
Si apre oggi finalmente la settimana santa della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà presso la Wiener Stadhlalle di Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, con le prove Generali della Prima Semi-Finale in programma per Martedì 12 Maggio 2026 alle 21:00 CEST, le votazioni inizieranno questa sera.
Dopo la prima settimana di prove, che tramite Reddit e le immagini pubblicate dall’EBU abbiamo avuto modo di seguire in maniera sommaria, inizia ufficialmente l’Eurovision Song Contest 2026 con la prova ufficiale della prima semifinale. In questa Dress Rehearsal 2 avremo dunque modo di vedere i primi 15 semifinalisti e i primi 2 finalisti di diritto che si esibiranno domani, martedì 12 maggio 2026, nella prima semifinale.
La stampa accreditata in presenza al Wiener Stadthalle e quella accreditata online al Media Centre è pronta per seguire la serata. In questa prova generale in le giurie avranno possibilità di esprimere le loro votazioni, che avranno il loro peso del 50% nel risultato finale di questa semifinale, come d’altronde succedeva fino al 2023.
Nel pomeriggio la seconda prova, che ci permetterà di avere un’altro piccolo assaggio di ciò che vedremo domani sera e che il pubblico potrà vedere nella serata di domani. Da ricordare che, purtroppo, per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Ecco il programma a Vienna:
15:45 – 18:30 – 1ª Prova Generale Semi-Finale 1 – incluse esibizioni fuori gara di Italia e Germania. Aperta alla stampa. Prende il via il turno di prove generali per la Prima Semi-Finale. Come di consueto, solo la stampa avrà accesso a questa sessione.
21:00 – 23:45 – 2ª Prova Generale Semi-Finale 1, L’Evening Preview Show (in precedenza noto come «Jury Show») – incluse esibizioni fuori gara di Italia e Germania. Votano le giurie di esperti. In serata invece sarà il pubblico per la prima volta a vedere i 15 Semifinalisti ed i 2 Big Four (Italia e Germania, hanno l’opportunità di esibirsi dal vivo, fuori concorso, essendo già qualificate in Finale). La prova è come sempre identica alla virgola a quanto andrà in onda martedì sera. Vengono simulate anche votazioni e annuncio dei qualificati.
In questa occasione il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali è stato reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al Televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni Semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. Le giurie determineranno ancora una volta il 50% dei risultati nelle semifinali, tornando alle regole in vigore tra il 2010 e il 2022. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il Televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.
Questa sera è particolarmente interessante per l’Italia perché vedremo per la prima volta l’esibizione integrale in Semi-Finale di Sal Da Vinci sul palco della Wiener Stadhalle di Vienna dopo le prime prove, di cui sono state rese pubbliche sono alcune immagini e pochi secondi, prima sul profilo TikTok, e poi su quello YouTube, dell’Eurovision Song Contest. Anche la tedesca Sarah Engels si esibirà, come da nuovo regolamento, durante questa prova e domani in diretta televisiva per presentare il rispettivo brano.
15 i paesi in gara che domani verranno giudicati dal voto delle sette giurie nazionali e dal voto del pubblico da casa, compreso quello italiano e quello tedesco. Come per la prova generale della Seconda Semi-Finale voteranno ugualmente le giurie nazionali: la loro valutazione sarà utilizzata solo in caso qualche paese riscontri malfunzionamenti al televoto. Possono ovviamente votare tutti i residenti nei paesi partecipanti tramite sms o app.
Il pubblico italiano potrà esprimere il suo voto nella semifinale e nella finale, ma non sarà possibile votare per l’Italia, né per Germania, che è qualificata di diritto come il rappresentante italiano. Solo dieci paesi per ogni Semi-finale saranno ammessi alla finalissima di sabato 16 maggio 2026, in onda alle 21.00 CEST su Rai 1. Durante la finale, poi, entrerà in gioco in ogni Paese una super giuria di sette componenti, con due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
I residenti nei paesi in gara martedì non potranno votare, mentre chi non risiede in uno dei 35 paesi partecipanti potrà farlo attraverso la piattaforma https://www.esc.vote/ registrandosi con una carta di debito/credito valida.
In caso di dubbio potete comunque visitare il portale https://www.esc.vote/ che vi indirizzerà al metodo di voto più adatto a voi.
