ESC 2016: Almeno 41 paesi in gara a Stoccolma

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Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo per l’Eurovision Song Contest ha confermato quest’oggi che almeno 41 paesi si sfideranno alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016

La notizia è arrivata poco fa dalla conferenza dalla conferenza legata all’evento Host City 2015, la più grande fiera del vecchio Continente in cui le città europee si incontrano per discutere di sport, business ed eventi culturali, che si svolge in Glasgow (Scozia) e dove il supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest Jon Ola Sand sta partecipando.

Jon Ola Sand

Un paese manca all’appello. Tutti i pensieri vanno all’Australia, paese che ha debuttato lo scorso maggio a Vienna in veste di ospite speciale per una sola edizione, in quanto l’emittente pubblica australiana SBS non è un membro ufficiale dell’EBU-UER ma solo associato.Tuttavia, sin dalla conferenza finale dopo la vittoria dello svedese Måns Zelmerlöw, si era intuito che le porte per un ritorno del paese extraeuropeo erano più che aperte.

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Al momento 40 paesi hanno già confermato la loro presenza e diverse date delle finali nazionali sono state già impostate: dopo la Svezia – paese organizzatore – (selezione: Melodifestivalen 2016), la Spagna, l’Italia (selezione: Festival di Sanremo 2016), l’Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBal), ilRegno Unito (selezione nazionale), l’Ungheria (selezione: A Dal 2016), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2016), l’Irlanda, la Germania (selezione: Unser Song Für Schweden), l’Estonia (selezione: EestiLaul 2016), la Francia (selezione interna), la Lettonia (selezione: Supernova 2016), la Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2016), il Belgio (selezione: Eurosong 2016), i Paesi Bassi (selezione interna: Douwe Bob), il Montenegro (selezione interna: Highway Trio), la Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2016), la Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2016), la Lituania (selezione: „Eurovizijos“ dainų konkurso nacionalinė atranka“ 2016), l’Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2016), la Bielorussia (selezione nazionale), la Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2016), la Repubblica Ceca (selezione interna), l’Austria (selezione nazionale), Il Cipro (selezione interna: MINUS ONE), la Polonia (selezione interna), la Grecia, l’ERI di Macedonia (selezione nazionale), l’Azerbaigian, la Slovenia, la Georgia, la Romania, l’Armenia (selezione interna: Iveta Mukuchyan), il San Marino, la Russia, l’Albania (selezione: Festivalit të 54-të Këngës në RTSH), la Serbia, la Moldavia (selezione: O melodie pentru Europa 2016) e tra questi notiamo l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015; la Bulgaria (anche se è dubbio a causa dei problemi finanziari che affliggono l’ente pubblico, ma vista la partecipazione ed organizzazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre 2015, è evidente l’interesse nella manifestazione).

Resta l’incognita dell’Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria e l’incognita, secondo la SBS ci potrebbe essere un grosso nome; Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente e il Libano, che non ha escluso la partecipazione a Stoccolma.

Mentre hanno confermato l’assenza la Bosnia ed Erzegovina (nonostante l’iscrizione preliminare effettuata, ha confermato il 9 ottobre 2015 che non avrebbe preso parte alla manifestazione, riservandosì però di cambiare idea entro la fine di novembre 2015 – il 17/11 la BRTH prenderà una decisione se partecipare o meno a questa edizione – se fosse riuscita a trovare uno sponsor) che insieme al Portogallo, la Croazia (nonostante l’indiscrezione che potrebbe tornare e inviare il vincitore del Talent The Voice – Najljepši glas HrvatskeNina Kraljić), l’Andorra e la Slovacchia (a fine settembre 2015, RTVS ha annunciato che non avrebbe fatto ritorno nell’edizione 2016, i, ma è tornata a partecipare all’Eurovision Young Dancers 2015 – EYD, il concorso di danza di cadenza biennale, organizzata dalla EBU-UER ed è trasmesso in televisione in tutta Europa), si sono ritirati dall’evento per motivi economici; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza; e la Turchia, che aveva chiesto in precedenza all’EBU-UER l’estensione della deadline al mese di novembre per comunicare la propria decisione, finalmente ha deciso di non ritornare nella competizione neanche quest’anno per disacordo con il meccanismo di voto che prevede la presenza delle giurie nazionali al fianco del televoto e per il fatto che i cosiddetti Big 5 – cioè i cinque paesi leader dell’EBU-UER: Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna – vengano ammessi direttamente in finale.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC sarà possibilmente soggetto a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016. La lista definitiva sarà diramata presto a breve, secondo quanto è stato annunciato in un tweet sul profilo ufficiale dell’evento, è probabile però che già domani, quando si terrà il Reference Group dell’EBU-UER, sarà ufficializzata la presenza dell’Australia.

Ne manca uno all’appello: sarà l’Australia, la Bosnia ed Erzegovina, la Croazia, il Kosovo, il Marocco, la Slovacchia, il Liechtenstein, le Isole Faroe oppure la Turchia che ci ha ripensato? sarà la campagna di raccolta fondi del Portogallo? Andorra?, Monaco? Lussemburgo? o un’altro paese ospite per il 2016 come la Cina che è pronta, o forse il Canada, Brasile, Nuova Zelanda o Sud Africa? Restiamo in attesa.

 

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