Sanremo 2013: morto il figlio di Gatti dei Ricchi e Poveri

Ricchi e PoveriUna tragica notizia arriva da Sanremo e rimbalza sulle agenzie di stampa: Alessio Gatti, ventitreenne figlio di Franco, lo storico membro dei Ricchi e poveri, è stato trovato morto in un appartamento a Nervi. La tragedia si sarebbe consumata nella notte. Indaga la polizia della squadra mobile.

Questa tragica notizia, capitata clamorosamente proprio a poche ore dalla partecipazione dei Ricchi e poveri a Sanremo, pregiudicherà la loro salita sul palco come Superospiti, prevista proprio per questa sera.

A confermarlo è Fabio Fazio, visibilmente provato, in conferenza stampa. Dopo aver dato il tragico annuncio della morte del figlio di Franco dei Ricchi e Poveri, il conduttore ha confermato che il gruppo ha annullato la partecipazione di questa sera. E ha specificato: “L’omaggio ci sarà, ma il blocco dei Ricchi e poveri non va sostituito. Dedichiamo il Premio ai Ricchi e poveri e il Festival durerà venti minuti in meno”.

Giorgio Tani, manager storico dei Ricchi e Poveri, ha smentito che la morte del figlio di Franco Gatti, il Baffo del gruppo musicale, sia stata causata da overdose di cocaina: “Impossibile – è stata la dichiarazione – il ragazzo non faceva uso di alcuna droga, non fumava neppure”. Fazio ha parlato in conferenza stampa di “morte per cause naturali”.

Franco Gatti dei Ricchi e poveri

Franco Gatti dei Ricchi e poveri commenta così il decesso improvviso del figlio di 22 anni a ‘La vita in diretta”: “Vedremo dall’autopsia cosa salterà fuori. Posso dire che ogni tanto beveva un bicchiere, vino soprattutto gli piaceva, però come tutti i ragazzi vanno a fare gli aperitivi. Mi sembra una cosa più che normale. Ci terrei a dirlo perché io adesso sono abbastanza disperato e non vorrei che venisse infangata la memoria di mio figlio. Non era uno che si drogava. Era uno estroverso. Era anche una testa di cazzo, per usare un termine francese. È andata come andata. È contro natura che un figlio a 22 anni possa morire e che un padre che ne ha 70 come me è pieno di acciacchi e di cose debba essere ancora in vita. Questa è la cosa contro natura che non si riesce a concepire. Uno dice The show must go on? Ma come faccio a salire sul palco? Me lo dite? I miei colleghi son d’accordo con me, si rifiutano anche loro. Ho detto, andate voi due, fate la presenza, io non posso salire sul palco. Dall’autopsia mi aspetto che sia morto di infarto perché era molto stressato o congestione fulminante. Se abbia bevuto un bicchierino in più non è questo che ti fa morire”.