Da ricordare che il meccanismo di voto è (quasi) sempre lo stesso: un mix di televoto e le giurie nazionali. Nelle semifinali le giurie torneranno a votare per la prima volta dal 2022. I loro punteggi saranno sommati ai risultati del voto del pubblico, che come lo scorso anno è già aperto, da 24 ore prima di ogni semifinale/finale, per decretare le 10 canzoni che si qualificheranno per ciascuna Semifinale. C’è poi una giuria di esperti per ogni nazione che assegna 12 punti, la comunicazione dei voti da parte dei singoli paesi è uno dei momenti più amati della manifestazione. Come sempre ogni paese non può votare per se stesso e vota in una sola delle due semifinali: l’Italia stasera vota, ci sarà un’anticipazione dell’esibizione di Sal Da Vinci. L’Italia è parte dei “Big four” – i cinque paesi fondatori dell’EBU-UER, l’ente organizzatore – quindi accede direttamente alla finale assieme all’Austria, paese vincitore nel 2025 e quindi ospitante.
La Prima Semi-Finale è trasmessa in diretta tv dalle emittenti nazionali delle nazioni partecipanti: in Italia sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 e Rai Play oltre a essere trasmesse su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre, è inoltre disponibile in 4K su Rai 4K (canale 210 di TivùSat o canale 101 del Digitale Terrestre, ma solo per le smart tv connesse ad internet e con supporto HbbTV – Hybrid Broadcast Broadband TV) con il commento della cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione; mentre per Rai Radio 2 la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna; in diretta steaming anche su Youtube negli Stati Uniti, ma potete invece vedere anche lo show senza commento aggiuntivo (così come lo vede il pubblico alla Wiener Stadhalle di Vienna) sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, che è già ricco di contenuti e anticipazioni dalle prove. Agli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova destinata alle giurie, in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Il momento più atteso dai fan eurovisivi è arrivato: prosegue il 14 maggio 2026 l’Eurovision Song Contest. Quest’anno 35 paesi portano la loro cultura e la loro musica variegata, folle, incantevole in inglese e in tante altre lingue che spesso a noi ascoltatori italiani possono apparire poco comprensibili.

Aggiornamento: Si è da poco conclusa la prima prova generale, la cosiddetta Jury Rehearsal, della Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2026, aperte alla sola stampa accreditata e non visibili invece on line. Una serata cruciale dove i voti delle giurie internazionali iniziano a pesare sul destino dei concorrenti. A votare stasera anche la giuria italiana.
Abbiamo finalmente avuto modo di poter vedere per la prima volta le esibizioni complete dei 15 semifinalisti. Durante la prova di stasera le giurie nazionali hanno espresso i loro voti, che per la prima volta dal 2022 verranno conteggiati per il risultato delle Semifinali. I loro punteggi saranno sommati ai risultati del voto del pubblico per decretare le 10 canzoni che si qualificheranno per il Grand finale. Oltre ai 15 semifinalisti, si esibiranno fuori gara anche Italia e Germania, che voteranno durante lo show di domani sera.
Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.
Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio 2026, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, sepppure fuori concorso perchè qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”.
La Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 sarà aperta da un filmato celebrativo ripercorre i settant’anni dell’Eurovision Song Contest attraverso la vita di una coppia usando il contest come colonna sonora di un amore lungo una vita: la vita di Toni e il racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà però il ritorno di Vicky Leandros. 59 anni dopo, il suo debutto proprio su questo palco nel 1967, quarto posto proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”. La diva internazionale torna a Vienna per una nuova, emozionante versione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso.
Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Si parte, quindi con la gara. La Prima Semifinale si apre con il video sui 70 anni con le canzoni iconiche dell’Eurovision Song Contest “70 Years of Love”, sulla “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. A seguire, Vicky Leandros (Lussemburgo 1968 e 1971) intona “L’amour est bleu” accompagnata al piano con attorno un coro di 70 cantanti di varie età, uno per ogni anno del concorso.
Entrano in scena Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. I due conduttori sono vestiti di bianco e rosso, come i colori della bandiera austriaca: lei un lungo abito rosso con paillettes, lui un completo bianco bordato di rosso. Victoria prende in mano un telecomando ed appare una schermata che simula il menu di un televisore nel momento in cui sono passati dall’inglese al francese e viceversa.
01.🇲🇩 Moldova: Satoshi – Viva, Moldova!. Performance travolgente che amplifica perfettamente lo spirito del brano. Lo staging, pur nella sua semplicità, funziona grazie a un Wall dinamico che mescola elementi della tradizione moldava con suggestioni da cartone animato. La parte centrale richiama vagamente l’Australia 2019, ma l’effetto complessivo resta originale e coinvolgente. In Arena l’impatto è devastante. Finale praticamente assicurata.
02.🇸🇪 Sweden: FELICIA – My System. Una canzone già debole di suo viene ulteriormente penalizzata da uno staging elementare, dominato dal contrasto rosso-nero. La mascherina in stile M¥SS KETA convince poco e l’intero impianto scenico appare freddo e derivativo. Televisivamente qualche gioco di luci salva parzialmente la situazione, ma il risultato finale è deludente. Probabilmente la peggior proposta svedese degli ultimi quindici anni. Andrà in finale, ma senza meritarlo davvero e solo perché è la rappresentante della Svezia.
