
L’emittente pubblica israeliana IPBC (KAN, כאן, Here) ha presentato qualche minuto fa ‘MICHELLE’ (מישל), la canzone di Noam Bettan (נועם בתן) con cui rappresenterà l’Israele alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.
“MICHELLE” (מישל) una ballata pop emotiva ma energica, capace di unire introspezione e dinamica scenica, elementi spesso decisivi nella competizione, è stata presentata ufficialmente durante una trasmissione speciale intitolata ‘Eurovision 2026 – HaShir shel Israel’ (אירוויזיון 2026-השיר של ישראל; Israel’s Song) presso gli studi di Neve Ilan condotto da Hila Korach (הילה קורח) su KAN 11 (בכאן 11), KAN Gimel (כאן גימל), KAN BOX (בכאן BOX) e sulle piattaforme digitali di KAN subito dopo il telegiornale, con la partecipazione di oltre a Noam Bettan (נועם בתן) di Yuval Rafael (יובל רפאל) e Eden Golan (עדן גולן, Эден Голан), che hanno eseguito diverse canzoni insieme a Noam Bettan (נועם בתן).
“MICHELLE” (מישל) racconta la storia di una persona che decide di liberarsi da una relazione emotivamente tossica e intraprendere un nuovo percorso di crescita personale. Il personaggio di Michelle non rappresenta una persona reale, ma un simbolo di amore impossibile. Il brano mette in scena il conflitto tra l’attrazione verso qualcuno e la consapevolezza che, per andare avanti, è necessario lasciarlo andare. La scelta del nome Michelle non è casuale: si tratta infatti di un nome riconoscibile in molte lingue e culture, pensato per rendere la storia universale e facilmente identificabile per il pubblico internazionale. Nonostante il tema emotivo, la canzone non resta ancorata alla sofferenza: ritmo ed energia accompagnano il racconto verso una dimensione di liberazione e speranza. Un elemento interessante riguarda la lingua: è la prima volta dal 2015 che la canzone israeliana all’Eurovision inizia in ebraico, prima di evolversi musicalmente nel corso del brano.
“MICHELLE” (מישל) è stata scritta dal cantante Noam Bettan (נועם בתן) insieme a Nadav ‘Navi’ Aharoni | נדב אהרוני, Tzlil Danin | צליל דנין e Yuval Raphael | יובל רפאל. Si tratta di un brano diverso – e non di una ballata – per la prima volta in due anni, e sarà eseguita in ebraico, francese e inglese.
Il videoclip ufficiale di “Michelle”, diretto da Ofir Peretz, trasforma la storia della canzone in una narrazione visiva intensa. L’ambientazione è dominata da uno spazio nero quasi infinito e da strutture in cemento dal gusto brutalista, in cui emergono le emozioni dei protagonisti: il cantante, Michelle e i ballerini. Il risultato è un contrasto visivo tra fragilità emotiva e ritmo energico, lo stesso dualismo presente nella canzone. Il video mantiene un tono intimo ma allo stesso tempo universale, suggerendo che l’arte può diventare uno strumento per trasformare il dolore in espressione creativa.
Noam Bettan (נועם בתן) ha espresso entusiasmo per la partecipazione all’Eurovision: “Sono molto orgoglioso di questa canzone. È un grande privilegio portare una creazione così sul palco dell’Eurovision. Spero che Michelle possa regalare momenti di gioia condivisa e portare un pò di luce.”
Anche gli autori Tzlil Klifi e Nadav “Navi” Aharoni hanno sottolineato il valore simbolico del brano: “Crediamo nel potere della musica di connettere le persone e di offrire un momento di speranza. Siamo emozionati di vedere la canzone eseguita sul palco di Vienna.”
Tra gli autori compare anche Yuval Raphael, già rappresentante israeliana all’Eurovision, che ha commentato: “Eurovision è diventato un importante palcoscenico internazionale per farci vedere e condividere il meglio di noi. Credo molto in questa canzone e in Noam, che rappresenterà il nostro Paese nel modo migliore.”
La canzone è stata selezionata da una commissione di professionisti tra circa 200 candidature. Di queste solo 4 sono state incise da Noam Bettan (נועם בתן) per arrivare infine alla decisione finale, presa dalla commissione interna.
