🇦🇹 ESC 2026: Tredicesimo giorno di prove dell’ESC 2026

Dopo aver scoperto tutti i 25 finalisti ed il loro ordine di esibizione, si continua oggi con la settimana santa dell’Eurovision Song Contest 2026 e le prove Generale della Finale dei 25 Paesi che si contenderanno la vittoria finale.

Ecco il programma a Vienna:

Ore 13:30–17:30 – Prima prova generale aperta alla stampa. Prende il via il turno di prove generali per la finale. Come di consueto, solo la stampa avrà accesso a questa sessione.

Ore 21:00–01:00 – Prova generale aperta al pubblico, votano le giurie. In serata invece sarà il pubblico per la prima volta a vedere i 25 finalisti, scendo quindi in gara i big four (Francia, Germania, Italia, Regno Unito) e Austria vincitrice nel 2025 a Basilea. La prova è come sempre identica alla virgola a quanto andrà in onda sabato sera.

Questa sera le giurie nazionali dovranno esprimere il loro parere sulle canzoni in gara, quindi le esibizioni dovranno essere tecnicamente perfette. Ricordiamo che i 7 giurati di ogni paese dovranno valutare elementi tecnici e potenzialità sul mercato discografico.

È una prova molto importante per l’Italia. Sal Da Vinci scenderà sul palco come 22esimo, poco dopo Cipro e poco prima di Norvegia, una posizione considerata strategicamente favorevole nella storia recente della competizione eurovisiva. Viste la sua presenza scenica, Sal Da Vinci potrà giocarsi punti molto pesanti con le giurie. Obiettivo per Sal Da Vinci è fare il meglio possibile, senza dire cosa realmente punta a raggiungere.

È tutto pronto per alzare il sipario sulla finalissima di Eurovision Song Contest 2026, che vedrà in gara sul palco della Wiener Stadhhalle Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, in 22esima posizione nella scaletta, insieme agli altri 25 finalisti: i 20 artisti selezionati durante le due semifinali, più la vincitrice uscente Austria e i “Big Four”: Francia, Regno Unito, Germania e Italia. La serata conclusiva in onda alle 21.00 su Rai 1, Rai Radio 2, Rai Play, tradotta anche in LIS e ISL su canali dedicati. 

Sal Da Vinci – all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, nato a New York mentre il padre era in tournée negli Stati Uniti, oggi napoletano d’adozione – porta a Vienna “Per sempre sì”, brano eseguito in parte in italiano e in parte in dialetto napoletano. Si presenta sul palco di Vienna dopo il doppio disco di platino di “Rossetto e Caffè” (2024) e con un 2° posto nelle charts italiane di “Per sempre sì”. 

Archiviata anche la seconda semifinale, ad aggiungersi ai 15 paesi già qualificati (Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania, Polonia, Austria, Francia, Germania, Italia, Regno Unito) sono state Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca, Cechia. Sabato 16 maggio 2026 la Grand Final, con Victoria Swarovski e Michael Ostrowski e Emily Busvine dalla Green Room. Per l’Italia, Sal Da Vinci sarà il 22esimo a esibirsi sul palco della Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria con “Per sempre sì”. Insieme alla sua, durante la serata, ci saranno le performance degli altri 25 finalisti, 20 selezionati appunto durante le due semifinali, più il Paese ospitante, la Austria, e le altre nazioni “Big Four”: Francia, Regno Unito e Germania.

Per la serata finale della 70esima edizione dell’evento non sportivo più seguito al mondo sono previste diverse sorprese e promette momenti spettacolari e omaggi emozionanti. La serata si apre con il vincitore in carica JJ. Dopo il VT “The Way Home” – che racconta il viaggio di un anno della barchetta di carta della sua esibizione di Basilea, da Reno e Danubio fino alla Vienna State Opera – il controtenore austriaco entra in scena con l’aria della Regina della Notte dal “Flauto Magico” (“The Queen of the Night” from The Magic Flute) di Mozart, prima di evolvere in “Wasted Love” e nel nuovo singolo “Unknown“. Sul palco con lui 40 ballerini e 6 aerial performer; l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF accompagna dal vivo. Nello stesso blocco è integrata la Flag Parade delle 25 delegazioni.