03.🇭🇷 Croatia: LELEK – Andromeda. Un’atmosfera sospesa tra sacro e profano, dark e spiritualità. Le artiste croate si muovono sul palco con grande sicurezza teatrale, sostenute da una vocalità potente all’unisono rendono questa esibizione a dir poco sublime e perfettamente coerente con lo staging. Il finale colpisce per eleganza e intensità. Finale meritata.
04.🇬🇷 Greece: Akylas – Ferto. Il mood richiama i videogiochi anni ’80, quelli delle sale giochi di periferia. L’artista ellenico è una vera forza della natura: canta, balla, coinvolge il pubblico e persino il monopattino diventa parte integrante della narrazione scenica. Vocalmente non tutto è impeccabile, ma il pezzo funziona eccome. Molto efficace il bridge in greco tradotto sul Wall, con il commovente messaggio dedicato alla madre. Promosso a pieni voti.
05.🇵🇹 Portugal: Bandidos do Cante – Rosa. Una proposta elegante, fuori dal tempo e lontanissima dalle logiche pop più immediate. L’intesa vocale è raffinata e lo staging accompagna senza mai sovrastare la musica. Il bridge strumentale con l’ingresso del violinista aggiunge ulteriore atmosfera. Una esibizione autentica, le loro voci meravigliose e un violino a fare da accompagnamento, che celebra semplicemente la musica. La qualificazione dipenderà soprattutto dal peso delle giurie.
06.🇬🇪 Georgia: Bzikebi – On Replay. La performance ricorda certe boyband anni ’90 rilette in chiave urban-K-pop. Il brano vive quasi esclusivamente sul carisma dei tre artisti, mentre lo staging resta minimale e le immagini sul Wall trasmettono una sensazione quasi claustrofobica. Poco memorabile. Cantato anche male. Fuori della Finale.
».🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci –Per Sempre Sì (Esibizione fuori gara). Gli spoiler circolati in questi giorni raccontavano soltanto una parte dello show costruito dal rappresentante italiano. Sul palco prende forma una sorta di matrimonio pop, con tanto di colpo di scena finale. Una performance da assaporare dall’inizio alla fine, costruita con intelligenza e senso dello spettacolo. Podio.
07.🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin. Il brano funziona grazie alla contaminazione tra sonorità classiche e una produzione elettronica pulsante. Il violino live è indubbiamente un boost per questo pezzo e si capisce ora perchè la Finlandia abbia spinto così forte. Lo staging è complesso da decifrare in Arena, anche se in televisione renderà sicuramente meglio. La Finlandia sembra convinta di avere la vittoria in mano e l’investimento scenico lo dimostra, ma qualche dubbio resta. Dentro e podio, candidati al microfono di cristallo.
08.🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora. Una proposta debole sotto ogni punto di vista. La canzone funziona e pure la messinscena ha uno studio dietro che è più che evidente e lo staging risulta poco incisivo e confuso, soprattutto visto dall’Arena, un pò oscura e lei è vocalmente molto imperfetta. La finale sembra un traguardo irraggiungibile.
09.🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True. L’energia rock non manca e il genere, soprattutto al femminile, ha sempre il suo pubblico. Tuttavia il brano appare troppo basilare e tutto il peso della performance ricade sulla presenza scenica e l’esperienza che hanno le Vanilla Ninja sui palchi in giro per l’Europa. Dopo l’exploit dello scorso anno, l’Estonia rischia seriamente di tornare fuori dalla finale.
10.🇮🇱 Israel: Noam Bettan – Michelle. L’artista si esibisce all’interno di un enorme diamante che domina la prima parte dello show. L’elemento scenico è visivamente forte, ma il resto della performance resta piuttosto piatto, proprio come una canzone che non riesce mai davvero a esplodere, più debole sicuramente rispetto alle ultime cazoni israeliane negli ultimi tre anni. Un compito eseguito bene, ma senza particolari guizzi.
».🇩🇪 Germany: Sarah Engels –Fire (Esibizione fuori gara). Performance costruita sulla sensualità, ma senza il magnetismo di artiste come Eleni Foureira o Chanel. Il brano ricorda troppo da vicino la proposta cipriota del 2021, senza riuscire a raggiungerne l’efficacia. Il fuoco sul palco dovrebbe essere spettacolare, ma finisce quasi per sembrare caricaturale.
11.🇧🇪 Belgium: ESSYLA – Dancing on the Ice. Dopo due dolorose non qualificazioni consecutive, il Belgio presenta un progetto potenzialmente molto forte rispetto agli anni precedenti, ma sostenuto da un’artista con personalità. Il brano è sufficiente e lo staging, pur senza rivoluzionare nulla, risulta interessante soprattutto sul piano televisivo. Vocalmente però è stata davvero lontana dall’essere perfetta. Resta fuori della finale.
