ESC 2025 – 🇪🇪 Estonia: Tommy Cash ospite internazionale a Propaganda Live

L’Eurovision Song Contest 2025 si avvicina e con esso le prime apparizioni dei concorrenti sui media internazionali; tra questi, Tommy Cash, rappresentante dell’Estonia a Basilea, sarà ospite della puntata di domani di Propaganda Live, il talk show di La7 condotto da Diego Bianchi.

L’artista, noto per il suo stile provocatorio, presenterà il il contestatissimo brano “Espresso Macchiato”, la sua controversa proposta per la competizione musicale europea che ha diviso l’opinione pubblica in Italia.

La partecipazione di Tommy Cash ha già sollevato un ampio dibattito, in particolare per i riferimenti all’Italia (gli stereotipi sull’Italia e la mafia) presenti nel brano. La canzone ha attirato attenzione non solo per il suo stile irriverente, ma anche per le reazioni contrastanti suscitate nel mondo politico e culturale. Tra i critici, il ministro Gian Marco Centinaio e il Codacons hanno espresso posizioni negative, arrivando persino a chiedere – sebbene senza esito – la squalifica dell’Estonia dalla competizione.

Nonostante le polemiche, il brano continua a essere al centro della discussione, con diverse trasmissioni televisive che hanno trattato il caso, tra cui Storie Italiane su Rai 1. L’apparizione di Tommy Cash a Propaganda Live potrebbe rappresentare un’occasione per chiarire il significato di Espresso Macchiato e rispondere alle critiche.

Ecco la nota di prensa del Codacons per chiedere l’esclusione della canzone dalla manifestazione:

EUROVISION: CANZONE “ESPRESSO MACCHIATO” VIOLA REGOLAMENTO DEL CONTEST, BRANO VA ESCLUSO.

PRESENTATO RICORSO CODACONS. CODICE DI CONDOTTA VIETA BRANI DISCRIMINATORI O CHE OFFENDONO ALTRI POPOLI. Il brano “Espresso Macchiato” presentato dall’Estonia viola in modo palese il regolamento dell’Eurovision Song Contest e pertanto deve essere escluso dalla competizione canora. Lo afferma il Codacons, che ha presentato l’annunciato ricorso all’European Broadcasting Union (EBU), organizzatore dell’evento.

“L’Eurovision Song Contest è regolato da norme etiche esplicitamente orientate a promuovere la diversità culturale e il rispetto reciproco – scrive il Codacons nel ricorso – Secondo il regolamento ufficiale dell’EBU, i brani presentati non devono contenere riferimenti politici o culturali divisivi, né essere suscettibili di offendere la sensibilità di un pubblico internazionale”.

In particolare il Codice di condotta dell’Eurovision prevede espressamente che: “Esc abbraccia e promuove i valori dell’universalità, diversità, uguaglianza e inclusività. Ci si aspetta che tutti lo facciano contribuire a creare un ambiente accogliente e privo di intolleranze, incitamento all’odio, molestie e comportamenti discriminatori; I partecipanti non devono fare dichiarazioni politiche o provocare controversie, spostando così l’attenzione dallo scopo dell’evento, che celebra la musica e promuove l’unità. Siamo fermamente contrari a qualsiasi tipo di molestia, bullismo, incitamento all’odio e qualsiasi forma di discriminazione; Trattare tutti con dignità e rispetto, a prescindere da razza, genere, etnia, orientamento sessuale, religione, disabilità”.

“A parere della scrivente associazione, pur riconoscendo l’importanza della libertà artistica che contraddistingue l’Eurovision, si ritiene che il brano “Espresso Macchiato” violi tali principi, minando lo spirito inclusivo e armonico che è alla base dell’evento – scrive ancora il Codacons nell’atto – L’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, inoltre, vieta qualsiasi forma di discriminazione, anche indiretta, basata sull’origine nazionale e/o etnica. Il brano, attraverso l’uso di stereotipi legati alla mafia e alla criminalità, perpetua una narrazione discriminatoria che arriverebbe ad associare l’intero popolo italiano a fenomeni negativi”.