Man mano che viene annunciato ogni Paese, sullo schermo principale appare una gigantesca bandiera nazionale, mentre gli artisti sfilano sulla passerella dal palco principale alla Green Room. Dopo il decimo paese (Malta), il vincitore dello scorso anno, JJ, torna sul palco per eseguire “Wasted Love”. L’arena è inondata di luce rossa mentre ballerini e acrobati in costumi rossi e bianchi si esibiscono sia sul palco che in alto sopra il pubblico. La sfilata prosegue poi mentre i restanti finalisti si dirigono lungo la passerella verso la Green Room. Alla fine dell’esibizione, JJ sale su una piattaforma sopra il palco per cantare il ritornello finale.

Tre i grandi numeri d’intervallo della serata. Il primo, “Celebration!”, è il medley dei 70 anni del concorso: otto Eurovision – Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka – interpretano i classici della storia di Eurovision (da “Waterloo” a “Euphoria”, da “Puppet on a String” a “Dschinghis Khan”), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canterà “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

Il secondo è la performance dell’austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing, con il nuovo brano “Black Lilies” in anteprima mondiale live insieme all’ORF Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima.

Il terzo è un tributo a Vienna città di musica: un VT con Billy Joel che racconta come scrisse il suo brano “Vienna” e il suo legame con la città, poi sul palco César Sampson – secondo classificato per l’Austria nell’edizione 2018 – ne propone una versione live raccolta, accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni. Sul LED wall scorrono le immagini dei 72 vincitori (nel 1969 i vincitori furono 4, a pari merito) della storia di Eurovision, introdotte dal voice-over “Settant’anni uniti dalla storia”.

La finale sarà trasmessa dalle 21.00 su Rai 1 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”, in onda subito dopo il TG1: un appuntamento speciale per la finalissima che ripercorrerà i venti qualificati delle due semifinali e i cinque che accedono di diritto, le storie degli artisti più attesi, i favoriti dei bookmaker e i collegamenti con il backstage della Wiener Stadthalle. Spazio anche all’Italia di Sal Da Vinci, con immagini delle prove e interviste raccolte nel corso della settimana eurovisiva.

Alla conduzione italiana, per il terzo e ultimo appuntamento della settimana eurovisiva, Gabriele Corsi (alla sua sesta edizione) ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. La finalissima andrà in onda sabato 16 maggio in prima serata su Rai 1 e in streaming live su RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2, sul canale 202 del digitale terrestre e su RaiPlay Sound. Su Radio 2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Rai Pubblica Utilità conferma il proprio impegno per garantire a tutti la piena fruibilità dell’Eurovision Song Contest 2026, attraverso sottotitoli e audiodescrizione. La finale sarà inoltre resa interamente accessibile anche in Lingua dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Il servizio coinvolgerà 10 performer, sordi e udenti, che interpreteranno in LIS (Lingua dei segni italiana) e in ISL (Lingua dei segni internazionale) sia le canzoni in gara sia le performance degli ospiti. A loro si affiancheranno due interpreti, incaricati della traduzione in LIS dei momenti di conduzione. L’introduzione della Lingua dei Segni Internazionale accanto alla LIS risponde alla natura globale della manifestazione e alla volontà di avvicinare all’evento un pubblico sempre più ampio, in particolare i giovani sordi che conoscono e utilizzano anche i segni internazionali. Una scelta che rafforza l’obiettivo di un’accessibilità sempre più trasversale, capace di attraversare lingue, culture e comunità diverse.

Verrano simulate anche votazioni e annuncio del vincitore. Vedremo quindi chi porterà a casa il microfono di cristallo della Jury Final.

Dalla sala stampa di Wiener Stadhalle abbiamo seguito la prova generale ufficiale della Finale dell’Eurovision Song Contest 2026. 

Durante la prova di stasera le giurie nazionali esprimeranno i loro voti, che andranno ad unirsi a quelli del televoto di tutta Europa, che interverrà domani sera durante la diretta dello show. Il mix al 50% del voto delle giurie e del voto del pubblico determinerà il vincitore dell’Eurovsion Song Contest 2026.