12.🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más. La canzone non è affatto malvagia ed è cantato anche bene, ma l’inquietante figura che domina la prima parte della performance finisce per distrarre più del necessario, almeno dal vivo. Lo staging resta poco chiaro e non riesce a valorizzare davvero il pezzo. Rimane fuori.
13.🇸🇲 San Marino: SENHIT – Superstar. Senhit ha una personalità ormai ben conosciuta e riconosciuta nel mondo eurovisivo e sa come colpire il pubblico. Boy George semplicemente magnetico. La sua presenza trasforma la performance in un evento. Una combo eccellente che merita la finalissima, ma resta fuori.
14.🇵🇱 Poland: ALICJA – Pray. L’introduzione con l’organo crea subito un’atmosfera cupa e teatrale, che regge molto sulla sua voce scura, ma il brano fatica a trovare una vera coesione tra le sue varie parti. La cantante ha una potenza vocale indiscutibile, però non basta a sollevare una proposta poco organica, penalizzata soprattutto dal televoto e finale ancora in bilico.
15.🇷🇸 Serbia: LAVINA – Kraj Mene. Una proposta inquietante e fuori fuoco. Brano e outfit sembrano voler omaggiare i Lordi vent’anni dopo la vittoria di Atene, ma il risultato appare confuso e poco interessante. In Arena distrae, in televisione funziona solo a tratti. La finale sembra più un miraggio che una reale possibilità. Anche il fuoco finale, con richiami infernali, convince poco.
Durante il televoto, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento in cui si uniscono le sonorità del valzer viennese e la danza moderna con la musica elettronica. A chiudere il segmento, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. I padroni di casa Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi.
Si chiude qui la seconda Prova Generale Ufficiale della Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 20256. Domani sera alle 21:00 appuntamento su Rai 2 per lo show in diretta con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. Oltre a Rai 2 (su cui andrà in onda anche un’anteprima a partire dalle ore 20.15) sarà seguito anche da Rai Radio 2, con Diletta Pietrangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna, e sarà disponibile con sottotitoli, audiodescrizione e streaming su RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. Si esibirà anche Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Una prima semifinale con una scaletta sfiziosa, per un’edizione ricca di novità e colori, pronta a celebrare la musica come linguaggio universale.
Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2026 hanno condiviso un video con le istruzioni per votare che quest’anno si arricchiscono di alcune novità.
• Voto dai paesi partecipanti: Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto tramite l’app ufficiale dell’Eurovision Song Contest durante le semifinali e la finale dal vivo. L’app è disponibile per il tuo dispositivo iOS, Android o Windows e se voti tramite l’app riceverai un videomessaggio speciale dai tuoi artisti preferiti. Inoltre, chi guarda nei paesi partecipanti può votare per telefono (chiamata e/o SMS). I numeri verranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante e su www.esc.vote. Si può votare solo per la Semifinale a cui prende parte il proprio paese. Gli spettatori dei Big Four e dell’Austria (che accedono di diritto alla finale) possono votare solo durante la semifinale in cui si esibisce il proprio rappresentante (dall’Italia si può dunque votare nella prima semifinale quando si esibisce Sal Da Vinci). È possibile esprimere fino ad un massimo di 10 voti per utenza (dimezzati rispetto al passato) oltre per aumentare la trasparenza, anche per incoraggiare una distribuzione dei voti più ampia e limitare l’influenza di terze parti. Il televoto si affiancherà al ritorno delle giurie nazionali anche nelle semifinali, con giurie ampliate a 7 membri, inclusi giovani tra 18-25 anni.
• Voto dai paesi non partecipanti (Rest of the World): Gli spettatori che guardano Eurovision da paesi che non partecipano al Concorso possono votare in ciascuna semifinale e finale, utilizzando l’app ufficiale o andare direttamente su www.esc.vote, il nuovo hub di voto.
• Quando votare:
.Paesi partecipanti: Durante la finale, la votazione si apre subito prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione si aprirà dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.
.Paesi non partecipanti: Gli spettatori nel resto del mondo avranno quasi 24 ore per votare le loro canzoni preferite, suddivise in due finestre di votazione. La votazione online aprirà per il resto del mondo intorno alla mezzanotte del giorno di ciascuna semifinale e finale e rimarrà inizialmente aperta fino all’inizio degli spettacoli dal vivo.
Durante la finale, la votazione per il resto del mondo si apre nuovamente poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione verrà riaperta dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.

