
È venuta a mancare all’età di 80 anni Françoise Hardy, cantautrice, scrittrice e attrice francese tra le icone degli anni Sessanta e simbolo dello yèyè. Il mondo dell’Eurovision Song Contest la ricorda per la sua partecipazione del 1963 a Londra con “L’amour s’en va”, dove in rappresentanza del principato di Monaco si classificò al quinto posto.
Françoise Hardy era malata da tempo. In Italia nel 1966 partecipò al Festival di Sanremo con “Parlami di te”. Nel suo repertorio anche “La Maison où j’ai grandi”, cover de “Il ragazzo della via Gluck” di Celentano. Nella sua carriera Hardy si è esibita spesso in inglese, italiano, spagnolo e tedesco.
Nel 1963 partecipa all’Eurovision Song Contest con “L’amour s’en va”, dove in rappresentanza di Monaco si classificò al quinto posto.
La triste notizia è stata confermata dal figlio Thomas Dutronc, anche egli musicista, attraverso una fotodi lui neonato in braccio alla madre condivisa sui social e con la didascalia: “Maman est partie”, “La mamma se n’è andata”.
Secondo quanto riportato da diverse fonti, nel giugno 2019 la compianta artista aveva rivelato di essere ammalata di cancro alle mucose e uno alla laringe, malattia che l’aveva resa sorda da un orecchio e si era aggravata, proprio in quella occasione, due anni dopo si era fatta promotrice della legalizzazione del suicidio medicalmente assistito – vietato in Francia – esprimendo anche il desiderio di ricorrere all’eutanasia. Lo scorso marzo aveva annunciato che “non avrebbe mai più potuto cantare”.
Nata a Parigi il 17 gennaio 1944, esordisce nel mondo della musica a 18 anni, ottenendo un successo immediato. Dopo essersi prodotta per sei anni su scena, abbandona le tournée e i concerti e continua una carriera essenzialmente discografica. Caratterizzato da melodie melanconiche, il repertorio di Françoise Hardy si declina in gran parte sull’elaborazione dei dubbi, delle domande e dell’ansietà che suscitano in lei i tormenti delle relazioni sentimentali e della nostalgia in generale.
Parallelamente alla scrittura di canzoni, si interessa di astrologia, da lei appresa in complemento alla psicologia. È autrice di diversi libri, in particolare sull’astrologia; è stata anche attrice, in ruoli minori o in cameo, talvolta in film di genere musicarello.
Françoise Hardy scoprì fin dall’album di debutto “Tous les garçons et les filles” del 1962 un gran successo commerciale. La canzone che diede il titolo al disco diventò un inno generazionale e finisce col vendere più di due milioni di copie in tutto il mondo, venendo tradotta anche in italiano nella versione “Quelli della mia età”, e lei diventò un simbolo del pop yé-yé europeo.

In Italia ebbe un grande successo con i brani “È all’amore che penso” e “L’età dell’amore”. Nel 1966 prese poi parte al Festival di Sanremo con “Parlami di te” cantata in coppia con Edoardo Vianello. Del suo repertorio fa anche parte “La Maison où j’ai grandi”, versione alternativa di “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano. Oltre a recitare in diversi film tra il 1963 e il 1972: ‘Il Castello di Svezia’ (1963) di Roger Vadim; ‘Altissima pressione’ (1965) di Enzo Trapani; ‘Il maschio e la femmina’ (1966) di Jean-Luc Godard e ‘Grand Prix’ (1966) di John Frankenheimer., nel corso della sua carriera Françoise Hardy partecipò inoltre a diversi programmi della tv italiana, tra questi: ‘Chez Vous’ (1967) di Enzo Trapani; ‘Diamoci del tu’ (1967) condotto da Caterina Caselli e Giorgio Gaber e ‘Pistaaa’!!!’ (1969) con Vittorio Salvetti.
Lo stile della Hardy ha influenzato le creazioni di Nicolas Ghesquière, ex-capostilista della Balenciaga, e oggi di Louis Vuitton; negli anni 1960, la Hardy era un’icona della moda e dello stile, abbigliandosi con delle creazioni di André Courréges, Emmanuelle Khanh, Paco Rabanne e Yves Saint Laurent.
Ecco di seguito vi invitiamo a riascoltare tutte le canzoni pubblicate su 45 giri in italiano dalla cantante e cantautrice d’oltralpe.
- 1963 – Quelli della mia età
- 1963 – Ci sto
- 1963 – L’età dell’amore
- 1963 – È all’amore che penso
- 1964 – L’amore va
- 1964 – Il tuo migliore amico
- 1964 – Il saluto del mattino
- 1964 – Vorrei capirti
- 1964 – La tua mano
- 1964 – Vorrei essere lei
- 1965 – Devi ritornare
- 1965 – La notte sulla città
-
1966 – Parlami di te
- 1966 – Nel mondo intero
- 1966 – Non svegliarmi mai
- 1966 – Ci sono cose più grandi
- 1967 – Gli altri
- 1967 – I sentimenti
- 1968 – La bilancia dell’amore
- 1968 – Io conosco la vita
- 1969 – Il pretesto
- 1969 – Se e ma
- 1969 – Stivali di vernice blu
- 1969 – L’ora blu
- 1970 – Lungo il mare
- 1970 – Il mare, le stelle, il vento
- 1970 – Sole ti amo
- 1970 – Il granchio
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