ESC 2026 – 🇮🇹 Italia: Conferenza stampa RAI di presentazione dell’ESC 2026

Dalla Sala Blu di Via Teulada, si è tenuta stamani la conferenza stampa RAI di presentazione dell’Eurovision Song Contest 2026.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti, durante la diretta alla conferenza stampa di presentazione dell’Eurovision Song Contest 2026, la vicedirettrice della Relazioni Internazionali e Affari Europei Eleonora Villanti, il direttore dell’intrattenimento Prime Time Williams De Liberatore, il vice direttore dell’intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, il direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi, Gabriele Corsi, Elettra Lamborghini, Mariasole Pollio ed il rappresentante italiano in gara Sal Da Vinci, in collegamento da Vienna.

L’atmosfera è in pieno fermento per il ritorno dello show dei record, che quest’anno promette scintille tra conferme e grandi novità.

Questo l’esordio di Eleonora Villanti: “Il 2026 è un anno significativo per l’ESC, essendo il 70esimo anniversario di un format che si è evoluto nel tempo ma che non rinuncia ai suoi principi. La città di Vienna, che ospiterà l’evento, coniuga la tradizione europea con l’apertura tradizionale, come da valori fondanti dell’ Eurovision, quali inclusione, connessione tra paesi attraverso la musica, accessibilità”.

“È una grande festa della musica con cast rinnovato, dove tutti aderiamo e partecipiamo. Ogni anno cerchiamo di dare freschezza e rinnovarci. Gabriele è il nostro pivot, mentre Elettra si sta consolidando costantemente con noi, oltre alla presenza di Mariasole Pollio al fianco della giuria. È una coralità che prevede certezza e conoscenza musicale, nonché una narrazione più vicina ai giovani. È una scelta che può portare i suoi frutti ed un racconto diverso”, il commento di Williams De Liberatore, il direttore dell’Intrattenimento Prime Time durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Dopo la trasmissione del promo dell’ESC, è intervenuto Claudio Fasulo, vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time: “Parto dai numeri: l’ESC è il secondo titolo per riscontro share RAI dopo Sanremo, con dati del 30%. Da dieci anni lavoriamo sul format, laddove la finale venne portata su Rai Uno col 17%. Se siamo qui, è grazie ad un team di audaci appassionati, quali anche dirigenti che hanno contributo con iniziative prima delle dirette, e conduttori competenti e professionali, come i vari Flavio Insinna e Federico Russo (Stoccolma 2016), Serena Rossi, Cristiano Malgioglio, Mara Maionchi e Big Mama. Su Roma, avremo sette giurati anonimi che daranno i loro ‘twelve points’. A tal proposito, dopo Topo Gigio, Maria Sole Pollio sarà la nostra spokesperson”.

E proprio l’attrice napoletana (che in finale annuncerà i 12 punti che la giuria italiana, che verrà annunciata solo sabato notte dopo l’annuncio del vincitore assoluto, avrà dato ad uno dei Paesi in gara), ha brevemente commentato questa partecipazione: “È un privilegio per la mia giovane età rappresentare l’Italia all’ESC, che racconta musica e talenti internazionali. Sono entusiasta e onorata per l’importanza di questo evento. Il candidato rappresenta anche un pò del mio territorio, ovvero Napoli, ed auguro buona fortuna anche ad Elettra e Gabriele”.

Dal 2021, Gabriele Corsi conduce con successo la diretta RAI della finale. Queste le sue parole: “Sono onorato di questa riconferma non scontata, che nasce da un gruppo di lavoro straordinario e che fa un ottimo lavoro di scrittura e capillare su tutto ciò che riguarda l’ESC. Quest’anno ho iniziato prima, con grande gioia, a studiare e non vediamo l’ora di essere lì a vivere quell’esperienza unica al mondo. È un momento di confronto a cui tenerci caro, soprattutto in questo momento storico”.

È esordiente, invece, Elettra Lamborghini, che si è detta entusiasta ed emozionata: “È una grandissima opportunità e sono incredula. L’ESC è come gli Europei della musica e sono contentissima. Non mi piacciono le etichette e devo dire che sono fortunata a lavorare con Gabriele, super professionale e che mi ha parlato dell’evento come nessuno aveva mai fatto. Sono curiosa e so che ci divertiremo”.