Aggiornamento: Ecco i risultati del sondaggio stampa per le prove generali della prima semifinale. Durante le prove, i membri accreditati della stampa hanno potuto seguire lo svolgimento dell’evento in diretta dall’arena, nella sala stampa, in un’area riservata esclusivamente ai media accreditati presenti in loco. Dopo l’esibizione degli artisti, i giornalisti hanno potuto votare le loro TRE prove preferite della giornata.
Aggiornamento: L’Eurovision Song Contest 2026 è ormai alla nota d’inizio. A poche ore della prima semifinale di martedì 12 maggio 2026 scopriamo insieme chi sono i favoriti secondo i bookmakers per la vittoria finale della kermesse musicale più seguita al mondo. Sarà ancora la Finlandia a detenere lo scettro di grande favorita? Oppure altri Paesi hanno detronizzato gli scandinavi da queste previsioni della vigilia?
La Finlandia detiene ancora la leadership di questa speciale classifica, la coppia finlandese formata dalla violinista Linda Lampenius e dal cantante Pete Parkkonen e la loro “Liekinheitin”, una canzone che parla di una relazione tanto intensa quanto potenzialmente distruttiva, infatti hanno ancora il primato di grande favorita, con il 35% di possibilità di vincere l’Eurovision Song Contest. Peraltro, Lampenius è stata autorizzata e suonerà parti di violino dal vivo sul palco dell’ESC e rompendo gli schemi della imposizione che le esibizioni siano in half playback (voce dal vivo su base registrata), un anno fa Lucio Corsi suonò la sua armonica a bocca (sebbene non fosse una violazione esplicita del regolamento). A inseguire la Grecia che però si rifà sotto rispetto alla precedente rilevazione, secondo le agenzie di scommesse infatti Akylas e la sua “Ferto” hanno il 19% di possibilità di alzare al cielo il microfono di cristallo. Sul terzo gradino del podio al momento c’è la Danimarca di Søren Torpegaard Lund e la sua “Før Vi Går Hjem” con il 9% di possibilità perdondo quota.
Le seguono la Francia al 6%, Australia al 5% e Israele al 6%. Malta, Romania, Italia e Svezzia chiudono la potenziale Top10.
Dopo le prime prove di questi giorni, l’Italia con Sal Da Vinci resta abbastanza stabile al nono posto con il 3% di probabilità di vittoria, mentre San Marino con Senhit è al 30esimo posto sotto della soglia dell’1%. Per il San Marino le quote per quanto riguarda la qualificazione alla finale di sabato 16 maggio 2026 al momento sarebbe dentro con l’ultimo slot disponibile con il 22% di possibilità.
Ecco le quote di Eurovision World aggiornate a oggi, lunedì 12 maggio 2026:
- 🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin – 35%
- 🇬🇷 Greece: Akylas – Ferto – 19 %
- 🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem – 10%
- 🇫🇷 France: Monroe – Regarde ! – 6%
- 🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse – 5%
- 🇮🇱 Israel: Noam Bettan – Michelle – 4%
- 🇲🇹 Malta: AIDAN – Bella – 3%
- 🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke Me – 3%
- 🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì – 3%
- 🇸🇪 Sweden: FELICIA – My System – 2%
- 🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – Ridnym – 2%
- 🇨🇾 Cyprus: Antigoni – JALLA – 1%
- 🇨🇿 Czechia: Daniel Zizka – CROSSROADS – 1%
- 🇭🇷 Croatia: LELEK – Andromeda – 1%
- 🇲🇩 Moldova: Satoshi – Viva, Moldova! – 1%
- 🇧🇬 Bulgaria: DARA – Bangaranga – 1%
- 🇱🇺 Luxembourg: Eva Marija – Mother Nature – 1%
- 🇦🇱 Albania: Alis – Nân – 1%
- 🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei – 0.1%
- 🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – YA YA YA – 0.1%
- 🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más – 0.1%
- 🇷🇸 Serbia: LAVINA – Kraj Mene – 0.1%
- 🇩🇪 Germany: Sarah Engels – Fire – 0.1%
- 🇱🇻 Latvia: Atvara – Ēnā – 0.1%
- 🇦🇲 Armenia: SIMÓN – Paloma Rumba – 0.1%
- 🇨🇭 Switzerland: Veronica Fusaro – Alice – 0.1%
- 🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein – 0.1%
- 🇬🇪 Georgia: Bzikebi – On Replay – 0.1%
- 🇵🇱 Poland: ALICJA – Pray – 0.1%
- 🇸🇲 San Marino: SENHIT – Superstar – 0.1%
- 🇧🇪 Belgium: ESSYLA – Dancing on the Ice – 0.1%
- 🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True – 0.1%
- 🇵🇹 Portugal: Bandidos do Cante – Rosa – 0.1%
- 🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora – 0.1%
- 🇦🇿 Azerbaijan: JIVA – Just Go – 0.1%
Uno sguardo ai dati delle precedenti edizioni conferma che i primi nei pronostici alla vigilia delle prove finali spesso mantengono le aspettative:
- 2022: Stefania per l’Ucraina (46%) ha vinto.