Il cantautore israeliano Noam Bettan (נועם בתן) è stato scelto per rappresentare Israele dopo aver vinto la 12ª edizione di HaKokhav HaBa ( הכוכב הבא של ישראל לאירוויזיון 2026), competizione utilizzata per selezionare il rappresentante israeliano all’Eurovision Song Contest. La sua interpretazione del suo inedito “Madame” ha ottenuto l’unanime approvazione della giuria, oltre a un 98% di consensi da parte del pubblico. Dopo aver superato le semifinali con “Formidable” di Stromae, ha raggiunto la finale il 20 gennaio 2026, esibendosi con un mash-up insieme agli altri concorrenti cantando “Soldi” di Mahmood, con “Nitzchat iti hakel” (ניצחת איתי הכל) di Amir Benayoun (עמיר בניון) nella prima fase e con “Dernière danse” di Indila nella Superfinale. Con un totale di 192 punti, ha infine conquistato il primo posto, ottenendo così il diritto di rappresentare Israele all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Il brano che eseguirà all’Eurovision Song Contest 2026 sarà deciso da una commissione interna congiunta dell’emittente nazionale e di Keshet 12. Sarà presentato all’inizio di marzo. Attualmente, Israele è al primo posto nella classifica delle scommesse dell’Eurovision Song Contest 2026.
Al momento, 27 artisti sono stati selezionati e 25 le canzoni ufficiali che sono state svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, (qui il link con il calendario della stagione).
- Cipro con ANTIGONI (Antigoni Buxton, Αντιγόνη Μπάξτον) e il brano “JALLA” (Τζ’ Άλλα, More)
- Albania con Alis e il brano “Nân” (Mother)
- Montenegro con Tamara Živković (Тамара Живковић) e il brano „Nova zora“ (Нова зора, New dawn)
- Georgia con „Bzikebi“ (ბზიკები)
- Israele con Noam Bettan (נועם בתן) e il brano “Michelle” (מישל)
- Moldavia con Satoshi e il brano „Viva, Moldova!” (Long Live Moldova!)
- Malta con AIDAN e il brano „Bella” (Beautiful)
- Svizzera con Veronica fusaro
- Lussemburgo con Eva Marija e il brano “Mother Nature”
- Bulgaria con DARA (Дара) e il brano “Bangaranga”
- Ucraina con LELÉKA (Лелека) e il brano “Ridnym” (Рідним, To relatives)
- Croazia con LELEK e il brano “Andromeda“
- Danimarca con Søren Torpegaard Lund e il brano “Før vi går hjem” (Before we go home)
- Estonia con Vanilla Ninja e il brano “Too epic to be true“
- Grecia con Akylas (Ακύλας) e il brano “Ferto” (Φέρτο, Bring it)
- Lettonia con Atvara e il brano “Ēnā” (In the shadow)
- Regno Unito con LOOK MUM NO COMPUTER e il brano “Eins, zwei, drei“
- Belgio con ESSYLA e il brano “Dancing on the ice“
- Austria con COSMÓ e il brano “Tanzschein” (Dance license)
- Lituania con Lion Ceccah (Tomas Alenčikas) e il brano „Sólo quiero más“ (I only want more)
- Norvegia con JONAS LOVV – “YA YA YA”
- Finlandia con Pete Parkkonen x Linda Lampenius – “Liekinheitin” (Flamethrower)
- Germania con Sarah Engels e il brano “Fire” (Feuer)
- Serbia con LAVINA (ЛАВИНА) e il brano “Kraj mene” (Нова зора, Next to me)
- Italia con Sal da Vinci con il brano “Per sempre sì“
- Australia con Delta Goodrem e il brano “Eclipse“
- Romania con Alexandra Căpitănescu e il brano „Choke Me”
Da ricordare che Israele parteciperà, ma con nuove regole per la trasparenza. L’Unione europea di radiodiffusione EBU-UER rafforza la neutralità del concorso e mira a evitare manipolazioni, ma alcuni Paesi si ritirano in segno di protesta.
Israele potrà partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà nel maggio 2026 nella capitale austriaca Vienna, in base ad una decisione presa dai membri dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), riuniti a Ginevra, che hanno tuttavia anche optato per rafforzare la neutralità e la trasparenza dell’evento con una serie di modifiche al regolamento.
Queste modifiche hanno reso non necessario un secondo voto sull’eventuale esclusione di Israele, richiesta da alcuni Paesi per la sua gestione della guerra a Gaza. Tuttavia, la decisione non è stata accolta positivamente da tutti.
L’emittente pubbliche di Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna hanno infatti già annunciato che non parteciperanno all’edizione 2026, segnando il più grande boicottaggio nella storia del concorso dal 1970.
