Sanremo 2013: Rosario Miraggio, «Adesso il mio obiettivo è Sanremo»

Rosario Miraggio continua a raccogliere consensi e si prepara al grande sogno: il Festival di Sanremo 2013.

Quando nel 1996 ricevette da Mario Merola il premio come miglior voce emergente, Rosario Miraggio poteva sfruttare la carica di consensi ricevuta al Delle Palme per una rapida ascesa, eppure fino al 2004 ha interrotto la carriera, tranne brevi apparizioni in feste pubbliche: 

Cosa è successo in questi otto anni? 

«Mi sono semplicemente fermato perché dovevo sviluppare bene le mie doti e ho studiato nella speranza di diventare un professionista; da voce “bianca” volevo avere una “voce mia” e a mio padre dicevo sempre che avrei cantato ufficialmente nel momento in cui c’erano tutti i mezzi disponibili per farlo. Poi nel 2004 mio padre è scomparso e io ho riflettuto tanto; avevo diciotto anni e poco tempo prima avevo deciso di cantare seriamente, quindi la decisione è venuta di conseguenza. Il mio primo album è stato “Amore in tre parole”; un discreto successo al quale è seguito “Io canto accanto a te”, due anni dopo; una sorta di omaggio a mio padre con nove brani suoi inseriti nel disco».

Nel 2007 arriva l’album “Mille pezzi di cuore”: il tuo miglior successo?

«La svolta vera e propria, ricevendo tantissimi riscontri positivi e belle esperienze, grazie anche al brano dal titolo “Male”. L’ho cantato in un locale di Stoccarda davanti a quattromila persone, a Napoli non c’è un posto dove non l’abbia proposto; poi ho cantato al “Foret National” di Bruxelles, al Palamaggiò di Caserta, all’Arena Flegrea e al teatro Augusteo».

In quegli anni hai duettato con Gigi D’Alessio: un buon connubio?

«È stata una esperienza bellissima e irripetibile perché oggi non è facile organizzare una cosa del genere, e mi piacerebbe ripeterlo con Gigi che è bravissimo, con lui mi sono trovato bene sia in ambito canoro che umano».

Cosa ne pensi del tuo grande successo con il brano “La macchina 50”, colonna sonora di “Gomorra” diretto da Matteo Garrone”?

«Non mi trova molto in accordo, prima perché ai miei concerti mi chiedono soprattutto “Male”, “Prendere o lasciare”, “Vivo solo di te”, “Ti amo e ti penso”, e poi per una questione molto delicata di immagine, perché con quel film la massa che vive di stereotipi tendeva ad affibbiarmi delle appartenenze e delle etichette. Addirittura potrei dire che sarei stato più contento se il mio brano non fosse stato presente in “Gomorra”: quando parti con tali vagoni poi ti richiedono in base a quello che appari e ti buttano fumo negli occhi, come mi è successo con richieste da Rai e Mediaset, alle quali ho risposto di no. Io non sono d’accordo spesso con la massa, che ti spersonalizza, e se sei di Napoli tendono sempre a
scavare nel torbido: iniziano con il dolce e finiscono con la mortadella. Non resto abbagliato da queste cose, preferisco fare il mio percorso e progredire in base al responso del pubblico e alla mia soddisfazione di artista».

Ti consideri un neomelodico anche se con l’album “Prendere o lasciare” sei andato in tv a livello nazionale?

«Non ho ancora capito il reale significato dato al temine “neomelodico”, io sono solo uno che canta e desidera migliorare anno dopo anno; se poi neomelodico vuol dire “uno che fa melodia con la nuova generazione” allora sono un neomelodico, ma per me è neomelodico a questo punto anche Gigi D’Alessio, Gigi Finizio e Nino D’Angelo. L’album “Il mio spazio nel tuo tempo” ha avuto un lancio nazionale e ha ricevuto un buon risultato anche se meritava un po’ di marketing in più».

Dopo “L’amore che mi dai” dell’anno scorso, arriva il tuo ultimo lavoro, “Fortemente”: ora cosa hai in programma”?

«Il mio primo obiettivo è Sanremo, quest’anno ci proveremo sul serio».

Rosario Miraggio, figlio del noto (nel panorama partenopeo) Franco Miraggio, comincia a cantare da giovanissimo seguendo le orme del padre.

È appunto con il padre che all’età di 8 anni inizia la sua carriera artistica di cantante napoletano duettando nel brano “Io canto a te”.

Nel 1996 riceve da Mario Merola il premio come “miglior voce emergente” in un concorso tenutosi al Teatro delle Palme di Napoli. Tuttavia, dopo brevi apparizioni in feste pubbliche e cerimonie, interrompe per un certo periodo la propria carriera.

Nel 2004 debutta con il primo album “Amore in 3 parole” che segna la svolta nella sua carriera. L’album infatti ottiene un positivo riscontro di pubblico, che gli apre le porte della scena musicale napoletana.

Nel 2006 esce il secondo album “Io canto te”, in cui reinterpreta 9 brani del padre.

Nel 2007 Rosario pubblica il suo 3° album “Mille pezzi di cuore”, che rappresenta il maggior successo di Rosario Miraggio. Nello stesso anno, in uno dei concerti di Gigi D’Alessio, Miraggio ha modo di duettare al Palamaggiò e all’Arena Flegrea con lui nel brano “Male” (il brano diviene subito una hit in Campania), inoltre il brano “La macchina 50” viene scelta come una delle colonne sonore nel film ‘Gomorra’ diretto da Matteo Garrone.

Nel Maggio del 2008 pubblica il suo 4 album “Prendere o lasciare”  che fa conoscere il cantante anche al di fuori del circuito neomelodico napoletano. Sempre nel 2008, la canzone “Prendere o lasciare” viene proposta quotidianamente come sigla di una rubrica, all’interno della trasmissione ‘Pinocchio’ su Radio Deejay.

Nell’Aprile del 2010 pubblica il suo quinto album “Il mio spazio nel tuo tempo”, anticipato dal singolo che dà il titolo all’album, con solo 7 brani inediti. L’album sarà finalmente in promozione in tutta l’Italia e non solo nel panorama meridionale. Il 28 Arile l’album sarà presentato per la prima volta nella carriera del cantante a Milano.

Nel 2011 esce il nuovo singolo “L’amore che mi dai” dove il videoclip ufficiale è ispirato al film ‘Misery non deve morire’, diretto dal regista Claudio D’Avascio; nello stesso anno prende parte al Radio Cuore tour.

Nel 2012 esce il suo settimo lavoro discografico ‘Fortemente’ (CD + DVD) con la collaborazione dei Club Dogo. Il sei Luglio del 2012 su YouTube esce il video con i Club Dogo (Senorita), con la partecipazione di Teresanna Pugliese.