- 2023: Tattoo di Loreen (Svezia) era al 39% e ha trionfato.
- 2024: Rim Tim Tagi Dim della Croazia era primo al 24% ma ha dovuto cedere la vittoria a Nemo, che a questo punto era quotato 17%.
- 2025: Bara bada bastu della Svezia era primo al 34% ma ha dovuto cedere la vittoria a Wasted Love, che a questo punto era quotato 23%.
Con le prove già agli sgoccioli e il televoto decisivo alle porte, tutti gli occhi sono puntati sulla performance live: come la storia dell’Eurovision Song Contest insegna, anche un solo dettaglio può ribaltare ogni previsione.
L’attesa è finita. Da martedì 12 maggio 2026 comincia la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, con trentacinque Paesi in gara. Si accendono le luci sulla Wiener Stadthalle di Vienna, un’edizione storica – e’ il 70° anniversario della manifestazione – che riporta il concorso nella capitale austriaca, già sede nel 1967 e nel 2015, e che si presenta fin da subito come un altro “show dei record”.
La gara entra nel vivo con la prima semifinale, in onda in diretta da Vienna dalle 21.00 CEST su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista.

Attesa per il debutto del portabandiera tricolore Sal Da Vinci, vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo e in cerca del nono piazzamento consecutivo in top 10 per l’Italia. Il cantautore e attore italiano di origini napoletane, qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 16 maggio 2026 insieme agli artisti dei Paesi “Big Five/Four” (Germania, Francia, Regno Unito, ma quest’anno manca la Spagna che si è ritirata) e l’Austria, paese ospitante, presenterà al pubblico europeo la sua “Per sempre sì”.
La performance di Sal Da Vinci sul palco della kermesse con la sua “Per sempre sì” sarà un matrimonio molto italiano, in cui ad un certo punto la sposa si stacca il velo e lo stesso velo rivela al suo interno la bandiera tricolore. Ad accompagnare il cantautore napoletano ci saranno i ballerini Marcello Sacchetta (volto storico di “Amici” e ideatore del balletto di “Per sempre sì”) e Francesca Tocca.
In gara, per assicurarsi la finale, 15 paesi per soli 10 posti disponibili. Ogni esibizione sarà preceduta da una clip video di presentazione in cui ogni artista troverà in un armadietto una cartolina raffigurante una località svizzera. Nel luogo rappresentato, il cantante sarà accolto da un anfitrione locale, con cui svolgerà un attività. Oltre a Sal Da Vinci, occhi puntati anche su alcuni artisti che, pur concorrendo per altri Paesi, hanno legami con l’Italia. In gara per San Marino ci sarà Senhit con ‘Superstar’: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione. Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.
Sale di giorno in giorno l’hype internazionale per il brano di Sal Da Vinci, ma l’artista campano per ora non è dato fra i favoriti per la vittoria. Durante la prima semifinale si esibiranno anche i rappresentanti della Finlandia, Linda Lampenius x Pete Parkkonen favoriti della vigilia con la loro “Liekinheitin”, dietro a loro i pronostici mettono “Ferto” del greco Akylas, il danese Søren Torpegaard Lund con “Før vi går hjem”, l’australiana Delta Goodrem – senz’altro il nome più famoso in concorso – con la sua “Eclipse” ed a chiudere la Top 5 la francese Monroe con “Regarde!”. Seguono in ordine Israele, Svezia, Romania, Italia e Ucraina. Per i Paesei già qualificati, oltre a Sal Da Vinci per l’Italia, presenterà il loro brani anche Sarah Engels per la Germania. Il pubblico italiano potrà televotare la propria canzone preferita, ma non quella di Sal Da Vinci e, questa volta, nemmeno quelle di Germania, già di diritto alla Finale. Il voto sarà aperto anche per la finale, in onda sabato 16 maggio dalle 21.00 su Rai 1, quando a valutare le esibizioni sarà anche una giuria di sette componenti per ogni Paese.
L’apertura della serata inaugurale sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna.
Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi.
A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Dietro l’edizione del 70° anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere LIVE in arena, 365 monitor TV, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% LED e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 LED controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di ESC. I LED video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 TB di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da ORF: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).
Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11ª con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”.
La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori.
Eurovision Song Contest 2026, dopo le polemiche è l’ora della musica? Vienna accoglie l’evento in un clima di forti tensioni tra boicottaggi e imponenti misure di sicurezza – Per la 70esima edizione introdotte nuove regole per gestire le polemiche sulla partecipazione di Israele e rafforzare la trasparenza del televoto.
