ESC 2026 – 🇱🇮 Liechtenstein: Il Primo Ministro Haas discute della partecipazione all’ESC

In un’intervista con l’APA – Austria Press Agency, il Primo Ministro Brigitte Haas ha parlato del Liechtenstein e dell’Eurovision Song Contest.

Il Liechtenstein resterà fuori anche dall’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, che si terrà il prossimo maggio in Austria. 

Lo ha confermato ufficialmente il Primo Ministro Brigitte Haas, spiegando le motivazioni che tengono il piccolo Principato lontano dalla manifestazione. Le sue parole riaccendono il dibattito, non solo sulla posizione del Liechtenstein, ma anche su quanto l’Eurovision sia realmente accessibile per le piccole nazioni europee.

Parlando all’Austria Press Agency nell’ambito di un’intervista più ampia sul Liechtenstein e il suo ruolo in Europa, il Primo Ministro ha commentato il Paese e l’Eurovision Song Contest. Il Liechtenstein è attualmente uno dei due Stati europei pienamente riconosciuti a livello internazionale a non aver mai partecipato al concorso, insieme alla Città del Vaticano.

«Il Liechtenstein non parteciperà all’Eurovision 2026. Siamo un Paese orgoglioso e ci sarebbe piaciuto vedere la nostra bandiera su quel palco, ma dobbiamo riconoscere che oggi ci mancano gli strumenti essenziali: un budget adeguato, infrastrutture produttive e un’emittente nazionale indipendente. Tutti elementi imprescindibili per garantire una partecipazione dignitosa e corretta», ha dichiarato Haas in un comunicato ufficiale.

Pur non entrando nel dettaglio della questione dell’Eurovision Song Contest, il Primo Ministro ha sottolineato che le piccole dimensioni del Paese sono state uno dei fattori che ne hanno limitato la partecipazione. Ha dichiarato all’APA: “Abbiamo comunità di medie dimensioni con 3.000 abitanti, ma non disponiamo di una sala eventi per 3.000 persone”.

Radio Liechtenstein, che un tempo sperava di portare il Liechtenstein all’Eurovision Song Contest, ha cessato le sue attività il 3 aprile. Prima del voto per privatizzare l’emittente alla fine del 2024, la stazione aveva valutato l’adesione all’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) con l’obiettivo di competere all’Eurovision Song Contest.

Un ulteriore ostacolo, spiega il Primo Ministro, riguarda il regolamento stesso dell’European Broadcasting Union (EBU), che richiede l’appartenenza a un ente radiotelevisivo pubblico riconosciuto, requisito oggi impossibile da soddisfare: «La chiusura della nostra radio pubblica nell’ultimo anno ci ha messo davanti a una sfida insormontabile. Abbiamo una tradizione musicale viva e un tessuto culturale ricco, ma dobbiamo restare realisti: il benessere dei cittadini, l’istruzione e la sanità rimangono oggi le nostre priorità. Forse un giorno realizzeremo questo sogno, ma per ora scegliamo la resilienza sociale ed economica».

Il Liechtenstein resta così l’unico Stato europeo a non aver mai partecipato ufficialmente all’Eurovision, nonostante nel corso degli anni cittadini e politici abbiano espresso più volte il desiderio di vedere il proprio Paese tra i concorrenti. Una situazione che richiama quella di altre micro-realtà come Andorra, Monaco e San Marino, evidenziando le difficoltà delle nazioni più piccole nel conciliare identità culturale e ostacoli economico-regolamentari.

Con l’Eurovision Song Contest che cresce ogni anno in termini di costi, spettacolarità e requisiti tecnici, entrare nel ristretto club dei partecipanti richiede oggi risorse considerevoli. La recente chiusura della radio pubblica LI Radio ha confermato ulteriormente quanto, senza infrastrutture mediatiche adeguate, al governo manchino i mezzi concreti per prendere parte alla competizione.

In vista dei suoi 70 anni di storia, molte voci dell’industria musicale sottolineano come l’Eurovision sia sempre più difficile da raggiungere per le realtà più piccole, penalizzate da un sistema in cui si intrecciano politica, economia e regolamenti. Talento e creatività spesso si scontrano con limiti strutturali che penalizzano i micro-Stati, costringendoli a mettere da parte ambizioni artistiche e visibilità internazionale in favore della stabilità interna.

Per il Liechtenstein, il sogno dell’Eurovision Song Contest resta quindi, per ora, rimandato.

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