Dopo le suddette parole, si è collegato da Vienna il nostro rappresentante Sal Da Vinci, concorrente con ‘Per sempre sì”, grazie al quale ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo: “Mi dicono che siamo intorno ai 36 milioni di stream: sono felice per la musica italiana e ringrazio la Rai, che genera una vicinanza disarmante, e Carlo Conti, che mi ha voluto a Sanremo. Per me è stato miracoloso ieri salire sul palco pazzesco di Vienna: a volte ti manca il fiato e con i coreografi e ballerini ci siamo guardati negli occhi. È difficile trovare parole analitiche, dico solo di essere emozionato e grato al gruppo di lavoro ed alla Warner. Quando gli italiani sono uniti, c’è una forza incredibile. Canterò per le tante persone che non ce l’hanno fatta a realizzare i propri sogni e cercando di rappresentare al meglio il paese”. 

Tre appuntamenti in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini alla conduzione italiana. Le Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 saranno trasmesse in diretta martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026 in prima serata su Rai 2, mentre la Finale di sabato 16 maggio 2026 su Rai 1 il 16 maggio 2026. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay  (col commento di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna), sul Canale 202 del Digitale terrestre  e RaiPlay Sound.

Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.

L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70ª edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. L’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo celebra un anniversario speciale nella capitale austriaca, che ospita la manifestazione per la terza volta dopo le edizioni del 1967 e del 2015. A presentare lo show sul palco di Vienna troveremo Victoria Swarovski, Michael Ostrowski e Emily Busvine dalla Green Room. Saranno 35 i Paesi in gara alla Wiener Stadthalle (in gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto, un trio misto e tre gruppi, due maschili e uno femminile), con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda in protesta per la partecipazione di Israele al concorso, mentre per ragioni economiche è slittato il rientro della Macedonia del Nord così come un possibile ritorno della Slovacchia: due semifinali, martedì 12 2026 e giovedì 14 maggio 2026, e la grande finale sabato 16 maggio 2026.

L’EBU ha apportato diverse modifiche al concorso, a partire dalla limitazione delle suddette campagne promozionali, la riduzione del numero massimo di voti consentiti per persona da 20 a 10 e il rafforzamento dei sistemi tecnici per la sicurezza del voto. Sono inoltre state reintrodotte le giurie tecniche in Semifinale, dopo tre edizioni. Tutte e tre le serate dunque sono decise tramite voto 50/50 televoto e giurie tecniche.

Confermata invece l’esibizione live – e tra gli artisti in gara nelle due serate eliminatorie – dei Big 4 e del paese ospitante: un nuovo modo di presentare gli act finalisti di diritto rispetto alla messa in onda di un estratto della loro esibizione del Jury Rehearsal della sera precedente la diretta.

La dimensione internazionale dell’evento sarà confermata dal pubblico in arrivo a Vienna. Sono stati venduti 95 mila biglietti con fan da 75 Paesi. Il 42 per cento dei biglietti è stato acquistato da pubblico internazionale e Vienna si prepara al più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda.

Durante la settimana la città diventerà un punto d’incontro anche fuori dalla Wiener Stadthalle, tra Eurovision Village a Rathausplatz, eventi culturali, fan zone, proiezioni pubbliche e iniziative diffuse in tutta la capitale austriaca.

Italia e presenze italiane. Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci porta sul palco una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, con un’identità fortemente legata alla tradizione partenopea e alla canzone italiana.

Il suo brano, già primo classificato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, tra i 35 che saranno in gara a Vienna risulta anche il protagonista dello streaming: Sal Da Vinci, con il brano “Per sempre sì”, ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.

La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con “Superstar”: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione. 

Tra i legami italiani di Eurovision Song Contest 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Gli appuntamenti principali. L’appuntamento più atteso, oltre alla finale, sarà la prima semifinale, prevista martedì 12 maggio. Sal Da Vinci si esibirà fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio.

Nella prima semifinale di martedi 12 maggio sarà in gara anche San Marino con Senhit.

