appassionante”.
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