
Si è appena conclusa la quarta serata dell’edizione numero 75 del Festival di Sanremo, che ha visto esibirsi sul palco i 29 cantanti in gara quest’anno al Teatro Ariston più i colleghi che li hanno affiancato per il duetto ed è stata rivelata la Classifica dei primi 10 che non influisce su quella finale. La coppia Giorgia e Annalisa si aggiudicano la serata delle cover. Per Televoto, Sala Stampa, Tv e Web e Radio al secondo posto Lucio Corsi e Topo Gigio, al terzo Fedez e Marco Masini. Chiudono la classifica, al decimo posto, i The Kolors.
Anche per questa 75ª edizione del Festival di Sanremo la serata del venerdì è riservata alle cover. Ai 29 partecipanti in gara era data facoltà di scegliere un brano nazionale o internazionale, dell’altrui o proprio repertorio, pubblicato entro il 31 dicembre 2024. Ognuno dei concorrenti viene affiancato da un altro artista (o più artisti nel caso di gruppi od orchestre). A giudicare le cover (che non entrano quindi nel punteggio finale) sono le tre giurie: il televoto, la sala stampa, web e Tv e la giuria delle radio.
In alcune edizioni, è stata la serata più divertente, e così è stato anche a questo giro. Cover e duetti hanno risollevato il Festival dopo due serate mosce. La serata si è aperta con l’intervento di Roberto Benigni. Un gran momento di musica e tv il duetto tra Lucio Corsi e Topo Gigio, bella “Crêuza de mä” di Bresh e De André (portata a casa e ripetuta tra diverse difficoltà tecniche), importante il ricordo di Paolo Benvegnù di Brunori ed emozionante rivedere sul palco di Sanremo Riccardo Sinigallia. Si parlerà soprattutto di Fedez che aggiunge le sue barre a “Bella stronza” di (e con) Marco Masini – ma magari ci dimenticheremo anche di chi ha stravolto dei classici. Da qualche anno alla serata delle cover vale tutto, non c’è un tema: è un peccato, ma almeno quest’anno ci siamo evitati le autocover e gli autotributi. Altri ospiti di questa sera sono stati l’attore Paolo Kessisoglu con sua figlia Lunita e Benji & Fede in collegamento dal Suzuki Stage di Piazza Colombo, hanno interpretato “Dove e quando”. Mahmood si è esibito anche in un medley dei suoi successi “Bakugo”, “RA TA TA”, “Soldi”,”Kobra” e “Tuta gold”.
Vittoria di Giorgia e Annalisa con “Skyfall”. Giorgia e Annalisa con “Skyfall” vincono la serata delle cover. Un successo che non conta nella graduatoria finale, ma che ovviamente regala soddisfazione alla cantante romana per l’occasione in duetto con la collega ligure.
«Grazie ad Annalisa, è stato bellissimo condividere il palco con te. Questo premio è anche tuo», ha commentato Giorgia.
«Ringrazio Giorgia per avermi fatto vivere questa serata incredibile», le parole di Annalisa.
Secondo posto per il duetto tra Lucio Corsi e Topo Gigio sulle note di Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Chiude il podio Fedez, che ha voluto accanto a sé Marco Masini, per cantare Bella stronza. Quarti Olly con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Band che hanno riproposto Il pescatore di Fabrizio De André. Brunori Sas con Riccardo Sinigallia e Dimartino nel brano L’anno che verrà di Lucio Dalla sono quinti.
Tra gli ospiti che hanno raggiunto questa sera i concorrenti sul palco troviamo qualche ritorno di vincitori (Francesco Renga, Topo Gigio, Il Volo, Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Goran Bregović, Marco Masini, Tiromancino, Dimartino, Neffa, Cristiano De André, Riccardo Sinigallia, …).
Il Festival di Sanremo 2025 ha regalato un grande spettacolo con la serata dei duetti e delle cover. Carlo Conti, Geppi Cucciari e Mahmood hanno annunciato le prime dieci posizioni della classifica dopo le esibizioni della quarta serata. Questa classifica non conta per la classifica generale.
