
L’emittente pubblica portoghese RTP ha rivelato qualche minuto fa i nomi dei 18 cantanti e le loro canzoni in gara al Festival RTP da Canção 2026, che funge da metodo di selezione nazionale per il rappresentante del Portogallo alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.
Sono stati rilasciati stamattina in conferenza stampa presso LAV – Lisboa ao Vivo, i nomi dei 18 partecipanti e le rispettive canzoni che si contenderanno l’unico posto disponibile al Festival RTP da Canção 2026 per rappresentare il Portogallo a Vienna. Da quest’anno – è la grande novità introdotta da RTP proprio in ossequio alla situazione attuale – il vincitore non sarà più obbligato a rappresentare il Portogallo ad Eurovision Song Contest, di fatto rendendo questa solo una opzione, come al Festival di Sanremo.
La conferenza stampa di presentazione ha riunito anche gli artisti e il team di produzione del concorso. Questo momento segna ufficialmente l’inizio pubblico del Festival da Canção 2026, uno dei format centrali di RTP e un punto di riferimento imprescindibile per la musica portoghese contemporanea.
Inoltre, sono stati resi noti il team di presentatori del Festival da Canção 2026, che sarà composto da Vasco Palmeirim (nella Prima Semi-Finale e in Finale), Filomena Cautela (nella Seconda Semi-Finale e in Finale), Catarina Maia e Alexandre Guimarães (nelle tre serate). Tutti i conduttori presenteranno congiuntamente i show in studio, i contenuti nella Green Room e i format digitali per tutta l’edizione, promuovendo una dinamica più integrata e collaborativa tra tutti.
Da ricordare che il Festival RTP da Canção sarà costituito da due Semifinali trasmesse in prima serata. La prima Semi-Finale si terrà il 21 febbraio 2026 condotta da Vasco Palmeirim, Catarina Maia e Alexandre Guimarães e la seconda Semi-Finale si terrà il 28 febbraio 2026 condotta da Filomena Cautela, Catarina Maia e Alexandre Guimarães presso gli Studios da Valentim de Carvalho, a Paço de Arcos su RTP1, RTP Play e su RTP Internacional, e in Radio su Antena 1. Durante ciascuna delle due semifinali, 8 concorrenti si sfideranno per conquistare 5 posti disponibili in finale, per un totale di 10 finalisti. I risultati saranno determinati dal voto combinato di giuria e pubblico.
Chiunque potrà assistere in diretta registrandosi online in anticipo. I posti sono limitati e le iscrizioni si apriranno l’1 febbraio 2026 sul sito web del Festival da Canção.
I 4 artisti più votati dalla giuria e dal pubblico da ogni Semi-Finale si qualifecherà per la Finale che si svolgerà il 7 marzo 2026 condotta da Vasco Palmeirim, Filomena Cautela, Catarina Maia e Alexandre Guimarães con un totale di 8 brani/artisti finalisti, che si terrà pressogli Studios da Valentim de Carvalho, a Paço de Arcos su RTP1, RTP Play e su RTP Internacional, e in Radio su Antena 1.
Il format della selezione nazionale rimarrà in gran parte lo stesso dell’anno scorso e sarà composta da due Semifinali ed una Finale programmati per essere trasmessi in diretta dal 21 febbraio 2026 al 7 marzo 2026 presso gli Studios da Valentim de Carvalho, a Paço de Arcos: Prima Semi-finale si terrà il 21 febbraio 2026, Seconda Semi-finale si terrà il 28 febbraio 2026 e la Finale si terrà il 7 marzo 2026. Come nelle ultime edizioni del Festival da Canção, RTP ha esteso un invito a otto dei sedici compositori/autori a presentare i loro brani originali ed inediti, per il concorso, i compositori selezioneranno l’artista/artisti per le rispettive canzoni; mentre altri sei sono stati selezionati da una giuria di esperti, attraverso un bando aperto a tutti i cittadini portoghesi, che ha ricevuto oltre 660 domande di partecipazione. Ad essi si sono aggiunti Dinis Moto, vincitore della Prova de Acesso e i Nunca Mates o Mandarim, selezionati dai vincitori dell’edizione precedente, i Napa.