L’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna questa settimana, si svolgerà in un clima di profonde divisioni che contrastano con lo spirito di unità attraverso la musica della manifestazione. Boicottaggi annunciati, polemiche sulla partecipazione di Israele e un imponente apparato di sicurezza caratterizzano la 70ª edizione del concorso musicale che si svolgerà alla Wiener Stadthalle. La capitale austriaca ospita l’evento per la terza volta, dopo le edizioni del 1967 e del 2015. Un ritorno che, nelle intenzioni degli organizzatori, avrebbe dovuto essere celebrativo dopo la vittoria a Basilea di JJ con la canzone ‘Wasted Love’, ma che si inserisce in un contesto di forti tensioni in cui la politica si intreccia con la cultura e lo spettacolo.
Cinque Paesi non ci saranno. L’edizione che vedrà la partecipazione di Veronica Fusaro in rappresenanza della Svizzera, sarà segnata dall’assenza sul palco dei rappresentanti di ben cinque Paesi: Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Islanda che hanno deciso di non partecipare per protesta. Si tratta di uno dei boicottaggi più ampi degli ultimi decenni. Il numero complessivo dei Paesi partecipanti- malgrado il ritorno di Bulgaria, Romania e Moldavia – sarà ridotto a 35. Il più basso delle ultime 20 edizioni (il record è stato di 43 nel 2008, 2011, 2017 e 2018).
Le emittenti che hanno deciso di non presenziare all’edizione dell’anniversario motivano la scelta con ragioni etiche e politiche legate alla guerra nella Striscia di Gaza. Criticano inoltre la gestione ritenuta incoerente da parte dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU), che nel 2022 aveva escluso la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, ma che difende la presenza alla Wiener Stadthalle del rappresentante di Israele (sul palco sarà rappresentato da Noam Danel Bettan). Una scelta contro la quale ha protestato anche Nemo, vincitore nel 2024. Lo scorso dicembre, lo svizzero ha rinunciato al premio per evidenziare un conflitto tra la realtà politica e i valori di inclusione del festival nato a Lugano nel 1956 per unire i popoli europei attraverso la musica dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale.
Israele confermato e nuove regole. L’EBU, riunitasi lo scorso dicembre a Ginevra, ha scelto di non sottoporre a voto l’eventuale esclusione di Israele. L’organizzazione ribadisce che all’Eurovision partecipano emittenti pubbliche e non governi. In parallelo, ha però introdotto un pacchetto di modifiche regolamentari: controlli più severi sui testi e sulle scenografie, il divieto esteso di simboli e messaggi politici e nuove misure per rafforzare la trasparenza del televoto. Il dimezzamento del numero massimo di voti consentiti per utente da 20 a 10 per metodo di pagamento è stato deciso dopo le polemiche emerse nelle ultime edizioni, in particolare a quella di Basilea. Il forte scarto tra i punteggi attribuiti dalle giurie nazionali all’esibizione dell’israeliano Yuval Raphael e il massiccio sostegno ricevuto dal pubblico aveva riacceso le accuse di mobilitazione politica del televoto. Aveva inoltre sollevato interrogativi sulla sua vulnerabilità a campagne organizzate.
Da Basilea a Vienna: una frattura aperta. Quanto accaduto lo scorso anno viene indicato da molti osservatori come l’origine della crisi attuale. L’edizione nella città renana era stata accompagnata da proteste pro Palestina, da un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza e da un acceso dibattito pubblico sulla neutralità dell’Eurovision. Le tensioni non si erano fermate con la finale, ma avevano continuato a riverberarsi nei mesi successivi, alimentando appelli al boicottaggio e prese di posizione sempre più polarizzate nel mondo culturale.
Nelle scorse settimane oltre 1.100 artisti internazionali hanno firmato una lettera che chiede il boicottaggio dell’Eurovision 2026, accusando l’EBU di applicare un doppio standard. In risposta, un appello opposto – sostenuto da circa 1’000 musicisti e operatori culturali – difende il concorso come spazio di dialogo. Mette inoltre in guardia contro il rischio di trasformare la cultura in uno strumento di esclusione. Due fronti contrapposti che mostrano quanto il concetto di “neutralità” sia ormai messo alla prova.
Vienna sotto massima sorveglianza. In questo contesto, quella austriaca sarà una delle edizioni più sorvegliate di sempre. Alla Wiener Stadthalle e nelle fan zone ufficiali sono state adottate misure di sicurezza paragonabili a quelle aeroportuali. Tra queste: controlli agli accessi, divieto quasi totale di borse e zaini, impiego di unità cinofile anti-esplosivo e un massiccio dispiegamento di polizia, anche in borghese. A Vienna, stando ai media austriaci, ci sono anche l’FBI, i servizi di sicurezza di diversi Paesi partecipanti e agenti del Mossad incaricati di scortare il rappresentante israeliano.