Dall’inizio della guerra di Gaza nel 2023, la partecipazione di Israele all’Eurovision è stata oggetto di pesanti critiche. Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna boicottano il concorso di quest’anno a causa dell’inclusione di Israele, segnando il più grande boicottaggio nella storia del concorso dal 1970.
Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato che è stato un dibattito onesto e toccante. Ha aggiunto di rispettare chi ha deciso di ritirarsi, ma che se si vuole sostenere la neutralità del concorso, bisogna ricordarsi che non sono i governi a partecipare, sono le emittenti di servizio pubblico e gli artisti.
Israele è stato criticato non solo per la gestione della guerra, ma anche per aver presumibilmente usato il concorso, che conta circa 100 milioni di telespettatori, a fini politici, minandone così il carattere neutrale. Nelle ultime edizioni, gli artisti israeliani hanno ricevuto scarso sostegno dalle giurie, ma un ampio voto del pubblico ha permesso loro di risalire in classifica. Questo ha sollevato sospetti di interenza politica e manipolazione.
Per affrontare queste preoccupazioni, l’EBU-UER ha introdotto nuove regole per garantire la trasparenza nel voto ed evitare manipolazioni. Queste misure mirano a preservare l’integrità e la neutralità del concorso.
A differenza della Russia, esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina, Israele continuerà a partecipare all’Eurovision Song Contest, che però ha introdotto nuove regole per garantire la trasparenza nel voto ed evitare manipolazioni.
L’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, Austria, con la finale prevista per il 16 maggio 2026 presso la Wiener Stadthalle. Le due semifinali si svolgeranno il 12 e 14 maggio 2026.
L’evento si terrà per la terza volta nella capitale austriaca, dopo le edizioni del 1967 e del 2015. La Wiener Stadthalle, con una capacità di oltre 16.000 spettatori, sarà la sede principale, mentre la Rathausplatz ospiterà l’Eurovision Village con proiezioni pubbliche e spettacoli gratuiti.
Trentacinque paesi parteciperanno al concorso, il numero più basso dal 2003. Con Bulgaria, Moldavia e Romania che torneranno a competere dopo alcuni anni di assenza e con Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna che si sono ritirate in segno di protesta contro la partecipazione di Israele.
Il sistema di voto è stato aggiornato. Le giurie professionali torneranno a votare nelle semifinali (per la prima volta dal 2022), e il numero di membri di ogni giuria nazionale è stato aumentato da cinque a sette per garantire una maggiore diversità.
Israele è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Basilea, dalla cantante, attrice e conduttrice televisiva israeliana Yuval Raphael (יובל רפאל) e il suo brano “New Day Will Rise” (יום חדש יעלה), pubblicato il 9 marzo 2025 e ha raggiunto il podio della Mako Hit List. Da ricordare, che la cantqante israeliana nell’ottobre 2023 è sopravvissuta al massacro del festival musicale Supernova perpetrato da Hamas. Come nell’edizione precedente, l’emittente radiotelevisiva israeliana IPBC ha utilizzato il talent show HaKokhav HaBa LaEurovision per selezionare il rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea. Alla finale Yuval Raphael si è aggiudicata la vittoria, ottenendo il massimo dei voti sia dalla giuria che dal televoto e assicurandosi così il diritto di rappresentare Israele nel contest. Il processo di scrittura della canzone per il vincitore era iniziato tre settimane prima, mentre la scelta del brano è stata affidata a un comitato interno presieduto da Barak Itzkovitch, direttore delle stazioni musicali di Kan. Dopo aver ascoltato 54 proposte, il comitato ha selezionato le tre migliori, che sono state poi registrate dalla cantante e sottoposte a una seconda votazione. Alla fine, “New Day Will Rise” è risultata vincitrice all’unanimità ed è stata ufficialmente presentata al pubblico durante lo speciale televisivo ‘HaShir Shelanu L’Eurovizion’ sul canale israeliano Kan 11. All’Eurovision Song Contest 2025, dopo aver superato la Semi-Finale, la cantante si piazza al secondo posto tra i partecipanti alla finale, totalizzando 357 punti, ma risultando la più votata al televoto.
Israele partecipa fin dal 1973 (47 partecipazioni, 40 Finali). Ha vinto per quattro volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה), nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) e nel 2018 con “TOY”(טוי) di Netta (נטע); ma l’ha ospitata solo per tre edizioni (1979, 1999, 2019), nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onere organizzativo e si ritira per quell’anno. Il Paese ha mancato la finale in otto occasioni (1996, 2004, 2007, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2022) e ha utilizzato diversi metodi per la selezione dei propri rappresentanti.
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