La Prova de Acesso è stata una competizione organizzata da RTP in collaborazione con l’Escola de Tecnologias Inovação e Criação di Lisbona e l’Escola Superior de Música e Artes do Espetáculo di Porto. Una giuria tecnica, composta da Capital da Bulgária, João Lourenço Gomes, Luís “Twins” Pereira e Nuno Galopim, hanno selezionato i cinque candidati (1poucodeso, Dinis Mota, Diogo Catanho, Polar Opposites, Tilde) da far partecipare ad una votazione online dal 16 al 30 settembre 2025 per la scelta di un ulteriore autore per il Festival da Canção. Dinis Mota è stato annunciato come vincitore del voto online e, di conseguenza, è stato inserito nella lista dei compositori della manifestazione musicale.
Un’altra novità di questa edizione è l’introduzione del voto online, che sarà possibile per la prima volta nella storia del Festival da Canção. Questo voto si svolgerà sul sito web del Festival da Canção e avrà lo stesso peso e costo di un voto telefonico.
Antena 1 è ancora una volta la radio ufficiale, con tutti i 16 brani inclusi nella sua playlist. È ora disponibile anche il podcast ufficiale del Festival da Canção, “Falar pelos Dois”, con Andreia Rocha e Bernardo Pereira, dedicato al dietro le quinte del Festival, a curiosità, notizie di prima mano e ospiti speciali. Il Festival della Canzone 2026 si riafferma così come una piattaforma essenziale per la creazione, l’incontro e la promozione della musica portoghese, riunendo nuove voci e artisti affermati su un palcoscenico che continua a evolversi e a confrontarsi con i suoi tempi.
In totale sono stati presentati 16 brani originali e inediti, scritti da autori invitati e da autori selezionati attraverso i meccanismi di accesso del Festival. La diversità artistica, estetica e generazionale è ancora una volta uno dei tratti distintivi di questa edizione, che si riflette sia nei nomi degli autori che negli interpreti e nelle proposte musicali ora svelate. Tutti i brani sono disponibili online da oggi come lyric video sul canale YouTube del Festival da Canção e anche sulle piattaforme di streaming.
Sono 16 le canzoni in gara per rappresentare il Portogallo alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. A fine dicembre si è svolto un sorteggio per determinare la ripartizione dei 16 compositori e degli artisti in gara nelle due Semifinali della 60.ª edizione del Festival da Canção 2026 (60ª edição do Festival da Canção / Festival da Canção 2026), che si terranno il 21 e il 28 febbraio 2026 presso gli studi Valentim de Carvalho a Paço de Arcos La ripartizione è la seguente:

Le semifinali si svolgeranno in due serate, il 21 e il 28 febbraio 2026, e vedranno competere 8 partecipanti ciascuna per i quattro posti ciascuna destinati alla Finale. Il voto sarà suddiviso in due round: il voto combinato del pubblico e della giuria d’esperti ha selezionato tre brani che avranno accesso direttamente in finale, mentre nel secondo il voto, a cui parteciperà il solo pubblico, ha selezionato un ulteriore finalista tra i cinque esclusi.
Ecco come sono state divise le due Semifinali secondo l’ordine di esibizione dei 16 compositori partecipanti in gara al Festival RTP da Canção 2026. Tutte le canzoni sono ora disponibili sul sito web e sul canale YouTube del “Festival da Canção (playlist):
• Prima Semi-Finale, 21 febbraio 2026. Ecco gli 8 compositori che parteciperanno nella Prima Semi-Finale e che vedrà esibirsi Agridoce, Evaya, Marquise, Djodje, Dinis Mota, Bateu Matou, André Amaro e Nunca Mate o Mandarim. Questo gruppo si distingue per la sua pluralità di linguaggi musicali, che attraversano pop, elettronica, indie e canzone alternativa, in una serata che promette rischio creativo e una forte identità autoriale.
