Sanremo 2013, Campioni: Almamegretta al Festival, sfida alla tradizione di Sanremo

AlmamegrettaNella musica degli Almamegretta è possibile seguire il racconto intimo e diretto della storia di una civiltà in continua evoluzione, dove i protagonisti non sono altro che i musicisti stessi.

La realtà degli Almamegretta rispecchia a pieno le melodie che compongono i racconti musicali che ormai da vent’anni fanno parte del patrimonio musicale italiano e internazionale.

A loro piace essere come un’anima migrante, costantemente in movimento e in sperimentazione con sé stessi e con il background culturale che da anni è fonte inestimabile di ispirazione per la loro complessa filosofia musicale.

La radiazione musicale degli Almamegretta si trova nel pieno degli anni 90, dove la musica dance e rock la faceva da padrona, un decennio completamente immerso nella cultura musicale pop.

Il nuovo genere della stella nascente del panorama musicale partenopeo veniva chiamato Dub ed era esattamente a metà tra il Reggae, il Rhythm and Blues a tratto psichedelico con testi in inglese e napoletano. Un nuovo modo di comporre musica e di proporla al pubblico, che potrebbe lasciarci pensare a difficoltà nel modo di affermarsi, ma che al di là di tutte le aspettative trova spazio tra i consensi di un seguito abbastanza esigente, che talvolta sembra rispecchiarsi in quei racconti così terreni, così sognanti ma tanto crudeli.

Il grande protagonista della band Raiz, ha seguito i suoi compagni d’avventura dagli inizi, seguendo anche progetti solisti, abbandonando più volte il progetto degli Almamegretta, già affermato anche nel panorama musicale internazionale.

Il gruppo viene segnato dalla grave perdita di Stefano Facchielli, anima di tutta la produzione musicale, e sembra perdere la bussola nei primi anni del nuovo secolo, sentendosi privato anche della forte identità del Raiz. Nel 2011 a vent’anni dalla prima formazione gli Almamegretta si riuniscono e per l’occasione promuovono tutto il repertorio musicale con numerosi concerti in giro per l’Italia.

La corsa verso Sanremo 2013: Il 2013 è l’anno del ritorno degli Almamegretta e il palco dell’Ariston segnerà un nuovo inizio per Raiz e compagni che per l’occasione, poche settimane dopo la manifestazione, pubblicheranno un nuovo album.

La stilistica del leader Raiz, più unica che rara, tenterà in tutti i modi di riportare un genere dalla difficile comprensione sotto le luci della ribalta, un richiamo quasi popolare, così criticato da alcuni ma tanto amato da altri. “Mamma non lo sa” e “Onda che vai” i brani con i quali Gennaro T, Pier Paolo Polcari e Raiz torneranno in grande stile, riportando gli Almamegretta alla gloria che meritano.

I Testi:

  • “Mamma non lo sa” (G. Della Volpe, P. Polcari, G. Tesone): Ecco come hanno descritto questo pezzo (Repubblica): “

    Mi è venuto in mente dopo aver visto una meravigliosa intervista a Pasolini in cui lui raccontava della cultura popolare e della cultura di massa, dell’avvento del consumismo che ha ucciso la tradizione passata senza creare una nuova cultura adeguata a sostituire quella vecchia. Il protagonista della canzone è uno che ha abbandonato i campi per lavorare in fabbrica e che si sente dire: non c’è più lavoro c’è crisi, e ognuno deve fare la sua parte ma lui non è più in grado di tornare a lavorare i campi.”

Sono nato dove il sole brucia un pò di più
E il cielo lassù è un pò più blu
Papà lavorava i campi un bel giorno e poi
Ci siete venuti voi
Dalla zappa alla catena non è come andar
Una mattina al mar oppure passeggiar
Se ti fanno mettere una bella tuta blu
Quello che eri non sei più
Ho imparato a leggere e pure a parlà
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Qui ci costruiranno la città
Porteranno tanta civiltà
Siamo avanti e indietro non si va
E poi un giorno
Mi avete detto
Le cose vanno male
Devi venirci incontro
Devi fare la tua parte
E tante altre cose che non ho capito ancora bene
E se anche volessi tornare indietro
Troverei il mio paese che ha alzato bandiera bianca
E i miei campi come deserto
E il silenzio di quelli che amo
Ho imparato a leggere e pure a parlà
Mangio scatolette non cucino più
Festa del paese non ci vengo e tu?
C’è il pallone alla tv
Mamma non lo sa
Che non è come tanti anni fa
Si fatica come sempre ma
Siamo avanti e indietro non si va
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Ma ma ma non lo sa
Sì mamma sì lo sa
Tutto è vanità di vanità
Tienimi la mano
Se pò fa
Riprendiamoci l’umanità.

  • “Onda che vai” (F. Zampaglione, D. Zampaglione): Raiz (voce) è soddisfatto di questa scelta come rivelato a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’: “Più che una definizione, Almamegretta è uno stile di vita, una filosofia che noi abbiamo adottato fin dall’inizio della nostra storia. Da allora la band è sempre stata un laboratorio di idee, aperto a tutte le contaminazioni possibili e alle conseguenti evoluzioni. Questo percorso ci ha portati ora, per la prima volta, al Festival.”

Onda che vai sospinta dal vento
verso una terra sconosciuta e passi
come un brivido lungo la schiena
all’estremo orizzonte tocchi il cielo
là dove trova l’ultimo confine
l’anima spoglia che invano di insegue
cercando il senso del tuo movimento
della tua corsa che non ha mai fine
le luci dell’Avana all’orizzionte
come una galassia lontana
che nel cielo si confonde
e la barca navigava come un grande trofeo
sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
e con il sole negli occhi alzavo la vela
puntando alla riva, che neanche si vedeva
e la vita come luce sospesa sul mare
si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare
scende la notte sull’oceano e dimmi
se il tuo mistero ci avvolge e ricopre
mentre si staglia contro l’infinito
questo cielo di stelle e libertà
sognavamo leoni al tramonto
nello spazio senza fine di una spiaggia africana.
e il riflesso della luna riusciva a guidarci
sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo
e con il sole negli occhi alzavo la vela
puntando alla riva, che neanche si vedeva
e la vita come luce sospesa sul mare
si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare.