Sanremo 2026: Il Comune di Sanremo approva nuova convenzione con la Rai per il Festival 2026-2028

La Giunta comunale di Sanremo ha approvato quest’oggi, con apposita delibera, la nuova convenzione con la Rai per l’organizzazione e la realizzazione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo per il prossimo triennio, con possibilità di proroga per un ulteriore biennio.

Si chiude così, ufficialmente, la fase negoziale avviata al termine del procedimento selettivo previsto dall’avviso pubblico di manifestazione d’interesse.

“La Rai – fa sapere il comune di Sanremo in una nota – unica partecipante alla procedura ha pienamente rispettato tutti i criteri indicati nel bando (6,5 milioni di corrispettivo, 1% sui ricavi pubblicitari, la partecipazione garantita dei due vincitori di Area Sanremo al Festival, la messa in onda di Sanremoinfiore e di altri due eventi, di cui uno dovrà svolgersi durante l’estate, oltre alla cerimonia della posa della tradizionale targa dedicata al vincitore del Festival di Sanremo lungo via Matteotti), dando così avvio alla fase di negoziazione, che si è svolta nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e tutela dell’interesse pubblico”.

Durante il lungo e articolato confronto negoziale sono stati messi a punto tutti gli aspetti della nuova convenzione, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio, alla promozione culturale e alla sostenibilità dell’evento.

Il Comune di Sanremo, titolare esclusivo dei marchi legati al Festival, ha riconosciuto formalmente alla Rai la titolarità del progetto artistico riferito alle edizioni del Festival oggetto della convenzione, riaffermando così una sinergia istituzionale e produttiva che ha contribuito, nel tempo, a rafforzare il prestigio e il valore nazionale e internazionale della manifestazione.

Con questa convenzione si rinnova una collaborazione storica, nell’ottica di un costante miglioramento del Festival, della sua ricaduta sul tessuto cittadino e della sua capacità di raccontare, attraverso la musica, l’identità e l’evoluzione del nostro Paese.

Nel rimarcare l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione incaricata e dai consulenti legali che hanno affiancato l’ente nell’iter della pratica, il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al turismo Alessandro Sindoni hanno espresso soddisfazione per il buon esito della fase negoziale, con uno sguardo già rivolto al futuro.

“Da quando lo scorso dicembre il Tar Liguria impose un avviso pubblico per l’organizzazione dei prossimi Festival – dichiarano il sindaco Mager e l’assessore Sindoni – sono stati nove mesi molto impegnativi. Il buon esito della fase negoziale con Rai è stato propiziato dalla volontà comune di entrambe le parti di mantenere un legame di successo, che ha fatto la storia di questo Paese. L’istituzione di un osservatorio permanente dovrà servire non solo al monitoraggio della convenzione ma anche a dare impulso ad un ulteriore sviluppo che potrà avere il Festival negli anni a venire, e consentirà a Comune di Sanremo e Rai di mantenere un dialogo costante”.

Aggiornamento: Ecco le richieste che la Rai ha accettato (ma la battaglia legale non è ancora finita).

Il Festival di Sanremo resta alla Rai, e questa è cosa nota, così come è noto che la battaglia legale non si è ancora conclusa. Quali sono state però le richieste del Comune di Sanremo alla Rai?

Dopo mesi di ricorsi e sentenze, il Comune di Sanremo ha ufficializzato la nuova convenzione triennale per la gestione della kermesse canora più seguita d’Italia. Ma la battaglia legale che ha tenuto banco per mesi non si è ancora conclusa: il ricorso di Just Entertainment sarà discusso dal Tar Liguria il prossimo 17 ottobre 2025.

La decisione arriva a distanza di quasi un anno dalla storica sentenza del Tar Liguria (dicembre 2024), che aveva imposto al Comune l’obbligo di indire una gara pubblica per l’organizzazione del Festival. La procedura si è chiusa con un solo partecipante, la Rai, che ha accettato tutte le condizioni previste dal bando.

Tra le richieste del Comune, che la Rai ha accettato integralmente:

  • 6,5 milioni di euro per ogni edizione come corrispettivo economico;
  • il versamento dell’1% dei ricavi pubblicitari al Comune di Sanremo;
  • la partecipazione obbligatoria di due vincitori di Area Sanremo al Festival;
  • la messa in onda di Sanremo in Fiore e di altri due eventi legati al territorio (uno dei quali durante l’estate);
  • la cerimonia della targa dedicata al vincitore del Festival lungo via Matteotti.

Durante la trattativa, la Rai e il Comune hanno definito nuovi punti di collaborazione, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio, alla promozione culturale e alla sostenibilità dell’evento. La convenzione è della durata di tre anni.

È stata inoltre inserita una clausola “anti-flop”: se gli ascolti dovessero scendere oltre il 15% rispetto alla media record degli ultimi cinque anni, l’accordo potrà essere revocato già dopo la prima edizione. Una clausola che appare inverosimile se non letta bene. Si parla infatti del 15% in meno rispetto al periodo 2021/2025 (Amadeus + Conti) tradotto in numeri la soglia “anti-flop” equivale a circa il 44,8% di share, pari a 9,2 milioni di spettatori medi.

Come riporta La Repubblica il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al turismo Alessandro Sindoni hanno espresso soddisfazione per l’esito della negoziazione: “È un’intesa che tutela la città, mantiene saldo il legame con la Rai e garantirà continuità al Festival, promuovendo al tempo stesso lo sviluppo del territorio”.

Nonostante l’accordo sia stato formalizzato, la partita legale non è ancora chiusa. La società Just Entertainment, guidata da Sergio Cerruti, aveva contestato il bando ritenendolo scritto in modo da rendere impossibile la partecipazione di operatori diversi dalla Rai.

Dopo il rigetto del ricorso cautelare, la società ha presentato una nuova istanza, e il Tar Liguria si pronuncerà nel merito il 17 ottobre 2025. Solo allora si saprà se il Comune e la Rai potranno considerare definitivamente chiusa la vicenda giudiziaria che ha messo in discussione la gestione del Festival più celebre d’Italia.

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