AGRIDOCE – “Onde Quero Estar” (Where I want to be) (Margarida Castanheira, Joana Banza, Sofia Jorge, Tiago Alves e Pedro Agostinho – Margarida Castanheira, Joana Banza, Sofia Jorge, Tiago Alves e Pedro Agostinho).
AGRIDOCE nasce nel marzo 2025, durante un writing camp MAARA, quando i due si incontrano nello stesso gruppo e la connessione creativa nasce immediatamente. Da questo incontro nasce il brano presentato al Festival da Canção, dando così inizio al progetto. Il gruppo è il risultato di una sfida collettiva che ha rapidamente superato ciò che ogni membro stava facendo individualmente. AGRIDOCE si afferma come uno spazio di esplorazione artistica, dove stili, sonorità e temi diversi, inusuali nelle loro carriere soliste, si intersecano, costruendo una propria identità musicale basata sulla sperimentazione e sulla collaborazione.
André Amaro – “Dá-me a Tua Mão” (Give me your hand) (André Amaro – André Amaro). Nato ad Aldeia do Bispo, al confine tra Portogallo e Spagna, André Amaro è cresciuto in un territorio in cui fado e flamenco si intrecciano naturalmente, plasmando la sua identità artistica. Ha iniziato la sua carriera come cantante del progetto Sangre Ibérico, che ha raggiunto la finale di Got Talent Portugal nel 2016 e ha girato il paese con oltre 60 spettacoli. Nel 2019 ha iniziato la sua carriera da solista, debuttando con l’album “Meu Lugar”, adottando uno stile pop arricchito da influenze iberiche. Ha collaborato con artisti come Diogo Piçarra, Boss AC e AGIR. Quest’ultimo ha partecipato alla produzione e agli arrangiamenti del singolo più recente di André Amaro, “Por Orgulho”.
Bateu Matou – “Nos Teus Olhos” (In your eyes) (Joaquim Albergaria, Ivo Costa e Rui Pité – Joaquim Albergaria, Ivo Costa e Rui Pité). Bateu Matou è un supergruppo formato da Ivo Costa, Quim Albergaria e Riot (Rui Pité). Oltre a essere una band insolita che unisce batteria e computer, Bateu Matou è anche un trio di produttori che porta con sé un approccio percussivo, fondendo musica contemporanea e tradizionale per collaborare con alcune delle voci più ispiratrici del Portogallo. Con due album pubblicati dal 2021, la band ha accumulato successi e apparizioni sui più grandi palchi del paese. Il loro album del 2024 “BATEDEIRA” li ha portati in un mini-tour in Europa, con tappe al Montreux Jazz Festival, al BAM di Barcellona, a Le Geourges in Svizzera, a Groningen nei Paesi Bassi e al Das Fest in Germania. Alla fine del 2025, Bateu Matou ha pubblicato “Dombolô” in collaborazione con Paulo Flores, un singolo che anticipa un nuovo EP, la cui uscita è prevista per l’inizio del 2026, anno in cui nascerà anche “O Nosso Baile”.
Dinis Mota – “Jurei” (I swore) (Dinis Mota – Dinis Mota). Dinis Mota, 23 anni, è un musicista e produttore emergente nato ad Aveiro, che vive tra ritmi e texture ed è un creatore per il quale il suono è anche un luogo. Polistrumentista, si muove attraverso l’arte con il suo stile inconfondibile, mescolando organico e digitale con una rara sensibilità e un istinto sempre in sintonia. Appassionato di creazione fin da piccolo, ha iniziato a produrre nel 2019, pubblicando brani strumentali su SoundCloud e YouTube. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo EP, TRIAGEM. L’anno successivo ha debuttato dal vivo con un concerto al Teatro Aveirense. Il suo linguaggio musicale si nutre di contrasti e fusioni: il caldo groove dell’R&B, le vibrazioni ballabili dell’AfroSwing, echi di Bossa Nova, Rock e Blues, e nuove dimensioni tra Hip-Hop e Trap. Nel 2026 si prepara a una nuova fase con l’uscita del suo primo album, testimonianza della sua visione creativa unica e del desiderio di esplorare nuovi mondi attraverso la musica.
EVAYA – “Sprint” (Beatriz Bronze, Guilherme Firmino e João Valente – Beatriz Bronze e Guilherme Firmino). Beatriz Bronze, meglio conosciuta come EVAYA, è una cantante, cantautrice, produttrice e artista visiva portoghese, originaria di Poceirão, nel comune di Palmela. La sua musica si muove al confine tra organico e sintetico, tra rituale e pop. Ha debuttato nel 2020 con l’EP ”INTENÇÃO”, registrato e prodotto in modo indipendente durante la pandemia. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo album, “Abaixo das Raízes Deste Jardim”, una produzione Saliva Diva. La sua estetica sfida le convenzioni della musica pop, creando un territorio ibrido in cui la natura si dissolve nel digitale, tra paesaggi sonori immersivi, impulsi ritmici accattivanti e testi in continua evoluzione.
Marquise – “Chuva” (Rain) (Mafalda Matos, Matias Ferreira, Miguel Azevedo e Miguel Pereira – Malfada Matos). Tutto inizia con la M nella musica dei Marquise: Mafalda, Matias e Miguel (per due) non hanno avuto bisogno di reinventare la ruota per onorare l’arte di scrivere buone canzoni. Hanno semplicemente bilanciato meticolosamente passato e presente, fondendo la sensibilità pop degli anni ’80 con il fascino degli anni ’90 e amalgamando la decostruzione sonora di questo secolo con la poesia astratta. “Ela Caiu” (2025) è il primo album dei Marquise, una produzione Saliva Diva, dopo l’EP omonimo che ha presentato la band di Porto nel 2023. Si basa su canzoni e ritornelli orecchiabili, un rock duro e dolce come la pietra e la torta marmorizzata, guidato da una voce che si scioglie sui rullanti martellati e scatena la sua rabbia sulle chitarre suadenti. Ci sono artisti che portano lo scettro dell’eternità, che mantengono accesa la fiamma olimpica, che resistono alla seduzione del contemporaneo (quel falso amico con cui un tempo erano legate tutte le opere datate). Marquise suona come Banda e dimostra che questa forma di espressione (e di essere) collettiva ha tanto senso oggi quanto quando è emersa per la prima volta.
Mário Mata – “Pertencer” (Belong) (Djodje e Alberto Koenig – Djodje e Alberto Koenig). Mário Marta è un cantautore di origine capoverdiana, figlio di madre capoverdiana e padre guineano, nato in Guinea-Bissau e cresciuto a São Vicente. È cresciuto circondato dalla musica e fortemente influenzato principalmente dalla zia Eunice Marta e da artisti come lo zio Tonecas Marta, Maiúca Marta, Bana, Zéze di nha Reinalda, Tito Paris, Illdo Lobo, Titina, Paulino Vieira e la leggendaria Cesária Évora, con la quale ha vissuto e cantato per molti anni da bambino a casa degli zii nella città di Mindelo. Ha iniziato il suo percorso musicale cantando in cori di studio per numerosi musicisti e cantanti africani e portoghesi, unendosi in seguito al gruppo gospel SHOUT!, fondato da Sara Tavares, esibendosi al fianco di grandi nomi della musica portoghese. Successivamente, è diventato artista con l’etichetta BrodaMusic e corista di Djodje, accompagnandolo sia in studio che nei tour mondiali. La sua carriera da solista è iniziata nel 2019, distinguendosi con i singoli “Kriol” e “Aguenta” (com Lura), quest’ultimo premiato agli International Portuguese Music Awards (IPMA). Il suo album di debutto, “Ser de Luz”, ha ricevuto 6 pre-nomination, 4 nomination e 3 premi ai Cabo Verde Music Awards (CVMA). Nel 2022, ha lanciato il suo CD “SER DE LUZ” all’Auditorium Nazionale di Praia. Nel 2024, ha collaborato con la cantante bahiana Midda Borges, ha partecipato ed è stato attivamente presente al festival Afrika Aki, nel progetto Vozes de Cabo Verde, e si esibisce regolarmente con la leggendaria BANDA MONTE CARA (fondata dal nostro “Re Bana”).