Da ricordare che i 29 Campioni in gara hanno interpretato – insieme ai loro ospiti oppure, altra novità per questa edizione, in coppia tra loro – una “Cover” scelta tra le canzoni del repertorio italiano e internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre scorso.
La classifica della quarta serata di Sanremo 2025:
Il vincitore della serata cover:
- 1 – Giorgia con Annalisa – “Skyfall” di Adele
Le posizioni dalla 2ª alla 10ª:
- 2 – Lucio Corsi con Topo Gigio – “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno
- 3 – Fedez con Marco Masini – “Bella stronza” di Marco Masini
- 4 – Olly con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Band – “Il pescatore” di Fabrizio De André
- 5 – Brunori Sas con Riccardo Sinigallia e Dimartino – “L’anno che verrà” di Lucio Dalla
- 6 – Irama con Arisa – “Say something” degli A Great Big World con Christina Aguilera
- 7 – Rocco Hunt con Clementino – “Yes I know my way” di Pino Daniele
- 8 – Achille Lauro e Elodie – “A mano a mano” di Riccardo Cocciante e “Folle città” di Loredana Bertè
- 9 – Clara con Il Volo – “The sound of silence” di Simon & Garfunkel
- 10 – The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci
I 29 Artisti in gara sono stati votati da tutte e 3 le Giurie: dal pubblico con il Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). I tre sistemi di votazione hanno dato luogo a una “classifica di serata”: la performance posizionatasi al primo posto è stata proclamata vincitrice della “Serata delle Cover”.
Ecco il riassunto e le emozioni della quarta serata del Festival: Quarto round. 19 artisti si sono esibiti per la terza volta con un brano nazionale o internazionale, dell’altrui o proprio repertorio, pubblicato entro il 31 dicembre 2024. Ognuno dei concorrenti viene affiancato da un altro artista (o più artisti nel caso di gruppi od orchestre). A giudicare le cover (che non entrano quindi nel punteggio finale) sono le tre giurie: la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%), dalla Giuria delle Radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il risultato complessivo ha determinato una classifica delle 29 canzoni eseguite in serata, ma al pubblico è stata comunicata solo la top 10.
Dopo tanta attesa finalmente lo scorso martedì si è alzato il sipario sull’edizione 2025 del Festival di Sanremo. La strada che dal Festival di Sanremo porta a Basilea è cominciata ieri sera, martedì 11 febbraio 2025, al Teatro Ariston. 29 artisti, da questa sera fino a sabato, si daranno battaglia per vincere la 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana e per avere il diritto di rappresentare l’Italia alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si terrà il 13, 15 e 17 maggio 2025 presso la St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera. Chi conquisterà il biglietto per Basilea succederà ad Angelina Mango, in gara lo scorso anno con “La noia”, con cui ha raggiunto il 1° posto a Sanremo e il 7º posto a Malmö. Chi sventolerà il tricolore azzurro, dunque, quest’anno? Da tre sera lo si comincia a scoprire.
Stasera abbiamo visto a Carlos Conti accompagnato da Mahmood e Geppi Cucciari. Ospiti di questa sera sono stati Roberto Benigni, Paolo Kessisoglu e Lunita Kessisoglu – “Paura di me”, Mahmood – “NLDA Intro”, “Bakugo”, “Ra ta ta”, “Soldi”, “Kobra” e “Tuta gold” e Benji & Fede dal Suzuki Stage di Piazza Colombo.
La gara entra subito nel vivo con le esibizioni dei primi 30 cantanti, e le cover, che si disputeranno il rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Si apre con sangiovanni, si chiude con Renga e Nek.