Particolare attenzione è riservata anche alla sicurezza informatica e alla gestione dei flussi di pubblico. Il piano tiene conto del contesto geopolitico internazionale e della possibilità di manifestazioni. Le autorità viennesi parlano di un evento classificato ad “alto rischio simbolico”, pur in assenza di minacce specifiche. Raduni per protestare contro Israele e a favore della Palestina sono già previsti a Vienna per martedì 12 maggio 2026 (quando si esibirà Noam Bettan), per venerdì 15 maggio 2026 (il giorno della Nakba, istituito in Palestina per ricordare l’espulsione nel 1948 degli abitanti locali al momento della nascita dello Stato di Israele) e per sabato 16 2026. Il giorno della finale i manifestanti intendono marciare al grido di “No Stage for Genocide!” (nessun palcoscenico per il genocidio) fino alla Stadthalle dove si svolge l’Eurovision Song Contest 2026.

Aggiornamento: “From Vienna with Song and Love”, il diario dell’Eurovision Song Contest. Le pillole video di Gabriele Corsi per raccontare Vienna e il Festival.
Un accompagnatore di eccezione dentro e fuori la Wiener Stadthalle. Dopo il successo della scorsa edizione, torna il racconto social dell’Eurovision Song Contest firmato da Gabriele Corsi. Nel suo video diario “From Vienna with Song and Love”, Gabriele proporrà ad appassionati e curiosi – per tutta la settimana dell’Eurovision Song Contest 2026 – pillole quotidiane e frammenti di vita del Festival. Curiosità, retroscena, incontri inaspettati, riflessioni sul cibo e i costumi.
Dove il pubblico non può andare, lo fa entrare Gabriele Corsi. La cabina di regia è la prima sorpresa di From Vienna with Song and Love, il diario social di Corsi sui canali social di Rai Corporate che racconta le curiosità e svela i retroscena della settimana viennese. «Una vera chicca», dice Gabriele mentre mostra il punto della Wiener Stadhalle in cui, insieme a Elettra Lamborghini, commenta le semifinali e la finale dell’Eurovision. «Ovviamente tricolori ovunque» insieme alla squadra di lavoro, negli «ufficetti con tanto di dispensa per toast e panini». Poi mostra la vista sul maestoso palco della Stadthalle di Vienna e sulla Green Room, dove le delegazioni attendono il verdetto dopo l’esibizione. Uno breve sguardo che, tra ironia e passione, coglie la vita quotidiana della squadra Rai e che svela, tra ironia e passione, qualche segreto della magia televisiva.
Un diario, disponibile sugli account Rai corporate (@raiufficiale), per respirare, oltre la gara, il clima della capitale austriaca, la vita degli italiani presenti a Vienna e le storie che rendono l’Eurovision uno spettacolo unico nel panorama internazionale.
Da ricordare che Spagna, Irlanda e Slovenia non trasmetteranno l’Eurovision Song Contest 2026 per protestare contro la partecipazione di Israele.
L’Eurovision Song Contest si trova al centro di una nuova bufera politica. I broadcaster pubblici di Spagna, Irlanda e Slovenia hanno infatti annunciato che non trasmetteranno la finale del contest in programma a Vienna, scegliendo di boicottare l’evento a causa della partecipazione di Israele.
La decisione arriva come forma di protesta contro l’European Broadcasting Union, accusata di aver mantenuto Israele in gara nonostante le polemiche legate alla guerra a Gaza.
L’emittente slovena RTV Slovenia ha comunicato che, al posto della finale Eurovision, trasmetterà uno speciale intitolato “Voci di Palestina”, dedicato alla situazione del popolo palestinese. “Al posto del circo dell’Eurovision, la programmazione sarà dedicata a una riflessione sulla Palestina”, si legge nella nota diffusa dall’emittente.
Anche la spagnola RTVE ha scelto di non mandare in onda la competizione. Al suo posto verrà trasmesso uno speciale musicale celebrativo per i 70 anni della rete. Ana María Bordas, direttrice dei contenuti di RTVE, ha spiegato che la scelta della data “ha un significato particolare, legato alla Giornata internazionale del vivere insieme in pace”.
Diversa ma altrettanto simbolica la decisione della tv pubblica irlandese RTÉ, che trasmetterà un episodio della sitcom cult Father Ted, dedicato proprio a un improbabile concorso musicale internazionale.
Anche Islanda e Paesi Bassi hanno annunciato il ritiro dalla competizione, pur confermando la trasmissione televisiva dell’evento.
La protesta contro la presenza di Israele all’Eurovision Song Contest ha raccolto il sostegno di oltre mille artisti e organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International. Una polemica che rischia di segnare profondamente una delle edizioni più discusse della storia recente del contest.
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