Nunca Mates o Mandarim – “Fumo” (Smoke) (João Amorim, João Campello e Manuel Dinis – João Amorim). I Nunca Mates o Mandarim sono João Amorim (voce), João Campello (batteria) e Manuel Dinis (chitarra). Nel 2023 hanno pubblicato il loro EP di debutto, “Parou P’ra Ver” (2023), che ha portato un certo riconoscimento al trio di Porto, seguito dall’EP “Nunca Mates o Mandarim Cantam os Clássicos” (2024), una raccolta che risveglia lo scintillio delle danze popolari portoghesi. Con concerti sold-out in tutto il circuito indipendente portoghese, oltre a memorabili esibizioni alla Fiera del Libro di Porto e al Teatro Rivoli, si sono esibiti sul palco Vodafone all’edizione 2025 del Primavera Sound Porto. Nel 2026 si preparano a pubblicare il loro primo album, “Bola de Bilhar”, un album che presenta una band più matura senza perdere la vena indie che caratterizza il loro sound emergente.
• Seconda Semi-Finale, 28 febbraio 2026. Ecco gli 8 compositori che parteciperanno nella Seconda Semi-Finale e che vedrà la partecipazione di Bandidos do Cante, Cristina Branco, Inês Sousa, Sandrino, Jacaréu, Francisco Fontes, Gonçalo Gomes e Rita Dias. Il programma prevede una semifinale in cui la tradizione dialoga con la contemporaneità, con particolare attenzione alle canzoni tradizionali, al canto tradizionale e ad approcci più intimi, senza trascurare proposte di rinnovamento estetico.
Bandidos do Cante – “Rosa” (Rose) (Duarte Farias, Miguel Costa, Luís Aleixo, Francisco Pestana e Francisco Raposo – Duarte Farias, Miguel Costa, Luís Aleixo, Francisco Pestana, Francisco Raposo , Kasha, Gui Alface, Gonçalo Narciso e Bluay). I Bandidos do Cante, sono un gruppo formato da Miguel Costa, Duarte Farias, Francisco Raposo, Luís Aleixo e Francisco Pestana, che porta con sé l’essenza del ‘Cante Alentejano’, rinnovato da un sound pop e contemporaneo. Il gruppo è nato quando hanno unito le loro voci nel singolo “CASA” di D.A.M.A. e Buba Espinho. Il loro primo grande successo è stato il singolo “Amigos Coloridos” del 2024. Da allora, il gruppo è stato in tournée con oltre 80 spettacoli, che si sono conclusi simbolicamente con due concerti sold-out al Teatro Pax Júlia di Beja. Nel gennaio 2026, i Bandidos do Cante hanno pubblicato il loro primo album, “Bairro das Flores”. L’album rivisita il cante alentejano alla luce del presente, con temi che attraversano tradizione e contemporaneità, come “Primavera”, un singolo in collaborazione con António Zambujo.
Francisco Fontes – “Co-Piloto” (Co-pilot) (Francisco Fontes – Francisco Fontes). Nato a Nazaré, Francisco Fontes, musicista attento e attento a ciò che lo circonda, ha iniziato il suo percorso nel 2021 con l’uscita dei suoi primi brani da solista, in particolare l’EP “Gravidade”. Nel 2023, ispirato dalla vibrante atmosfera della città, ha pubblicato il suo primo album, “Cosmopolita”. Si è esibito in locali come Musicbox e ZDB, oltre che al Cuca Monga Festival. Nel 2024, il suo album lo ha portato a esibirsi in due concerti a Milano, segnando il suo debutto internazionale. Nel 2026, si prepara a pubblicare il suo secondo album, a suo nome.