Ulteriori approfondimenti nel NewsRai dedicato.

Vienna si prepara ad accogliere la settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma dal 12 al 16 maggio 2026, e lo fa in un clima di attesa febbrile attraversato da scelte artistiche forti, polemiche internazionali e un record di defezioni che sta già riscrivendo la storia della manifestazione. L’Italia arriva all’appuntamento con il vincitore di Sanremo, Sal Da Vinci, e con una canzone che punta tutto sulla grande tradizione melodica italiana.

Tre appuntamenti in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini alla conduzione italiana. Su Rai 2, il 12 e 14 maggio 2026, su Rai 1 il 16 maggio 2026. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70ª edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. L’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo celebra un anniversario speciale nella capitale austriaca, che ospita la manifestazione per la terza volta dopo le edizioni del 1967 e del 2015. Saranno 35 i Paesi in gara alla Wiener Stadthalle, il numero più basso dall’introduzione delle semifinali nel 2004: due semifinali, martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026, e la grande finale sabato 16 maggio 2026.

La dimensione internazionale dell’evento sarà confermata dal pubblico in arrivo a Vienna. Sono stati venduti 95 mila biglietti con fan da 75 Paesi. Il 42 per cento dei biglietti è stato acquistato da pubblico internazionale e Vienna si prepara al più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda.

Durante la settimana la città diventerà un punto d’incontro anche fuori dalla Wiener Stadthalle, tra Eurovision Village a Rathausplatz, eventi culturali, fan zone, proiezioni pubbliche e iniziative diffuse in tutta la capitale austriaca.

Italia e presenze italiane. Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci porta sul palco una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, con un’identità fortemente legata alla tradizione partenopea e alla canzone italiana.

Il suo brano, già primo classificato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, tra i 35 che saranno in gara a Vienna risulta anche il protagonista dello streaming: Sal Da Vinci, con il brano “Per sempre sì”, ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.

La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con “Superstar”: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione.

Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Italia e presenze italiane. Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci porta sul palco una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, con un’identità fortemente legata alla tradizione partenopea e alla canzone italiana.

Il suo brano, già primo classificato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, tra i 35 che saranno in gara a Vienna risulta anche il protagonista dello streaming: Sal Da Vinci, con il brano “Per sempre sì”, ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.

La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con “Superstar”: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione.

Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Gli appuntamenti principali. L’appuntamento più atteso, oltre alla finale, sarà la prima semifinale, prevista martedì 12 maggio 2026. Sal Da Vinci si esibirà fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio 2026.

Nella prima semifinale di martedi 12 maggio 2026 sarà in gara anche San Marino con Senhit.

Copertura Rai: TV, Radio e inclusività. La Rai offrirà una copertura completa dell’evento, trasmettendo le due semifinali del 12 e 14 maggio su Rai 2 dalle ore 21 con le rispettive anteprime in onda dalle 20.15 alle 20.30 e la finale del 16 maggio su Rai 1, preceduta dall’anteprima in onda dalle 20.35 alle 20.55. A condurre la versione italiana saranno Gabriele Corsi, volto storico del commento eurovisivo per il pubblico Rai, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista dell’evento.

Una coppia inedita che unisce l’esperienza e il ritmo televisivo di Gabriele Corsi alla personalità pop, diretta e imprevedibile di Elettra Lamborghini, chiamata ad accompagnare il pubblico italiano in un’edizione particolarmente ricca di presenze simboliche, ritorni e momenti celebrativi.

Martedì 12 maggio 2026, per la prima semifinale, e sabato 16 maggio 2026, per la serata finale, il pubblico italiano potrà contribuire al risultato della manifestazione attraverso il voto, secondo le modalità previste dal regolamento eurovisivo.

La spokesperson che per l’Italia comunicherà i voti della giuria del nostro Paese, nella serata finale di sabato 16 maggio, sarà Maria Sole Pollio. La giovane conduttrice e attrice, che condivide con Sal Da Vinci le origini partenopee, è tra i volti più rappresentativi della nuova generazione televisiva.

Dopo l’esordio sui social, si afferma alla conduzione di format musicali e di intrattenimento rivolti al pubblico giovane.