Dietro lo spettacolo c’è una delle operazioni televisive dal vivo più sofisticate al mondo: una rete tecnica che dalla Wiener Stadthalle di Vienna passa attraverso i sistemi di distribuzione dell’European Broadcasting Union, coordinati da Ginevra, e raggiunge emittenti, piattaforme streaming e dispositivi connessi in tutto il globo. Per la 70ª edizione, ospitata dall’ORF, decine di telecamere, centinaia di microfoni, regie, grafica e replay lavorano in tempo reale per produrre uno show pensato insieme per televisione, streaming, social e second screen. È l’evoluzione di una storia iniziata nel 1956 con sette paesi e un esperimento di trasmissione transnazionale, passata dai ponti radio ai satelliti, fino alle reti digitali in fibra e IP di oggi.

Una notte sola, settant’anni di Eurovision, venticinque paesi, un’unica corona di cristallo. Vienna è pronta a incoronare il volto del 2026; l’Italia parte con Sal Da Vinci e tutta la forza di un Festival che, in 70 anni, non ha mai smesso di unire l’Europa nel segno della musica.

Sul palco di Vienna, i padroni di casa Victoria Swarovski e Michael Ostrowski  danno il benvenuto a tutti noi. Spiegano le modalità di voto sia in inglese che in francese: ‘Start voting now!’. I venticinque Paesi sono pronti, ma il vincitore sarà solo uno. Dalla Wiener Stadthalle, sabato 16 maggio 2026, va in scena la gran finale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. 

A differenza delle semifinali, gli spettatori possono votare le loro canzoni preferite fin dall’inizio delle esibizioni. Di seguito si procederà con le esibizioni. 

1.🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går HjemLa serata parte sottotono con un Søren in evidente difficoltà vocale, che sfocia in una performance incerta. Il brano, già sentito troppe volte nel concorso, manca di originalità. La Danimarca rischia di non ottenere un piazzamento all’altezza delle aspettative della vigilia.

2.🇩🇪 Germany: Sarah Engels – FireLa Germania si presenta con un pacchetto confezionato attingendo a una miriade di cliché già ampiamente esplorati. Il rischio di un déjà-vu è altissimo. Per di più stasera Sarah canta male. Il Paese si prepara all’ennesimo piazzamento nella parte più bassa della classifica?

3.🇮🇱 Israel: Noam Bettan – Michelle. Al di là del clima di contestazione che circonda la delegazione, Israele schiera una proposta musicale piacevole. Noam anche stasera sfodera un’ottima vocalità. Non dovrebbe mancare la top 10 della classifica.

4.🇧🇪 Belgium: ESSYLA – Dancing on the IceIl Belgio è una delle sorprese della Prima Semifinale, smentendo i pronostici della vigilia che lo vedevano lontano dalla qualificazione. Il brano spicca come uno dei più attuali e moderni dell’intera competizione. Come nelle prove precedenti però, la resa vocale è apparsa incerta.

5.🇦🇱 Albania: Alis – NânL’Albania punta tutto sull’emozione, portando in scena il tema della lontananza dalla madre che potrebbe toccare le corde giuste del pubblico a casa. Anche stasera Alis dimostra una vocalità imponente, il brano però, sconta una melodia non immediata.

6.🇬🇷 Greece: Akylas – FertoLa Grecia convince con una proposta che riesce nel difficile compito di far ballare e divertire senza rinunciare a un messaggio più profondo. Chi scrive continua a non amare queste proposte, ma l’esibizione è oggettivamente trascinante. 

7.🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – RidnymLELÉKA canta davvero bene e propone una messa in scena semplice, ma capace di dare forza a un brano interessante, anche se non di immediata comprensione. D’altronde, la delegazione ucraina raramente sbaglia lo staging.

Dopo la settima esibizione (Ucraina), va in onda la prima pausa pubblicitaria della serata. Per gli spettatori che non vedono la pubblicità, viene trasmesso un video preregistrato in cui la conduttrice Victoria, nei panni della “Professor Eurovision”, ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dell’Eurovision Song Contest. Questa volta si parla delle canzoni di maggior successo di tutti i tempi. Analizzando i punteggi, i margini di vittoria, le vendite discografiche e i dati di streaming, Victoria passa in rassegna alcuni dei brani di maggior successo del Concorso.