Gonçalo Gomes – “Doce Ilusão” (Sweet illusion) (Gonçalo Gomes, João Umbelino, Pedro Fernandes e Bernardo Almeida – Gonçalo Gomes e Pedro Fernandes). Gonçalo de Oliveira Gomes è un cantante e musicista portoghese ventenne di Anadia, che vive la musica come un’estensione di sé. Ha iniziato a prendere lezioni di canto all’età di 14 anni con un direttore d’orchestra, partecipando anche a due cori polifonici diretti dallo stesso. Da allora, ha partecipato a The Voice Portugal 2023, dove ha catturato l’attenzione del pubblico e del suo mentore, António Zambujo, per la sua sensibilità e il suo modo genuino di vivere ogni canzone. Attualmente studia Studi Artistici presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Coimbra, con l’obiettivo di intraprendere una carriera musicale. La sua musica riflette autenticità, emozione e un profondo rispetto per l’arte del canto. Influenzato dalla musica pop e dalle canzoni popolari portoghesi, cerca di creare un sound personale e malinconico che metta in risalto le sue esperienze.
Inês Sousa – “Um Filme ao Contrário” (The movie in reverse) (Inês Sousa – Inês Sousa). Inês Sousa è una cantante, cantautrice e polistrumentista. Fin da giovane, ha partecipato come ospite agli album di vari progetti nazionali, ha fatto parte dell’innovativo gruppo Julie & The Carjackers e attualmente suona nelle band di Afonso Cabral e Tipo. Dopo il singolo di successo radiofonico “Tornado”, Inês Sousa ha lanciato la sua carriera da solista nel 2025 con il suo primo album, “Mikado”, pubblicato da Louva-a-deus. Questo album segna anche il suo debutto come compositrice e paroliera e vanta collaborazioni con João Correia e António Vasconcelos Dias per gli arrangiamenti e la produzione. Interamente cantato in portoghese, con passione e maestria, l’album combina e intreccia melodie indie pop con storie d’amore e di dolore.
Jacaréu e Ana Margarida – “O-pi-ni-ão” (Opinion) (Jacaréu – Jacaréu).
Jacaréu è un artista indie-rap che ha iniziato esibendosi in eventi di poesia a Lisbona. In seguito, ha combinato la poesia con beat e brani strumentali di sua creazione, pubblicando già 6 singoli. Si è esibito al Festival das Açoteias di Faro, al Festival Sol da Caparica, ha vinto l’Indie Talents Braga all’Indie Music Festival ed è stato uno degli artisti selezionati per la prima edizione dell’Emersivo Festival e dell’Há Luz ao Fundo do Túnel 2025 Festival. Il suo ultimo singolo si intitola “BOTA ABAIXO!” ed è nato durante un addio al celibato, frutto di un picco di rivolta e follia dovuto all’eccesso di mascolinità tossica. Pubblicherà il suo primo album nel 2026, che è già in produzione.
Ana Margarida è una cantante, paroliera, compositrice e cantante di fado portoghese, nata ad Amora. Fin dalla tenera età si interessò alla musica, iniziando cantando fado, e rappresentando anche il Portogallo nel 1994 al festival Bravo Bravíssimo di Cremona, in Italia, con la canzone “Uma Casa Portuguesa”. Nel 2021, Rui Marinho ha formato un progetto Fado al pianoforte con Ana Margarida e Renato Jr., con i quali ha tenuto una residenza artistica presso la Casa de Fados Duetos da Sé, ad Alfama, fino al 2023. Oltre alla sua carriera nel fado, Ana Margarida è stata anche coinvolta in un progetto pop-rock portoghese, la band Dúbia, con la quale ha composto brani originali come l’EP “Adivinha” (2021) e “Invisível” (2022).
