È stata ufficializzata questa mattina dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo la Commissione di Valutazione che selezionerà tutti gli iscritti ad Area Sanremo 2015, che avrebbe dovuto cambiare anche nome diventando Cantiere Sanremo (il concorso canoro che seleziona i giovani artisti che parteciperanno al Festival di Sanremo, nella categoria “Nuove proposte”)
La compongono il presidente Massimo Cotto (giornalista, radiofonico e oggi deejay di Virgin Radio), Franco Zanetti (direttore del sito di musica in Italia, Rockol), Stefano Senardi (discografico, manager, consulente musicale per la televisione e presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo), Mauro Pagani (Direttore Artistico di Area Sanremo, produttore, musicista (fase finale)), Maurizio Caridi (ice Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, componente della commissione con funzione di controllo, nonché valutazione popolare (fase finale)) e Maurilio Giordana (componente supplente, Responsabile musicale di Radio Onda Ligure, speaker radiofonico e presentatore).
Le iscrizioni ad Area Sanremo 2015 resteranno aperte fino al prossimo 20 settembre (il bando è disponibile su www.area-sanremo.it): tutti i giovani artisti (tra i 16 e i 36 anni) si esibiranno da lunedì 19 ottobre davanti alla Commissione Selezionatrice, al momento ancora ignota. I 40 finalisti presenteranno nuovamente la loro performance davanti a Cotto, Zanetti e Senardi (a cui si aggiungeranno, per questa seconda valutazione, anche il maestro Mauro Pagani, nuovo direttore artistico di Area Sanremo e Maurizio Caridi della Fondazione) il 4 e 5 novembre: tra loro verranno scelti 8 artisti tra i quali la Commissione RAI decreterà i 2 partecipanti al Festival. L’anno scorso furono Amara e Chanty ad ottenere l’agognato passaggio all’Ariston.

Cotto e Zanetti da molti anni affiancano all’attività di giornalisti quella di talent scout, formando un’affiatata coppia di selezionatori: insieme sono stati rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione di SanremoLab nel 2007 (fra i vincitori di quell’anno Noemi) e nel 2008 (quella che portò al Festival Simona Molinari e Arisa). Al Festival del 2009 Arisa non solo vinse nella categoria Nuove Proposte, ma ricevette anche il Premio della Critica e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv. L’altra vittoria nella categoria Nuove Proposte di un vincitore dell’Accademia di Sanremo (nel 2001 si chiamava ancora così) era stata quella di Anna Tatangelo. Dopo SanremoLab, nel 2009 e 2010, Cotto e Zanetti hanno ideato e condotto il progetto di scouting “Radar”, mentre dal 2012 al 2014 sono stati Presidente e Vicepresidente della Commissione selezionatrice del Festival di Castrocaro.
Il Maestro Mauro Pagani, nuovo direttore artistico di Area Sanremo, ha organizzato una serie di seminari destinati a tutti gli iscritti, 4 giorni dedicati all’arte della narrazione musicale e della creatività condotti da grandi professionisti del settore, come per l’appunto i già citati Ivano Fossati, Nina Zilli ed Emis Killa. Le lezioni, che si terranno a Sanremo dal 15 al 18 ottobre, mirano a fornire ai giovani futuri talenti non solo un accrescimento umano, ma soprattutto professionale.
I docenti forniranno ai ragazzi una prospettiva a 360° sul mondo della musica, a cominciare da Ivano Fossati che racconterà “le 10 ragioni (o no) per scrivere una canzone”, continuando con lo stesso Mauro Pagani che illustrerà i meccanismi della creatività, il mondo della produzione musicale e, insieme a Stefano Senardi (nuovo Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo) descriverà il mercato delle major; tra gli insegnanti anche Nina Zilli (nel 2012 ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest con il brano “L’amore è femmina (Out of Love)” classificandosi al nono posto), che svelerà alcuni segreti su come ci si prepara a stare su un palco ed Emis Killa, che condividerà con i ragazzi il suo incredibile percorso di successo, supportato dal mondo dei social network. Gli altri docenti sono tutti professionisti del loro specifico settore e saranno a disposizione per trasferire ai presenti quel che è utile sapere su edizioni, contratti e diritti e sulle potenzialità espressive della vocalità, sia in teoria che in pratica. E ancora: lezioni dedicate all’home recording e alla programmazione, al mercato indipendente e al futuro digitale, alla comunicazione e alla promozione di un disco.
Area Sanremo 2015, questi i corsi (Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, 3 lezioni al giorno):
- Meccanismi della creatività: Mauro Pagani
- Produzione musica, mercato delle major: Mauro Pagani e Stefano Senardi
- Le infinite possibilità espressive della vocalità: teoria e pratica: teoria e pratica: Gianna Grazzini – vocal coach (con due lezioni)
- 10 ragioni per scrivere (o no) una canzone: Ivano Fossati
- On Stage: Nina Zilli
- Edizioni, contratti e diritti: Paolo Corsi – editore musicale
- Programmazione musicale e home recording: Giuseppe Salvadori – sound engineer
- Percorsi Rap: Emis Killa
- Mercato, etichette indipendenti e futuro digitale: Dario Giovannini – MD Carosello Records
- Comunicazione & Promozione: Monica Ripamonti – ufficio stampa
Qui tutte le info per iscriversi e Qui tutti i corsi.