Per tali motivi il Codacons ha chiesto All’ European Broadcasting Union di “porre in essere un’attenta analisi del brano “Espresso Macchiato” ovvero, in considerazione dei danni reputazionali che tale canzone potrebbe arrecare al popolo italiano, di escludere il brano dalla competizione qualora venisse accertata una violazione delle linee guida e dei principi etici e giuridici summenzionati” e di “rilasciare una dichiarazione pubblica che chiarisca la propria posizione riguardo ai contenuti potenzialmente offensivi, ribadendo l’impegno a garantire che l’Eurovision sia un evento che celebra l’inclusività, il rispetto e la collaborazione tra le nazioni”.

Per quanto riguarda invece la tv, la campagna anti-Cash è stata portata avanti soprattutto da Caterina Balivo, durante le puntate quotidiane de La volta buona: “Con questa canzone prende in giro l’Italia in una maniera pazzesca. La mafia, gli spaghetti, l’ostentazione degli italiani. Indigniamoci. Partecipa all’Eurovision prendendo in giro noi italiani“.

Tommy Cash è il nome d’arte di Tomas Tammemets, classe 1991 nato a Tallinn. Artista di strada, in Estonia è noto anche per i suoi graffiti, poliglotta (parla il kazako, il russo, l’ucraino oltre che l’inglese), ha lasciato la scuola in seguito a una serie di problemi di droga. Poi, la musica. La carriera nel 2012, il grande successo in patria nel 2016 e all’estero negli anni successivi. Si esibisce sui migliori palchi d’Europa e del Mondo: da Londra a Tokyo. “Espresso Macchiato” gli ha consegnato una popolarità estrema anche in Italia.

Non è la prima volta che un concorrente straniero dell’Eurovision Song Contest approda sulla televisione italiana. Negli anni, vari artisti hanno trovato spazio nei nostri programmi: dai Blue (Regno Unito) e Glen Vella (Malta) a Top of the Pops nel 2011, fino a Slimane, ospite di La Volta Buona su Rai 1 nel 2024, pochi giorni prima di classificarsi quarto con Mon Amour per la Francia.

Anche dopo la gara, diversi vincitori hanno calcato i palcoscenici italiani, come Conchita Wurst all’Arena di Verona nel 2014 e Måns Zelmerlöw al Coca Cola Summer Festival nel 2015.

L’attesa per l’ospitata di Tommy Cash è alta: il pubblico italiano avrà modo di scoprire meglio l’artista e il suo brano in un contesto meno formale e più votato all’approfondimento ironico e dissacrante tipico di Propaganda Live.

Aggiornamento: Cristiano Malgioglio lancia l’allarme: l’Estonia potrebbe avere un asso nella manica per l’Eurovision 2025, e si chiama Tommy Cash. Il controverso artista, noto per le sue provocazioni, rappresenterà il Paese baltico con “Espresso Macchiato“, un brano che gioca sugli stereotipi italiani e che, secondo Malgioglio, ha sfruttato abilmente la risonanza mediatica per guadagnare attenzione internazionale.

“Tommy Cash è un maestro della provocazione, e questa volta siamo caduti nella sua trappola,” afferma Malgioglio all’Adnkronos. Il brano, carico di riferimenti all’Italia, dagli spaghetti alla mafia, ha sollevato numerose polemiche. “È una canzone orecchiabile, ma il messaggio è furbo e discutibile. Il problema è che noi lo stiamo aiutando a ottenere visibilità, e con tutta questa pubblicità rischiamo persino di farlo vincere.”

Malgioglio, che conosce bene il mondo dell’Eurovision avendo commentato diverse edizioni, non risparmia critiche all’operazione di Tommy Cash. “Non è nuovo a queste trovate. Ha già fatto parlare di sé con brani provocatori in passato. Il fatto che stavolta canti in italiano lo ha reso ancora più efficace, ma resta una mossa calcolata.”

Mentre Cash guadagna terreno, l’Italia si prepara a competere con Lucio Corsi e il suo brano “Volevo essere un duro“. Tuttavia, per Malgioglio il vero favorito potrebbe emergere dal San Marino Song Contest: Gabry Ponte con “Tutta l’Italia”. “Lui ha un pezzo che funziona, molto coinvolgente. Se dovesse vincere, potrebbe essere la carta vincente per San Marino.”