Rai Radio2, radio italiana ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2026, seguirà l’evento in simulcast, trasmettendo in diretta radio e video sul canale 202 del digitale terrestre e tivùsat e in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound le semifinali e la finale, con radiocronaca di Diletta Parlangeli e Matteo Osso.

Nella settimana dell’evento Martina Martorano, da Vienna, proporrà anteprime esclusive, curiosità dal backstage e interviste con gli artisti provenienti dai Paesi partecipanti. Contenuti esclusivi anche sui social di Rai Radio2.

Tutte le testate giornalistiche Rai seguiranno, con i propri inviati, l’evento con servizi, collegamenti e approfondimenti. RaiNews.it – il portale web e social dell’informazione Rai – seguirà tutte le fasi dell’Eurovision Song Contest 2026 con una copertura multimediale completa: diretta streaming video delle serate, maratona con foto e highlights video, pagina speciale “Eurovision 2026”.

Gli articoli, i profili degli artisti in finale, con i video delle canzoni e i testi tradotti in italiano, la storia e le curiosità della kermesse, le “Cronache da Vienna” dell’inviato di RaiNews.it con le interviste e i dietro le quinte. Spazio anche a una selezione dei più interessanti servizi in onda sui Telegiornali Rai. 

L’Eurovision “minuto per minuto” di Sal Da Vinci, il concorrente italiano che ha già conquistato il pubblico internazionale, e un’“attenzione speciale” per Senhit, concorrente di San Marino.

Puntate dedicate di “Cloud – Idee e parole in rete”, il primo format transmediale della Rai, in onda sul canale YouTube di RaiNews.it, sul portale, sui canali social e sul canale all-news RaiNews24.

Aggiornamento costante e molte sorprese anche sui profili social di RaiNews.it: YouTube, con Shorts e video integrali, Instagram, TikTok, X, Facebook e il canale broadcast WhatsApp.

Rai Pubblica Utilità garantirà un ampio servizio di inclusione tramite sottotitoli e audiodescrizioni per tutte e tre le serate trasmesse da Rai 1 e Rai 2, rendendo completamente accessibile la finale del 16 maggio, che sarà trasmessa anche in lingua dei segni in diretta streaming su RaiPlay.

Per quanto riguarda la parte in LIS, 11 performer – sordi e udenti – interpreteranno in LIS, lingua dei segni italiana, e in ISL, lingua dei segni internazionale, sia le 25 canzoni in gara nella finale che quelle degli ospiti, restituendo ritmo ed emozioni di ciascuna performance. Due interpreti tradurranno in LIS la parte di conduzione.

La scelta di introdurre la lingua dei segni internazionale accanto alla lingua dei segni italiana è stata dettata proprio dalla natura internazionale dell’evento e dalla volontà di avvicinare all’Eurovision un numero sempre maggiore di giovani sordi, creando un’inclusione sempre più trasversale tra lingue e culture.

RaiPlay, RaiPlay Sound e attività social. Tutte le serate dell’Eurovision saranno visibili in diretta su RaiPlay, e sulla piattaforma la finale sarà trasmessa in esclusiva anche in Lingua dei Segni.

Su RaiPlay le semifinali e la finale saranno poi disponibili in modalità on demand, e tutte le esibizioni degli artisti in gara e degli ospiti saranno pubblicate in formato clip.

Su RaiPlay Sound sarà possibile seguire in diretta streaming le due semifinali e la finale attraverso la programmazione di Rai Radio2. Saranno inoltre disponibili on demand, per il riascolto, le serate e tutte le esibizioni degli artisti in gara.

I canali social Rai accompagneranno l’evento nei giorni precedenti e durante le serate, con contenuti originali, aggiornamenti live, video, card tematiche, backstage e curiosità da Vienna. Un racconto multipiattaforma pensato per seguire l’Eurovision prima, durante e dopo la messa in onda televisiva.

Curiosità sui partecipanti e conduzione internazionale. La diciassettenne francese Monroe, nata il 19 novembre 2008, sarà la concorrente più giovane di questa edizione, mentre il più anziano sarà Sal Da Vinci, nato il 7 aprile 1969, che a 57 anni diventa anche il più anziano rappresentante italiano nella storia dell’Eurovision, superando il concittadino Peppino Di Capri, in gara sul palco di Roma 1991 a 51 anni. La violinista finlandese Linda Lampenius, grande favorita della vigilia in duetto con Pete Parkkonen, è di poco più giovane.