8.🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – EclipseL’Australia è sbarcata a Vienna con un obiettivo chiarissimo: la vittoria. La vocalità impeccabile di Delta Goodrem è supportata da uno staging millimetrico. Paradossalmente, l’anello debole appare proprio il brano, che risulta datato e non all’altezza della produzione dell’artista. Qualora dovesse trionfare, il concorso resterebbe comunque in Europa, con la Germania in pole position come possibile sede per l’edizione 2027.

9.🇷🇸 Serbia: LAVINA – Kraj MeneSi tratta di un’esibizione che richiede una predisposizione specifica per il genere e chi scrive non ha questa predisposizione. Il cantante stasera canta malissimo e sebbene la messa in scena sia efficace nel catturare l’attenzione, potrebbe non essere sufficiente a salvare la proposta serba. 

10.🇲🇹 Malta: AIDAN – BellaMalta approda in finale con una proposta che fatica a lasciare il segno, risultando poco accattivante e tendenzialmente piatta. Aidan canta bene anche stasera, ma per il resto sono tre minuti di nulla o quasi.

11.🇨🇿 Czechia: Daniel Žižka – CROSSROADSUn’altra proposta complessa, che si discosta dalle proposte pop più facili. A sostenere l’intera impalcatura è però il talento di Daniel, che anche stasera dimostra una vocalità impressionante per estensione e controllo. 

12.🇧🇬 Bulgaria: DARA – BangarangaMessa in scena studiata nei minimi dettagli, capace di valorizzare una proposta musicale che ricalca schemi già visti numerose volte nelle scorse edizioni. Ottimo lavoro di packaging, che potrebbe valere una buona posizione in finale.

13.🇭🇷 Croatia: LELEK – AndromedaEsecuzione vocale ineccepibile per le componenti del gruppo che sono capaci di armonizzare con una precisione millimetrica. Nonostante la complessità del brano, la messa in scena risulta estremamente impattante.

14.🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, DreiAncora una volta il Regno Unito porta sul palco una proposta che non rende giustizia alla grande tradizione musicale del Paese. La performance si risolve in un caos scenico poco incisivo. Il rischio è quello di vedere, ancora una volta, naufragare il Paese verso il fondo della classifica finale.

15.🇫🇷 France: Monroe – Regarde !La giovanissima Monroe impressiona per una maturità vocale sorprendente, confermando un talento cristallino nonostante i soli 17 anni. Sebbene il brano ricalchi lo stile dell’ultimo vincitore e lo staging non convinca appieno, un piazzamento finale in Top 10 dovrebbe essere alla sua portata.

Dopo la canzone numero 15 (Francia), c’è la seconda pausa pubblicitaria. Victoria e Michael ci parlano dello Junior Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Malta in ottobre, e mostrano un video della canzone vincitrice di Lou Deleuze, “Ce Monde” , dallo Junior Eurovision Song Contest 2025. I presentatori introducono anche il nuovo Eurovision Asia, che si terrà a Bangkok in novembre.

16.🇲🇩 Moldova: Satoshi – Viva, Moldova!La Moldavia porta in scena un caos divertente e contagioso, che travolge l’arena con energia. Il numero centra l’obiettivo primario di intrattenere e divertire, rischiando anche un ottimo piazzamento in classifica.

17.🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – LiekinheitinIl pacchetto è blindato e curato in ogni dettaglio, confermando la sua posizione di assoluta favorita alla vittoria finale. La solidità della proposta è tale da rendere la delegazione finlandese l’unica vera contendente al titolo insieme all’Australia. Tutto sembra convergere verso la conquista del microfono di cristallo.

18.🇵🇱 Poland: ALICJA – PrayAncora una prova vocale eccezionale di ALICJA al servizio, però di un brano “patchwork” e poco attraente, che faticherà al televoto, ma che dovrebbe convincere le giurie.

19.🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – Sólo Quiero MásÈ la proposta più ostica di questa edizione, per di più stasera cantata davvero male. La scelta di una messa in scena così oscura e criptica di certo non aiuta. Il rischio di veder naufragare il progetto nei piani bassi della classifica potrebbe essere altissimo.

