Sanremo 2013: Fazio all’Arena, “I veri superospiti del mio Festival saranno le canzoni, nessuna rottamazione tra i Big”

fazioAll’Arena di Massimo Giletti su Rai1 si torna a parlare di Sanremo. Sanremo si adegua alla spending review. Queste le parole di Fabio Fazio, che glissa sui super ospiti e mette al centro della manifestazione canora la musica e le canzoni in gara.

A Sanremo niente è ancora certo e definito. Le indiscrezioni si fanno spazio man mano che la data dell’inizio della kermesse si avvicina.

Oggi il dibattito sul Festival si è scatenato intorno alle dichiarazioni che Fabio Fazio ha rilasciato in esclusiva per i microfoni del talk domenicale targato Rai 1 (Domenica In – L’Arena).

Il conduttore della prossima kermesse sanremese, ha fatto chiarezza su alcuni punti nodali di quello che sarà il suo Festival.

A cominciare dalle sue scelte riguardo alle canzoni che si sfideranno all’Ariston: “Per quanto riguarda i criteri di selezione delle canzoni in gara, non ho scelto chi poteva piacere ai giovani, alle mamme e via dicendo. Non ho fatto calcoli di questo tipo: ho scelto le canzoni, che considero il vero superospite di tutta la kermesse. Il mio Festival sarà innanzitutto contemporaneo. La contemporaneità non è l’assunto, è il risultato di queste selezioni.”

Tale dichiarazione è bastata per far esplodere l’ira funesta dell’Anna Oxa sempre più furiosa. La cantante, ormai prezzemolina in ogni dibattito sul Festival, nota con disappunto e in modo non del tutto pacato che a Sanremo ormai si continua a nascondere la testa sotto la sabbia nel tentativo di giustificare scelte di cast discutibili o comunque molto discusse da lei.

Nessuna polemica con chi, come Anna Oxa, ha protestato per l’esclusione: “Ringrazio tutti quelli che hanno mandato le canzoni al Festival, ne dovevamo scegliere 14 e mi dispiace se qualcuno c’é rimasto male”.

Torniamo però a un punto nodale: i superospiti di Sanremo 2013. Ecco cosa lo stesso Fazio twittava in merito nei giorni scorsi: “Sono chiuso nella redazione di Sanremo da giorni. Leggo continuamente di inviti a ospiti che in realtà non ho mai invitato… Porta bene.”

Se per quanto riguarda i superospiti, Fazio aggiunge solo che “li sapremo piuttosto dopo il Festival, ma di sicuro non prima e soprattutto non adesso”, il toto-ospiti rimane del tutto top secret, così come le trattative con attori e artisti internazionali, semmai ce ne saranno: “Per quanto riguarda i superospiti nelle precedenti edizioni di Sanremo non ero nemmeno nella direzione artistica e mi ero concentrato proprio sugli ospiti sullo spettacolo, e devo dire che sono andate bene da un mio punto di vista, c’é un buon ricordo quindi non ha senso per me rifare la stessa cosa. Abbiamo fatto una scelta accurata delle canzoni che può essere condivisa o meno, più o meno apprezzata, sono canzoni che hanno una linea forte. Quest’anno Sanremo sarà così, siamo in un momento di spending rewiew, hai visto che abbiamo preso Luciana, è quello che avevamo in casa, facciamo le cose tra di noi.”

Ecco invece come risponde il conduttore alle accuse di “rottamazione” del Festival che gli sono arrivate da più fronti a causa di qualche esclusione sanremese piuttosto illustre (leggasi Albano, Mietta, Irene Grandi, Alex Britti e via dicendo): “Ma che rottamazione! La serata di venerdì sarà dedicata al Sanremo Story con tre colonne storiche della musica italiana: Toto Cutugno, Albano e i Ricchi e Poveri. Non vedo l’ora di vederli sul palco perchè Sanremo è un gioco e così lo si deve prendere se no diventa un errore tutto.”

Unica nota: ma Giletti non aveva detto che tali tre big sarebbero stati ospitati a Sanremo in serate diverse dallo storico venerdì? Sì, l’aveva detto settimana scorsa sempre all’Arena come scoop in anteprima. Tornando a Fazio, guai a chiedergli di quella che sarà la sua irriverente compagna all’Ariston, Luciana Littizzetto. Il conduttore di Sanremo 2013 nicchia su di lei facendo il verso all’ormai celebre ospitata di Silvio Berlusconi nell’Arena di Giletti: “Luciana Littizzetto? Guardi che vado via, eh? Mi alzo e me ne vado via! Vuole che me ne vada? Me ne vado?”

Ciò significa che in tempi di par condicio non si può nemmeno nominare la Littizzetto?