ESC 2015: Il concorrente italiano all’Eurovision passa da Sanremo 2015

Sanremo 2015

Per la kermesse europea si torna a puntare sul trionfatore all’Ariston: Sanremo 2015 sfornerà il candidato all’Eurovision Song Contest 2015.

La candidatura di Emma Marrone all’Eurovision Song Contest 2014 come rappresentante per l’Italia, senza passare dal Festival di Sanremo come di consueto, aveva fatto molto discutere, oltre ad essere stata osteggiata con tanto di petizione online, così come la sua esibizione dal vivo sulle note de “La mia città”, consegnandoci il peggiore piazzamento di sempre nella storia delle nostre presenze all’Eurovision. Per il 2015, invece, si torna a puntare su un artista che calca il palcoscenico della kermesse più prestigiosa d’Italia. 

Con il regolamento del Festival di Sanremo 2015 è stato annunciato anche il meccanismo che porterà un interprete italiano a gareggiare in Europa: sarà il vincitore del Festival targato Carlo Conti ad approdare sul palco dell’Eurovision Song Contest 2015 in programma il prossimo maggio in Austria, paese dell’artista vincitrice dell’ultima edizione Conchita Wurst.

Torna dunque l’automatismo che vede il trionfatore di Sanremo 2015 diventare anche il rappresentante italiano in competizione all’Eurovision 2015, ovviamente previa disponibilità dell’artista in questione. Qualora il vincitore di Sanremo rifiuti la possibilità di gareggiare in Europa, la scelta passa agli organizzatori del Festival: saranno loro a riservarsi il diritto di selezionare il partecipante secondo criteri stabiliti in totale autonomia.

Questa la clausola del Regolamento di Sanremo 2015 – 65°Festival della Canzone Italiana, Art. 27, comma II che riporta il vincitore della manifestazione sul palco dell’Eurovision Song Contest: «L’Artista vincitore della sezione CAMPIONI avrà la facoltà di partecipare in rappresentanza dell’Italia all’edizione 2015 dell’Eurovision Song Contest. In caso questi non intenda avvalersi di tale possiblità, gli organizzatori di tale manifestazione si riserveranno il diritto di scegliere il partecipanti secondo propri criteri.» Di conseguenza, in caso di rifiuto o impossibilità da parte del vincitore dell’Ariston, sarà comunque la Commissione organizzativa del Festival a selezionare il concorrente della manifestazione europea.

Emma Marrone si è piazzata ventunesima tra le polemiche alla passata edizione dell’Eurovision la scorsa primavera (il piazzamento peggiore di sempre per l’Italia da quanto è tornata in gara). Se la scelta di un outsider non ha pagato, ecco tornare l’automatismo della candidatura per il vincitore all’Ariston. Un meccanismo che ha portato bene gli scorsi anni, da quando l’Italia ha deciso di ricominciare a partecipare alla manifestazione dopo tredici anni di assenza nel 2011, sono stati sempre buoni i piazzamenti dei campioni provenienti da Sanremo, visti i risultati delle partecipazioni di Raphael Gualazzi e la sua “Madness of Love” (Folli d’amore) (secondo nel 2011), Nina Zilli con “Out of love” (L’amore è femmina) (nona nel 2012) e Marco Mengoni con “L’essenziale”, pezzo classificatosi primo al Festival di Sanremo (settimo nel 2013).

Per ora non si hanno ulteriori certezze sui nomi dei possibili Campioni per Sanremo 2015 (e di conseguenza per l’Eurovision 2015), che non sarebbero spaventati dal ritorno della competizione: “Sanremo rimane una vetrina importante, indipendentemente dall’eliminazione”. Nessun mistero invece sul fatto che i contatti con le case discografiche siano già partiti e che qualche canzone sia già arrivata sulla scrivania degli organizzatori, ma c’è tempo fino al 12 Dicembre per presentare le candidature.

L’Eurovision Song Contest 2015 si svolgerà a Vienna il 19, 21 e 23 Maggio, presa la Wiener Stadthalle – Halle D di Vienna. Il candidato italiano all’ESC 2015, ora è ufficiale, sarà il vincitore di Sanremo 2015.

Ripercorriamo in questo articolo lo stretto legame fra il festival di Sanremo e l’Eurovision Song Contest, che dura fin dal 1956: 

La manifestazione canora europea, programma televisivo non sportivo più seguito al mondo, ha una lunga storia alle spalle. Debuttò infatti nel lontano 1956, sulle orme del nostro Festival di Sanremo, a cui è stretto da un lungo legame fatto di anni di selezione.

A calcare per la prima volta il palco eurovisivo in nome dell’Italia furono ben due cantanti. Il 1956, infatti, fu il primo e unico anno con due concorrenti per nazione. L’onore toccò a Franca Raimondi eTonina Torrielli, rispettivamente prima e seconda classificata del Festival di Sanremo, con i brani “Aprite le finestre” e “Amami se vuoi”.