20.🇸🇪 Sweden: FELICIA – My SystemIl pacchetto trasuda “plastica su plastica”  e si tratta probabilmente della proposta meno riuscita mai portata dalla delegazione svedese al concorso. Per di più stasera ha cantato peggio del solito. Se dovesse riuscire a centrare la Top 10, sarà esclusivamente per la forza del brand “Svezia”.

21.🇨🇾 Cyprus: Antigoni – JALLAVocalità incerta per quello che è diventato ormai un “classicone” del repertorio eurovisivo cipriota: l’ennesima copia carbone di “Fuego”! Il brano, però è orecchiabile e potrebbe avere qualche chance con il televoto.

22.🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – Per Sempre Non esattamente la migliore prova vocale per Sal Da Vinci, che stasera ha faticato soprattutto sulle note più alte. L’operazione “stereotipo italiano”, però potrebbe funzionare con il pubblico straniero ai fini della classifica e permetterci un ulteriore top 10.

Dopo la canzone numero 22 (Italia), c’è la terza pausa pubblicitaria. Michael presenta un video preregistrato che mostra la città di Vienna e alcuni dei tanti eventi e attività in programma durante la settimana dell’Eurovision (Eurovision week), tra cui i volontari, gli eventi collaterali e il Turquoise Carpet.

23.🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – YA YA YAIl brano è decisamente orecchiabile e Jonas canta abbastanza bene, ma il tutto è smorzato da una performance che risulta forse un po’ troppo statica. Il rischio è quello che la proposta norvegese si perda nel mucchio.

24.🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke MeÈ la sorpresa più bella di questa edizione. Il pezzo è fortissimo, l’esecuzione vocale di Alexandra è ancora una volta  impeccabile e la messa in scena è studiata al millimetro. Per quanto visto e ascoltato, la Romania si meriterebbe senza dubbio di arrivare sul podio.

25.🇦🇹 Austria: COSMÓ – TanzscheinFinale perfetto con i padroni di casa, che puntano tutto sulla capacità di COSMÓ di far ballare e divertire il pubblico, rinunciando a qualunque altra pretese. Non c’è altro scopo se non quello di celebrare la fine dello show e va benissimo così. 

I presentatori ci invitano a votare le nostre canzoni preferite, dopodiché viene trasmesso il primo riassunto di tutte e 25 le esibizioni.

Il primo Interval act della serata si intitola Celebration!, in cui una selezione di Eurovision all-stars interpreterà brani tratti dalla storia del concorso: Lordi (Finlandia 2006) • Alexander Rybak (Norvegia 2009 e 2018) • Ruslana (Ucraina 2004) • Verka Serduchka (Ucraina 2007) • Max Mutzke (Germania 2004) • Kristian Kostov (Bulgaria 2017) • Erika Vikman (Finlandia 2025) • Miriana Conte (Malta 2025) esegue un medley di brani iconici dell’Eurovision Song Contest: All Kinds of Everything • Espresso Macchiato • Cha Cha Cha • Rim Tim Tagi Dim • Papa Pingouin • Arcade • Ne partez pas sans moi • Save Your Kisses for Me • Dschinghis Khan • Mon amour • Euphoria • Congratulations • Waterloo • Nel blu dipinto di blu purtroppo, le parti vocali sono preregistrate. Dopo questo, è seguito un altro riassunto seguito dalla promozione del merchandising dell’Eurovision Song Contest.

Il secondo Interval act è dedicato all’electro swing. Parov Stelar è un musicista, produttore e DJ austriaco, ampiamente considerato uno dei pionieri del genere electro swing. Egli fonde elementi di jazz, swing e musica big band con ritmi elettronici moderni.

Dopo Parov Stelar, c’è un’altra pausa pubblicitaria. Durante la pausa pubblicitaria torniamo con “Professor Eurovision”, che ci accompagna attraverso la storia dell’Eurovision Song Contest. Questa volta, l’attenzione è rivolta alle diverse regole di voto che sono state utilizzate nel corso della storia dell’Eurovision.

E poi avremo l’ultimo riassunto. Questa volta in ordine inverso. ‘Stop voting now!’.

