ESC 2026 – 🇩🇰 Danimarca: DR non voterà per l’esclusione di Israele dall’ESC

L’emittente pubblica danese DR, non voterà per escludere Israele dalla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

Secondo quanto ha dichiarato, Gustav Lützhøft, caporedattore della sezione Cultura, Dibattito e Musica DR, sulla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026, la DR non voterà per l’esclusione di alcun membro dell’EBU-UER dalla competizione, finché rispetterà le regole e i regolamenti.

La nota completa recita:

– DR sostiene l’ESC in quanto evento culturale europeo che dal 1956 unisce le nazioni attraverso la musica.

– Ciò significa che non voteremo l’esclusione dal concorso alcun membro dell’EBU, purché rispetti le regole e e i regolamenti.

– La partecipazione di DR all’ESC rimane subordinata alla presenza di una forte comunità internazionale, da un’adeguato controllo sulla sicurezza e da un quadro apolitico attorno alla competizione.

L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) terrà una votazione a novembre per determinare se Israele potrà partecipare all’Eurovision Song Contest 2026. Tutti i membri attivi dell’EBU-UER saranno invitati a votare, compresi coloro che non partecipano o non trasmettono la competizione. Israele non potrà partecipare all’Eurovision Song Contest 2026 se la maggioranza dei membri voterà contro la partecipazione di Israele a Vienna.

DR aveva precedentemente rilasciato una dichiarazione sulla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026. La dichiarazione riecheggia il commento aggiornato di oggi, con l’aggiunta: “La nostra partecipazione non è né un sostegno né una protesta contro i singoli paesi, ma piuttosto il desiderio di mantenere comunità al di là dei confini. In un periodo segnato da disordini e divisioni, vale la pena ricordarci a vicenda lo scopo originario di competizioni come l’ESC: creare uno spazio in cui possiamo incontrarci superando differenze e disaccordi. L’ESC deve essere preservato come una comunità apolitica. DR desidera continuare a farne parte e ne ha informato l’EBU.”

L’European Broadcasting Union (EBU-UER) si riunirà a novembre e che si terrà una votazione sulla partecipazione dell’emittente israeliana KAN all’Eurovision Song Contest 2026. 

In una lettera alle emittenti affiliate, firmata dalla presidente dell’EBU, Delphine Ernotte-Cunci, si può leggere quanto segue: “Cari amici e colleghi, Il Consiglio direttivo ha incontrato oggi l’ex vicepresidente dell’EBU Petr Dvorák per discutere dell’Eurovision Song Contest 2026. Facendo seguito alla discussione svoltasi durante l’Assemblea generale estiva dell’EBU a Londra, Petr ha presentato al Consiglio direttivo il suo rapporto basato sul feedback ricevuto durante l’incontro con i membri. Il Consiglio direttivo ha riconosciuto che esiste una diversità di opinioni senza precedenti tra i membri dell’EBU in merito alla partecipazione di KAN. Il Consiglio ritiene che l’Unione sia a favore dell’inclusività e di un dialogo culturale aperto che rifletta i valori dei media di servizio pubblico. Ciononostante, il Consiglio ha riconosciuto che non è possibile raggiungere una posizione consensuale sulla partecipazione di KAN. Dato che l’Unione non si è mai trovata ad affrontare una situazione divisiva come questa, il Consiglio ha convenuto che la questione meriti una base democratica più ampia per una decisione, in cui tutti i membri possano avere voce in capitolo. Di conseguenza, il Consiglio ha deciso di organizzare una sessione straordinaria dell’Assemblea generale, che si terrà online all’inizio di novembre, affinché i membri possano votare sulla questione della partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026. La lettera formale di convocazione di questa sessione straordinaria, con ulteriori dettagli, vi sarà inviata la prossima settimana.”

In una dichiarazione pubblicata sul proprio sito web, l’emittente israeliana KAN ha affermato: “L’Ente Radiotelevisivo Israeliano esprime la speranza che l’Eurovision Song Contest continui a mantenere il suo carattere culturale e politico. La rimozione dell’ente radiotelevisivo pubblico israeliano, uno dei concorrenti più longevi, popolari e di successo nel corso dei decenni della competizione, e soprattutto alla vigilia del 70° anniversario dell’Eurovision, che rappresenta un simbolo di cooperazione, gentilezza e fratellanza, potrebbe essere un passo dalle conseguenze significative”.

Non a caso il regolamento dell’EBU_UER stabilisce chiaramente che decisioni eccezionali di questo tipo richiedano una maggioranza non inferiore al 75% dei partecipanti all’assemblea generale. Siamo convinti che l’Unione Europea di Radiodiffusione continuerà a preservare la natura apolitica, professionale e culturale della competizione.

Interrogata dal quotidiano Times of Israel se fosse necessaria una maggioranza qualificata dei suoi 68 membri per escludere Israele dalla competizione, l’EBU-UER ha confermato giovedì che la votazione online di inizio novembre avverrà solo a maggioranza semplice, il che significa che se oltre il 50% dei membri deciderà in tal senso, Israele verrà escluso dalla competizione.

Ricordiamo che numerose emittenti – RTVSLO (Slovenia), RTÉ (Irlanda), AVROTROS (Paesi Bassi) e RTVE (Spagna) – hanno minacciato di non partecipare alla 70ª edizione dell’ Eurovision Song Contest, nel caso Israele sia presente a Vienna il prossimo maggio, mentre RÚV (Islanda) ha dichiarato che potrebbe ritirarsi. 

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