Fino al 1966, il vincitore del Festival di Sanremo rappresentò di diritto l’Italia all’Eurovision con il brano trionfatore del festival della riviera ligure. Si susseguirono nella manifestazione europea Nunzio Gallo (Corde della mia chitarra), Domenico Modugno (per ben tre volte, di cui due consecutive, con “Nel blu dipinto di blu”, “Piove” e “Dio come ti amo”), Renato Rascel (Romantica), Betty Curtis (Al di là),Claudio Villa (Addio addio), Emilio Pericoli (Uno per tutte), Bobby Solo (Se piangi se ridi), ma soprattutto Gigliola Cinquetti, che nel ’64 portò a casa il primo trofeo eurovisivo con “Non ho l’età”, ancora oggi una delle canzoni italiane più conosciute al mondo.

Nel 1967, invece, fu scelto nuovamente Claudio Villa, che aveva sì vinto Sanremo lo stesso anno con “Non pensare a me”, ma in Europa si presentò con un altro brano, scelto in un secondo momento: Non andare più lontano. Anche i due anni successivi la formula fu la stessa, vincitore sanremese con un differente brano: Sergio Endrigo (Marianne) e Iva Zanicchi (Due grosse lacrime bianche) sul palco.

Nel 1970, per la prima volta, la Rai “snobbò” il Festival di Sanremo e selezionò un artista al di fuori del concorso. La scelta ricadde su Gianni Morandi che cantò all’Eurovision uno dei suoi brani più famosi:”Occhi di ragazza”. Anche l’anno dopo si optò per la “selezione interna” con Massimo Ranieri (L’amore è un attimo), mentre nel 1972 la scelta eurovisiva tornò ad essere legata all’artista e al brano vincitori della kermesse ligure: Nicola Di Bari con “I giorni dell’arcobaleno”.

Dopo di che, dal 1973 fino al al 1980, si continuò con le scelte interne slegate da Sanremo. A difendere i colori italiani furono ancora una volta Massimo Ranieri (Chi sarà con te) e Gigliola Cinquetti (Sì), ma toccò anche a Wess & Dori Ghezzi (Era), Al Bano & Romina Power (We’ll live it all again), Mia Martini (Libera), Ricchi e Poveri (Questo amore), Matia Bazar (Raggio di luna) eAlan Sorrenti (Non so che darei).

Dopo due anni di pausa (1981-1982), dal 1983 si alternarono selezioni interne e scelte legate ai vincitori di Sanremo dell’anno precedente. Scesero in campo Riccardo Fogli (Per Lucia), Alice & Franco Battiato (I treni di Tozeur), Al Bano & Romina Power (Magic Oh Magic), Umberto Tozzi & Raf (Gente di mare), Luca Barbarossa (Ti scrivo), Anna Oxa & Fausto Leali (Avrei voluto), Toto Cutugno (che nel 1990 vinse la seconda medaglia d’oro per l’Italia con Insieme: 1992), Peppino Di Capri (Comme è ddoce ‘o mare), Mia Martini (Rapsodia) ed Enrico Ruggeri (Sole d’Europa). 

Altri tre anni di pausa prima dell’ultima partecipazione italiana anni ’90: nel 1997 i Jalisse vinsero a sorpresa il Festival di Sanremo e volarono poi a Dublino conquistando un buon 4° posto con “Fiumi di parole”, canzone chiacchieratissima e spesso schernita ma fra le più note nel Continente proprio grazie all’Eurovision.

Dal 1998 parte un lungo periodo d’oblio durato ben 14 anni. La Rai si ritira dalla kermesse europea e vi tornerà in gara solo nel 2011 con Raphael Gualazzi, che porta in gara a Düsseldorf, in Germania, “Madness of love”, una versione italo-inglese del brano con cui ha trionfato lo stesso anno nella categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo, e si classifica al secondo posto.

Anche l’anno successivo la Rai seleziona un’artista sanremese: è Nina Zilli, che accantona il brano festivaliero “Per sempre” e opta per “L’amore è femmina”, valsogli il nono posto a Baku, in Azerbaigian. Il 2013, invece, è l’anno di Marco Mengoni, che trionfa a Sanremo con “L’essenziale” e si piazza poi al 7° posto a Malmö, in Svezia, con lo stesso brano.

Come già detto in apertura, la trasferta danese targata 2014 di Emma Marrone (selezionata internamente dalla Rai)arrivata solo 21ª con “La mia città” a Copenaghen non è stata memorabile. Toccherà quindi ad un altro artista del nostro panorama musicale il tentativo di riportare l’Italia fra le posizioni che contano.

L’anno prossimo toccherà di nuovo a un artista sanremese rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Come pubblicato infatti nel regolamento ufficiale del Festival capitanato da Carlo Conti