Le votazioni sono ora chiuse e un breve video mostra Billy Joel mentre spiega il significato della sua canzone “Vienna”. Sul palco c’è ora César Sampson (Austria 2018) che esegue una versione di “Vienna”.

Al termine dell’esibizione, viene proiettato un brevissimo montaggio con tutti i vincitori dell’Eurovision sulle note di “Rise Like a Phoenix“.

Siamo tornati sul palco principale, dove Victoria Swarovski e Michael Ostrowski sono pronti per la grande sequenza di votazioni.

Risultati della giuria. Ciascuno dei 35 paesi partecipanti all’Eurovision 2026 dispone di una giuria che determina metà del risultato. I punteggi delle giurie vengono comunicati da un portavoce di ciascun paese, che annuncerà oralmente solo i 12 punti.

Risultati del televoto. Tutti i voti del televoto provenienti dai 35 paesi, così come i voti online dal “rest of the world”, vengono raggruppati e annunciati per ciascun paese ricevente. Si inizia dal paese con il minor numero di punti assegnati dalle giurie.

E IL VINCITORE DELL’EUROVISION 2026 È… 🏆

Come previsto dal regolamento, la finale combina il voto delle giurie nazionali (50%) con quello del pubblico (50%), incluso il voto del “Rest of the World” dai paesi non partecipanti, che vale come un paese aggiuntivo. A differenza delle due seminifinali, nella Grand Final, le linee di voto si apriranno poco prima della prima esibizione, resteranno attive durante tutte le performance e proseguiranno per circa 40 minuti dopo l’ultima canzone, fino all’invito “Stop voting now”, affidato quest’anno a una famiglia in collegamento dalla Thailandia.

La procedura di voto segue lo stesso schema degli ultimi tre anni.

Ogni paese partecipante avrà a disposizione due serie di punteggi da assegnare: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12 punti. Una serie per la giuria di ciascun paese e una serie per il televoto di ciascun paese. I voti online del “rest of the world” avranno lo stesso peso di quelli di un paese partecipante.

  • Voteranno tutti i 35 paesi partecipanti all’Eurovision di quest’anno.
  • Ogni paese ha una giuria nazionale che assegna una serie di 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12 punti.
  • Ogni paese avrà un televoto, che assegna anch’esso una serie di 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12 punti.
  • Il voto online del “rest of the world” ha lo stesso peso di un paese partecipante: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12 punti.
  • In primo luogo, i punti delle giurie saranno presentati individualmente da un portavoce di ciascun paese.
  • In secondo luogo, i punti del televoto saranno raggruppati e assegnati in modo combinato.
  • Le giurie nazionali hanno votato ieri sera (venerdì 15 maggio) durante la seconda prova generale.
  • Se due o più canzoni ottengono lo stesso punteggio, la vincitrice dello spareggio è la canzone con il punteggio più alto tra il televoto e il “rest of the world”.

Poco dopo la Grande Finale, saranno resi noti i risultati dettagliati, le votazioni e i punteggi.

Tra i 35 portavoce delle giurie nazionali in collegamento dalle rispettive capitali, annuncerà i 12 punti dell’Italia – per la prima volta nel ruolo – Maria Sole Pollio, attrice e conduttrice napoletana, al fianco di alcuni grandi ritorni del concorso: dalla norvegese Elisabeth Andreassen (vincitrice nel 1985 con le Bobbysocks!) alla belga Sandra Kim, all’anagrafe Sanda Caldarone, padre originario di Torrebruna in Abruzzo, vincitrice Eurovision nel 1986 a soli 13 anni e ancora oggi la più giovane vincitrice di sempre, che quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua vittoria.

Come da regolamento Eurovision, non è possibile votare per il proprio Paese: il pubblico italiano non potrà quindi votare l’Italia, mentre gli spettatori degli altri Paesi partecipanti potranno sostenere il brano italiano seguendo le istruzioni della propria emittente nazionale.

Si chiude qui la Prova Generale Ufficiale della Finale dell’Eurovision Song Contest 2026. Domani sera alle 21:00 appuntamento su Rai 1 per lo show in diretta con il commento di Gabriele Corsi e Elettra Lamborghini.

