La prima volta di Elio e le storie tese a Sanremo è datata 1996: il successo de “La terra dei cachi” è storia.
Secondo classificato alla kermesse canora, premiato dalla critica, il pezzo mantiene la vetta della classifica FIMI per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” che contiene la versione live del brano, eseguito nella serata finale, vende oltre 200.000 copie. Sul palco del Festival 1996 Elio e le storie tese portarono una canzone lontana dai soliti schemi puntando tutto su un motivo accattivante attraverso il quale raccontare gli scandali e le abitudini viziate della società italiana. Anche in quell’occasione, così come in tutti i live del gruppo, le loro esibizioni non passarono certo inosservate: dal braccio finto di Elio, al travestimento in alieni fino alla versione velocizzata e quasi integrale della canzone, in 55 secondi, per aggirare l’obbligo di eseguire un estratto del brano in gara: Tutti esempi che rendono bene l’idea di come il gruppo sia in grado di coinvolgenti ed ironiche performance.
La corsa verso Sanremo 2013: A distanza di 17 anni da quel successo gli Elii ci riprovano e si mettono in gioco sul palco del Teatro Ariston: “Dannati Forever” e “La canzone mononota” sono i pezzi con cui il gruppo si presenterà alla 63 esima edizione del Festival e dei quali si parla già come di pezzi capolavoro: ironici ed estrosi.
Sulla scelta dei brani da portare in gara, Mauro Pagani che ha partecipato alle selezione dei pezzi in gara a Sanremo 2013, dei brani sanremesi di Elio e le storie tese ha detto: “Hanno superato loro stessi”. E sul Festival in generale ha aggiunto: “Ricordiamo che Sanremo è uno spettacolo televisivo che si occupa di canzoni, costa tanto e deve avere un grosso pubblico. Nessuno può cambiarlo, però lo si può migliorare. Ci sono state edizioni in cui i pezzi belli erano due, tre, quest’anno ce ne sono parecchi. Perché il messaggio è stato: non portate canzoni che pensate possano funzionare a Sanremo, ma canzoni che vi piacciono veramente.”
Alla cinque giorni sanremese dunque Elio e le storie tese, nati a Milano nel 1980, si avvicinano come gli outsider, pungenti e irriverenti, con la promessa di stupire ancora.
Line up: Elio: voce, flauto; Faso: chitarra basso; Cesareo: chitarra alto; Rocco Tanica: pianola; Christian Meyer: batteria; Jantoman: ulteriori pianole e Mangoni: artista a sé.
I Testi:
- Dannati forever (S. Belisari, S. Conforti, D. L. Civaschi, N. Fasani): Sono passati ben 17 anni dall’ultima volta sul palco e, l’originalità e la voglia di stupire non mancano. La critica si è espressa totalmente a favore del gruppo, addirittura con un 10 totale da parte di ‘Repubblica’.
Ieri, andando a fare due passi in un percorso di fede, mi chiedevo:
Posso smaltire i peccati con il jogging?
Ma sono troppi i peccati mortali che ho collezionato
Per esempio:
Fatto adulterio, mentito, rubato,
Continuamente pisello toccato
Fin dall’età di sei anni ero già condannato
Pupupu Purtroppo vado all’inferno, nel fuoco eterno
Cococo cogli onanisti, i comunisti e Gengis Khan
Chi l’avrebbe detto che sarei finito dannato
All’inferno!
Ma come ti muovi ti imbatti in un peccato:
Credi in un gruppetto di dei e poi li nomini invano;
Pergiove, perdiana, perbacco, perdinci!
Pippi e ti dimentichi di santificare;
All’inferno!
Non onori il papà, non onori la mamma;
Accidentalmente assassini la gente;
Dopo una cena elegante all’improvviso fornichi
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno all’infè!
Co co co come la Reggio Calabria – Salerno in agosto
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Crema protezione totale contro il fuoco infernale
Non c’è, non c’è
Tutti nudisti ustionati dannati forever and ever
O iè
Pu pu pu pure tu all’inferno?
Pure tu pure tu pure tu pure tu pure tu pure!
Pa pa pa pazzesco!
All’inferno
Com’è successo?
Pazzesco!
Vi vi vi vivere una vita d’inferno
Vivere, morire!
Per poi finire
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
Anche il governo
Co co co co coi sodomiti, i moderati, i giornalisti e gli esodati
Anche tu all’inferno
Insieme a noi, voi, lui, lei, essi
All’inferno
- La canzone mononota (S. Belisari, S. Conforti, D. L. Civaschi, N. Fasani): Le critiche ai primi ascolti delle canzoni, tutti apprezzano l’originalità e i testi graffianti dei due brani. Proprio Elio, scherzando, rivela come è nato il pezzo: “Non abbiamo avuto tempo per preparare brani all’altezza della manifestazione, così abbiamo optato per una canzone monotona che poi abbiamo sapientemente mutato in mononota per essere più in tema con la gara”
Condurre un’esistenza di sforzi
Tallonando la chimera di una melodia composita
Gremita di arzigogoli rarissimi
Che poi alla fine scopri
Che ti mancava quella nota sola
Bellissima
Che sciocco non aver pensato prima
Alla canzone mononota
Una canzone poco nota
Che si fa con una nota
E quella nota è questa
E’ la canzone mononota
Pupi cambiare il ritmo
Puoi cambiare la velocità
Puoi cambiare l’atmosfera
Puoi cambiare gli accordi
La puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita
Puoi cambiare il cantante
Puoi cambiare l’argomento
Puoi cantarla da solo
Puoi cantarla tutti insieme con il coro
Puoi farla fare all’orchestra
Mentre ti prendi una pausetta
Puoi cambiare la lingua
For example you can sing it in english
Auf Deutsch, en francais, en espanol,
In cinese: “Unci, dunci, trinci…”
Quante cose che puoi fare
Senza cambiare la nota!
Puoi cambiare l’ottava
Pupi cantare all’ottava bassa
Puoi far finta che sia finita
Ma se non sei in grado neanche
Di cantare la canzone mononota
Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante
Se sei un cantante virtuoso
Stai attento
Che qui basta che fai: “Aaah”
E sei fuori
La canzone mononota
Che non scende a compromessi
E se lo fa il compromesso è piccolo
Tipo questo
La canzone mononota
Ha avuto i suoi antesignani
Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di Luna
E’ anche facile da fischiettare
Democratica, osteggiata dalle dittature
Fateci caso: l’inno cubano è pieno di note
C’è poi il samba di una nota sola
Ma, se ascolti attentamente, dopo un po’ cambia:
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
Non ci ha creduto fino in fondo
Invece Noi
Sì
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