Italia: “E se torna la voce” il nuovo singolo dei Jalisse

jalisse_e_se_torna_la_voce.jpg___th_320_0“E se torna la voce” è il secondo singolo (dopo “Tra Rose e Cielo” uscito a Novembre 2012, scritto assieme al poeta italo-iracheno Younis Tawfik, fuggito dal regime di Saddam Hussein.) dedicato ad una detenuta immaginaria, che attende il suo rilascio raccontando a se stessa la volontà di un cambiamento radicale, della rinascita, dell’intenzione di migliorare la sua nuova vita. 

Da oggi, venerdì 19 Aprile, sarà in rotazione “E se torna la voce” il nuovo singolo dei Jalisse che anticipa l’album in lavorazione. 

Il testo è stato scritto durante l’esperienza di Alessandra e Fabio con i detenuti del terzo braccio del carcere San Vittore di Milano, con i quali hanno condiviso attività musicali da Ottobre 2012 fino al 27 Marzo 2013, data in cui i Jalisse ed i detenuti hanno realizzato un concerto per l’inaugurazione della sala prove voluta dalla Fondazione Mike Bongiorno. Le royalties di vendita saranno devolute alla raccolta fondi della Fondazione Mike Bongiorno.

La musica del Maestro Maurizio Fabrizio è una dolce confessione melodica narrata dalla avvolgente voce di Alessandra con gli interventi di Fabio e sostenuta da pianoforte e archi.

I Jalisse nel 1995 partecipano a ‘Sanremo Giovani’ con il brano “Vivo” piazzandosi al terzo posto della seconda serata. L’anno successivo quindi partecipano di diritto al Festival di Sanremo, dove si classificano al sesto posto nella sezione ‘Nuove proposte’ con il brano “Liberami”.

Nel 1997 partecipano di nuovo, ancora una volta di diritto grazie al nuovo regolamento. Dalla selezione delle “Nuove Proposte ’96” passano il turno diventando big. Il brano è “Fiumi di parole”, ed è una delle vittorie più discusse della storia del Festival, per gli strascichi polemici che ne sono seguiti, vincendo tra l’altro con una etichetta indipendente distribuita da Sony Columbia. Ha fatto inoltre discutere la somiglianza di “Fiumi di parole” con la canzone “Listen to Your Heart” dei Roxette, non è stato tuttavia preso alcun provvedimento in merito.

Durante la settimana sanremese del 1997 esce il loro disco di esordio, ‘Il cerchio magico del mondo‘. Il risultato in termini di vendite (50.000 copie), non certo esaltante, fu dovuto anche al fatto che i due arrivano alla vittoria sanremese praticamente da sconosciuti e con un album di inediti.

Due mesi dopo partecipano all’Eurovision song Contest a Dublino con la stessa canzone ottenendo il quarto posto. Nel 2009 Gigi Vesigna, nel suo libro Vox Populi, rivelò come la sconfitta dei Jalisse alla manifestazione fosse stata pilotata dalla RAI. Se avesse vinto il duo veneto infatti, la TV pubblica italiana avrebbe dovuto per regolamento organizzare l’edizione del 1998, operazione ritenuta commercialmente svantaggiosa visto lo scarso interesse del pubblico italiano per questa kermesse. Da allora, l’Italia non ha più partecipato a questa competizione musicale fino al 2011.

Ben presto il duo viene etichettato come una meteora in Italia e bistrattato dai mass media che, tra le varie cose, si fecero leva sul presunto plagio di Fiumi di parole.

In realtà, grazie al buon piazzamento all’Eurovision Song Contest, iniziano una serie di concerti e tournée all’estero, tra cui Stati Uniti d’America (Boston), Canada,Russia (Mosca) e Cile (Festival di Viña del Mar).

Dopo l’annuncio della prima partecipazione di San Marino all’Eurovision Song Contest, i Jalisse si sono subito detti pronti a tornarvi rappresentando il Titano, e successivamente hanno presentato a SMRTV una canzone per la selezione interna.

I due partecipano alle selezioni del Festival di Sanremo 2007, ma la loro canzone “Linguaggio universale”, scritta ispirandosi ad un saggio del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, viene bocciata.

Esce a Settembre l’album “Linguaggio Universale”, contenente 12 poesie musicate dai Jalisse e narrate da Valeria Ducato, più il brano omonimo e Ali di Pace tremanti. Presentato all’Auditorium Parco della Musica a Roma, il cd è allegato al libro “Istruzione, chiave dello sviluppo” della Fondazione Rita Levi-Montalcini edito da BCD Editore.