La finale promette spettacolo e sorprese. In un’edizione come sempre votata al pop da palcoscenico e alle esibizioni teatrali, Sal Da Vinci porta la sua rappresentazione di un matrimonio pop in quattro atti, dalla scelta dell’abito alle celebrazioni, accompagnato dalla coreografia orchestrata da Marcello Sacchetta, presente sul palco insieme a Francesca Tocca. 

La Grand Final dell’Eurovision Song Contest 2026 è pronta a entrare nella storia. E l’Italia, con Sal Da Vinci, è pronta a scrivere un nuovo capitolo.

Aggiornamento: Ecco i risultati del sondaggio stampa per le prove generali della sedonda semifinale. Durante le prove, i membri accreditati della stampa hanno potuto seguire lo svolgimento dell’evento in diretta dall’arena, nella sala stampa, in un’area riservata esclusivamente ai media accreditati presenti in loco. Dopo l’esibizione degli artisti, i giornalisti hanno potuto votare le loro TRE prove preferite della giornata.

Aggiornamento: Calo di ascolti di ascolti anche per la Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, andata in onda su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

Su Rai 2 la Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 ha ottenuto il 6,9% di share per 1 milione 286 mila spettatori (Fonte Rai). Una performance in calo, rispetto allo scorso anno, quando la Seconda Semifinale, sempre trasmessa su Rai 2, raccolse 1 milione 616 mila telespettatori, con uno share del 8,8%.

Commentata sempre da Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, la Finale dell’Eurovision Song Contest 2026 sarà ancora una volta su Rai 1.  Su RaiPlay, Rai Radio 2 (col commento di Diletta Parlangeli e Matteo Osso) e sul Canale 202 del Digitale terrestre ci sarà la trasmissione in simulcast delle tre serate dell’evento.

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest si svolgerà presso presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi a Vienna, dopo quelle del 1967 e 2015. A presentare lo show sul palco di Vienna troveremo Victoria Swarovski, Michael Ostrowski e Emily Busvine dalla Green Room. Saranno 35 i Paesi che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU) e dall’emittente austriaca ÖRF, dopo la defezione della Spagna, a seguito della conferma della partecipazione di Israele, si sono ritirati dall’ESC anche Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Islanda.

Aggiornamento: Chi sono i favoriti a poco più di 24 ore dalla finale dell’Eurovision Song Contest 2026? Gli esperti non hanno dubbi sull’esito finale. 

Dopo aver scoperto tutti i 25 concorrenti di questo Eurovision Song Contest 2026, la domanda ora sorge spontanea: chi trionferà? Il duo finlandese mantiene un vantaggio piuttosto considerevole nei confronti della concorrenza. Alle spalle di Linda Lampenius & Pete Parkkonen, che secondo i bookmakers hanno il 40% di possibilità di vincere, ora c’è la rappresentante australiana Delta Goodrem, che con “Eclipse” conta il 16% di probabilità. Terzo gradino del podio, in netta discesa, per la Grecia.

Seguono Israele, Danimarca, una Romania in forte ascesa (che potrebbe essere la sorpresa di questa edizione!) e la Francia. In leggera ascesa il nostro Sal Da Vinci, ora 8°, che si pone davanti a Bulgaria e Malta.

L’Australia è favorita per essere la più apprezzata dalle giurie, mentre Israele ha tutte le carte in regola per trionfare al televoto. La proposta finlandese potrebbe, quindi, conquistare la vittoria grazie a una combinazione dei due fattori.

Chi potrebbe, invece, arrivare all’ultimo posto? Favoriti Austria, Belgio, Germania e Regno Unito. E in questo caso esiste anche lo spauracchio zero points!

Generalmente i bookmakers azzeccano le previsioni? Negli ultimi due anni hanno sbagliato e non poco! Per l’Eurovision Song Contest 2025 avevano pronosticato il 50% di possibilità di vittoria degli svedesi Kaj, che invece furono quarti. Nel 2024 puntarono tutto su Baby Lasagna, che alla fine fu secondo alle spalle dello svizzero Nemo. Quindi tutto è aperto e tutto è possibile!

Non ci resta che aspettare domani sera, lo spettacolo sembra essere assicurato! Poi è noto; non sempre i favoriti vincono, e potrebbe succedere anche all’Eurovision Song Contest 2026.

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