João Ribeiro – “Canção do Querer” (Song of desire) (Luís Figueiredo e André Henriques – Cristina Branco). João Ribeiro è un batterista e cantante della nuova generazione del jazz portoghese. Ha completato i suoi studi nel 2020 all’ESMAE e, da allora, è diventato uno dei musicisti più regolari della scena jazz di Lisbona, sia alla batteria che alla voce. Negli ultimi anni si è esibito anche in vari festival jazz in Portogallo – come Funchal Jazz, Angrajazz, Guimarães Jazz e Festival Porta Jazz – e in luoghi come Casa da Música a Porto, Centro Cultural de Belém, Centro Cultural Vila Flor (Guimarães) e Convento São Francisco (Coimbra). Come cantante, dirige il suo quintetto, con João Moreira, Bruno Santos, Bernardo Moreira e André Sousa Machado.
Sandrino – “Disposto a Tudo” (Willing to do anything) (Sandrino e Francesco Meoli – Sandrino e Francesco Meoli). Originario della regione portoghese dell’Algarve, Sandrino Costa è un cantante, cantautore, compositore e musicista. La sua esperienza all’Hot Clube de Portugal, così come le sue influenze jazz e della musica popolare brasiliana, hanno un impatto evidente sul suo sound e sulla sua identità, con un carattere intimo rafforzato dalla sua voce dolce, fragile e malinconica. Ha recentemente intrapreso la sua carriera da solista, presentando un singolo sorprendente che interroga la dualità e l’essenza dell’Essere, con ritmi accoglienti e nostalgici che ci fanno sognare (e interrogare). È con queste caratteristiche che Sandrino si è avvicinato al produttore musicale Francesco Meoli e insieme hanno creato il suo singolo di debutto, “Ser p’ra não Ser”, che ha portato all’EP “Ser”, con altri 5 brani prodotti da Meoli, pubblicato a maggio 2025.
Silvana Peres – “Não Tem Fim” (There’s no end) (Rita Dias – Rita Dias). Silvana Peres è nata a Lisbona nel 1987. Cantante, compositrice, autrice e produttrice, ha iniziato la sua carriera professionale all’età di 21 anni come cantante di fado residente in alcuni dei più prestigiosi teatri di Lisbona. Con un percorso segnato da autenticità e impegno sociale, Silvana Peres è artista residente al Clube de Fado di Alfama dal 2022. Le sue influenze musicali spaziano tra vari generi, dando vita a un sound unico e a una fusione artistica che la contraddistingue. Dopo gli album “Fado no Pé” e “Água Nova”, si prepara a pubblicare il suo terzo album, “A Todas As Mulheres”, nel 2026. Questo nuovo album riafferma il contributo dell’arte alla trasformazione sociale e all’uguaglianza e invita tutti a svolgere un ruolo più attivo nella promozione della cittadinanza.
Con questa distribuzione, il Festival da Canção rafforza il suo ruolo di palcoscenico per la creazione musicale nazionale. Ogni serata assume una propria identità, riflettendo sensibilità e percorsi artistici diversi, in un ritratto completo di ciò che si crea oggi in Portogallo.
Il 4 dicembre 2025, in seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, la delegazione portoghese ha ufficializzato la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026.
L’evento si articolerà in tre serate presso gli studi televisivi di RTP a Lisbona. Durante ciascuna delle due semifinali, 8 concorrenti si sfideranno per conquistare 5 posti disponibili in finale, per un totale di 10 finalisti. I risultati saranno determinati dal voto combinato di giuria e pubblico.
La conferma della partecipazione del Portogallo a Vienna non ha chiuso il dibattito interno al Paese. Nelle ultime settimane, infatti, diversi autori selezionati per il Festival da Canção hanno annunciato che non rappresenteranno il Portogallo all’Eurovision in caso di vittoria, in protesta contro la partecipazione di Israele al concorso.