Non manca una riflessione sulla difficoltà per i rappresentanti italiani all’Eurovision. “All’estero ci vedono come la patria della melodia e del bel canto. Per vincere servirebbe una performance di grande impatto, come quella dei Måneskin. Lucio Corsi è bravo, ma non so quanto adatto a questo contesto. Io avrei mandato Giorgia, con la sua voce straordinaria.”

E lui? Sarà presente alla kermesse? “Non so nulla sui conduttori italiani, nessuno mi ha detto niente,” ammette. Tuttavia, Malgioglio sarà sicuramente protagonista in un’altra veste: “Mi hanno invitato a consegnare il premio al vincitore del San Marino Song Contest.”

In attesa di Basilea, la polemica su Tommy Cash continua a tenere banco. Provocazione riuscita o semplice trovata pubblicitaria? Quel che è certo è che l’Italia, nel bene e nel male, resta sempre al centro dell’attenzione.

Aggiornamento: Si è esibito in diretta su La7, all’interno di Propaganda Live, Tommy Cash, il controverso rappresentante dell’Estonia all’Eurovision 2025. La performance dell’artista, con il brano “Espresso Macchiato”, ha conquistato il pubblico in studio e da casa, dimostrando ancora una volta il suo carisma e la carica ironica della canzone.

L’ospitata, orchestrata da Diego Bianchi, è stata l’occasione perfetta per affrontare e smontare le polemiche nate attorno al brano, accusato da alcuni di essere offensivo nei confronti dell’Italia. Con il suo solito stile irriverente, Tommy Cash ha chiarito il suo punto di vista: “Ragazzi, io amo l’Italia. Avete la cucina più buona, l’architettura più splendida, delle città meravigliose. Amo tutto dell’Italia. Sono ossessionato… e non dimenticate il caffè?!”. 

Alla domanda sulle critiche legate a una frase del testo che menziona “sudare come un mafioso“, l’artista ha risposto con ironia: “Eh… suda un sacco!” [sorride]. 

L’artista ha poi sottolineato come il pubblico italiano, soprattutto sui social, abbia accolto la canzone con entusiasmo, rendendola un vero tormentone. La sua partecipazione all’Eurovision non è certo motivata dalla provocazione, ma dal desiderio di divertire e celebrare la cultura italiana a modo suo.

Interessante anche il suo commento su Lucio Corsi, rappresentante italiano alla competizione: “Lo seguo, penso sia molto figo e un bravo artista. Sono contento per lui e sicuro che diventeremo amici, come grandi fratelli.”

L’intervista a Tommy Cash si è conclusa con un divertente omaggio musicale da parte della band di Propaganda Live, che ha reinterpretato Espresso Macchiato in estone, giocando con gli stereotipi.

Un momento di televisione brillante e lontano dalle sterili polemiche sollevate da alcuni talk show nei giorni scorsi, che hanno provato a strumentalizzare la vicenda senza successo. Tommy Cash, con la sua spontaneità, ha dimostrato che la musica può unire più che dividere.

Aggiornamento: Nei giorni scorsi c’era stata della polemica intorno alla canzone che Tommy Cash, artista che rappresenta l’Estonia, avrebbe eseguito in occasione del prossimo Eurovision. “Caffè macchiato” contiene infatti una serie di stereotipi, non certo edificanti, legati al nostro paese. 

Oggi in un’intervista, in onda alle 18 su Rai Radio2, il cantante estone ha potuto spiegare le sue ragioni, cercando di smorzare le critiche e le polemiche che la canzone aveva sollevato.

Tommy Cash nell’intervista ha detto: “Amo l’Italia ho il massimo rispetto per questo posto, amo questo paese, il cibo, l’architettura, il design, il caffè. Non era nelle mie intenzioni offendere, non avevo neppure immaginato che potesse accadere. Io credo molto in questa canzone, ha qualcosa di magico. Inizialmente nessuno del mio team voleva che uscisse, perché è molto diversa dalle mie produzioni. Ma quando l’ho fatta ascoltare a mia nonna si è messa a piangere ho capito che c’era qualcosa di speciale.”