I 29 artisti in gara, gli ospiti e le canzoni che si sono esibiti in questa quarta serata sono stati:
Rose Villain con Chiello – “Fiori rosa, fiori di pesco” di Lucio Battisti – 1970. Rose, nonostante alcune sbavature, riempie il palco e la canzone di Lucio Battisti, Chiello invece appare diversi passi indietro: non solo non incide, ma sporca la performance, rendendola dozzinale e da karaoke.
Modà con Francesco Renga – “Angelo” di Francesco Renga – 2005. Una bella canzone che viene troppo “urlata”, va sopra le righe e a tratti deraglia.
Clara con Il Volo – “The sound of silence” di Simon & Garfunkel – 1965. Sguardi intensi e ugole distese: provano a trasformare un classico minimale in una colonna sonora di James Bond, ma sembra un concerto di Natale registrato ad agosto.
Tony Effe e Noemi – “Tutto il resto è noia” di Franco Califano – 1977. Tony Effe sembra coinvolto in una recita scolastica. Noemi, con la sua voce graffiata, dà il colpo di grazia a un’interpretazione che merita un carisma e un’attitudine completamente diverse.
Francesca Michielin e Rkomi – “La nuova stella di Broadway” di Cesare Cremonini – 2013. Prima sufficienza della serata: un bel pezzo di Cremonini, interpretato senza strafare, con una bella sintonia tra i due amici e cantanti.
Lucio Corsi con Topo Gigio – “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno – 1999. Game, set, match. Grande idea, grande canzone, grande messa in scena, rispettosa di un classico, con un tocco originale (l’armonica blues) e riferimenti alla storia della tv.
Serena Brancale con Alessandra Amoroso – “If I ain’t got you” di Alicia Keys – 2004. Se si canta Alicia Keys, si gioca con il fuoco. L’interpretazione regge, le due cantanti non sfigurano, ma non basta tenere le vocali aperte per rievocare appieno il mondo black della cantautrice vincitrice di diciassette Grammy Awards.
Irama con Arisa – “Say something” degli A Great Big World con Christina Aguilera – 2013. La voce perfetta di Arisa e quella più bassa di Irama si fondono bene assieme, l’arrangiamento è minimale, soprattutto nella prima parte, e non invade la canzone. Bravi.
Gaia con Toquinho – “La voglia, la pazzia” di Ornella Vanoni – 1976. Gaia presenta un brano di Ornella Vanoni con un’icona della musica brasiliana: il risultato è un sound ricco di colori che avvolge, ma fino a un certo punto.
The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci – 2024. Sì, è l’apoteosi del “paraculismo”: dalla scelta della canzone alla performance fino alla discesa in platea a cantare tra il pubblico. Ma nella serata delle cover questo tipo di approccio non può che divertire, senza pretese.
Marcella Bella con i Twin Violins – “L’emozione non ha voce” di Adriano Celentano – 1999. Non è proprio un duetto – canta con i Twin Violins – e per certi versi non è neanche una cover: rimane in famiglia con una canzone scritta per Celentano dal fratello Gianni (inquadrato in platea), con Mogol. Gran canzone, interpretazione pulita, ma un pò fuori tema per la serata.
Rocco Hunt con Clementino – “Yes I know my way” di Pino Daniele – 1981. Un tributo tutto campano tra ricordi di Pino Daniele e barre inedite. Groove da vendere e una bella sintonia.
Francesco Gabbani con Tricarico – “Io sono Francesco” di Tricarico – 2000. Da canzone pop con il doppiofondo triste diventa una messa in scena teatrale, con Gabbani che canta, Tricarico che recita, con l’orchestra che fa la colonna sonora e i bambini che entrano. Bravi, che gran canzone.
Giorgia con Annalisa – “Skyfall” di Adele – 2012. Tecnica, sintonia, magia: un fraseggio equilibrato di voci, nessuna delle due si sovrasta, ma anzi arrivano insieme a un finale da brividi. Bellissimo l’abbraccio commosso, alla fine, tra le due artiste.