Ad oggi, 13 dei 16 artisti del Festival da Canção 2026 hanno dichiarato che non parteciperanno all’Eurovision Song Contest in caso di vittoria. La loro presa di posizione si inserisce in un comunicato congiunto inviato all’Agência Lusa hanno annunciato la loro intenzione di non andare all’Eurovision Song Contest qualora la loro canzone dovesse vincere. Nel comunicato, gli autori fanno riferimento alla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e a quella che definiscono una disparità di trattamento rispetto all’esclusione della Russia dal concorso nel 2022. I Bandido do Cante sono gli unici ad aver finora confermato pubblicamente che parteciperanno all’Eurovision Song Contest in caso di selezione. André Amaro e Sandrino non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito. Tuttavia è bene ricordare che le prese di posizione sin qui arrivate sono degli autori, quelli cioè invitati a presentare un brano da RTP o scelti attraverso la open call.
La RTP aveva già chiarito nei giorni precedenti la propria posizione, confermando la presenza portoghese a Vienna e spiegando di aver votato a favore delle modifiche al regolamento approvate dall’EBU-UER per rafforzare la trasparenza e la fiducia nel sistema di voto. L’emittente pubblica aveva inoltre precisato che, a partire dal 2026, la vittoria al Festival da Canção non comporta automaticamente l’obbligo di partecipare all’Eurovision Song Contest, un meccanismo simile a quanto avviene in Italia con il Festival di Sanremo.
Il Portogallo è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dal gruppo musicale portoghese NAPA con la canzone “Deslocado”, pubblicato il 23 gennaio 2025. RTP annunciato a NAPA come uno dei 20 partecipanti alla 59ª edizione del Festival da Canção, rassegna canora utilizzata per selezionare il rappresentante portoghese all’Eurovision Song Contest 2025. Dopo essersi imposto nella seconda semifinale, “Deslocado” ha trionfato nella finale, dove, a parità di punti con Diana Vilarinho, i NAPA sono stati proclamati vincitori in virtù del punteggio più alto ottenuto nel televoto, come previsto dal regolamento, diventando di diritto i rappresentanti del Portogallo all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea. Il successivo 17 maggio, superata la prima semifinale, il gruppo si è esibito nuovamente nella finale dell’Eurovision Song Contest, dove ha chiuso al 21º posto con un totale di 50 punti.
Il Paese ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta nel 1964 con “Oração” (Prayer) di António Calvário (55 partecipazioni, 47 finali), e ha dovuto attendere ben 53 anni prima di vincere l’ESC nel 2017.
È stato assente dell’Eurovision Song Contest quattro volte, nel 1970, nel 2000 (per il 21º posto dell’anno prima che ha costretto il paese a un anno di pausa), nel 2002 (stesso motivo del 2000, ma quando l’EBU-UER ha deciso di ripescarla tra i partecipanti passivi, ha rifiutato per problemi interni), nel 2013 e 2016 (motivazioni di ordine economico e difficoltà di RTP). Dall’introduzione delle due Semifinali, ha centrato la finale cinque volte.
Il Portogallo ha vinto per la prima volta nel 2017 con la canzone “Amar pelos dois” cantata da Salvador Sobral, portando il suo paese alla vittoria dopo 53 anni dal suo debutto. RTP ha organizzato l’edizione 2018 alla Altice Arena di Lisbona.
Il rappresentante del Portogallo è stato quasi sempre scelto attraverso il Festival da Canção, ufficialmente Festival RTP da Canção, che si svolge dal 1964. Uniche eccezioni sono il 2004 (scelta attraverso un talent) e 2005 (scelta interna di RTP). Inoltre il paese iberico ha sempre portato in gara la sua lingua, talvolta inframezzata da estratti di altri idiomi.































































































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