Tra i ritorni più significativi ci sono quelli delle Vanilla Ninja, gruppo estone che nel 2005 aveva rappresentato la Svizzera con “Cool Vibes” e che torna ora in gara per l’Estonia dopo 21 anni, e degli Bzikebi, vincitori del Junior Eurovision 2008, oggi protagonisti del passaggio alla competizione “senior” con la Georgia.

Senhit torna invece a rappresentare San Marino per la terza volta, confermandosi uno dei volti più riconoscibili del rapporto tra il Titano e l’Eurovision. Tra le storie più particolari anche quella della svedese Felicia, già voce nascosta del progetto mascherato Fröken Snusk, che si presenta ora con il proprio nome artistico dopo una vera rinascita solista.

Ventinove i cantanti solisti — sedici donne e tredici uomini —, un solo duetto, quello misto formato da Linda Lampenius e Pete Parkkonen per la Finlandia, e cinque gruppi: due femminili, le croate Lelek e le estoni Vanilla Ninja; due maschili, i portoghesi Bandidos do Cante e i serbi Lavina; e uno misto, i georgiani Bzikebi.

Anche le lingue delle canzoni riflettono un equilibrio tra identità e universalità: più della metà delle canzoni, 21 canzoni su 35, hanno il testo del tutto o prevalentemente in inglese, mentre il francese è stato scelto da Francia e Israele, che lo combina all’ebraico. Oltre all’Italia, Albania, Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Moldavia, Montenegro, Portogallo e Serbia canteranno nella loro lingua nazionale. Il lituano Lion Ceccah combinerà l’idioma nazionale con inglese, francese e spagnolo, nell’unico motivo quadrilingue del 2026. Solo l’Italia di Sal Da Vinci quest’anno canterà in italiano.

L’edizione internazionale del 70° Eurovision Song Contest sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, due volti molto diversi dell’intrattenimento austriaco. Swarovski, cantante, conduttrice e imprenditrice, è uno dei nomi più riconoscibili della televisione germanofona. Ostrowski è attore, sceneggiatore e conduttore, figura eclettica dello spettacolo austriaco.

L’edizione 2026 passerà alla storia anche per un record di assenze illustri, maturate in un clima di profonda tensione politica. Cinque Paesi hanno annunciato il ritiro dalla competizione come forma di protesta contro la decisione dell’EBU di confermare la partecipazione di Israele, dopo il genocidio a Gaza. A guidare il boicottaggio è la Spagna, membro dei “Big 5”, la cui uscita rappresenta un colpo tanto simbolico quanto finanziario per l’organizzazione. Accanto a Madrid, hanno scelto di non gareggiare l’Irlanda (sette volte vincitrice della kermesse), che ha motivato il passo con ‘l’agghiacciante perdita di vite umane a Gaza’, i Paesi Bassi, per i quali ‘la partecipazione non può essere conciliata con i valori pubblici fondamentali’, la Slovenia, che ha annunciato di trasmettere film palestinesi al posto delle serate canore, e l’Islanda, che ha confermato il ritiro in segno di protesta.

La decisione dell’EBU di ammettere Israele, ratificata durante l’assemblea generale del dicembre 2025 a Ginevra, ha spaccato il fronte europeo. Il Paese sarà rappresentato da Noam Batan, vincitore della selezione nazionale The Next Star. Mentre Germania, Austria e Ucraina hanno espresso sostegno alla linea dell’Unione, il boicottaggio incrociato ha già prodotto conseguenze concrete: l’European Tour 2026, il tradizionale circuito di concerti promozionali legati all’Eurovision Song Contest, è stato cancellato a causa delle numerose defezioni.

L’Eurovision Song Contest 2026 si presenta così, da un lato la celebrazione della musica e della fratellanza tra i popoli, dall’altro le fratture profonde di un continente che fatica a trovare una voce comune sulle grandi crisi internazionali.

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