Simone Cristicchi con Amara – “La cura” di Franco Battiato – 1996. Battiato è un artista che Cristicchi e Amara, compagna sul palco e nella vita, conoscono bene. E infatti lo interpretano con rigore e rispetto. La canzone è, ovviamente, straordinaria: i due artisti, quando nel finale si lasciano andare, escono un po’ dai binari, esagerando.
Sarah Toscano con gli Ofenbach – “Overdrive” degli Ofenbach con Norma Jean Martine – 2023. La Sarah che ci piace: spigliata, divertente e divertita. Un momento pop-elettronico che accende la serata e porta colore.
Coma_Cose con Johnson Righeira – “L’estate sta finendo” dei Righeira – 1985. Parte lenta, al piano, con un “Sanremo sta finendo” e finisce con il pubblico in piedi che canta il mitico tormentone nella sua versione più ritmata. Scelta azzeccatissima con un Johnson in grande spolvero, con tanto di occhiali alla X-Men.
Joan Thiele con Frah Quintale – “Che cosa c’è” di Gino Paoli – 1964. Interpretazione più che dignitosa con Thiele elegante in tutto. Quintale rimane un passo indietro.
Olly con Goran Bregović e la Wedding and Funeral Band – “Il pescatore” di Fabrizio De André – 1970. Vorrebbero essere la Seeger Sessions Band, ma l’effetto è quello di trasformare il Festival di Sanremo nel concertone del 1° maggio: più festa che precisione, la performance si perde per strada e viene buttata un po’ in caciara.
Achille Lauro e Elodie – “A mano a mano” di Riccardo Cocciante – 1978 e “Folle città” di Loredana Bertè – 1979. Tributo a Roma (Medley). Le due anime di Lauro: quella più intima (Cocciante) e poi quella più vamp e sexy (Bertè). Due canzoni, due mondi che si mescolano e divertono il pubblico. Il Lauro pazzerello e provocatore è quello che preferiamo.
Massimo Ranieri con i Neri per caso – “Quando” di Pino Daniele – 1991. Interpretazione e versione lenta, abbastanza noiosa.
Willie Peyote con i Tiromancino e Ditonellapiaga – “Un tempo piccolo” di Franco Califano – 2005. Willie lascia spazio ai colleghi: una versione pulita, che suona soprattutto Tiromancino.
Brunori Sas con Riccardo Sinigallia e Dimartino – “L’anno che verrà” di Lucio Dalla – 1979. Che bello rivedere Riccardo Sinigallia su questo palco, dopo la sfortunata edizione del 2024, che bello risentire questa canzone e bravi a dedicare la canzone al “Caro amico” Paolo Benvegnù, che il 14 febbraio avrebbe compiuto 60 anni.
Fedez con Marco Masini – “Bella stronza” di Marco Masini – 1995. Fedez aggiunge barre alla canzone di Masini, a cui è affidato l’inizio del brano, oltre al ritornello. Ovviamente Fedez gioca sui doppi-sensi, non si capisce, del tutto, a chi siano dedicate quelle parole in più, alimentando il gossip. Detto ciò la performance funziona, l’interazione tra melodia e parti rappate è ben studiata e calibrata.
Bresh con Cristiano De André – “Creuza de mä” di Fabrizio De André – 1984. Un duetto nel segno della Città della Lanterna. Scelta non scontata per un brano in genovese che i due, nonostante diversi impedimenti tecnici, interpretano in modo sentito e profondo. Un bellissimo filo rosso tra generazioni.
Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento con Neffa – “Amor de mi vida” dei Sottotono – 1999 e “Aspettando il sole” di Neffa – 1996. Old school coerente con il resto del progetto. Neffa arriva alla fine della canzone, e si prende quello che è suo.
Prima di dare l’appuntamento alla quinta serata, è tempo di scoprire il vincitore della serata cover – quarta serata (elaborata sulla base del voto espresso dal pubblico attraverso il Televoto e dalla Giuria delle Radio).
Classica della quarta serata che non influisce su quella finale. Al termine della quarta serata sono state comunicate al pubblico le canzoni/artisti nelle prime 10 posizioni in classifica.