Mauro Pagani, intervistato da La Stampa e la Repubblica, dichiara: “Io non voglio solo scegliere due concorrenti di Sanremo, io voglio che i giorni di lezioni con noi arricchiscano i nostri studenti. Sapere suonare è dono meraviglioso. Io, quando ho iniziato, pensavo solo a suonare, non alla carriera, perché suonare è un’emanazione dell’anima. Il successo non è il fine, ma una doverosa conseguenza del lavoro e del talento”.
Gli piace insegnare, anche perché quello che vede in giro non gli piace: “Tv e radio controllano il mercato della musica. O piaci a loro o non vai da nessuna parte. E questo limita la libertà artistica. Siamo tornati al successo dei singoli, è una sconfitta per la mia generazione che si era battuta per imporre gli album. Adesso ci vuole il pezzo forte, orecchiabile”.
Non gli piace nemmeno la digitalizzazione della musica: “Ormai non vendi più, se c’è Spotify che ti propone 3 milioni di brani, chi compra più nulla? Devi essere contento se la tua canzone viene scaricata. Anche il web si affida ai singoli. E poi la Rete viene riempita dai nostri contenuti e se ne impossessa, la Rete siamo noi, ma non la controlliamo. Resta il live, ma prima ti ci portavano le classifiche di vendita, adesso cosa c’è? I like?”.
La strada giusta non è neanche quella dei talent che “si nutrono di carne umana. Lì lo spettacolo è chi vince e chi perde. Sono delle telenovelas, la musica è un pretesto. Producono un numero di artisti che il mondo musicale non è in grado di assorbire”.
Eppure 6 degli 8 giovani che a febbraio saliranno sul palco dell’Ariston saranno scelti in diretta tv, in un mini talent che andrà in onda su Rai1 in un’unica serata in programma da Sanremo entro dicembre. Gli altri due arriveranno da Area Sanremo.
Il direttore artistico e conduttore Carlo Conti si avvale della collaborazione di una commissione di esperti (commissione musicale) da egli stesso presieduta, che sceglierà i 6 brani.
I 6 artisti, con relative canzoni, verranno scelti attraverso tre momenti progressivi di selezione: una fase di ascolto e valutazione da parte della commissione musicale di tutte le canzoni “nuove” di artisti (singoli o gruppi) al termine della quale verranno scelte le canzoni-artisti che parteciperanno all’audizione dal vivo a Roma; un’audizione dal vivo, all’esito della quale la commissione musicale sceglierà le canzoni-artisti che parteciperanno alla fase di selezione finale; una selezione finale, in diretta televisiva su Rai1.
Per partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani gli artisti dovranno possedere i seguenti requisiti: con riferimento alla data del 31 gennaio 2016, aver compiuto i 16 anni e non aver compiuto i 36 anni di età; non aver mai preso parte a precedenti edizioni del Festival di Sanremo nella categoria Campioni o equivalenti; non essere iscritti alla manifestazione Area Sanremo, edizione 2015; essere espressione di un progetto artistico già presente nel mercato della musica con la commercializzazione di almeno due brani singoli (su cd, negozi digitali, ecc.) alla data dell’invio (o consegna a mano) della domanda di partecipazione al Festival, in regola con il bollino Siae o certificazione di iscrizione iTunes o altri siti abilitati alla commercializzazione, anche se registrato dall’artista con diversa casa/etichetta discografica e con diversa formazione.
Le case/etichette discografiche potranno inviare all’organizzazione del Festival le domande di partecipazione dei propri artisti con relative canzoni nuove al sito di Sanremo, a partire dal giorno lunedì 7 settembre 2015 e tassativamente fino a venerdì 9 ottobre 2015. L’accesso alla sessione di upload sarà consentito sino alle ore 23:59:59 del 9 ottobre 2015. Questa fase costituisce il momento conclusivo di Sanremo Giovani e avrà luogo a Sanremo. Gli artisti selezionati all’audizione di Roma si esibiranno, sempre dal vivo su base, durante una serata trasmessa in diretta televisiva. Le canzoni dovranno essere in lingua italiana. Non fa venir meno il requisito dell’appartenenza alla lingua italiana la presenza di parole e/o locuzioni in lingua dialettale e/o straniera, purché tali da non snaturare il complessivo carattere italiano del testo. Le canzoni presentate dagli artisti e relative case/etichette discografiche dovranno essere nuove al momento della presentazione della domanda di partecipazione a Sanremo Giovani (o iscrizione al concorso Area Sanremo ed. 2015) e rimanere tali sino alla loro pubblicazione sul sito http://www.sanremo.rai.it. Gli artisti scelti dalla commissione musicale di Sanremo Giovani parteciperanno alla sezione Nuove Proposte del 66esimo Festival della Canzone Italiana con la medesima canzone.
Durante la trasmissione televisiva di Sanremo Giovani le esecuzioni di ognuna delle canzoni “nuove” dovranno avere una durata massima di 2′ 30″ (due minuti e trenta secondi). Nel caso il brano presentato abbia durata maggiore dovrà essere realizzata dalla casa/discografica e/o artista una versione ridotta per l’occasione.


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