
Il Festival di Sanremo 2026 inizia a prendere forma anche sul fronte dei superospiti e, tra le ipotesi più forti al vaglio di Carlo Conti, spunta il nome di Tiziano Ferro.
Secondo quanto trapela da ambienti vicini all’organizzazione, come riportato da Adnkronos, il cantautore potrebbe tornare sul palco del Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio come superospite musicale, a sei anni dalla sua ultima apparizione nel 2020, quando fu presenza fissa della prima edizione guidata da Amadeus.
Il ritorno di Ferro sarebbe legato anche al momento particolarmente significativo della sua carriera: lo scorso 24 ottobre ha pubblicato il nuovo album “Sono un grande”, segnando una nuova fase artistica e personale. Un’eventuale ospitata a Sanremo rappresenterebbe quindi un’occasione ideale per ritrovare il grande pubblico televisivo e celebrare il legame con il Festival, che negli anni ha avuto un ruolo centrale nel suo percorso.
Ma Tiziano Ferro non è l’unico nome che circola nel cosiddetto toto-superospiti. Da settimane, infatti, vengono accostati a Sanremo 2026 anche Eros Ramazzotti e i Pooh. Ramazzotti festeggia proprio quest’anno i 40 anni dalla vittoria tra i Big con “Adesso tu”, brano che nel 1986 segnò l’inizio della sua carriera internazionale. Un anniversario simbolico che renderebbe particolarmente suggestiva una sua presenza all’Ariston.
Altro nome di peso è quello dei Pooh, che nel 2026 celebrano 60 anni di carriera, un traguardo raro nella storia della musica italiana. La band rappresenta uno dei capitoli più longevi e popolari del pop-rock nazionale e un loro omaggio sul palco dell’Ariston si inserirebbe perfettamente nella linea di valorizzazione dei grandi nomi della musica italiana.
Nel frattempo, Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del Festival, è impegnato nella definizione dello show e nel completamento del cast. Lunedì farà ascoltare in anteprima alla stampa i 30 brani in gara, segnando di fatto l’inizio ufficiale della corsa verso Sanremo 2026. Parallelamente, Conti sta lavorando alla costruzione di un impianto narrativo solido, che unisca musica, intrattenimento e grandi ospiti.
Accanto a lui ci sarà Laura Pausini, annunciata come coconduttrice, e secondo le indiscrezioni ogni serata vedrà la presenza di un ulteriore “compagno di viaggio”. Figure provenienti da mondi diversi – musica, comicità, sport e televisione – chiamate a dare ritmo e varietà alle cinque serate del Festival.
In attesa delle conferme ufficiali, l’ipotesi di rivedere sullo stesso palco nomi come Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e i Pooh contribuisce ad alzare l’asticella delle aspettative. Sanremo 2026 si prepara così a intrecciare nuove canzoni, celebrazioni importanti e ritorni simbolici, nel segno della grande tradizione musicale italiana.

Aggiornamento: Sanremo 2026, i cantanti alle prove blindate con l’orchestra: il backstage a un mese dal Festival.
Prima dell’Ariston c’è un passaggio obbligato: lontano dai riflettori, i 30 Big e le Nuove Proposte incontrano per la prima volta l’orchestra. Qui le canzoni vengono messe alla prova, prendono forma e comincia davvero il conto alla rovescia

Manca un mese al via ufficiale di Sanremo 2026, ma il Festival è già cominciato lontano dall’Ariston. A Roma, sono partite le prove con l’orchestra: il passaggio obbligato che anticipa la settimana sanremese e mette alla prova, uno dopo l’altro, tutti gli artisti in gara.
Niente pubblico e niente social: alle prove partecipano solo cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e addetti ai lavori. È qui che le canzoni vengono testate per la prima volta nella loro versione definitiva, si lavorano arrangiamenti e tonalità e si misura il primo vero impatto dei brani in vista del palco dell’Ariston.
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