Nella quarta serata del Festival di Sanremo 2025 si sono esibiti i 29 artisti in gara. Le canzoni sono state votate della giuria della sala stampa, TV e web (33%), dalla giuria della radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). A fine serata è stata comunicata solo una top 10 della classifica parziale, così composta:
Ecco le prime 10 posizioni:
- 1.Giorgia con Annalisa con Skyfall
- 2.Lucio Corsi con Topo Gigio con Nel blu dipinto di blu
- 3.Fedez con Marco Masini con Bella stronza
Queste le altre posizioni in classifica fino alla decima:
- 4.Olly con Goran Bregovic e la Wedding Funeral Band con Il pescatore
- 5.Brunori Sas/Riccardo Sinigallia/Dimartino con l’Anno che verrà
- 6.Irama/Arisa con Say Something
- 7.Rocco Hunt/Clementino Yes I Know My way
- 8.Elodie/Achille Lauro A mano a mano/folle città
- 9.Clara/Il Volo The sound of silence
- 10.The Kolors/Sal Da Vinci con Rossetto e caffè
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Appuntamento a domani sera! sabato, la quinta serata, ‘serata finale’, Domani sul palco del festival di Sanremo ci saranno anche Alberto Angela e Vanessa Scalera. Attesi anche Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan, come co-conduttori al fianco di Carlo Conti, il giocatore della Fiorentina Edoardo Bove, Antonello Venditti – ritiro del Premio “Città di Sanremo” alla carriera, Vanessa Scalera – presentazione della quarta stagione della fiction Imma Tataranni – Sostituto procuratore, il dj Gabry Ponte che apre la serata – “Tutta l’Italia”. Sul Suzuki Stage è previsto Tedua, mentre in collegamento dalla Costa Toscana i Planet Funk. Si esibiranno nuovamente i 29 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). All’inizio della serata sarà svelata la prima classifica generale, determinata dalla media di tutti i voti ottenuti nel corso delle prime tre serate, mentre al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla ventinovesima alla sesta posizione. Sarà poi eseguita una nuova votazione da parte dalla giuria della sala stampa (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti, sommate ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.

Gli ascolti della quarta serata del Festival 2025:La quarta serata del Festival di Sanremo 2025 è stata seguita da 13 milioni 575 mila spettatori con il 70,8% di share (Total Audience).
Sono stati 13 milioni 575 mila, con uno share del per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la quarta serata del 75° Festival della Canzone italiana.
La prima parte, dalle 21.15 alle 23.29, è stata seguita da 16 milioni 700 mila persone con il 69.2 di share. La seconda, dalle 23.35 all’1.29, da 9 milioni 900 mila spettatori, pari al 74.1 per cento.
Sanremo Start, dalle 20.42 alle 21.09, ha avuto un ascolto di 13 milioni 500 mila con uno share del 56 per cento.
Il picco di ascolto alle 21.57 con 18 milioni, quella di share all’1.24 con il 76.1 per cento.
Il quarto appuntamento con il Dopofestival, dall’1.29 all’1.59 è stato visto da3 milioni e 300 mila telespettatori con il 62 di share.
Il Prima Festival, dalle 20.32 alle 21.41, ha avuto un ascolto di 9 milioni 800 mila, con il 45 di share.
Aggiornamento: Archiviata le prime quattro serate del Festival di Sanremo 2025, domani sera si svolgerà la Finale della kermesse canora. A condurre le restanti serate sarà il direttore artistico Carlo Conti, affiancato da Alessia Marcuzzi, Alessandro Cattelan.
Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i 29 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Al termine sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla ventinovesima alla sesta posizione.
I primi cinque classificati si esibiranno nuovamente e saranno votati ancora dal pubblico tramite Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). La somma dei voti di tutte le tre componenti, aggiunta a quella delle serate precedenti, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2025.
Il vincitore del Festival di Sanremo 2025 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025.



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