Parlando dell’Eurovision, che si svolgerà dal 13 al 17 maggio alla St. Jakobshalle di Basilea, l’artista ha dimostrato di conoscere i fatti italiani.

“So che per l’Italia all’Eurovision doveva venire Olly – ha detto – e che invece ci sarà Lucio Corsi. Ho visto dei meme che li mettevano insieme e venivo fuori io. Lucio Corsi è molto cool, si veste benissimo, credo che sia un puro, sono sicuro che diventeremo buoni amici all’Eurovision. Lo proteggerò, sarò il suo fratello maggiore”.

Aggiornamento: “Espresso macchiato” è il Barbiere di Siviglia. La musica d’arte nascosta nelle canzoni pop.

Il ritornello ossessionante della canzone che Tommy Cash porterà all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea, si basa sul tema più famoso dell’Ouverture dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

La canzone ha trionfato alla versione estone di Sanremo, Eesti Laul, e rappresenterà il paese baltico alla grande kermesse musicale europea in maggio e i suoi contenuti hanno fatto storcere il naso a tanti italiani: stereotipi sul Bel Paese uno dopo l’altro, “mi amore”, “ciao bella”, “espresso macchiato per favore” e “mafioso”, addirittura.

Merita davvero tutte queste critiche questo brano, o nasconde un significato diverso? Questo omaggio a modo suo di Tommy Cash all’Italia e il suo presunto cattivo gusto, fanno però rivivere in chiave moderna le note della celebre pagina di Rossini ed è solo uno di numerosi casi di canzoni che al loro interno nascondono passaggi di altrettanto celebri brani di musica d’arte. Lo fanno ad esempio Fabrizio De André con la sua Canzone dell’Amore perduto (l’Adagio del concerto per tromba di Telemann), Freddy Mercury o Elio Le Storie Tese e Mika in Grace Kelly, basate sulla cavatina Largo al Factotum di Figaro sempre dal Barbiere di Siviglia.

Voi che Sapete fa una riflessione su questa canzone e in generale sull’incontro tra le melodie del grande repertorio e le canzoni, ma non solo: sarà un’occasione anche simpatica di approfondimento sugli stereotipi dell’Italia messi in musica nei secoli, dalla Tarantella alla Siciliana, con una carrellata di esempi che non lasceranno scampo nemmeno a Cecilia Bartoli.

Al microfono di Giovanni Conti e Mattia Caputo intervengono Carla Moreni, musicologa e critica musicale esperta di opera lirica e Paolo Prato, anch’egli musicologo e collaboratore del Portale della Canzone Italiana, il quale così riflette sul tormentone di “Espresso macchiato” e sugli stereotipi italiani che alimentano la musica pop.

«Espresso macchiato non fa altro che cavalcare tutta una serie di stereotipi che il mondo della canzone ci ha già sciorinato da decenni, perché dobbiamo andare indietro più di cent’anni per ritrovare nelle canzoni composte fuori dall’Italia l’immagine che l’Italia ha presso altri popoli. Andiamo alle origini dell’operetta americana, con Victor Herbert, che nel 1910 compone Naughty Marietta (La cattiva Marietta) e ci sono due-tre canzoni tipicamente italiane, come Italian Street Song, che è un classico dell’operetta americana».

«Quindi l’Italia è presente nell’immaginario straniero e ovviamente le canzoni sono un veicolo straordinario per ribadire tutta una serie di cliché che, volenti o nolenti, appartengono alla storia italiana. Tommy Cash non ha fatto altro che cavalcare questa tigre, che in realtà era silente da parecchio tempo. Posso ritornare al periodo degli anni ‘50, quando Louis Prima lanciava canzoni come Angelina – Zooma Zooma, Mambo Italiano, ricca di stereotipi che riguardano le abitudini alimentari degli italiani. Si parla di mozzarella, di vino che fa rima con bambino. Nat King Cole cantava una canzone composta da Pino Massara, grande autore italiano, che nella sua versione inglese ha reintitolato Cappuccina. Il riferimento è ovviamente al cappuccino, che insieme al caffè rappresenta il picco della cultura da bar italiana». 

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